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#40. Piercing

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40. Piercing

Qualcuno deve uccidermi. Ora.

Sgrano lo sguardo e boccheggio mentre i miei occhi scivolano lungo il suo corpo e si fermano lì, proprio lì.

"Oh porca Morgana" Sibilo facendo un passo indietro.

Non so come reagisce alla mia presenza, quando la nota, perchè io non riesco a non guardare in mezzo alle sue gambe, come una pervertita del cazzo. Morgana, so che ti ho appena bestemmiato ma aiutami, ti prego, fa qualcosa, inceneriscimi.

"Oh, sei arrivata prima del solito" William Nott parla ed io mi risveglio dal mio stato di trance, devo obbligarmi a sollevare lo sguardo, evito di farlo scivolare ancora per il suo corpo, quegli addominali sono belli quanto il suo cazzo.

"Hai un piercing" mormoro, il filtro che collega la mia bocca e il mio cervello mi ha mandato a fanculo nel momento stesso in cui sono entrata in casa e l'ho visto nudo come quando è uscito dalla vagina di sua madre.

Will fa un sorrisetto malizioso mentre si sporge e afferra un cuscino dal divano, si copre il pacco con quello. "Ne ho parecchi, di quale parli?" Chiede divertito. Sa di quale parlo, lo sa bene, ma è uno stronzo che vuole umiliarmi.

Ne ha diversi, si. Un paio sulle orecchie, non ai lobi, e ne vedo uno scintillante ad un capezzolo, ma non sono quelli di cui parlo.

"Morgana" Mormoro fissandolo. "Mettiti qualcosa addosso" Ordino.

"Perchè? Sembrava che la vista di piacesse" È così divertito, sembra un bambino quando i suoi occhi si illuminano in quel modo. "Mi hai fissato quanto? Cinque minuti, capra? È una violenza bella e buona questa, non ti ho dato il permesso" Ecco che torna il solito logorroico, preferivo quando stava zitto.

"Perchè giri per casa nudo?" Chiedo invece di scusarmi. Appoggio la borsa sul divano ed evito di guardare i suoi piercing, e di pensare ad uno in particolare, che ora è coperto dal cuscino.

"Avevo voglia di far prendere aria a Will Junior" Dice, scatto a guardarlo.

"Sei serio?" Chiedo.

"No. Le mie mutande le ho messe tutte a lavare e stavo andando nel bagno principale per recuperarne un paio dall'asciugatrice" Alza le spalle e mi viene incontro. "È bellissimo vederti capra" E si china per darmi un bacio su una guancia.

Sospiro e lo colpisco con il dorso della mano su quel petto scolpito a regola d'arte. "Chiamami di nuovo così e ti stacco i tuoi piercing senza pensarci troppo"

"Mi piacerebbe che tu avvicinassi la mano al piercing che non smettevi di guardare prima, capra" Sorride e si toglie da me prima che io lo colpisca ancora.

"Mettiti qualcosa addosso prima che arrivi mio fratello, deficente" Lui sorride ma scompare in una delle stanze.

Capra, come la capra che mi ha mangiato i capelli quando, nei miei sedici anni, siamo andati insieme in montagna da uno zio lontano di Will perchè era malato. Mio fratello e questo grande coglione sono come gemelli siamesi, dove va l'uno va l'altro, quindi Seth mi ha obbligato ad accompagnarli ed una delle capre di questo zio mi ha seriamente strappato i capelli per mangiarmeli. Will non ha mai smesso di chiamarmi così, da cinque anni.

In realtà Seth non è neanche mio fratello, non di sangue almeno, ma qualche anno dopo che suo padre è morto, quando lui aveva otto anni ed io cinque, sua madre si è innamorata di mio padre ed io mi sono ritrovata a casa con un ragazzino silenzioso che non mi guardava neanche per sbaglio, io che sono espansiva e lui che è così introverso. Comunque dopo qualche mese sono riuscita a farlo ridere - Ho fatto uno scherzo ai nostri genitori che comprendeva farli morire di spavento - e da allora siamo piu o meno inseparabili.

Will torna vestito con una tuta nera, la felpa non è neanche allacciata e non ha una maglietta sotto, quindi i suoi meravigliosi addominali sono in bella mostra mentre mi viene incontro. "Hai mangiato?" Chiede superandomi per aprire la porta della cucina. Lo seguo.

"Pensavo di uscire con Seth a cena, credevo ti unissi a noi" Dico alzando le spalle. Lui apre il frigorifero e tira fuori una bottiglietta d'acqua.

"Mi vuoi tanto eh?" Chiede divertito. Alzo gli occhi al soffitto.

La realtà è che so che Seth e Will non si separano troppo a lungo, quindi quando esco con mio fratello esco anche con il coglione biondo di fronte a me, ma gli tengo il gioco. "Da morire, non faccio altro che sognarti"

"E sognare il mio piercing" Aggiunge con un sospiro dolce, un piccolo gemito per prendermi in giro. È terribilmente eccitante.

"A proposito" dico curiosa. Non so controllarmi, sono impulsiva e le parole escono dalla mia bocca prima che possa pensare alle conseguenze. "Hai un piercing la sotto" Sgrano lo sguardo e lo fisso, sono ancora sorpresa. "Ma quando l'hai fatto?"

Sapevo degli altri piercing, sono andata con lui a fare quello al capezzolo, ma... wow, quella zona è delicata, molto, e... Morgana.

Non riuscirò a togliermelo dalla testa, non ci riesco perchè immagino quale sarebbe la differenza al tatto, come lo sentirei in bocca o dentro di me.
L'ho fissato così a lungo che posso descrivere il suo cazzo nei minimi dettagli, è enorme, non è che io abbia molti metri di paragone ma il suo è enorme, e quell'anellina allacciata alla porzione di pelle tra il glande e il prepuzio... ripeto: Morgana santissima.

"Un paio di anni fa" Alza le spalle e beve dell'acqua. Guardo il suo pomo d'Adamo mentre si alza e si abbassa.

Non riesco a non pensarci. "Deve aver fatto male" dico.

"Malissimo, ma con la magia è passato in fretta" Non è in imbarazzo. Appoggia la bottiglia sul ripiano di marmo accanto al frigo e mi sorride. "Mi piace che mi chiedi cose sul mio cazzo, continua, ti prego"

Trattengo un sospiro esasperato. "Sono solo curiosa, tutto qui" Dico sincera.

Curiosa ed attratta.
Voglio sapere quale differenza c'è, se entrasse dentro di me.
Al solo pensiero un calore piacevole mi innonda il basso ventre e mi fa rabbrividire.

Si avvicina a me, il suo profumo di muschio e lavanda mi circonda e mi fa sospirare. Si abbassa leggermente per guardarmi negli occhi, io alzo il mento perchè è decisamente troppo alto. "Vuoi chiedermi il perchè?" La sua voce è un sussurro seducente e provocatorio. Direi si a qualsiasi cosa chiesta in questo tono. "Sarei felice di dirti come un piercing in quel posto stimola le pareti interne di una donna e la fa morire di piacere"

Mi scappa un gemito, Cristo santo. Sobbalzo e faccio un passo indietro. Lo fisso shockata ed eccitata, scommetto che sono arrossita.

Non è la prima volta che flirta con me, lui flirta con chiunque, ma è la prima volta che è così esplicito, mi eccita da matti ed io devo pregare Morgana perchè non abbassi lo sguardo sul mio seno e non noti i miei capezzoli duri che premono sul reggiseno non imbottito e sulla maglietta.

Will alza una mano e mi scosta una ciocca dal viso. "Se ti va te lo faccio rivedere capra, mi abbasso i pantaloni senza problemi"

"Chi si abbassa cosa?" Seth ci fa sobbalzare. Entra in cucina con un cipiglio confuso ed inquietante, come al solito, misterioso e cupo.

William non perde il suo atteggiamento sbruffone, fa un passo indietro e gira la testa per guardare il migliore amico. "Sai che quei coglioni dei Cannoni hanno perso per trecentoventi a cento?" Chiede fissando Seth. "Ho visto alcuni momenti ma stavo per addormentarmi. Ho chiamato Scorpius, tornerà domani mattina" Mi da le spalle per rimettere la bottiglia in frigo. "Ho fatto una doccia prima e ho ricordato quando abbiamo interrotto Scorpius con Rose mentre si lavavano" Fa le virgolette in aria. Ha appena parlato di tre argomenti diversi nello stesso discorso saltando da uno all'altro come se nulla fosse, non dovrei sorprendermi ma lo faccio.

"Ricordo che ti ha dato un pugno per aver fissato il sedere della sua ragazza troppo a lungo" Seth fa un piccolo sorriso e si china per darmi un bacio sulla testa.

"Non è stata colpa mia, era lì" Will sbuffa come un bambino. "Sai che mi ha chiamato quella pazza di Jasmine? Credo che chiederò un ordine restrittivo o qualcosa di simile"

Ecco che torna a parlare a vanvera. Sospiro e guardo Seth. "Andiamo?" Gli chiedo prima che Will cominci a parlare della sua ex e di quanto è problematica.

"Perchè parlavate di togliervi i pantaloni?" Il moro mi guarda confuso.

Arrossisco e faccio per evitare il discorso ma... Will... Will deve fare il Will. "Volevo mostrarle il mio piercing al caz-" Seth allunga una mano e gliela schiaffa sulla bocca. Nott mormora qualcosa ma mio fratello gli tappa le labbra.

"Salazar, sul serio?" Chiede guardandomi. Alzo le spalle.

"Sai che ha dei problemi" Dico tranquilla.

Seth torna a guardare Will, ancora muto. "Se le mostri quel piercing ti spacco la testa amico" Gli dice con una calma inquietante. Sorrido e incrocio le braccia al petto. Mio fratello lo lascia andare e si pulisce la mano sulla sua felpa.

"Ma io-" Lo fulmino con lo sguardo, Will tace, stranamente, e mi fa un sorriso malizioso.

"Sei una testa di cazzo. Morgana aiutami" borbotto.

William ride e appoggia un braccio sulle mie spalle mentre mi guida fuori dalla cucina. "Ancora con questa cosa di Morgana? È strana capra, sei una babbana"

Alzo le spalle. Non è la prima volta che me lo dice ma a me non importa. Quando ho scoperto l'esistenza della magia, poco dopo che mio padre, babbano, ha sposato Daphne, sono quasi uscita fuori di testa, poi Seth mi ha spiegato molte cose, tra queste l'esistenza di Merlino e Morgana. Ho sempre amato la strega, da quando sentivo le storie di Re Artù e allora ho deciso, nei miei otto anni, che avrei sostituito Morgana a Dio per le imprecazioni.

"Come è andata l'università, Liz? Hai dato quell'esame?" Seth mi guarda gentilmente mentre ci raggiunge.

