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#34. Muro

🔴 (NON è spinta come l'ultima. Non voglio dare l'arancione perchè comunque non è arancione, ma non è eccessivamente spinta)
34. Muro

"Shh" Sussurro premendo la bacchetta alla sua gola.

Lui sussulta, sento il suo respiro farsi più corto mentre la sorpresa lo fa fremere. Poi mi guarda, i suoi occhi si rilassano e un sorriso fastidioso gli stiracchia le labbra.

"Hey tesoro" Dice piano, divertito.

Insopportabile.

"Taci" gli sibilo contro. Premo la bacchetta sul suo collo con più forza e lo spingo al muro, il mio avambraccio libero premuto sul suo petto, così come le mie gambe sulle sue, in modo da incastrarlo e non permettergli di scappare.

"Bhe, mi hai preso" Alza le mani e gli tolgo velocemente la bacchetta da quella sinistra con un incantesimo, cade diversi metri più in là "Brava" la sua voce si abbassa di un'ottava e china la testa per raggiungere il mio viso, i suoi capelli scuri mi accarezzano una guancia "Sei stata molto brava, tesoro" il tono sensuale.

Stringo i denti e premo ancora la bacchetta sul suo collo. Un rumore improvviso mi costringe a premere di più il mio corpo sul suo, per evitare di farci vedere.

"Stai zitto" gli dico mentre giro la testa per guardare il corridoio.

"Se mi volevi premere contro un muro bastava chiedere, tesoro" Sorride malizioso e mi guarda attento, gli occhi predatori, come se non fossi io quella che ha la bacchetta in mano. "L'avrei fatto volentieri"

Alzo gli occhi al cielo e mi impedisco di arrossire per l'immagine che mi ha messo in testa "Sei insopportabile. Ho vinto e tu continui a sparare cazzate Zabini" lo informo.

Caden Zabini mi fa un sorrisetto malizioso e appoggia una mano su un mio fianco, tranquillo. "Non hai vinto" afferma calmo. La sua mano sul mio fianco scivola sotto la maglia di pelle della divisa che indosso e mi fa rabbrividire.

"Smettila" gli sibilo contro. Non posso muovere le mani o lui potrebbe scappare, quindi lo guardo malissimo e affondo l'avambraccio sul suo petto. "Zabini... questa è una molestia" lo informo. Agito i fianchi per farmi liberare ma la sua mano è salda sul mio fianco.

Lui ride "Perchè premertimi addosso con una bacchetta alla gola non lo è? Ti sta strusciando contro di me in questo momento, tesoro" Smetto di agitare i fianchi per guardarlo, faccio una smorfia quando constato che ha ragione, e che... si sta veramente eccitando?

"Sei serio?" Dico abbassando lo sguardo verso la semi erezione che sento sulla base della mia pancia. Faccio un sorriso sorpreso.

"Questa situazione è eccitante" Alza le spalle e mi circonda la schiena con l'altro braccio. Premo la bacchetta con piu forza sulla sua gola e gli strappo un gemito, spero sia di dolore perchè quel suono mi ha appena fatto venire caldo.

"È eccitante avere una bacchetta alla gola e aver perso l'addestramento Zabini?" Chiedo gelida.

"È eccitante avere la bacchetta di Lily Potter alla gola e il suo corpo premuto contro il mio" dice tranquillamente. "E non hai vinto"

Rido e lo guardo divertita, sprezzante "Ho vinto" dico "La campanella suona tra pochi minuti e tu hai una bacchetta alla gola. Se potessi tramortirti lo farei, ma le regole sono regole"

Non posso tramortire, ferire eccessivamente o silenziare il mio compagno. Regole stupide, perchè mi viene voglia di romperle tutte appena lo guardo.

La sua mano sul mio fianco traccia percorsi invisibili e mi fa rabbrividire, tento di rimanere concentrata. "Cosa scommetti Potter?" Chiede rilassato. La sua espressione menefreghista mi urta ma non lo mostro.

"Sei sicuro di voler scommettere quando sei spacciato?" Chiedo divertita, mi struscio ancora su di lui, per dimostrargli che ho io il coltello dalla parte del manico, e lui mi fa un sorriso pigro. Annuisce due volte. "Quando vincerò, Zabini, voglio che ti inginocchi e faccia sapere all'intero distretto auror che ti ho battuto" Lui sorride divertito.

