Andrea by Alex Paint
https://youtu.be/58L9zi5DtLo
Buon pomeriggio a tutti!
Eccoci qui con una nuova recensione!
Oggi ci troviamo in compagnia di "Andrea" scritto da Alex Paint alias Macband72 qui su Wattpad.
Prima di proseguire, i miei ringraziamenti all'autrice per avermi permesso di scrivere la recensione della sua storia. :D
Come sempre, ormai, ho indicato la mia colonna sonora. :)
In questo caso si tratta di "F**kin' Perfect" di P!nk.
Questa canzone è stata per me negli scorsi mesi una vera croce, perché, come accennato negli infamanti "13" punti, sono anche, tra le altre cose, una cantante, diciamo così, e questo è il pezzo che dovrò presentare alla fine di giugno per una manifestazione. Oh My God! O____O
Fatto sta che mentre leggevo "Andrea" non riuscivo a togliermi il ritornello dalla testa.
Penso sia stato perché il testo, almeno per quanto ho letto della storia, che al momento non è conclusa, sia particolarmente indicato per il racconto, soprattutto per quanto riguarda, forse, quelli che sono i sentimenti più intimi della protagonista, così come ho trovato ideale il sound rock.
Ma, come sempre, andiamo per ordine.
Trama:
Tratta dal sito dell'autrice
Andrea è una ragazza vivace piena di talenti: musicista, le piace pensare di essere il front man della sua rock band di cui è batterista; chimico geniale, è a capo della sezione sviluppo del laboratorio chimico appositamente creato per lei da un'importante casa farmaceutica; sportiva attiva, è arrivata alla finale dei campionati europei di kikboxing. Ma il suo stile di vita libertino non è proprio quello che la sua famiglia aveva pensato per lei. Qualcosa nel suo animo è stato sepolto: un dolore, pensano tutti. Un dolore che lei non vuole più ricordare. Per questo le ultime parole del padre, prima di morire, sono rivolte a un cavaliere senza macchia e senza paura che arriverà in suo aiuto? Ma Steve è davvero senza macchia? Le sue intenzioni sono davvero così nobili? Oppure il segreto di Andrea è un altro?
Cose che mi sono piaciute:
Andrea è una giovane donna di 27 anni dal grande talento in molteplici campi, da quello musicale a quello che coinvolge il suo lavoro nel settore della chimica. Dotata di una bellezza straordinaria e di un magnetismo innato, le basta poco per avere tutti gli uomini ai suoi piedi.
Leader di una rock band, ha un rapporto stretto e familiare con gli altri due componenti: Simon e Jack con i quali, spesso e volentieri, anche per soffocare vecchie ferite del passato, condividerà anche l'intimità del suo letto.
Un giorno però incontrerà Steve, che potrà essere per lei, non solo un paroliere per la sua musica, un amico nel momento del bisogno ma, forse, anche qualcosa di più.
Allora, per iniziare, tutta la mia stima all'autrice per le musiche scelte dei grandissimi "Muse"! Sono una fan, che stava in prima fila al concerto di quello storico 6 luglio all'Olimpico di Roma, ripreso nel dvd e, sul serio, solo quando ho letto "Muse", mi sono innamorata della storia! *_____*
Andando avanti nella lettura mi è piaciuto molto il personaggio di Andrea, la protagonista: il modo in cui l'autrice ha cercato di delineare, non da subito, ma solo un po' per volta i suoi sentimenti e i suoi drammi, senza mostrare tutto e subito al lettore, l'ho trovato intrigante.
Anche la figura di Steve, il protagonista maschile, andando avanti nella narrazione si delinea sempre di più, anche se forse il personaggio che l'autrice ha saputo rendere più di tutti è quello di Simon, il migliore amico di Andrea, il quale mi è sembrato anche molto vero e realistico. Onestamente mi piace anche più del protagonista! XD
Mentre leggevo la storia mi sembrava di tornare tra le pagine di uno dei miei manga preferiti, "Nana" di Ai Yazawa. Il personaggio di Andrea mi ricordava molto Nana, la cantante rock dall'aspetto duro ma che in realtà nascondeva un animo fragile. Ho adorato il manga! *__*
Il ritmo narrativo, proseguendo nella lettura, diventa sempre più avvincente e invoglia il lettore a continuare la storia, per riuscire a capire sempre di più i personaggi che, pagina dopo pagina, assumono le stesse sfaccettature di un diamante: ciò che inizialmente sembra bidimensionale, di capitolo in capitolo, diventa tridimensionale acquistando il peso dei sentimenti e della verità nella rappersentazione di questi, segno questo di una crescita anche dell'autrice durante la narrazione della storia, la quale all'inizio sembra muoversi quasi incerta, nelle prime pagine, per poi capire bene cosa vuole rappresentare, iniziando anche a costruire il proprio stile di scrittura che diventa sempre più accattivante e personale.