"È andato bene" Dico tranquilla. Will toglie il braccio dalle mie spalle.

"Mi cambio" E scompare dietro la porta della sua stanza.

"Ho bisogno di una doccia" Seth abbassa la testa e si odora. "Sono stanco morto, mi ha sfiancato" Mi guarda dispiaciuto. "Scusa per tutto questo ritardo tesoro"

Sospiro. Seth ha dovuto fare degli allenamenti extra a causa di uno stiramento al braccio che ha avuto la partita scorsa. "Ho un po' di mal di testa, per la verità, possiamo ordinare delle pizze e guardare un horror?" Chiedo dolcemente.

Seth mi fissa a lungo, poi alza una mano e mi accarezza una guancia, adoro quando mi tocca perchè non lo fa spesso e mi dimostra quanto mi voglia bene, anche se non sono sangue del suo sangue. "Grazie" dice semplicemente. "Compra anche del gelato e tutte le caramelle che vuoi"

Mi illumino. "Caramelle?" Chiedo. Lui annuisce divertito. "D'accordo, se proprio insisti" Dico sarcastica. "Posso ordinare delle caramelle"

"Non esagerare o sarai in overdose da zuccheri prima della fine del film" Si gira e cammina verso la sua stanza. Bussa prima a quella di Will e gli dice che non usciamo più.

Sorrido e corro verso la borsa per recuperare il telefono.

Tre ore dopo ho mangiato la mia pizza, metà di quella di Seth e un paio di pacchetti interi di Haribo.

Seth è seduto ad un paio di metri da me, sull'enorme divano a forma di U. Io sono accomodata su un lato, le gambe allungate di fronte a me e in grembo la testa di Will. Il biondo ha i capelli cortissimi che mi infastidiscono le gambe nude ma non gli dico nulla perchè si è addormentato e quando dorme è adorabile, sembra un bambino. Poi ha finalmente smesso di parlare, dopo due ore di incessante chiacchera dove ci ha raccontato cose che ci aveva già detto, ma lui è fatto così, non sa stare nè fermo nè zitto, mi sorprende sapere che da dormiente non parla o non si agita.

Gli accarezzo la fronte mentre succhio lo zucchero sopra una caramella. Sono in overdose da zuccheri, non dormirò per le prossime cinque ore, forse, e questo significa che guarderò altri due horror.

Seth sbadiglia ed io giro il viso verso di lui. "Va a dormire, ti sei stancato e domani hai una partita" gli dico gentilmente.

Lui si morde un labbro. "Te lo lascio?" Chiede divertito indicando con il mento il bambinone addormentato sulle mie gambe. Annuisco. "Dormi sul divano?"

Non è la prima volta che dormo a casa loro, e non sarà l'ultima. Non ho una mia stanza perchè questo è un triocale, un triocale meravigliosamente enorme ma ha solo due stanze, esclusa la sala, però il divano è la cosa più comoda su cui sono mai stata, non mi dispiace dormirci sopra, quindi annuisco ancora.

"D'accordo" Seth si alza e si stiracchia. "Posso portarlo a letto se ti da fastidio" Dice gentile. Entrambi guardiamo William.

"No, non ti preoccupare. Sostituirò le mie gambe con un vero cuscino e mi sdraierò qui, non disturbarlo" Seth annuisce, poi fa comparire un paio di cuscini e altre coperte e se ne va.

Guardo un paio di film e smetto di mangiare caramelle. Le mie gambe mi si sono addormentate ma non ci faccio caso mentre faccio cadere lo sguardo su Will. Ha indosso dei pantaloncini e una maglietta azzurra, risale per la sua pancia e riesco a vedere bene i peli chiari che partono dal suo ombelico e scompaiono sotto la linea dei pantaloni. Addormentato sembra un grosso bambino, con la pelle perfetta e rosea e l'espressione rilassata. È sdraiato su un fianco, le gambe unite e la testa comodamente appoggiata sulle mie gambe, non si è mosso molto, grazie al cielo, ma ho notato che ogni tanto aveva dei piccoli spasmi, soprattutto agli occhi, come se stesse sognando, e gli ho accarezzato la testa e i capelli cortissimi fino a quando non si è calmato.

"Will" mormoro il suo nome mentre appoggio una mano sulla sua testa. "Devo fare pipì" sussurro cercando di scivolare via da lui, ma il biondo mi afferra una coscia e si accoccola meglio contro di me. Sgrano lo sguardo e fisso la sua mano, mi tocca, mi tocca sempre di solito ma questa volta... ho i brividi mentre stringe le dita sulla mia gamba. "Will" Lo scuoto leggermente per la spalla ma ottengo solo un mugolio infastidito e una stretta più forte, le sue dita risalgono pure, le sento nella pelle sensibile dell'interno coscia. Chiudo gli occhi mentre quella mano enorme mi stringe. "Will" mormoro in un sospiro che somiglia molto ad un gemito. "Ti prego, devo andare in bagno" Cerco ancora di liberarmi, appoggio una mano sulla sua e la stacco dalla mia coscia, lui si lamenta e si sveglia.

"Liz" borbotta muovendosi e sdraiandosi sulla schiena per guardarmi negli occhi. I suoi sono assonnati, fa uno sbadiglio e si sfrega il palmo aperto sulla fronte. "Cosa c'è?"

"Mi stai usando come cuscino" Dico divertita. Gli accarezzo la testa e lui chiude ancora le palpebre.

"Sei comoda" Mormora sbadigliando ancora, la sua voce è roca per il sonno ed è veramente molto eccitante. Devo cercare di dimenticarmi il calore della sua mano sulla coscia e il piercing sulla sua parte piu sensibile. "Scusa" E si mette seduto. Mi dà la schiena mentre si passa le mani sul viso.

Io mi alzo e mi stiracchio, ho le gambe addormentate a causa del bel biondo seduto lì. "Vado in bagno" Decreto. Will annuisce e sbadiglia ancora. Quando esco dal bagno principale William è ancora seduto sul divano come l'avevo lasciato. Alza la testa per guardarmi. "Vai a dormire" lancio uno sguardo all'orologio sulla parete sopra la televisione, è mezzanotte e mezza. Torno a sedere dove ero accomodata prima. "Domani avete una partita, vai a riposare"

"Resto ancora un po' con te" Dice tranquillo. "Mi hai svegliato, non riuscirò a riaddormentarmi per le prossime due ore"

Sorrido e mi sdraio, appoggio la testa sul cuscino. "Allora dormirò prima di te" mormoro sbadigliando. Lui ridacchia ma torna a sdraiarsi, sussulto quando appoggia la testa sul mio costato. "Will" borbotto.

Si gira per guardarmi. "Capra" Alzo gli occhi al cielo e appoggio una mano sulla sua testa, sfrego il pollice sulla sua fronte. Lui sospira e chiude gli occhi. "Continua a coccolarmi"

"Sei un bambino" dico ridendo. Gli accarezzo i capelli cortissimi, mi pungono la mano ma sono stranamente morbidi, affatto fastidiosi. "No, un incrocio tra un bambino e un cane" Si accoccola sul mio stomaco, gli occhi ancora chiusi, e mugola di piacere. È adorabile. "Adoro quando stai zitto" dico, giusto per infastidirlo, ma non è vero, affatto, amo la sua parlantina, la sua voce roca e il modo in cui fa ridere chiunque lo stia ascoltando.

Lui ride. "Sono troppo stanco per parlare" Borbotta. "Ho deciso che adoro le coccole" Scoppio a ridere.

"Le tue ragazze non ti coccolavano?" Chiedo ironica. Lui fa un piccolo broncio e apre quegli occhi azzurri, sono rilassati e adoro quel sentimento su di lui.

"No, poi non è che ho avuto delle fidanzate, solo qualche storiella, e non mi coccolavano, preferivano fare altro" E mi fa un sorrisino malizioso. "A parte Jasmine, lei mi si è accollata per mesi e mesi, voleva sposarmi, ti rendi conto?"

Questa storia l'ho gia sentita, così tante volte che chiudo gli occhi e prendo un bel respiro per non colpirlo. È un irritante bambinone ma gli voglio bene per questo.

"Non ho idea del motivo per il quale qualcuno possa volerti per il resto della sua vita, io ti ucciderei dopo qualche giorno" Dico divertita. Lui si agita su di me e mette la testa sul mio seno, avvicinandosi di più al mio viso. "Will..." mormoro rimproverandolo.

"Questo posto è decisamente molto più comodo capra" Fa una risata e si sistema meglio sulla mia tetta sinistra.

Sospiro. "Sei molesto"

"Parla quella che mi ha fissato per minuti quando mi ha visto nudo" Dice. Abbassa il naso e mi lascia un bacio sul petto, poco sopra il seno. Rabbrividisco.

Sbuffo. "Ero sorpresa, tutto qui"

Mi guarda negli occhi, così vicino che posso vedere bene il marrone nelle sue iridi azzurre. "Ti è piaciuto quello che hai visto?" Chiede abbassando il tono, ora è un mormorio roco che mi infiamma i sensi.

Alzo gli occhi al cielo per nascondere la fiammata di desiderio che mi ha sicuramente allargato le pupille. "Smettila con le bambinate" dico calma. Lui sorride ma annuisce e si agita ancora per girarsi, mi da le spalle mentre sistema la testa sul mio stomaco, molto molto meglio delle mie tette che ora sono diventate piu pesanti.

"Metti un film, capra" ordina guardando la televisione. Fisso la sua testa per minuti, poi mi riprendo e scorro sui canali fino a quando non trovo un film che ho già visto, un horror, io che li amo.

Sospiro cercando di calmarmi. "Stai diventando più molesto, tesoro" dico divertita.

Lui ride, la risata un basso mormorio. "Forse mi sono stufato di fingere che tu non mi piaccia, capra" sussurra nel silenzio.

Cosa?
Mi irrigidisco ma mi rilasso immediatamente, non intende in quel modo, giusto? "Anche tu mi piaci" dico cercando di essere calma.

Will ride e appoggia una mano su una mia coscia, di nuovo. "Intendo che mi piaci nel senso che ti immagino mentre mi tocco capra, non che sei un'amica" Fisso la sua testa allucinata.

"Che?" Chiedo, mi esce dalle labbra prima che possa fermarmi. Mi irrigidisco sul serio, questa volta.

Nel senso che ti immagino mentre mi tocco...
Morgana... non credo di sapere più come si respira.

La sua mano mi accarezza la coscia e risale, risale fino a poco sotto l'anca. "Devo ripeterlo? Perchè lo faccio volentieri, Salazar, posso snocciolarti ogni singola fantasia che ho su di te da quando ho sedici anni come se nulla fosse. All'inizio non ero molto bravo, mi immaginavo solo di vederti nuda, ma nel tempo sono migliorato, ho in testa cose che mi garantirebbero un posto sicurissimo all'inferno" Ecco che torna a parlare.