"Vuoi umiliarmi" afferma.

Alzo le spalle "Chiamala come ti pare. Voglio vederti in ginocchio che mi omaggi come se ne valesse della tua vita"

Lui fa un sorrisetto e stringe le dita sul mio fianco, senza accorgermene mi ritrovo a spingermi verso di lui e verso la sua eccitazione (La sua considerevole eccitazione).

"D'accordo" alza le spalle "Se vinco io voglio te in ginocchio" Lo guardo divertita, so cosa intende "Credo che questa erezione non scomparirà da sola"

"Che rudezza" dico con una smorfia ironica in viso.

Lui ride e mi tira di più a se. Mi accarezza il fianco e la pancia fino a farmi rabbrividire. "D'accordo?" Chiede. Annuisco divertita e mi premo di più su di lui.

Il suono acuto che precede la campana di fine allenamento mi fa sobbalzare. Poi Caden mi afferra la bacchetta in uno scatto, me la strappa di mano prima che io possa dire un incantesimo e ci fa rotolare sul muro. Si abbassa per farmi inciampare, mi da un calcio ai piedi, e cadiamo entrambi a terra. Gli do un pugno in faccia e tento di dargli una ginocchiata nello stomaco ma lui mi afferra il ginocchio e mi preme contro il pavimento. La sua bacchetta in mano. Il legno davanti alla mia faccia e il suo avambraccio premuto sul mio petto, le sue ginocchia sulle mie cosce per non farmi ribaltare la situazione.

Mi agito ma ha incastrato le mie mani sotto il mio corpo.

La campanella suona proprio quando un sorrisetto vittorioso gli illumina il viso, così come le luci della piattaforma di allenamento che si accendono.

I suoi occhi scuri mi guardano divertiti "Credo di aver vinto" dice.

Con un balzo mi lascia e si mette in piedi. Sbuffo ma accetto la mano che mi tende e mi faccio sollevare. Mi massaggio una coscia, dove la pressione del suo ginocchio mi ha fatto male, e faccio una smorfia.

"Vaffanculo" sibilo irritata. Lui ride e mi accarezza la schiena mentre usciamo dalla piattaforma.

"Ti ho fatto male?" Chiede abbassando lo sguardo sulla coscia che mi sto massaggiando.

"No. Tu?" Chiedo divertita mentre guardo il risultato del mio colpo.

"Mi hai dato un pugno" dice mentre si pulisce il naso sanguinante con il dorso della mano. Appena siamo fuori dal piano di allenamento un infermiere ci viene incontro, sistema il naso sicuramente rotto di Caden e si assicura che io non abbia ferite gravi. Non gli faccio curare il livido che ho sulla coscia destra e vado verso gli spogliatoi. Caden mi segue.

"Ora?" Chiedo divertita mentre mi slaccio la giacca e me la tolgo. Lo guardo mentre fa lo stesso. Gli do le spalle per sistemare la giacca nell'armadietto.

Si avvicina e appoggia il mento su una mia spalla, lo guardo con la coda dell'occhio. "Spero che quel figo dell'infermiere non abbia notato la mia mezza erezione" dice divertito mentre mi circonda la vita con un braccio, mi tira al suo petto.

"Spera che non l'abbia notata il capo Zabini" dico divertita "O sarà un tuo problema. Ora levati che ho bisogno di una doccia"

Lui ride e mi bacia una guancia prima di allontanarsi di qualche passo "Ti do una mano?" Chiede tranquillo.

"Devi riscattare la vincita, o no?" Chiedo senza guardarlo.

Lui ride e mi osserva mentre mi slaccio i pantaloni e me li levo, cosi faccio anche per la maglia. Lo sento fare lo stesso.

"Oggi mi sento generoso" dice mentre si incammina verso la doccia "Credo che ti darò lo stesso la tua vincita, anche se hai palesemente perso"

"Vuoi inginocchiarti di fronte al distretto e dire che sono migliore di te?" Chiedo ridacchiando. Lo seguo e lo osservo dalla porta mentre si toglie le mutande e scivola nel box doccia, apre l'acqua e mi guarda malizioso.

