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#42. Ti amo.

42. Ti amo

"Hai tre secondi per spiegarmi che cosa stai facendo"

Teoricamente, io odio questo ragazzo, è uno stronzo brusco e freddo e una volta gli ho anche dato un pugno in faccia, dopo che mi ha detto che avevo un brutto naso, il che non è totalmente vero, ha solo una piccola gobbetta, non è brutto.
Comunque, nella realtà dei fatti, cazzo se lo amo.

Però non vuole ammettere il suo amore per la sottoscritta, mi ha abbracciato quando gli ho detto che lo amavo, mi ha abbracciato! Ed io mi sono offesa, non troppo perchè, insomma, lo amo, ma ho deciso che fino a quando non mi dirà che mi ama farò di testa mia, e questo comprende permettere a Danny McLaggen di toccarmi e flirtare con me.

Scorpius Malfoy odia Danny McLaggen e la cosa è reciproca, ma gli sta bene, deve ammettere di amarmi e smettere di fare lo stronzo.

"Non ho la minima idea di ciò di cui stai parlando, Malfoy, perchè non vai un po' piu lontano? Questo è il mio spazio vitale"

Ringhia, come un animale, un suono basso che gli rimbomba nella gola. Poi stringe i pugni e contrae la mascella, ma si allontana da me. Lo osservo mentre cammina rigido verso il suo solito banco e si accomoda. L'aula di trasfigurazioni comincia a riempirsi.

È segreta, la nostra relazione, lo so io e lo sa lui, fine, e questo mi ha stufato parecchio. Voglio poter dormire da lui senza inventare cazzate da dire a Dominique e alle mie compagne di stanza, voglio poterci sedere vicino e tenerlo per mano e toccarlo quando voglio. Ma lui non mi dice che mi ama, finge che tutto questo non sia diventato serio da mesi e non vuole assolutamente uscire allo scoperto. Mi offenderebbe da morire se non sapessi che è timido e riservato, sotto il menefreghismo e la freddezza che indossa come una maschera.

Sei mesi sono un tempo eccessivamente lungo per una relazione segreta, cazzo, voglio che si dia una svegliata e che ammetta i suoi sentimenti, e la gelosia è un ottimo modo per farlo.

È immaturo? Cazzo, si.
Mi importa? Nah.

Danny si siede al mio fianco e mi fa un bel sorriso che mostra i denti bianchi e una fossetta sul mento. Non è un brutto ragazzo, Danny, è solo un po' viscido e appiccicoso ed io sono perdutamente innamorata di un certo biondino che continua a lanciarci occhiate tutt'altro che gentili.

La McGrannit entra a passo di marcia nell'aula ora piena, mi lancia un'occhiata strana, evidentemente si chiede come mai sono seduta nel primo banco durante una sua lezione. La risposta è che così è più facile farci vedere da Scorpius, seduto diagonalmente a un posto dal mio.

Ascolto la lezione distrattamente, Danny giocherella con una ciocca dei miei capelli e ogni tanto mi sussurra qualche cosa che fingo di capire, sorridendo e annuendo. Ignoro Scorpius e anche la lezione noiosa di Minerva, sono cose che so già fare, è inutile che ascolti.

Rido quando Scorpius mi afferra un braccio e mi tira dietro un piccolo corridoio vuoto. "Ciao, amore" dico dolcemente. Alzo una mano e gli accarezzo una guancia contratta, è incazzato da morire ed io sto per scoppiare a ridere.

"Rose" Sibila. "Non farmi questo"

"Ti amo" Dico piano. Alzo le sopracciglia mentre aspetto la sua risposta, lui grugnisce e mi attira a sè. Nasconde il viso nel mio collo, abbassandosi per farlo, e respira profondamente.

"Rose" prega. Lo ignoro.

"Ti amo" Ripeto con più convinzione, sperando che lui prenda coraggio per dirmi le stesse parole.

Non lo fa. Preme le mani sulla mia schiena e mi stringe così forte che quasi mi spezza il respiro. "Lo sai" sussurra. Il suo alito caldo sulla pelle sensibile della mia gola mi fa chiudere gli occhi.