Ascolto le sue parole e le ripeto in testa. "Avevo tredici anni quando tu ne avevi sedici" È il meglio che sono riuscita a dire.

Lui ridacchia e alza le spalle, ma non si gira, continua ad accarezzarmi le gambe e a farmi correre brividi per tutto il corpo. "Lo so, è strano ma avevo una cotta pazzesca per te, anche Seth l'aveva notato"

"Hai ventiquattro anni" mormoro, il respiro mi si blocca in gola quando mi stringe l'interno coscia con forza, le dita così vicine al mio calore.

"Non ne avevo idea capra" Dice divertito. Massaggia la mia pelle fino a farmi ansimare, lui fa una piccola risata.

"Ti piaccio da quando ne avevi sedici... sono più di otto anni"

"Parecchio tempo" dice. "Bhe, ad un certo punto ho smesso di volerti, tipo un paio di anni fa, ero convinto che fosse solo attrazione sessuale perchè... dai, sei una gran figa" Il suo tono ovvio mi fa fare una risata. "E ho cercato di guardarti come un'amica, una sorella, ma decisamente non ce la sto facendo bene"

Le sue dita sfiorano il cavallo dei miei pantaloncini, mi fa inarcare contro di lui, questo gli fa fare uno sbuffo divertito e aumentare la pressione sul mio clitoride. Gemo e mi inarco mentre una fitta di piacere riverbera dentro di me. "Will" ansimo.

"Credo che tu abbia amato quello che hai visto. È per questo che ti sto toccando, perchè dentro di me si è accesa la speranza che magari possa volermi pure tu" Mormora, le sue dita cominciano a muovere piccoli cerchi sul clitoride, piano, dolcemente, mi si stringe lo stomaco e gemo con forza, stringo i denti per attutire il suono. "Perchè io ti voglio da pazzi" sussurra prima di darmi un bacio sulla pancia. Mette più forza su di me e le mie mani corrono alla sua testa.

Ho sempre cercato di non pensare a Will come qualcosa di piu di un amico, perchè... insomma, è il fratello di mio fratello, mi conosce da quando avevo cinque anni e ha letteralmente affrontato con me il mio primo ciclo, avevo tredici anni ed eravamo insieme al mare, i nostri genitori erano usciti la sera e ci avevano lasciati soli in hotel, ho cominciato a sanguinare e sono scoppiata a piangere di fronte a lui e Seth, mio fratello mi è andato a comprare degli assorbenti mentre sanguinavo sul cazzo di lenzuolo, una delle cose più imbarazzanti della mia vita. E ora... ora ho l'uomo con cui ho passato quasi l'intera esistenza addosso, a toccarmi e a dirmi queste cose, mentre io ho tentato per tutta l'adolescenza di non avere una cotta per lui. Morgana, non riesco a respirare.

"Will" mugolo agitando i fianchi.

Non ricevo queste attenzioni da troppo tempo, le mie dita non sono affatto brave come quelle di questo bellissimo uomo. "Adoro quando gemi il mio nome, fallo ancora" Mormora dolcemente. Quasi ringhio mentre tento di non far uscire un gemito più forte. "Gemi il mio nome, Liz, fallo per me" Preme con così tanta forza da farmi male, è un dolore piacevole che mi fa strillare e strattonare la sua testa, in questo preciso momento vorrei che avesse i capelli piu lunghi di un centimetro perchè qui ho bisogno di aggrapparmi a qualcosa.

Il suo tocco torna ad essere delicato, piccoli cerchi sopra il mio clitoride con così poca pressione che mi fa tremare di insoddisfazione. "Will" ringhio.

"Non intendevo così" Ride e smette di toccarmi. È veloce, rapido mentre si mette seduto e mi afferra una caviglia, mi tira verso di se, non so come non cado mentre mi trascina verso il suo lato del divano, quello parallelo alla televisione.

"Cristo" mormoro tendendomi al materasso. "Vuoi uccidermi?"

"Voglio assaggiarti" Risponde agganciando le mani su bordo superiore del pantaloncino.

"Morgana" piagnucolo. "Dillo ancora Will, ti prego"

Lui ride e mi tira giù il tessuto, mi libera le gambe con gentilezza. "Voglio assaggiarti Liz, voglio sentire se sei dolce come quelle caramelle che ti mangi" mormora facendo scivolare gli occhi lungo il mio corpo. Si fermano sulle mutande bagnate. Fa un piccolo gemito, un lamento che mi infiamma di nuovo.

"Will" Piagnucolo il suo nome come una bambina ma i suoi occhi su di me mi fanno morire, sono infuocati e così eccitati da avere le pupille allargate al possibile.
Però... Dio, ho dimenticato Seth, ho dimenticato il nostro rapporto, non posso mandare tutto a fare in culo per nulla. "Will" mormoro, poco piu seria. Mi libero dalle sue mani sulle mie ginocchia e indietreggio sul divano fino a colpire lo schienale alle mie spalle.

Lui mi fissa confusa. "Cosa?" Chiede.

"Non possiamo farlo" scuoto la testa. "Io... Morgana" Mi premo le mani sul viso.

"Ti ho fatto male? Ho fatto qualcosa che non volevi?" Si allarma. "Non ti ho chiesto se potevo toccarti, Salazar, non volevo..."

Piccolo. Quasi lo abbraccio mentre si impanica e comincia ciarlare. "Sto bene" dico dolcemente. Appoggio una mano su un suo braccio e lui smette di parlare. Mi fissa preoccupato. "Non hai fatto nulla che non volevo, è solo che... Seth" Agito la mano libera verso il corridoio delle stanze. "Siete amici, fratelli, io... non voglio che nulla si metta tra di voi o tra me e lui"

Lui si siede sui talloni e mi fissa. "Lo sai che se scopiamo significa che ti starò appiccicato fino a quando non ti stuferai di me, vero?" Chiede divertito. Mi fa un sorriso bambinesco e si sfrega una mano sul retro della testa, è un tic nervoso che ha da quando lo conosco.

Sorrido. "Ti stuferai prima tu" Dico dolcemente. "Hai la capacità di attenzione di un bambino di cinque anni"

"Ouch, continui a spezzarmi il cuore capra" Si preme una mano sul petto, a livello del cuore, e mi guarda divertito. "E non è vero, sei crudele"

"Sei un amico" Dico piano. Lui arriccia le labbra in una smorfia.

"E nulla di più?" Chiede, un lampo di dolore passa per quegli occhi azzurri.

"Seth..." mormoro. "Non voglio che scelga tra di noi ed io non voglio perdere te"

Annuisce e scende dal divano. Evita i miei occhi mentre raccoglie la coperta caduta e me la appoggia accanto. "Buona notte" sussurra. Mi da le spalle e se ne va.

Will cerca di ignorarmi, non mi parla e non mi guarda. Questo è tremendamente immaturo ma, insomma, è Will, era ovvio che lo sarebbe stato.

Li accompagno allo stadio, due ore prima della partita e mi accomodo accanto a Rose, sulle panche d'onore appena sopra l'entrata al corridoio degli spogliatoi. Chiaccheriamo prima che cominci la partita e anche quando comincia, la rossa non ama molto lo sport, a me, invece ha sempre affascinato.

"Che cosa ha?" Chiede la ragazza al mio fianco quando Will perde la pluffa. "Non ci sta molto con la testa oggi"

"Avrà dormito male" mormoro seguendo con lo sguardo la maglia numero cinque, non perdo di vista neanche il numero sei, Seth, perchè seppur io conosca la magia e il quidditch meglio di molta gente, il mio sangue babbano ancora mi fa tremare e contorcere dall'agitazione quando mio fratello e il suo migliore amico stanno a decine e decine di metri da terra, aggrappati a delle stupide scope.

"Probabile, chissà che ha fatto ieri sera. Di solito non... bhe, loro non fanno sesso prima delle partite" alzo le sopracciglia e giro il viso verso la rossa.

"Davvero?" Chiedo shockata.

Lei ridacchia e scrolla le spalle, il maglioncino color crema che indossa è così carino con i suoi colori che non riesco a fare a meno di notare quanto sia bella ogni volta che la guardo. "Uno strano patto tra di loro, è un mito stupido ma scende l'adrenalina o qualcosa di simile, hanno bisogno di non essere rilassati"

"Wow" dico tornando a cercare con gli occhi mio fratello e Will.

Però... l'avrebbe fatto con me, avrebbe infranto il patto per me, lo so. E ora è disconcentrato, ed è colpa mia.

"Bhe, quando vince però è magnifico, quindi mi va bene non scopare il giorno prima della partita" Dice divertita.

Non faccio in tempo a trovare i numeri cinque e sei, mi giro leggermente verso Rose e le sorrido. "E quando perde?" Chiedo curiosa.

"Faccio di tutto per risollevargli il morale" Mi fa l'occhiolino ed io scoppio a ridere. Non mi accorgo che lo stadio è silenzioso fino a quando la mia risata non interrompe il silenzio. Si girano tutti a guardarmi.

"Shh" Rose mi mette una mano sulla coscia. Ridacchia mentre fissa la partita.

Lo stadio si riempie di un mormorio di dissenso quando Scorpius non prende il boccino. Ecco perchè era così silenzioso.

"Che figura di merda" Borbotto a bassa voce.

"Hai distratto Malfoy ragazzina" Mi rimprovera un uomo seduto qualche posto sotto di noi. "Vedi di tacere"

"Hey!" Alzo la voce. "Come ti permetti?"

L'uomo, che avrà una cinquantina d'anni, mi fulmina con lo sguardo e si gira totalmente per guardarmi. "Tappati la bocca e stai buona, bambolina"

Alzo le sopracciglia mentre Rose mi stringe di più il braccio. "Cosa hai detto?" Chiedo mettendomi in piedi. "Ripeti, cosi ti faccio volare qualche dente"

La nostra parte delle tribune si zittisce, la partita continua, sento la telecronaca e le azioni dei giocatori, ma a me fischiano lo orecchie. L'uomo si alza e mi guarda minaccioso. "Hai distratto i giocatori, chiudi la tua fogna e lasciaci seguire la partita" Dice lentamente. "Capisci? O devo ripeterlo con parole più povere?"

Lo stadio diventa silenzioso, non me ne accorgo fino a quando non sento la voce di mio fratello. "C'è qualche problema?" Mi chiede. È atterrato nello spazio tra le panche e il parapetto, e fissa me.

L'uomo si gira verso di lui. "Questa ragazza..."