"Tu hai detto che mi volevi in ginocchio a omaggiarti come se ne valesse della mia vita" mi ricorda. Una sua mano si abbassa sulla sua erezione ma io continuo a guardarlo negli occhi "Lo faccio volentieri, dopo che avrai ingoiato la mia venuta tesoro"

"Che porcheria che esce dalla tua bocca Zabini" dico tranquilla. Lui ride e alza le spalle.

"Lo adori" Faccio una risata e arriccio le labbra.

"Può darsi" Alzo le mani per slacciarmi il reggiseno mentre cammino piano verso di lui. Mi concedo di abbassare lo sguardo verso la mano che muove lungo il suo cazzo, sorrido divertita. "Se ti vedesse ora il capo ti ammazzerebbe"

"Certo che Harry Potter mi ammazzerebbe, sto scopando con sua figlia da anni" dice tranquillo, non distolgo lo sguardo dalla sua mano "E questa non vuole ancora darmi l'onore di essere il suo ragazzo. E fa finta di odiarmi"

"Sei insopportabile" dico mentre mi sfilo le mutande ed entro nel quadrato della doccia. L'acqua mi bagna i capelli velocemente. "E sarai il mio ragazzo quando lo decideró io. Per ora mi basta questo"

"Nessuno mi aveva mai trattato in questo modo in ventitre anni di vita. Dovresti vergognarti Potter" dice divertito. So che non si è offeso, ne abbiamo già parlato e lui è tranquillo a riguardo, ogni tanto mi preme per metterci ufficialmente insieme e non per scopare solamente, quando uno dei due ha voglia, ma io sono irrimovibile.

Allungo una mano e la appoggio sul suo petto. La sua, attorno alla sua erezione, non smette di muoversi pigramente. "Allora potresti smetterla di essere un tale coglione" lui ride.

"Non riusciresti a stare lontana da me neanche se volessi tesoro" dice tranquillo.

Abbasso la testa e gli do un bacio sul petto, la mia mano scivola verso il suo cazzo e lui toglie la sua, si appoggia al muro alle sue spalle e mi guarda attentamente mentre scivolo in ginocchio.

"Tu non riusciresti a stare lontano da me" gli dico mentre lo accarezzo con la mano, lui geme e sussulta leggermente mentre abbandona la testa sul muro, dietro di se.

"Io non riuscirei a starti lontano, è vero, ma almeno io lo ammetto. Tu?" Chiede. Stringe i denti e geme ancora quando chino la testa e gli lascio una leccata sulla punta.

"Pensi che trovarmi un'altra persona da scopare quando ho voglia sia difficile?" Chiedo crudele. Alzo gli occhi verso di lui mentre lo metto in bocca piano, succhio leggermente la punta e accarezzo la parte restante con la mano.

"Penso che trovarti una persona da scoparti quando hai voglia sia facile, trovare uno come me è difficile" dice arrogante. Alzo gli occhi su di lui mentre ne prendo di più in bocca, piano, per torturarlo. I miei occhi lo deridono ma lui mi lascia un sorriso compiaciuto. Una sua mano corre sulla mia testa, mi stringe i capelli e mi tira a se. Quasi soffoco ma sono abituata a lui e rilasso la gola. "Smettila di fare la stronza tesoro o non provvederò a mettermi in ginocchio"

Lo guardo attenta e sfrego leggermente con i denti, lui geme tra il dolore e il piacere e scatta con i fianchi verso di me. Sorriderei divertita se potessi e lo prenderei in giro ma lui viene nella mia gola ed io sono troppo impegnata a ingoiare per fargli sapere che è un coglione.

Mi siedo sui talloni e lo guardo dal basso, mi pulisco la bocca e mi rilasso sotto il getto di acqua calda.

Quando si calma mi guarda e mi tende una mano, mi alzo e mi appoggio a lui, l'acqua è così rilassante che chiudo gli occhi.

Non dormo bene da giorni, siamo stati in missione fino a ieri e oggi abbiamo fatto l'allenamento standard solo perchè nessuno dei due voleva rimanere a casa dopo l'uomo che ieri non siamo riusciti a salvare.