"Non lo so" mormoro. "Non è difficile. Dimmelo" Non risponde ed io mi irrito, lo spingo con le mani sulle braccia e faccio un passo indietro.

I suoi occhi sono freddi ma lo conosco abbastanza per notare il movimento all'ingiù delle sopracciglia e la contrazione delle labbra che mi mostrano quanto è dispiaciuto.

"Fottiti" Dico senza rabbia. Lo lascio e me ne vado. Non mi corre dietro, mi guarda andarmene senza dire nulla. Mi ferisce parecchio.

Lo ignoro per il resto della settimana. Ha provato ad intrufolarsi nella mia stanza, a incrociare il mio sguardo durante le lezioni o i pasti.

Non sono ferita, non più, sono solo stanca e ho intenzione di farlo risvegliare un po'. So che ha paura dei suoi sentimenti, so anche che mi ama, è chiaro, ma ho bisogno che li accetti, che me lo dica, perchè se non lo presso io lui non me lo direbbe mai.

Ecco perchè ho indosso la felpa di quidditch di grifondoro con il numero 8 stampato sopra, insieme al cognome McLaggen.

So che Scorpius lo nota, oh se lo nota. Frena improvvisamente, mentre fa il giro del campo prima dell'inizio della partita, e mi fissa, fissa il numero sulla mia maglia, il cognome è sulla schiena, quindi non riesce a vederlo, ma sa bene che c'è. Assottiglia lo sguardo in un modo minaccioso, faccio un bel sorriso e sillabo le parole ti amo, non risponde anche io, non risponde nulla, continua il giro come nulla fosse.
Non mi sorprende, affatto, mi irrita un po'? Si, ma non mi sorprende.

Guardo la partita, urlando ogni volta che grifondoro segna. Forse, e dico forse, urlando un po' più forte quando lo fa Danny. Scorpius mi fulmina con lo sguardo ogni volta che posa gli occhi su di me, sillabo le parole ti amo ogni singola volta che incrocio il suo sguardo, e lui non mi risponde mai.

Alla fine della partita, una vittoria per grifondoro, aspetto Lily fuori dalla zona degli spogliatoi. Sorrido quando vedo Danny venirmi incontro, lui allarga le braccia vittorioso ed io saltello eccitata.

"Cazzo, fantastico" Strillo veramente felice. Amo vincere e non mi arrendo mai, e ora non sto parlando della partita, sto parlando dello stronzo burbero che scorgo uscire dagli spogliatoi maschili.

Non so esattamente come un diciottenne possa essere severo come lo è Scorpius. Il suo sguardo bruciante e austero che lo accompagna sempre mi faceva incazzare da morire, l'anno scorso, perchè credevo che giudicasse tutti. Poi l'ho conosciuto, dopo che l'ho baciato in un momento di follia (Letteralmente, mi ero fatta di marijuana con James). E ora so che cosa nascondono gli occhi da stronzo, una persona timida e riservata che ha paura dei suoi sentimenti e odia mostrarli.

Scorpius Malfoy non giudica mai niente e nessuno, mai, è tipo la sua regola della vita, e io so che è perchè nella sua esistenza l'hanno sempre giudicato e lui non vuole fare lo stesso con gli altri.
È troppo buono, il mio ragazzo.

"Ottimo lavoro" Dico, la voce alta e acuta.

Danny sorride arrogante e inclina la testa da un lato, è sia carino che viscido, non so come sentirmi a riguardo. "Quindi ora me lo concedi quell'appuntamento?"

Lancio uno sguardo a Scorpius, i suoi occhi stronzi non cambiano di una virgola, ma rallenta i passi e affloscia le spalle. Godric, lo amo e lo odio. Lo amo così tanto da odiarlo. Non posso uscire con Danny, per quanto io voglia svegliare il mio ragazzo. "Scusami" sorrido gentilmente. "Non posso che dirti di no"

Danny sorride, ancora. Anzi, il sorriso non abbandona mai la sua faccia. Mi fa l'occhiolino e alza le spalle. "Non sai che ti perdi" Ricambio il sorriso, sento la fossetta sulla guancia comparire per quanto è sincera la mia allegria.