"Non chiedevo a te" Seth è inquietante quando lo fulmina con lo sguardo. "Hai qualche problema con mia sorella?" Sibila. Qualcuno sussulta ed io mi affretto a scendere le gradinate per trattenere la sua protettività inutile.

Sento la telecronaca che spiega cosa sta succedendo, un discorso su come Zabini abbia notato qualche cosa che non andava nelle tribune e ha interrotto la partita per controllare.

"Non è nulla, Seth, torna a giocare" Appoggio una mano sul suo braccio e sospiro, questo è molto imbarazzante.

"Come fa a essere sua sorella? È bianca!" Qualcuno sussurra queste parole, ma nel silenzio si sentono benissimo. Alzo gli occhi al cielo.

Qualcun altro atterra accanto a Seth, William ci guarda confuso. "Che succede?"

"Questo stronzo importuna Liz" Seth fulmina con lo sguardo l'uomo, che è sbiancato ed è tornato a sedere.

"In che senso importuna?" Will assottiglia lo sguardo, fa passare gli occhi azzurri da me all'uomo.

"Non è nulla, roba da fanatici" Dico tranquilla. Sono incazzata ma non voglio interrompere la partita, è imbarazzante. "Non ho bisogno di aiuto ragazzi, è inquietante che tu mi abbia visto litigare Seth, sul serio, non dovresti tipo essere concentrato sulla partita?" Chiedo divertita, cercando di allentare la loro tensione.

"Ti noto sempre tesoro, lo sai" Seth mi fa un piccolo sorriso e a me viene da abbracciarlo.

"È imbarazzante, andate via" Agito le mani per scacciarli.

Seth lancia uno sguardo d'ammonimento all'uomo e poi si china per darmi un bacio sulla testa. "A dopo" salta sulla scopa e vola via.

Sospiro e rilasso le spalle. "Coglione protettivo" Dico ridendo.

"Cosa ti ha detto?" Will si avvicina a me velocemente, mi afferra un polso e mi tira a se.

"Hey!" Mormoro alzando la testa per guardarlo. "Will, vattene su"

"Ti ha offeso? Perchè io non sono diplomatico come Seth, gli spacco la faccia" La sua voce è abbastanza alta perchè tutta la tribuna in cui stiamo lo senta. Alzo gli occhi al cielo e lo colpisco con la mano libera.

"Non eri arrabbiato con me, tu?" Chiedo tranquilla. Lui mi fissa a lungo, è incazzato. "Will..."

"William, cazzo, torna alla partita o ti ci spedisco a calci in culo" Si sente un urlo assurdo, il coach Bumb strilla da terra.

Will non lo ascolta neanche, fissa me. "Quindi? Cosa ti ha detto?" Ripete minaccioso.

"Smettila" gli colpisco la giacca dura della divisa con una mano. "Sono seria" E lo guardo con calma, se insiste mi incazzo.

Lui storce il naso ma mi lascia il polso e recupera la scopa a terra. "Offendila di nuovo e non ti ritroverai più la lingua" Sibila puntando un dito contro l'uomo.

"Minacciare i tifosi non ti aiuterà a farti amare"

"Non ho bisogno di uno stronzo che parla male alla mia ragazza"

"La tua ragazza?" Chiedo divertita.

Lui mi ignora e salta sulla scopa. Vola via come se non avesse fatto una scenata per qualche offesa che non era diretta neanche a lui.

Sbuffo e lancio un'occhiata all'uomo, è bianco come un cencio e mi fissa confuso. "Mi spiace amico" gli dico salendo gli scalini per tornare a sedere accanto a Rose.

La rossa ridacchia. "Coglioni serpeverde, eh?"

"Cosa centra con il fatto che sono degli stronzi iperprotettivi?" Chiedo. Punto gli occhi sulla partita, che torna a essere giocata.

"I serpeverde sono molto protettivi con la loro famiglia, è una caratteristica che li accomuna tutti" Rose me lo dice dolcemente, non mi biasima per non saperlo o per essere una babbana. "I grifoni e i tassi sono leali ma le serpi sono proprio protettivi, ti proteggerebbero a qualunque costo se ti considerano parte della famiglia, è una caratteristica abbastanza predominante in loro" Segue con lo sguardo il numero due, Scorpius, mentre cerca il boccino.

"Non lo sapevo" Mormoro accigliata.

"Non è la casa che fa il loro carattere, alcune serpi possono essere piu o meno protettive. Anche i grifoni lo sono ma per ragiorni differenti" Trattiene il respiro mentre Scorpius quasi afferra la pallina dorata, non ci riesce e suscita un boato di rabbia nello stadio. "Cosa dicevo?" Chiede, i suoi occhi chiari incontrano i miei per qualche secondo. "Ah. Seth ti considera la sua famiglia, ucciderebbe per te, i grifoni e i tassi sono più proiettati verso la lealtà, si sacrificherebbero per te ma non sono protettivi come i serpeverde, una serpe volterebbe le spalle ad un amico per una sorella o un partner"

Questo è molto interessante. Ci ripenso mentre aspetto Seth e Will fuori dagli spogliatoi. Qualche giocatore mi sorride o mi ignora, non c'è via di mezzo, ed io li osservo mentre escono, alcuni tristi, alcuni irritati, hanno perso la partita, la prima sconfitta dopo numerose vittorie.

Sento i flash delle fotocamere e i nomi dei giocatori venir urlati qualche corridoio da qui, dove i giornalisti e i fan possono aspettare, sbuffo e guardo l'orologio.

Rose e Scorpius sono andati via mezz'ora fa. Lei mi ha fatto un sorriso e mi ha detto che avrebbe tirato su il morale al suo ragazzo, ho riso e lei è scoppiata a ridacchiare come me, sotto gli occhi confusi del biondo.

Will esce prima di mio fratello, mi lancia un'occhiata poi mi supera. Aggrotto le sopracciglia ma non faccio in tempo a pensare di raggiungerlo che Seth esce dal portone. Mi sorride e allaccia un braccio attorno alle mie spalle. "Mi dispiace per la sconfitta" dico.

Seth alza le spalle e mi stringe a se, però è arrabbiato, vedo la sua mascella contrarsi. "Fa lo stesso" borbotta gelido. Poi cambia argomento. Guarda confuso Will, pochi passi davanti a noi. "Che gli prende?" Mi chiede.

"È il tuo migliore amico, non il mio" mormoro poco convinta.

Immaturo. Bambino. Coglione. Stronzo. Infantile. Deficente.
E sono solo una piccola parte delle parole che mi corrono in testa mentre lo guardo ignorarmi e alzarsi dal divano dopo aver finito la sua birra.

Seth mi lancia un'occhiata confusa, io alzo le spalle e mastico una caramella all'arancia. Lo fisso mentre afferra la felpa che si è tolto e leva le tende.

"Resti a dormire anche oggi?" Chiede Seth facendomi portare gli occhi su di lui.

"No, me ne vado appena finisco il film, vai a riposarti"

"In realtà pensavo di andare al pub qui sotto" mormora calmo. C'è una frase sottointesa in queste parole.

Faccio una smorfia. "D'accordo, scopata post sconfitta" Dico alzando gli occhi al cielo.

Seth ride e alza le spalle. "Devo rilassarmi un po'" È arrabbiato per la sconfitta ma è troppo controllato per mostrarmelo, andrà a scopare e mi dispiace per chiunque lo incontrerà oggi.

Non è disgustoso per noi parlare di sesso, non lo è mai stato, mi ha fatto lui il discorso sul sesso quando avevo quattordici anni, lui e Will, è stato imbarazzante ma i due sono stati adorabili e mi hanno messo a mio agio.

"Va bene" borbotto facendo una smorfia ironica. "Vacci piano con la poveretta"

Mi fa un mezzo ghigno ed io rido. "Posso lasciarti?" Torna poco più serio.

Ecco la sua iperprotettività e preoccupazione. "Finisco il film e prendo un taxi"

"No, dai, ti smaterializzerà Will se glielo chiedi"

No, non credo proprio che Will farà il maturo per abbastanza tempo per smaterializzarmi però annuisco.

Appena Seth va via, mi alzo dal divano e vado dritta dritta verso la stanza di Will. Busso e quando non ottengo risposta spalanco la porta ed entro.

"Ma sei serio?" Chiedo sibilando. "Quanti anni hai? Cinque?" La stanza è buia ma vedo una luce nel bagno direttamente di fronte al letto, la porta è socchiusa e un fascio di luce bianca illumina il pavimento.

Solo ora mi rendo conto del fruscio dell'acqua della doccia e dei gemiti oltre alla porta. Sgrano lo sguardo e mi immobilizzo fissando il bagno.

Spalanco la bocca e faccio dei passi avanti, non mi controllo, i suoni che sento uscire da lui sono attraenti come un pacchetto di caramelle ricoperte di zucchero. Non riesco a non immaginarlo, ora, con una mano su quel bellissimo cazzo che lo tira con forza, gli occhi chiusi, la fronte appoggiata alle piastrelle mentre l'acqua scivola per quel corpo meraviglioso, le spalle rigide e la mascella stretta.

Mi basta il pensiero per sentire il seno pesante e un calore nel basso ventre che mi infiamma e indurisce il clitoride. Cristo.

Sto ad ascoltare i suoi suoni, i gemiti e gli ansiti, fino a quando non viene in un ringhio roco talmente eccitante che arriccio le dita dei piedi e appoggio una mano sulla pancia, cercando di controllare la mia eccitazione.

Spegne il soffione della doccia, l'acqua smette di cadere, riesco finalmente a vederlo dallo scorcio di porta aperta. Non riesco a muovermi neanche quando la spalanca ed entra nella sua stanza, più rilassato per l'orgasmo, con un asciugamano allacciato sui fianchi e i capelli bagnati.

Si ferma quando mi nota, aggrotta le sopracciglia e accende la luce con la magia. Sussulto e lo fisso sgranando lo sguardo, sento le guance scottare.

"Cosa..." Will arriccia il naso e fa scivolare lo sguardo sul mio corpo. Fissa insistentemente la mano che premo ancora sulla pancia, quando torna a guardarmi negli occhi i suoi hanno una sfumatura predatoria. "Liz... cosa stai facendo?"

Non so cosa dire, lo fisso a lungo, lui sembra confuso.

"Da quanto tempo sei ferma qui?" Chiede piano. Arrossisco ancora di più e questo risponde alla sua domanda. "Oh" Mormora fissandomi, si, decisamente ha un'espressione predatoria. "È inquietante e imbarazzante, devo fare una battuta per farti ridere o posso dirti che sapere che mi stavi ascoltando mentre mi toccavo ha appena risvegliato il mio cazzo? No, perchè la mia reazione a una delle due opzioni sarebbe molto diversa, tipo che se mi dici la seconda ti prendo qui, in piedi" Lo fisso, Morgana, non riesco a parlare. "Oddio, no, in piedi senza appoggio no, magari contro il muro, o la porta, o se vuoi possiamo andare in doccia, ma scopare lì dentro non è molto comodo" Aggrotta le sopracciglia mentre pensa.