Appoggio la fronte sul suo petto mentre lui mi accarezza la schiena. Sento il tappo di uno shampoo aprirsi prima del sapone freddo sulla mia testa. Smette di accarezzarmi solo per lavarmi i capelli e poi il corpo.

"Vuoi andare a casa?" Chiede tranquillo.

"Voglio che rispetti la tua promessa e ti metta in ginocchio" dico alzando la testa e aprendo gli occhi per guardare i suoi.

"Preferisco un letto" afferma lavandosi i capelli "Finiamo e poi andiamo a casa mia"

Arriccio il naso e annuisco.

Non si è inginocchiato, lo stronzo. Mi ha preparato una stupida -ma incredibilmente buona, mannaggia a lui e alle sue doti culinarie- zuppa calda, dopo la camminata nel freddo della Londra invernale, e mi ha lasciato dormire sul divano. Mi sono risvegliata nel suo letto con i nostri corpi intrecciati. Non avevamo mai dormito insieme.

"Si papà" mormoro sbadigliando. James mi fa un sorrisetto, seduto di fronte a me come al solito, e si mette in bocca una patatina mentre gode nel vedermi rimproverata. Lo fulmino con un'occhiataccia.

"Devi dormire e smettere di allenarti costantemente. Giuro, se ti ritrovo nella piattaforma di allenamento di nuovo oltre l'orario prestabilito ti tolgo tutti i casi per una settimana" Harry Potter continua a parlare, smetto di ascoltarlo "... Caden..." Alzo gli occhi di scatto su di lui e lo guardo confusa.

"Cosa?" Chiedo. Papà smette di parlare e aggrotta le sopracciglia. "Caden... cosa dicevi di Zabini?"

"Che l'ho invitato a cena oggi e che gli ho chiesto di stare attento alla tua ossessione per i vostri casi" dice tranquillo.

"L'hai invitato a cena? Perchè?" Chiedo sgranando lo sguardo. Lui sospira.

"Perchè siete partner e odiarvi non ha senso dato che dovete guardarvi le spalle? Dai amore, è una brava persona e tu lo ferisci quando lo guardi infastidita" dice dolcemente, mi accarezza la mano sul tavolo.

"Non lo ferisco" affermo facendo una smorfia. Certo che non lo ferisco.

James tossisce ovvio ed io lo guardo confusa "Lo ferisci, miss sono una grandiosa Auror ma non vedo il dolore negli occhi del mio partner quando sono stronza con lui" dice mio fratello.

"Da quando in quà tu capisci qualcosa?" Chiedo stronza. Lui alza le sopracciglia e poi il dito medio.

"Io capisco molte cose" dice dolcemente James "Molte cose" ripete e mi lancia un'occhiata ovvia. Alzo le sopracciglia "Mi piace Caden, forse gli chiederò di uscire" Assottiglio lo sguardo e mi sporgo verso di lui. James ride e mi fa l'occhiolino. "O forse è già impegnato con qualche altro Potter" sussurra a voce bassa, evita che lo senta pure papà, che ci guarda confuso.

"Vaffanculo Sirius" dico alzandomi "Non lo ferisco"

"Amore..." Mormora papà guardandomi dolcemente. "Non essere cattiva con lui quando arriva, okay?"

Lo guardo irritata e me ne vado.
Non lo ferisco, lui lo sa, sa che non lo odio veramente.

"Che cazzo... ?" Premo una mano sulla bocca di Caden mentre lo trascino con me nello sgabuzzino accanto all'ingresso. Lo sento ispirare il mio odore mentre lo spingo dentro e chiudo la porta, forse l'unico motivo per il quale non mi abbia già sbattuto contro un muro con la bacchetta alla gola, perchè mi ha riconosciuto.

E il fatto che mi abbia riconosciuto solo grazie al mio odore non dovrebbe riscaldarmi il cuore.

Lo lascio andare quando chiudo la porta e mi ci appoggio sopra. "Hey" dico tranquilla.

"Hey tesoro" dice divertito. Allunga una mano e si abbassa leggermente per darmi un bacio su una guancia. "Cosa succede? Vuoi scopare in mezzo a una cena con i tuoi?" Chiede malizioso. Mi accarezza i fianchi quando appoggia le mani su di me e mi tira a se.