"Lo so, tesoro, sei il miglior partito che una donna possa volere"

"O un uomo" Quando mi sorride, ora, scoppio a ridere.

"Corretto" Mi mordo un labbro e sorrido sinceramente. Mi sporgo per dargli un bacio sulla guancia e lo saluto, lo guardo con la coda dell'occhio, mentre se ne va. Poi raggiungo Scorpius.

Ha lo sguardo rabbioso e i pugni stretti nelle tasche, ma si controlla, lui si controlla sempre. "Vuoi lasciarmi? Dimmelo, io... Non torturarmi così" Supplica piano.

Mi viene da ridere, poi da arrabbiarmi. "Credi che voglia lasciarti?" Chiedo assottigliando lo sguardo. Incrocio le braccia al petto perchè le mie mani vogliono afferrargli il viso e affondare tra quei capelli morbidi. "Io ti amo, cazzo"

Mi guarda male per la parolaccia ma non dice nulla. Abbassa lo sguardo, alcune ciocche bionde ondeggiano sulla sua fronte.

Non mi risponde ed io sbuffo. "Sempre più stronzo"

Non resisto. Allungo una mano per sistemargli i capelli sul viso, lui rabbrividisce ma si lascia toccare. "Rose..." Sospira il mio nome. Mi si scioglie il cuore.

"Dimmelo" Ordino. Lui si morde l'interno di una guancia e tiene gli occhi bassi. Lo odio ma è così carino che vorrei solo baciarlo. "Scorpius" Lo ammonisco.

Rialza lo sguardo, quelle iridi grige si puntano sulle mie. "Non... non ci riesco" È incerto, ed io capisco, capisco tutto, ma... mi ferisce ugualmente.

"Se non riesci a dirmi che mi ami, Malfoy, allora forse non è vero" Dico decisa.

Mi fa male, mi fa così male che non riesco a guardarlo. Indietreggio e mi passo una mano sul viso. "Rose..."

"Accetta i tuoi sentimenti, poi vieni a cercarmi" Mormoro seria. Prendo un respiro doloroso e rialzo lo sguardo. I suoi occhi sono tormentati, come se stesse lottando contro se stesso. È rigido e le mani che ha ancora nelle tasche sono strette in pugni. Mi sporgo per dargli un bacio sull'angolo della bocca, lui trattiene il respiro, poi sussurro un: "Ti amo" e lo lascio. Mi giro e me ne vado.

Passano tre giorni. Dominique mi chiede come mai sono cosi depressa ma io non posso dirglielo, perchè il mio ragazzo non mi ha ancora cercato per dirmi che mi ama, che farà cinque bambini con me e che posso prendere il suo cognome, o il contrario, non mi interessa.

Lo guardo di nascosto alle lezioni, lui ha sempre gli occhi fissi su di me, indeciso e freddo. Non mi parla mai.

Mi manca come l'aria.

Lo so che ha problemi di fiducia, che non ammette mai i suoi sentimenti e che per farlo ci vuole molto tempo, ma io gli ho detto che lo amo due mesi fa, glielo ripeto ogni volta che restiamo insieme e lui non mi risponde mai, mi stringe più forte e basta. Sono stata paziente, due mesi sono il massimo che posso aspettare per permettergli di dirmi ciò che prova. Ora... mi fa male solo il cuore, mi sento male per la sua mancanza. Lo so che mi ama, lo so, ma... non so, forse lo amo più io, forse... Non mi ama abbastanza per passare oltre alle sue fobie?

Non tiene a me abbastanza, non mi ama abbastanza. Non sono importante per lui, non come lo è lui per me. Mi sono innamorata di una persona che non riesce neanche a dirmi che mi ama.

Mi viene da piangere, quindi stringo i denti e mi ficco delle patatine in bocca. Dom mi lancia un'occhiata dallo specchio, mentre si passa del mascara.

"Rose... Sul serio, ma che cosa c'hai?"

La ignoro e chiudo gli occhi, voglio soffrire in silenzio, da sola.

"Okaaaaay" Allunga la a, in un tono irritato. "Fingerò che non centra un ragazzo e ti obbligherò a vestirti per andare a Hogsmeade"

"Non voglio" Mi lamento.