Qualcuno dovrebbe tappargli quella bocca, logorroico egocentrico.

"Ci ha provato?" Mormoro invece di dirgli di stare zitto.

"Una volta, forse dovrei farla ristrutturare, creare un box più grande, magari anche con quei gradini di marmo" Borbotta. Poi si accorge che sta divagando e cambia espressione. "Quindi? Quale delle due opzioni?"

Mi sento morire, fuoco divampa dentro di me e sulla mia pelle, voglio... non so neanche io cosa voglio. Voglio lui, lo voglio dentro di me, non mi importa come, se da dietro, su un muro o sul pavimento, voglio che gema il mio nome e che abbia un orgasmo per merito mio.

"Credo..." Faccio un passo indietro. "Dovrei andare"

Will assottiglia lo sguardo e... lascia cadere l'asciugamano. Cristo. "Come vuoi, capra"

Impedisco i miei occhi di scendere sul suo corpo e lo fisso nei suoi. Ho caldo, molto caldo. "Sei infantile" dico decisa, almeno ho ritrovato la lingua.

"E tu sei codarda" Risponde. Incrocia le braccia al petto.

"Sono venuta per dirti questo, è stupido ignorarmi o essere arrabbiati con me perchè ti ho detto di no" affermo.

Lui aggrotta le sopracciglia. "Non sono arrabbiato con te" I suoi occhi sono dispiaciuti. Alzo le sopracciglia. "Bhe, un po'. Essere rifiutati non è divertente capra"

Arriccio le labbra e abbasso lo sguardo, solo che dimentico che lui è un coglione e che ha tolto l'asciugamano per farmi un dispetto e mi ritrovo a fissare il suo cazzo, per la seconda volta in due giorni. Sussulto ma non distolgo lo sguardo. È duro, Cristo, eccitato per me, e questo mi fa esplodere i sensi.

"Dio" mugugno. Da duro è più grande, piu grosso e più eccitante. Vedo la mezza anellina scintillare, come a chiedermi attenzioni, ed io... gliele darei volentieri.

"Liz... non puoi guardarmi così" Will mi fa sollevare lo sguardo. I suoi occhi sono disperati e supplicanti come il suo tono.

"Io..." Mormoro, non so cosa dire. Il suo viso è disperato, non lo avevo mai visto così ed è stranamente eccitante. "Uhm..." Abbasso ancora gli occhi verso il suo corpo. Il suo petto si alza e si abbassa a ritmo dei suoi respiri veloci, guardo brevemente il piercing al capezzolo poi faccio scivolare lo sguardo sui pettorali definiti, i muscoli della tartaruga si contraggono quando fa un respiro profondo. "Will..." Sospiro il suo nome. "Sei bellissimo" Mi esce dalle labbra prima che possa trattenerlo. Lo è, e non parlo solo del suo corpo, il suo viso è bellissimo e il taglio di capelli da carcerato gli risalta la forma, la mascella sottile e gli zigomi pronunciati, la leggera barba sulle guance e il naso leggermente storto, stato rotto una volta di troppo quando aveva diciotto anni. I suoi occhi azzurri, però, sono la cosa più bella di lui, luminosi e sempre divertiti, lo fanno sembrare un ragazzino anche se non lo è più da diversi anni.

"Liz" Il mio nome come un avvertimento. "Credo che se continui a guardarmi così potrei esplodere o prenderti e sbatterti contro qualcosa, perchè, Salazar, vorrei tanto farlo" Quelle iridi chiare danzano per il mio viso, in cerca della mia relazione, di ciò che provo mentre lui mi parla in questo modo, coglie la mia eccitazione quindi fa un passo avanti, verso di me.

Trattengo il respiro ma non mi muovo. "Will..." Mormoro pregante. Prego, non so per cosa, se perchè mi venga incontro e mi prenda o se per farlo rinsavire e allontanare, non lo so proprio.

"Liz, non credo che tu, dicendo il mio nome in questo modo, mi stia aiutando" Dice lamentoso. Sorrido, perchè lui che si lamenta è divertente, e questo lo fa sospirare. "Dimmi cosa vuoi che faccia Liz, mentre tu mi guardi come se volessi testare la mia resistenza"

"La resistenza a letto o la resistenza a non scoparmi?" Chiedo innocente. Will contrae la mascella ed è così sexy che devo fare un profondo respiro per non cedere.

"Suppongo entrambe, una è molto forte, l'altra no, quindi fammi il favore o di smetterla di parlami così o di toglierti quell'inutile vestito che indossi"

Abbasso lo sguardo sul vestito che porto, è uno di quelli che tengo in casa loro, nel mio cassetto nell'armadio di Seth. Mi sono cambiata perchè i jeans che portavo alla partita si sono sporcati quando abbiamo mangiato e anche se sapevo di poter contare sulla magia per sistemarli ho preferito indossare questo abito nero, è lungo fino a poco sopra il ginocchio ed è a maniche corte, è largo in vita ed è comodo come un pigiama.

"Mi piace questo vestito" mi lamento.

"Non hai indossato il reggiseno e posso vedere bene i tuoi capezzoli duri, Liz" Mi informa. Arrossisco quando constato che ha ragione.

Non mi copro, però. "Forse non ho indossato neanche le mutande" Lo stuzzico.

Ho già deciso cosa fare, non voglio rifiutarlo o farlo sentire male e gli voglio bene, è bello e intelligente e divertente, lo voglio e lo avró. Sarà imbarazzante, con Seth? Si. Ma Seth ci ama, non direbbe nulla. Prima, comunque, voglio testare un po' la resistenza di questo uomo, è divertente vederlo cercare di stare calmo quando il suo cazzo è completamente eccitato e duro, altre poche parole e gocciolerà.

"Liz..." Ringhia stringendo i pugni. "Smettila"

"Sai..." Mormoro. Sono pronta a distruggerlo. "Quando avevo diciassette anni" Ecco la cosa che mi ha fatto sentire una merda e un'idiota per qualche settimana. "Ho fatto un sogno su di te" Lui contrae ancora la mascella, è cosi rigido che mi viene da ridere, si trattiene bene però. "È stato così imbarazzante che non ti ho guardato per le successive due settimane"

"Credo di ricordarmelo" Will mi sorprende. Alzo le sopracciglia. "Ti ho detto che mi piaci, ricordo ogni cosa di te, soprattutto quando mi ignoravi"

"È una cosa carina" Dico dolcemente. "Comunque, non avevo molta esperienza, a quel tempo, e ricordo che Seth mi aveva parlato della sua prima volta, c'eri anche tu"

"Lo ricordo" Dice e mi sorprende sempre di più.

"E non so, si vede che inconsciamente avrei voluto provare quell'esperienza, e l'ho sognata" William spalanca gli occhi. "Ho fatto un sogno erotico su di te, ero così in imbarazzo ma credo fosse perchè tu e Seth eravate i miei unici amici, lo siete ancora, ma eravate gli unici uomini che mi circondavano a parte mio padre"

Mi guarda in silenzio, i miei occhi non staccano i suoi, pieni di lussuria. "Cosa facevo?" Chiede, la voce roca.

Sorrido leggermente. "Non lo ricordo molto bene" dico onesta. "Ma ricordo come mi ero sentita"

"Ti sei svegliata bagnata?" Annuisco, socchiudendo le labbra a ricordare l'imbarazzo misto al caldo piacere che avevo provato. Lui fa un passo in avanti. "Ti sei toccata?" Distolgo lo sguardo.

"Mhmh" Mormoro in assenso.

"Hai pensato a me?" La sua voce è ruvida, così bassa da essere un sussurro seducente.

"Ci ho provato, a non pensare a te" Alzo lo sguardo per incontrare il suo, è bramoso, predatorio. "Ma non ci sono riuscita"

"Hai pensato a me altre volte, quanto di sei toccata?" Chiede.

"Cristo" borbotto sentendo un liquido calore correre nel mio stomaco.

"Ripondi Liz" Ordina. Si signore, papà, daddy o come vuole che lo chiami, Cristo santo, qualunque cosa voglia.

Prendo un respiro spezzato mentre le mie mani corrono sul mio stomaco, come a cercare di fermare la piacevole eccitazione che mi pervade. "Un po' di volte" borbotto ma la cosa è imbarazzante, credevo di avere io il controllo ma me l'ha sfilato di mano senza che me ne accorgessi. "Ma..."

Will allunga una mano e me la poggia sulle labbra per farmi smettere di parlare. Lo fisso con gli occhi sgranati, non capisco quando si è avvicinato tanto da potermi toccare. "Mostramelo Liz" la sua voce... il suo viso... Morgana salvami. Mi lascia andare e fa un passo indietro. Mi fissa. "Ora tesoro"

Socchiudo la bocca mentre lo guardo. "Mi dai una mano?" Chiedo inclinando leggermente la testa. Non sono una che si sottomette, non gli permetterò di crederlo, anche se i suoi ordini sono meravigliosi.

Mi fa un mezzo sorriso e si avvicina, appoggia una mano su un mio fianco, l'altra sulla mia pancia. Sussulto quando scivola sul vestito, mi fa trattenere il respiro quando arriva all'anca, il pollice che mi sfiora il clitoride da sopra l'abito, poi scivola ancora più giù, sulla coscia che stringe con forza e poi sul ginocchio. Espiro rumorosamente quando afferra il bordo e lo strattona verso l'alto, i suoi occhi si rialzano nei miei. "Sei sicura?" Chiede, la sua voce è pervasa dal piacere, roca in un modo che mi fa rabbrividire, ma è anche uno che pensa molto, si sta preoccupando che me ne pentirò.

"Hai detto che mi starai attaccato fino a quando non mi stuferò, no?" Chiedo cercando di controllare la mia, di voce, che è flebile e roca in una maniera indecente. Ma tutto quello che sta succedendo in questa stanza, ora, è indecente, quindi diciamo che fa lo stesso.

Lui annuisce. "È quello che ho detto"

"Allora toglimi questo cazzo di vestito, voglio la tua lingua" Ordino. Lui sorride malizioso e mi tira su il tessuto così velocemente e con così tanta precisione che neanche sono sorpresa che la mia testa non sia rimasta incastrata nel colletto.