"Ti ferisco?" Chiedo guardandolo, seria.

Alza le sopracciglia "In che senso?" Chiede confuso.

"Quando faccio la stronza, ti ferisco?" È una cosa che non sono riuscita a scacciare dalla mia testa per tutta la giornata.

"Adoro quando fai la stronza" dice tranquillo. Alza una mano per accarezzarmi una guancia e inclina la testa leggermente. "Cosa te lo ha fatto pensare?"

"James e papà dicono che quando ti guardo infastidita o con odio tu hai gli occhi feriti" dico guardandolo. Le mie mani salgono per appoggiarsi al suo petto.

Lui torna serio. Mi guarda per qualche secondo ed io mi sto sentendo in colpa. "Devo essere sincero?" Chiede. Il mio cuore perde qualche battito. Annuisco. "Scopiamo da quattro anni, no?" Chiede piano, annuisco ancora, attenta a ogni suo movimento. Mi accarezza una guancia leggermente, la sua mano si stringe piano sul mio collo mentre il suo pollice traccia la linea della mandibola. L'altra mano è ferma su un mio fianco. "Mi dispiace solo che tu mi veda come un oggetto con cui provare piacere" dice dolcemente, come se non volesse ferirmi anche se io ho ferito lui. "Mi piace, mi piace la nostra tensione, le tue battute acide e la mia malizia, mi piace divertirmi con te"

"Ma ti senti un oggetto" mormoro abbassando lo sguardo. Lo fisso sul suo petto.

"Ogni tanto. Sono pensieri stupidi, non devi sentirti male" dice piano.

Alzo gli occhi e lo fisso con rabbia "Certo che devo sentirmi male!" Gli sibilo contro. Lo colpisco con una mano "Ti senti un oggetto, certo che devo sentirmi male"

"Tesoro" è tranquillo "Non ho intenzione di perderti, mi va bene di non piacerti in senso romantico, se posso comunque averti"

Inorridisco e lo colpisco ancora. Gli tolgo le mani da me e lo fisso, mi passo le dita sulle guance. "Perchè non me lo hai mai detto?" Chiedo mezza disperata.

"Per questo. Perchè ora ti allontanerai e tornarai fredda come prima di tutto questo. Siamo partner, non posso permettermi di ledere la tua fiducia, che sia in me o in te stessa"

Scuoto la testa e apro la porta "Devo pensarci" dico. Gli do le spalle ed esco.

Lo sento seguirmi fino alla sala da pranzo. James mi fa un sorrisetto mentre Caden si siede al suo fianco, di fronte a me.

"Hey Zabini" dice il mio fratello più grande. Stringo i denti alla nota maliziosa che ho sentito nel suo tono e tento di ignorarlo.

Albus si accomoda al mio fianco e mi da un bacio tra i capelli. "Ciao amore" dice. Allunga un pugno a Caden "Hey bro. Come sta tua sorella?" Chiede mentre il moro ricambia il saluto.

"Bene bene. Scorpius? Non lo sento da un sacco di tempo" Chiede Caden. Abbasso lo sguardo sul mio piatto vuoto mentre loro parlano.

"Oh, bhe" Al ride e alza le spalle "Rose gli da filo da torcere e lui è ancora innamorato perso. Sono in missione insieme al consolato inglese in Germania. Non so cosa di preciso"

"Ci sono stati dei disordini, dei mangiamorte hanno quasi ucciso il ministro della magia tedesco. Li ho mandati a fargli da guardia del corpo per scusarci dell'estremismo magico inglese" Papà entra nella stanza e si siede a capo tavola, tra me e Caden.

"Si uccideranno a vicenda" dice Caden divertito. Albus ride ed io faccio un sorriso, è vero "Lui neanche ha ammesso a se stesso che gli piace"

"Mamma?" Chiede Al guardando papà. Lui sospira.

"È occupata questa sera, saremo solo noi" dice papà gentilmente. Con uno schiocco di dita la tavola di imbandisce.

"Allora Zabini" James mi lancia un sorriso prima di concentrarsi sul mio partner "Hai una ragazza? Un ragazzo?"