Eppure un'ora dopo siamo nella cittadina. Alcuni studenti ci salutano, Dom sorride e mi stringe più forte il braccio che ha avvolto con le sue mani. "Fai un bel sorriso tesoro, su" Dom ridacchia quando le scocco un'occhiataccia. "Guarda! Cibo!" Cerca di tirarmi su il morale indicandomi i tre manici di scopa, un po' ci riesce e la seguo volentieri.

"Mhhm" Mugugno appoggiando la fronte sul legno liscio del tavolo in cui ci siamo sedute. "Mi fa male la testa"

"Mi dirai chi è che ti fa stare così o no?" Chiede la bionda di fronte a me. Scuoto la testa senza abbandonare il tavolo. Dom sospira profondamente. "D'accordo. Oh, guarda, c'è Al" Alzo la testa di scatto e cerco Albus tra i ragazzi presenti oggi.

Scorpius è ovviamente con lui. Vederlo mi fa mettere su un broncio, voglio toccarlo, baciarlo, stringerlo a me fino a quando non ne posso più. Mi manca così tanto.

"Rosie!" Al ci viene incontro. Afferra una sedia da un altro tavolo e ci si accomoda mettendola al contrario, i suoi occhi verdi mi studiano. "Cosa hai fatto alla faccia?"

"Cosa?" Chiedo confusa.

"Sembri malata"

Sbuffo irritata. "Non lo sono"

Scorpius mi guarda leggermente, si siede di fronte ad Albus, tra me e Dominique, nel tavolo quadrato. "Stai bene?" Mi sussurra quando Al e Dominique intraprendono una conversazione sul quidditch.

"No" dico senza guardarlo. "Grazie" E non lo sto ringraziando per avermi chiesto se stavo bene, lo sto ringraziando per essere la causa del mio malessere. Il mio tono è irritato e vittimistico, gli sto dando la colpa e lui lo capisce. Abbassa la testa e giocherella con le sue dita, sul tavolo.

"Mi spiace" Borbotta.

"Non sembra. Sembra che tu stia bene"

"Non sto bene Rose, il fatto che non lo mostri come fai te non significa il contrario" Mi guarda fisso negli occhi.

"Non sei riuscito a dirmi che mi ami, cazzo, cosa devo fare più di questo?"

"Smettila di imprecare" Mi rimprovera stringendo le labbra tra di loro. Poi distoglie lo sguardo, lo abbassa sulle sue mani. "Mi manchi, ed io... non ci riesco, mi sento..." Non riesce a spiegare la sensazione, ma io lo so, so come si sente.

"Non ti fidi di me" Sussurro amaramente. Faccio una risata forzata. "Non ti fidi abbastanza per mostrarmi i tuoi sentimenti, per dirmeli"

"Non sei tu Rose, sai che non sei tu" Mi fissa serio. "Lo sai, vero?"

Mi mordo un labbro e smetto di guardarlo. "Non mi ami abbastanza" Sussurro ferita. "Non sono abbastanza per te"

Aggrotta le sopracciglia e mi mostra incredulità. "Cosa?" Sibila a voce alta. Dom e Al si voltano verso di noi, confusi. Immagino che lui smetterà di parlare, si chiuderà a riccio e fingerà indifferenza, ma non è quello che fa. Mi afferra un polso e mi tira per farsi guardare. "Tu non sei abbastanza?" È incredulo, gli occhi spalcancati e un sorriso shockato sulle labbra.

"Cosa?" Albus esala queste parole con una confusione che troverei esilerante, se Scorpius Malfoy non mi stesse stritolando un polso e guardando in quel modo.

Mi sono appena innamorata della tua espressione incredula. Devo shockarlo più spesso.

"Non sei solo abbastanza amore, sei troppo. Troppo. Non ti merito"

"Amore?" Sussurra Albus.

Awww, mi ha appena chiamata amore dopo giorni e giorni, davanti ai miei cugini!