Lo butta a terra e mi fissa, mi fissa in un modo così bello che stringo le cosce tra di loro e ansimo di voglia. È assolutamente predatorio, sensuale, sexy, tentatore come Lucifero in persona. "Liz..." Mugugna mentre quegli occhi chiari scivolano per il mio corpo, si concentra sul mio seno piccolo, i capezzoli rosa sono duri e fastidiosi, un brivido mi percorre la schiena quando fa il passo che ci separa e appoggia le mani sui miei fianchi nudi, le sue dita sono callose, i palmi ruvidi, ha delle nocche sbucciate per chissà quale allenamento in palestra, mi stringono con forza, come se avesse paura che io possa scappare. "Voglio adorare questo corpo finchè non muoio"

Adorare. Dio, amo questo verbo, amo il modo in cui mi guarda, come se realmente adorasse il mio corpo, il grasso sulla mia pancia, le tette che non raggiungono neanche una seconda, i fianchi larghi che mi hanno sempre fatto sentire a disagio, la cellulite sul culo e le smagliature sulle cosce, lui mi guarda come se amasse tutti questi piccoli difetti che io, invece, odio con tutto il cuore, mi guarda come se fosse pronto ad adorare il mio corpo ed io mi sento così bella, in questo momento, così potente che la cosa mi fa paura.

"Potrei piangere, giuro" Dico sorridendo, il mio sorriso è così sincero e grande che mi fanno male le guance, ma non posso trattenerlo.

Will aggrotta le sopracciglia. "Ho fatto qualcosa che non va? Puoi dirmelo se non vuoi più... mi farò un'altra sega e ti accompagno a casa, nessun rancore, giuro" Straparla preoccupato. "Sono serio, tu dimmi di no ed io ti rivesto e ti porto a casa tua o ti metto su un film o qualcosa del genere, non devi sentirti in obbligo di farlo se non te la senti e non... non dobbiamo scopare, possiamo prima uscire per un appuntamento, non lo so, non voglio obbligarti a fare nulla, anche se abbiamo già cominciato"

William sta per continuare a parlare, credo che parlerebbe a ruota libera per ore se glielo permettessi, ma io appoggio le mani sulle sue guance e mi alzo in punta di piedi, perchè lui è troppo alto, per raggiungere il suo viso. Gli dò un bacio a stampo per interromperlo, è breve, casto, ma funziona, perchè il biondo mi guarda come fosse un cervo colpito dai fari.

"Will, Will, taci" Gli ordino dolcemente. "Tu sei perfetto" Sono seria, quando lo dico. "Perfetto" Ripeto con forza. "Piangerei solo per quanto sei meraviglioso e per come mi guardi, mi fa sentire così bene, non ne hai idea"

"Ti ho sempre guardata così" Mormora ancora shockato per il bacio.

"Non l'ho mai notato" sussurro alzando le spalle. "Vorrei averlo notato prima"

"Sono serio, però, se preferisci andare prima ad un appuntamento o cose simili... non dobbiamo fare sesso per forza, però al momento muoio dalla voglia di sentire il tuo sapore, quindi se vuoi un orgasmo, o anche due, la mia lingua è a disposizione"

Scoppio a ridere. "Mi piacerebbero un paio di orgasmi" ammetto. "Ma godo di più se anche il mio partner gode"

A Will scintillano gli occhi. "Davvero?" Annuisco, è qualcosa di strano?. Sembra leggermelo negli occhi, perchè sorride. "Adoro che tu non sia egoista" sussurra gentilmente. "È una cosa che mi fa morire nei partner"

Abbasso lo sguardo sul suo membro turgido e mi mordo un labbro mentre vedo le gocce di pre venire gocciolare fuori. "Lo vedo" mormoro continuando a fissare il suo cazzo.

Amo quella mezza anellina sulla cima, scintilla e fa molto contrasto con la sua pelle rosea, attrae subito l'attenzione.

"Magari vuoi baciarmi... prima di prendere il mio cazzo in bocca, che dici?" Will mi costringe a riportare gli occhi nei suoi. Rido.

"Scusa, è che... amo quel piercing" Mormoro divertita. Mi allungo verso di lui, avvicinandomi tanto da sentire la punta della sua erezione sfregare contro la mia pancia, il liquido che gocciola da lui si spalma sulla mia pelle, è bollente come Will, come il suo cazzo e il suo corpo perfetto.

William mi fa un mezzo sorriso, ancora, ed io mi sciolgo mentre appoggia le mani sulla base della mia schiena e mi tira a se fino a quando non siamo spalmati l'uno contro l'altro. Il suo cazzo premuto tra le nostre pance, lo sento così bene che devo prendere un bel respiro per calmarmi, è duro e pulsante e caldo come l'inferno. "Voglio baciarti" sussurra. "E poi voglio che mi mostri come ti sei toccata pensando a me"

Lo guardo da sotto le ciglia, la cosa lo fa impazzire perchè contrae la mascella e mi stringe più forte. "E allora cosa aspetti?" Chiedo ironica.

Non se lo fa ripetere ancora, si china su di me e mi alza la testa mentre preme la bocca sulla mia. Il mio respiro si spezza e il mio cuore fa le capriole, le sue labbra sono soffici e quando le socchiude, un invito a far scorrere la lingua sulla sua, il suo sapore mi fa ispirare con forza dal naso, stringo le mani sulle sue spalle e le alzo per stringerle sul suo collo, sussulta e ansima ma approfondisce il bacio con una prepotenza che adoro. Sa di birra e limone, quegli stupidi biscotti che si è mangiato prima, senza offrirmene neanche uno, mi sono offesa ma sentirli nella sua bocca me lo fa perdonare immediatamente.

"Stringi" Sussurra staccandosi per respirare.

Socchiudo le labbra. Ho capito bene? "Will..." Mormoro accarezzandogli la gola. "Sei sicuro che vuoi che lo faccia?"

Lui mi sorride, un sorriso perverso e malizioso, caldo piacere mi infiamma lo stomaco con forza, le sue dita che affondano nella carne morbida del mio culo. "Stringi" Ripete dolcemente.

Annuisco ma non lo accontento, non subito. Mi allungo e lo bacio di nuovo, assaporo la sua lingua decisa, il suo sapore. Poi stringo il suo collo con una forza che gli spezzerà il respiro. Mi stacco dalla sua bocca per guardare il suo viso. Cristo, questo è così sexy... vederlo annaspare, le labbra socchiuse e arrossate per i baci, l'espressione di piacere quando allento la stretta... Riprende a respirare quando smetto di soffocarlo, i suoi occhi mi guardano con un sottomesso desiderio.

Sorrido leggermente e stringo piano la sua gola. "Sei bellissimo" affermo. "Così carino" una mia mano scivola sul suo petto. "Eccitato per il dolore... non l'avrei mai neanche immaginato" sorrido ancora e gli afferro il cazzo, pulsa tra le mie mani e mi fa fare un piccolo gemito allusivo. "William Nott, un cazzo di bottom"

"Liz..." Will mi guarda con eccitazione, faccio scorrere il palmo sull'erezione e stringo il suo collo con poca piu forza, solo un'avvertimento.

"Un masochista a cui piace essere strattonato un po'" Will geme quando stringo la base del suo cazzo con forza, so che gli faccio male ma a lui piace... Morgana, è la cosa più eccitante di cui io sia mai venuta a conoscenza, mi viene in mente una cosa che all'epoca mi aveva scandalizzata poi eccitata, mi ero vergognata tanto per quell'eccitazione. "Posso chiederti una cosa?" Chiedo. Annuisce. "Tu e Seth..." mormoro. William sgrana lo sguardo e un po' del suo desiderio si raffredda, muovo la mano sul suo cazzo perchè questo non succeda più e lui fa un piccolo gemito. "Cristo tesoro" gemo. "Ti piace proprio essere maltrattato se sei stato con lui"

Conosciamo entrambi il modo in cui mio fratello piace fare sesso, l'ho trovato terrorizzante quando l'ho scoperto (per puro caso, altra cosa imbarazzante da aggiungere alla lista) ma non l'ho piu giudicato quando ho visto lo sguardo impaurito di Seth sul mio, all'epoca.

Will geme tra l'umiliazione e il piacere. "È successo solo una volta" mugugna chiudendo gli occhi. Tiro la sua erezione fino ad arrivare al piercing, ci gioco un po' con il pollice e gli strappo un altro gemito, più forte e roco. "Avevamo diciotto anni ed eravamo brilli, volevo sapere come ci si sentiva a essere trattati in quel modo e mi ha accontentato"

"E come ci si sente?" Chiedo sussurrando. Non voglio saperlo, credo che se mai qualcuno osasse mettermi le mani addosso in quel modo non proverei piacere, ma odio, in più non mi piace essere sottomessa.

Will ringhia quando sfrego il pollice sulla fessura del suo pene, e stringe i denti quando gli tolgo la mano di dosso e la alzo per succhiare il suo prevenire dal mio dito. "Bene, molto molto bene" mormora fissandomi.

"E tu volevi darmi ordini" ridacchio e mi stacco da lui, si lamenta ma mi lascia andare.

"Smettila di umiliarmi" si lamenta. Rido. "E comunque non è totalmente così, mi piace anche dominare" Alzo le sopracciglia e lui fa un broncio, adorabile! "Al venti per cento mi piace comandare, ogni tanto"

"Mhmh" mormoro divertita. "D'accordo, mio padrone, vai a sdraiarti sul letto, voglio cavalcare quel bel viso" Geme e sbatte lentamente le palpebre, obbedisce.

Sorrido, è così carino, e mi sfilo gli slip. I suoi occhi scivolano per il mio corpo quando salgo sul letto, bruciano sulla mia pelle e mi fanno ispirare con forza. Will geme quando mi metto a cavalcioni sulle sue anche, macino sulla sua erezione, è calda e dura e Cristo, mi fa grugnire come un animale, lo voglio dentro di me, ma voglio anche divertirmi un po' con lui, capire fino a quando resisterà prima di supplicarmi o ribaltarmi e prendersi ciò che vuole, quindi striscio sul suo petto fino ad arrivare al suo bel viso, appoggio le ginocchia ai lati, sul cuscino con l'imbarazzante federa gialla e rossa - come la sua squadra, lo prenderò in giro più tardi a riguardo - ma non mi abbasso su di lui, resto in bilico sulla sua faccia.

"Liz, tesoro, credo che tu stia sfiorando la crudeltà" mormora guardandomi negli occhi, ridacchio.

"Io, invece, credo che sarò io a decidere cosa fare e che tu lo adorerai perchè sei una puttana vogliosa" Dico tranquilla. Lui geme e le sue mani scattano a stringere le mie cosce dal retro. "E a quanto pare ami essere umiliato, Morgana, non l'avrei veramente mai immaginato. L'allegro e virile Will Nott, che ama essere degradato nei peggiore dei modi" William geme ancora e mi fissa pregante. Questo è così sexy, sto per morire. "È divertente" decreto con un tono cattivo. Allungo una mano e gli accarezzo i capelli corti. "Ti stavi facendo una sega prima" dico. "Pensavi a me?" Annuisce colpevole, le sue dita mi stringono con forza la carne delle cosce ma non mi costringe ad abbassarmi su di lui. "In che posizione?"