Prendo un bel respiro e mi infilo in bocca una forchettata di lasagna, come se questo mi aiutasse ad impedirmi di parlare e urlare contro mio fratello.

Caden mi guarda qualche secondo "Nessuno dei due" dice con un sorriso divertito "Come mai questo interesse?"

"No, nulla, per sapere" James alza le spalle e appoggia una mano sulla spalla del mio parnter, come se fosse sempre stato suo amico.

Sto per arrabbiarmi, e non per la gelosia, bhe, più o meno, ma perchè James è uno stronzo e voglio staccargli la testa dal collo con un'ascia.

Mangio il mio piatto piano, cercando di controllare la voglia che ho di afferrare la bacchetta e schiantare il coglione. Mi prudono le mani.

Si è sentito un'oggetto ed io gliel'ho lasciato credere per anni. Non mi ha mai detto nulla, non lo ha mai fatto, perchè non voleva perdermi. Mi conosce e sa che mi sarei allontanata da lui, come sto facendo ora mentre cammino verso la mia stanza dopo la cena. Ho lasciato mio padre e i miei fratelli con il moro e me ne sono andata con la scusa che volevo dormire. Papà mi ha guardato grato e mi ha detto che facevo bene e che dovevo dormire minimo otto ore o non mi avrebbe lasciato uscire di casa. James mi ha lanciato un'occhiata divertita e ha accarezzato un braccio di Caden, facendomi stringere i denti. Caden non mi ha neanche guardato, ha abbassato la testa consapevole e ha continuato ad ascoltare Albus.

Entro nella stanza e mi tolgo le scarpe. Scivolo fuori dal vestito e mi infilo nel letto, non ho neanche voglia di vestirmi e la casa è cosi riscaldata che potrei dormire nuda e senza lenzuola e non avere un minimo di freddo.

Qualcuno bussa alla porta. Sospiro e mi metto a sedere "Avanti" dico.

La porta si apre e si chiude dietro il corpo massiccio di Caden. "Non fare così" mormora guardandomi.

"Così come?" Chiedo confusa. I suoi occhi sono seri e non scivolano neanche un secondo sul reggiseno che porto e sulla mia pancia scoperta.

"Fai finta che non te l'abbia detto. Non mi ferisci, giuro" dice avanzando di qualche passo.

"Si che ti ferisco" Sono seria "Ti ferisco, non volevo ferirti"

"Allora accetta i miei sentimenti, accetta i tuoi sentimenti per me. Innamorarti di una persona non ti preclude l'ambizione che hai per il tuo lavoro Lily" Non mi ha mai chiamato Lily, sono sempre stata tesoro.

Abbasso lo sguardo e mi circondo il corpo con le braccia. "Caden..." Mormoro "Siamo partner. E se finiamo per odiarci davvero? Potrò lavorare al tuo fianco?"

"In quel caso cambieremo partner, ma spero che non avvenga mai" Avanza di qualche passo e ora si trova alcuni centimetri dal mio letto.

"Ci devo pensare" affermo piano. Lo guardo negli occhi per qualche secondo, lui annuisce e fa un passo indietro.

"Va bene" dice tranquillo "Ma non lasciarmi"

Sorrido e annuisco. "Caden" Lo richiamo, lui mi guarda "Vieni qui, dormi con me"

Si controlla ma vedo la sorpresa nel suo viso "Sei... sei sicura?" Chiede attento. Aggrotta le sopracciglia.

"Si" dico. Lui cammina verso di me. "Ma svestiti" Alza le sopracciglia e fa un sorriso malizioso "Non voglio fare sesso" dico subito "Sono mezza nuda, gradirei che lo fossi pure tu"

Lui ride e si toglie la maglietta. Lo guardo mentre scivola via pure dalle scarpe e dai pantaloni. Mi raggiunge velocemente ed io alzo la coperta per farlo entrare nel letto.

Mi tira a se velocemente e mi stringe tra le braccia. "Cosa è? Un sogno? Sei impazzita tutt'un tratto?" Chiede divertito tra i miei capelli.