Aspetta... cosa ha appena detto? "Non mi meriti" sillabo piano. Ora sono io quella incredula. "Ma sei scemo?" Alzo una mano e gli dò un colpetto sulla testa, non è forte ma Dom sussulta confusa. "Ma vaffanculo, credevo che avessimo superato questa cazzata"

Ha passato il nostro secondo e terzo mese insieme a pensare di non meritarmi, di non essere abbastanza per me. Credevo che l'avessimo superato, invece no.

Scorpius accetta il colpo e mi guarda con tenerezza. "Io..." Prende un respiro rumoroso. "Non ci riesco, non... vorrei così tanto dirtelo ma non ci riesco. È colpa mia, non pensare mai che sia tua. Ci sto lavorando per te, amore, ma... ti prego, non costringermi a dirtelo"

Mi si riempiono gli occhi di lacrime. "Sono un'egoista" Singhiozzo mentre comincio a piangere. "Volevo costringerti a dirmelo anche quando non eri pronto. Sono un mostro" Singhiozzo più forte.

"Rose..." Dom sembra preoccupata.

"Non ho capito bene" Albus confuso.

"Non sei un mostro" Scorpius ridacchia piano, sempre poco, sempre controllato.

"Sta ridendo?" Chiede Al.

"Credo di si" Sussurra Dom. "Awww, ride per Rose"

"Capisco perchè volessi spingermi a dirtelo" Allunga le mani e mi asciuga le lacrime con i pollici. Mi tocca, dopo giorni, ed io singhiozzo mentre appoggio le mani sulle sue, se mi lascia il viso lo ammazzo. "Ma io tengo a te, più di chiunque altra persona nel mondo"

"Ma hey!" Rido tra le lacrime per Albus e il suo tono indispettito

Scorpius lo ignora. "Hai capito? Devo solo riuscire a dirtelo senza nessun dolore fisico"

Annuisco. "Credo che tu abbia appena fatto scoprire a Hogwarts la nostra relazione segreta" Mormoro mentre lancio delle occhiate ai vari studenti. Non sono in pochi a guardarci.

"Non importa" Sussurra gentile. "Importa solo che tu non mi lascerai, ti prego"

Scuoto la testa. "Non lo farò" Prometto. Non posso farlo. "Ti amo troppo per lasciarti"

Si china su di me e mi bacia, ed io voglio solo che non mi lasci mai più.

*

"Rose" sussurra accarezzandomi lo stomaco con le dita. Alzò la testa dalla sua spalla per guardarlo.

"Dimmi" sorrido. Ha il viso rilassato, gli occhi luminosi.

"Ti amo" mormora così piano che non so se ho sentito bene. Scatto a sedere ugualmente, lo fisso sorpresa.

"Cosa?"

Lui aggrotta le sopracciglia e sorride leggermente. "Ho detto che ti amo" dice a voce poco più alta.

Spalanco la bocca. "Forse sono morta" Dico incredula. "E sono in paradiso"

"Smettila" Sbuffa infastidito, però mantiene un sorriso appena accennato su quelle labbra che mi butto a baciare.

"Ti amo" sussurro sulla sua bocca. Gli lascio piccoli baci a stampo, lui mi afferra il collo da dietro e mi incolla alle sue labbra. Approfondisce un bacio.

"Non lasciarmi mai" mormora. "Potrei non riuscire a riprendermi"

Qui, io ho descritto tutto quello che mi fa paura in una relazione.
La dipendenza mostrata con il mi manca come l'aria.
Il fatto che non riuscirebbero a riprendersi per un po' se si lasciassero.
Il dolore e il cuore spezzato.

E poi Scorpius, che non riesce a dirle che la ama. Onestamente, sono come lui. Non riesco a dire un ti voglio bene neanche ad un'amica (Questa mattina ho risposto con un cuore a un messaggio con "ti voglio bene" per non rispondere con "anche io" lol). Credo che mi sentirei fisicamente male a dirlo ad un amante.

Traumi ce ne sono? Parecchi!

Nulla, è carino e sdolcinato ahahah, ma volevo solo scrivere qualcosa, qualcosa che riuscisse a essere significativo ma anche tranquillo. E vi ho descritto cose che mi fanno paura perchè... bho, così.

Hope u like it

Rose

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