"Cowgirl" mormora senza esitazione.

Sorrido. "Lo avevo immaginato"

"Ora fa qualcosa Liz, non fare la stronza e permettermi di leccarti, voglio leccarti" ordina con forza.

Rido e premo le dita sulla sua testa. "Chiedi per favore" ordino. "Chiedi per favore e mi abbasserò su di te, non mi importerà se ti dimeni, se non riesci a respirare, mi leccherai e succhierai fino al mio orgasmo"

"Per favore" Esce dalle sue labbra come un soffio ed io lo accontento. Una mano sulla sua testa e l'altra sulla testiera del letto e scivolo seduta sulla sua faccia, sulla sua bocca che non impiega neanche un secondo per decidersi, mi lecca con una precisione e lentezza che mi fa arricciare le dita dei piedi.

"Più forte" gli dico piano, ansimo e mi appoggio meglio contro di lui. "Usa una mano" Lui non si lamenta per le istruzioni, esegue e basta. Le sue dita mi separano le labbra e la sua lingua mi penetra con forza, sussulto e gemo, mi accarezza il clitoride con gentilezza, con il pollice, mentre due dita si aggiungono alla lingua ed entrano in me con una forza che mi fa sobbalzare su di lui. Gemo e agito i fianchi per accompagnare i suoi movimenti. Lui grugnisce e sento il suono di pelle contro pelle, giro il viso e guardo oltre una spalla per vederlo masturbarsi, quella mano enorme che accarezza pigramente il suo cazzo, cercando di non venire, per attenuare il dolore che sente nel membro duro.

Sospiro. "Liz..." si lamenta quando mi alzo da lui. Le sue dita che mi abbandonano mi fanno gemere di fastidio, ma ignoro tutto e scendo dal suo viso solo per girarmi e cavalcarlo al contrario.

"Se vieni, non lo farai dentro di me, dopo" Dico mentre mi abbasso su di lui. Geme quando capisce quello che voglio fare. "E se osi spingerti dentro la mia bocca te lo mordo" Ridacchio crudelmente e lui geme, non gli permetto di dire una parola, torno a sedere sul suo viso e lui non esita, ancora, torna a leccare e succhiare la mia pelle, ora, però, le sue mani mi separano le guance del culo per raggiungere la mia figa meglio. "Forse ti piacerebbero, eh? Un po' di denti" ringhio quando succhia il mio clitoride tra le labbra usando un poco i denti, come a dirmi che piacerebbe anche a me. "D'accordo" borbotto divertita e mi abbasso. Premo il mio petto contro il suo, le mie tette che dondolano sfiorandogli la base del torace. Guardo il cazzo che ho davanti, il piercing che ora riesco a distinguere bene, una mezza anella argento, scintilla ed io continuo a chiedermi quanto deve aver fatto male. "Sicuro che questa cosa non mi aprirà la gola?" Chiedo divertita. Mi alzo leggermente per permettere a Will di parlare.

"Non lo farà, ma se hai paur- Oh" ringhia quando non gli lascio finire di parlare e lo metto in bocca. Il piercing tocca subito il mio palato come la punta, il sapore del suo pre venire è dolce e lo assaporo un po' prima di abbassarmi con forza su di lui, soffoco ma rilasso la gola e lo prendo fino a quanto posso, raggiungo la metà poi mi tiro su e mi riabbasso. Will impreca e geme ma si trattiene per non dondolarsi contro di me. "Salazar, questa sarà l'immagine con cui mi mastuberò fino alla morte, giuro" mormora, sento i suoi occhi sulla schiena, che mi guardano mentre mi alzo e abbasso su di lui, prendendone sempre poco di più ogni volta che scendo. Mi dimentico per un istante del mio piacere, vedo solo il suo, il petto che gli trema, il calore della sua pelle sotto le mie dita e sulla mia lingua, il suo respiro spezzato e i gemiti che fa. "Abbassati Liz, voglio ricambiare il favore... oh, cazzo, sei così brava, sono geloso di chiunque ti abbia insegnato" Adoro le sue lodi e succhio con forza mentre abbasso la testa per prenderlo fino in fondo, il mio naso che preme sul suo pube e sui peli chiari che lo ricoprono. "Vai piu piano tesoro o verrò prima di potermi trattenere" Obbedisco e mi abbasso sulla sua faccia, mi stringe le anche e mi tira giù, attacca quella bocca peccaminosa alle mie labbra e succhia la mia eccitazione con foga, è rude e affatto gentile mentre mordicchia un labbro e appiattisce la lingua contro la mia entrata. Lo tolgo dalla bocca e lecco piano l'asta, lento.

Infila due dita dentro di me e lecca con più forza, morde e succhia il mio clitoride e questo, insieme alla sua mano mi fanno staccare dal suo cazzo per urlare e gemere quando l'orgasmo mi colpisce con una forza che Will deve tenermi su perchè io non crolli sulla sua faccia, e lì si che lo soffocherei con il mio peso. William non si lamenta, mi tiene giù e mi accarezza e lecca la mia venuta fino a quando non smetto di tremare per l'orgasmo.

Rotolo via da lui e mi sdraio al suo fianco, la mia testa posata su un suo polpaccio. Cerco di riprendere il respiro, Will mi accarezza un piede, fa scivolare le dita su verso la caviglia poi sulla pelle sensibile dietro il ginocchio, è gentile. "Tutto bene capra?" Chiede divertito. Annuisco appoggiando una mano sulla pancia, prendo dei profondi respiri. "Bene" mormora mentre una sua mano risale fino all'interno coscia, gemo quando me la stringe. "Puoi darmi una mano, ora?" Chiede supplicante. "O potrei esplodere o smettere di trattenermi e venire a solo vederti così, sudata, soddisfatta, nuda, nel mio letto"

Sorrido sinceramente e mi metto seduta. Lo guardo con attenzione, osservo le dita che fa scorrere sulla mia gamba, il tatuaggio che ha sul polso, il numero cinque in romano, e poi guardo il serpente che gli si avvolge sull'avambraccio e sul bicipite fino ad appoggiare la testa a diamante poco sopra un pettorale, sulla clavicola, è sottile ma lungo e disegnato molto bene. I miei occhi scendono su un capezzolo, dove un piercing argento fa capolino, sorrido ancora. Ha un altro tatuaggio, sulla schiena, che ora non vedo, un paio di ali da angelo nere che gli si aprono sull'intera schiena, sono chiuse e basse, le piume piu al fondo che gli sfiorano la base della schiena. Mi hanno sempre affascinato anche se lui non mi ha mai voluto dire il significato.

"Cowgirl" dico, è un po' una domanda, un po' un'affermazione.

"Se ce la fai" Aggiunge. "Solo se ce la fai"

Sorrido e scivolo su di lui, alzo una gamba per mettermi a cavalcioni sulle sue anche, la punta del suo cazzo che mi sfiora leggermente. "Hai un preservativo Will? O, che ne so, qualche incantesimo apposta?" Chiedo. Non ho intenzione di restare incinta o di prendermi qualche malattia, anche se sono certa che Will non ne abbia.

Annuisce e si alza sui gomiti per allungarsi e afferrare la bacchetta sul comò. "Sentirai un cambiamento, un brivido, è perchè tu possa prendere la mia venuta ma avere gli ovuli protetti, il mio seme non sarà fertile per te, questa volta" Me lo spiega con calma, non mi ha mai trattata diversamente perchè sono una babbana, mai neanche quando aveva otto anni ed io cinque. Annuisco e lui fa l'incantesimo, un brivido mi fa trasalire, mi corre lungo la spina dorsale. Lo sento, il cambiamento, ma solo per qualche secondo, poi torna tutto normale.

Non aspetto altro, afferro con una mano la base della sua erezione e la punto sulla mia entrata, mi abbasso piano, per accogliere una grandezza che non ho mai avuto lì dentro. Brucia un po', le mie pareti sono bagnate e pronte ma l'allungamento brucia un po', serro gli occhi e mi alzo per riabbassarmi lentamente, mi tolgo da lui e lo rinfodero fino a quando non riesco a farlo entrare per intero. Will geme e ringhia e mi afferra le cosce con forza quando il suo cazzo è in me fino alla base.

Io grugnisco quando mi alzo e abbasso, il suo piercing sfrega le mie pareti interne in una maniera meravigliosa, sento ogni particolare del suo membro dentro di me, dalle venature sull'asta alla cappella poco piu rialzata del resto, al gonfiore del suo cazzo, alla durezza che le mie pareti stringono con forza, contraggo i muscoli interni e lui ringhia ancora.

"Non durerò molto se fai così" sibila. Contraggo ancora i muscoli interni della mia figa, lui stringe cosi forte le mie cosce che sono sicura lascerà dei lividi, e a Seth non piacerà affatto, nonostante come faccia lui sesso, è geloso in una maniera possessiva e tossica, ma credo sia una prerogativa di tutti i fratelli maggiori.

Sorrido e appoggio le mani sul suo petto per avere una leva, mi alzo e mi abbasso con piu velocità. Una sua mano si allunga verso il mio clitoride, me lo tocca con gentilezza. "Dio, Will" gemo e sbatto contro di lui così forte che i rumori dei nostri corpi che si colpiscono si diffondono per la stanza.

"Cazzo" impreca e mi tocca con piu decisione. "Sei così brava Liz" geme, ha capito che adoro le lodi perchè continua a farmele. "Così brava a scoparmi, a usarmi per il tuo piacere" lo sappiamo entrambi che non è così, ma le chiacchere da sesso sono chiacchere da sesso quindi ansimo, un secondo orgasmo così vicino che sono sorpresa. "Scopami Liz, prendimi, fa di me ciò che vuoi, cazzo, voglio essere il suo giochino per il resto della vita, voglio che mi prendi e riprendi fino a quando non sarai stanca di me"

Mi abbasso su di lui, scivolo fino alla sua bocca e lo bacio mentre continuo a muovermi su di lui, mi afferra i fianchi e accompagna le mie spinte. "Eri così anche quando Seth ti ha scopato? Una puttana vogliosa?" Chiedo sulle sue labbra. Parlare di mio fratello durante il sesso non dovrebbe essere così eccitante, ma, ripeto, chiacchere da sesso. "Sono sicura di si, hai preso tutto quello che ti ha dato e l'hai amato"

"Non sono riuscito a camminare dritto per giorni" mugola agitandosi sotto di me. Sta per venire ma vuole che lo faccia prima io, le sue dita mi sfregano il clitoride con una pressione meravigliosa.