"Vaffanculo" dico. Ma appoggio la testa sulla sua spalla e gli circondo il busto con un braccio, una mia gamba si infila tra le sue e mi premuro di sfregare il ginoccho contro il suo cazzo, per ripicca.

Lui ride e mi stringe a se ancora "Vuoi sul serio fare questo gioco tesoro?" Chiede affondando il viso nel mio collo. Rabbrividisco quando il suo respiro mi colpisce la pelle sensibile della gola e mi struscio ancora su di lui.

"Dormiamo prima che cambi idea" dico chiudendo gli occhi. Lui ride sul mio collo e annuisce leggermente.

*

James sorride tranquillo mentre mangiucchia un biscotto. "Bella nottata?" Chiede malizioso.

"Sei fortunato che mi sono svegliata bene questa mattina o saresti già stato schiantato" dico mentre rubo un biscotto dal suo pacchetto.

"Ti sei svegliata bene eh?" Chiede divertito. "E il tuo sexy ragazzo è ancora di sopra?"

"Non è il mio..." Mi fermo e gli lancio un'occhiataccia "Stagli lontano Sirius"

"Gelosa?" Fa un sorrisetto.

"No, sei semplicemente insopportabile" Lo informo. "E non ti voglio vedere al suo fianco mentre gli riempi la testa delle tue cazzate"

James sorride divertito e guarda oltre me "Ben svegliato" dice a Caden.

Il moro mi raggiunge e mi da un bacio sulla testa. "Buongiorno" Mormora sbadigliando. Mi appoggio al suo corpo e fisso James, attendo la sua cazzata.

"Io sono piu bello di lei" si indica mentre guarda Caden. "Eddai, potevi scegliere il Potter più figo invece... lei?"

Gli lancio contro il pacco dei biscotti, lui lo afferra senza problemi con una mano e mi fa un sorrisetto.

Caden mi circonda la vita con un braccio e mi tira ancora di più a se. "Nella classifica Potter che mi farei tu sei al secondo posto. Ti va bene?" Chiede divertito a mio fratello.

Alzo gli occhi al cielo quando James si porta una mano al petto drammaticalmente. "Mi hai appena spezzato il cuore Zabini"

"Pazienza" dico a James. Lui mi fa il dito medio e se ne va.

"Hai dormito tesoro?" Papà entra subito dopo l'uscita del figlio più grande.

Mi stacco velocemente da Caden e lui si appoggia alla credenza a un metro da me. Papà alza le sopracciglia ma non dice nulla.

"Si, ho dormito bene" dico guardandolo. "Dovrei dirti che Caden è il mio ragazzo o l'hai già capito?"

A Zabini va di traverso la saliva, tossisce più volte. Sorriderei se non avessi addosso gli occhi di Harry Potter.

"Non mi importa, fino a quando non intacca il lavoro o non ti spezza il cuore" dice tranquillo. "L'avevo capito anni fa, comunque"

Sorrido e alzo le spalle. Caden ancora tossisce leggermente, gli tendo dell'acqua che lui tracanna velocemente. Papà esce dalla cucina mentre il moro beve.

"Che cazzo! Volevi uccidermi?" Chiede respirando a fatica. Sorrido e alzo le spalle. "Mi sarebbe piaciuto che tu informassi prima me del fatto che io sia il tuo ragazzo. Non che me lo dici insieme a tuo padre!"

Sorrido ancora e mi appoggio a lui "Se non ti va bene vado a dirgli che scherzavo" dico arricciando il naso divertita.

Lui sospira e mi circonda la vita con le braccia. "Mi va bene" afferma "Ma a te, va bene?" Chiede con una nota preoccupata nel tono.

"Continuerò a risponderti male e ad alzare gli occhi al cielo ogni volta che dirai una delle tue battute stupide" lo informo "E continuerò a farti il culo in allenamento"

"Sbattimi al muro quando vuoi tesoro" dice divertito.

Alzo gli occhi al cielo e rido "Bene. Siamo d'accordo?" Lui annuisce e si abbassa per darmi un bacio.

D'accordo.

Capitolo meno 🔥🔥🔥 degli ultimi ma sono un poco innamorata di Caden, aiuto!

Non ho nulla da dire. Spero vi piaccia, lasciate molti commenti!

Baci
Rose





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