Le mie gambe cominciano a farmi male, voglio sdraiarmi e riposare ma il suo piacere è vicino e cosi anche il mio. Scendo a baciargli il petto, metto il capezzolo bucato in bocca e gioco con il piercing, Will geme e grugnisce, viene quando mi abbasso su di lui, seppellito profondamente dentro di me. Il suo sperma è caldo e piacevole, non l'avevo mai provato, e mi fa venire, gli mungo il cazzo quando l'orgasmo mi stringe le pareti e mi fa acasciare su di lui con un grugnito a bocca aperta. Cola tra le mie gambe quando mi tolgo da lui e mi sdraio al suo fianco ma non lo trovo spiacevole, amo questa sensazione e amo che potrò provarla ancora, con Will.

"Come va?" Chiedo ansimando. Guardo il soffitto bianco e cerco di riprendere il respiro.

"Sto bene, tu?" Gira il viso per guardarmi. Annuisco in risposta con un sorriso sulle labbra. "Ottimo, perchè ora sei mia" Alzo le sopracciglia e ridacchio.

"Tua?" Chiedo divertita. In generale, se questa frase fosse uscita dalla bocca di chiunque altro gli avrei dato un pugno, ma dalla bocca di Will, con quel tono sommesso ma deciso no, non è possessività, ed io rido.

"Io sono tuo da otto anni, ora voglio che tu sia mia, voglio poterti portare nel mio letto quando mi va, dormire abbracciati, portarti la colazione e farmi fare le coccole perchè voglio le coccole" A Will si illuminano gli occhi, è divertito, ed io ridacchio mentre questo uomo torna a comportarsi da bambino. "E voglio poterti far venire con la mano mentre siamo ad un appuntamento, o scoparti da dietro in un bagno pubblico"

"Esibizionista" rido. È da lui, però, è un esibizionista nella vita pubblica e a quanto pare anche nell'intimità.

Alza le spalle. "Voglio poterti mostrare che so essere un dominatore, se mi va" dice. Una sua mano sale sul mio viso, mi accarezza una guancia con il dorso del pollice. "E so esserlo, te l'assicuro" la luce nei suoi occhi diventa predatoria, rido ancora.

"Mi piace di più comandare, mi dispiace"

"Mi accontenterai perchè mi amerai, tra qualche mese" È così convinto che sorrido dolcemente.

"D'accordo" Dico ridendo. "Vedremo"

"Ora, puoi dormire tra le mie braccia?" Chiede tirando fuori il labbro inferiore in un broncio. Alzo gli occhi al cielo ma striscio più verso di lui e mi accoccolo contro il suo petto, il suo braccio destro si stringe immediatamente attorno alla mia vita.

"Come lo diremo a Seth?" Chiedo sospirando.

"Non lo so"

*

Sento improvvisamente freddo, aggrotto le sopracciglia e mi rigiro tra le braccia di Will per capire perchè mi ha tolto la coperta.

"Che cazzo sta succedendo?" Sento una voce roca, dura come poche, la voce del mio fratellone geloso, possessivo, e freddo. Will è morto.

Gemo e mi metto seduta, il braccio del biondo al mio fianco ricade sulle mie gambe. È ancora addormentato. "Shh" sussurro a Seth guardandolo. Mi copro il seno con un braccio e prego che quello di Will mi stia coprendo il sesso. "Sta dormendo, puoi ridarmi il lenzuolo? Sono nuda" Seth assottiglia lo sguardo ma mi lancia la coperta ed esce dalla stanza.

"Ti aspetto in cucina, cazzo, non ci credo" borbotta uscendo. 

Non ho paura di Seth, non l'ho mai avuta, ma ho paura di come potrebbe trattarci ora, di cosa cambierà.

Non cambia nulla, non sveglio Will ma mi vesto silenziosamente e raggiungo mio fratello in cucina. Seth sbuffa e si passa le mani sul viso, mi offre del caffe e delle brioche, in modo duro e irritato ma mi ha cibato, quindi non ci faccio caso. Gli racconto la verità, tutta, e lui sospira dicendomi che sapeva della cotta di Will per me, mi irrito chiedendogli perchè non me l'ha mai detto ma Seth alza le spalle e beve il suo frullato energizzante.

"Non voglio separarvi" dico piano, abbassando lo sguardo. "Se potrei farlo, Seth, lo lascio, chiudiamo tutto e facciamo finta di nulla"

Seth sospira e mi si avvicina, appoggia una mano su un mio ginocchio e mi fa alzare la testa con un dito sotto il mento. "Se sei felice, se lui è felice, va bene. È tutto quello che voglio Liz, voglio la tua felicità e quella del mio migliore amico. Will se lo merita e anche tu" sorrido e mi allungo per abbracciarlo, Seth sospira ancora ma allaccia le braccia attorno alla mia vita e mi stringe a se. "Ma gli darò un pugno per aver fatto sesso con mia sorella lo stesso" Alzo gli occhi al cielo e passo una mano sul retro della sua testa.

"Non ne sarà contento"

"Non ero contento neanche io, quando ho aperto la sua porta e ti ho vista nuda, tesoro, è proprio una cosa che non volevo vedere di te" Seth mi lascia e mi guarda con un'espressione inorridita.

Rido. "Dimenticatelo o sarà imbarazzante" rido ancora. "Come hai passato la serata?" Chiedo.

"È successa una cosa strana" mormora. Mi incuriosisco e lo fisso. "Una donna, al pub, ho sentito delle scintille elettriche quando l'ho vista"

Sorrido stranita ma curiosa. "Cosa pensi che sia?" Chiedo. Lui alza le spalle. "È una cosa così figa, forse è un deja vu" gli dico. "L'avevi già vista da qualche altra parte o l'avevi sognata"

Seth serra la mandibola. "Non lo so"

"Te la sei fatta?" Chiedo. Annuisce. "E le hai chiesto il numero?" Chiedo ancora. Scuote la testa ed io lo colpisco con una mano. "Seth!" Strillo esasperata. "E ora come la ritrovi?"

"Non so se voglio ritrovarla, è stato strano anche se il sesso è stato bello" Mormora, sembra indeciso, il suo controllo un po' svanito. Non è da Seth.

"Se è destino, la ritroverai" dico decisa. Alza le spalle ed io gli occhi al cielo.

"Buongiorno" Will entra in cucina con un paio di pantaloni della tuta slacciati e degli occhi assonnati. Mi guarda. "Hai dormito sul divano capra?" Chiede. Quasi rido.

"Credevo avesse dormito su di te" Seth è duro e stronzo quando gli parla. Will sbianca.

"Hey, non so di che parli amico" ci prova, a non farsi prendere a pugni, ma Seth stringe la mascella, ancora. "D'accordo, d'accordo, hai ragione, è successo. Mi piace e voglio che sia la mia ragazza e mi dispiace non averti detto nulla prima ma è successo tutto velocemente"

Seth avanza verso di lui e Will indietreggia. "Ti sei fatto mia sorella" dice duro.

"In realtà è lei che si è fatta me, ma sono dettagli. Non essere incazzato, amico, è un adulto, può farsi chi le pare" William continua ad indietreggiare fino a colpire con la schiena la porta chiusa della cucina. "Seth... dai bro" supplica e a me viene da ridere.

"Seth" dico divertita. "L'hai spaventato abbastanza"

Mio fratello si ferma a pochi centimetri da Will e lo fissa dritto negli occhi. "Se le fai del male sei morto" dice. Will annuisce piano e Seth si gira verso di me. "E lo stesso vale per te" sibila puntandomi un dito contro. "Siete morti entrambi se vi fate del male, se dovreste lasciarvi voglio che sia pacifico, farò il cazzo di intermediario se devo"

Io e William annuiamo. "Si signore" dice Will divertito. "È carino che minacci lei per difendere me" tira fuori il labbro inferiore ed io rido.

"Incredibile" borbotta il moro aprendo la porta e spingendo Will per uscire. "Incredibile" ripete e non lo vediamo più.

"È stato facile" Dice il mio ragazzo.

"Ci ha minacciati di morte" gli ricordo.

"È stato facile" ripete. Sorrido e annuisco, si, è stato facile. "Ora sesso mattutino sul tavolo della cucina?"

Scoppio a ridere.

"Vi ammazzo se fate sesso mentre sono in casa, cazzo, vi ammazzo" Si sente sibilare dal salotto.

"Facile?" Chiedo. Will si avvicina e mi circonda il busto con un braccio.

Annuisce. "Facile"

Rileggo le ultime OS a mente lucida, la mattina, e l'unica cosa che riesco a pensare è "Ma ho veramente scritto questa roba?"

Aiutatemi, vi imploro, pagatemi una terapia o un manicomio. Obbligatemi a smettere di leggere smut e scrivere smut. (Ah, se avete bisogno di consigli per smut i am here).

Cinque e sei sono i numeri di maglia di Fred e George quando andavano a Hogwarts, ho amato darli a Seth e Will perchè, come ho già raccontato nella scorsa OS, sono dei "gemelli" mancati, e amo anche la cosa che siano di colori totalmente diversi, perchè Will è chiaro, biondo, occhi azzurri e Seth è scuro, capelli e occhi neri e questo aaa, lo adoro.

Comunque, in generale, il sapore dello sperma varia, MA, con una dieta sana ed equilibrata è dolce, non è che descrivo sperma dolce a caso, i personaggi come Seth o Will o gli eventuali Scorpius hanno uno sperma dolce perchè si allenano e mangiano sano (Seth e Will sono giocatori di quidditch, non possono non mangiare in modo sano e lo Scorpius di qualche capitolo fa, dove Rose è top, beveva un sacco di succhi di frutta, e la dolcezza di questi va dritta verso le sue palle, lol), lo sperma è salato e amaro solo quando l'alimentazione fa schifo (Alcol, droga, fast food, troppa carne o latticini) e lo stesso vale per le donne (Tipo Liz, ora, sarà sicuramente dolce, per le caramelle che si mangia). Il cibo che mangiamo influisce sul odore e sapore dei nostri liquidi.

E si, ho fatto delle ricerche a riguardo perchè ho degli evidenti problemi, ho fatto delle ricerche anche per il piercing di Will e gli ho dato l'unico piercing al pene che mi piace (Il frenulum, se vi va e siete abbastanza coraggios* andate a vedere una foto). Tutti gli altri fanno cagare e sono molto ma molto schifosi.

Amo molto il rapporto tra Seth e Liz e tra Seth e Will, è una cosa che mi piace parecchio in questa os, oltre alla coppia in se.

Poi, Will è un bottom, Seth è un top, ed io adoro che siano opposti anche in questo.

Nulla, non so cosa aggiungere.
Spero vi piaccia.

Baci
Rose

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