La nota sensuale è, inoltre, molto piacevole e soprattutto resa molto bene: ragazzi altro che "50 sfumature"! :D
In "Andrea" l'erotismo e la sensualità sono resi bene, al limite di ciò che si può definire crudo, senza per questo offendere la sensibilità di nessuno, ma, anzi, restando sempre misurato e in linea con il resto della narrazione.
Per gli autori, in genere, non è mai semplice descrivere le scene che comprendono il rapporto sessuale, moltissimi glissano, altri scrivono in modo fin troppo cruento per togliersi il problema, altri puntano solo su quello, e certi altri addolciscono anche troppo la pillola. In "Andrea" non troveremo nulla di tutto ciò se non la realtà dei fatti, che può essere fisica, e anche squallida a volte, ma sicuramente vera e non per questo meno romantica.
Ho veramente apprezzato molto questo lato della narrazione e la scioltezza con cui è stato affrontato dall'autrice.
Cose che mi sono piaciute di meno e consigli:
La sintassi, non è troppo imprecisa, e ciò che ho riscontrato per la maggior parte del racconto è probabilmente frutto di una mancata e più attenta rilettura, quindi nulla di insormontabile.
Unico appunto, se posso, consiglierei di fare una revisione più celere alla prima parte del capitolo 9, perché ci sono molteplici errori di battitura e, questi, potrebbero disturbare la concentrazione e la lettura, e considerando che ci troviamo in un momento della storia dove la soglia di attenzione si inizia ad alzare, soprattutto per i vari cambiamenti che avvengono tra i protagonisti, sarebbe un peccato se qualcuno ne abbandonasse la lettura solo per questo! :)
Eccetto queste cose, una volta effettuata una revisione, lo stile sicuramente risulterà semplice, fluido e piacevole da leggere.
Ora, visto che al momento di domandarmi una recensione, l'autrice mi aveva richiesto di valutare la sua opera soprattutto dal punto del realismo, ho trovato che in alcuni punti questo viene, effettivamente, un po' a mancare, anche se questa non è una cosa che si riscontra in tutta l'opera.
In modo particolare ho riscontrato questa mancanza nella descrizione delle situazioni musicali. L'amore per la musica della scrittrice si nota subito, anche vista l'ambientazione del suo testo, ma, secondo quella che è la mia reale esperienza di questo mondo, alcune cose rappresentate si discostano un po' da ciò che può essere considerato realistico.
Per esempio, non sono riuscita a capire se la formazione del gruppo di Andrea comprende un, o una, vocalist, nella trama si parla di lei come una "frontman", che in realtà sarebbe una "frontwoman", ma tale termine non sempre indica il leader di una band, in quanto, con questo termine si definisce, di solito, la persona che nel gruppo ha più visibilità, e usualmente, per ovvi motivi, questa è sempre o il, o la, vocalist.
Solitamente colui che crea musicalmente i pezzi è il leader musicale, quanto meno, mentre il volto del gruppo è colui che attira di più l'attenzione sul palco, di solito il frontman o woman a seconda dei casi, appunto.
In merito alla credibilità, in questo caso, Andrea si troverebbe, concretamente, in una posizione di scarsa visibilità essendo la batterista della band, e anche nel caso che questa non avesse un vocalist, lo sarebbe comunque in merito al chitarirrista che, a questo punto, in mancanza di una voce, risulterebbe sempre il solista essendo l'unico strumento che potrebbe, in un certo qual modo, suonare la melodia principale dei brani, e muoversi sul palco per catturare l'attenzione del pubblico. :)
Lo stesso per quanto riguarda il tastierista. A volte si parla di suono di pianoforte o tastiere, ma non si riesce a capire da dove questo provenga o chi lo suona.
Mi sono sentita di precisare queste cose all'autrice, perché, se si scrive un romanzo incentrato su un ambiente specifico, come quello musicale, si deve fare particolarmente attenzione.
Detto tra noi, i musicisti sono dei rompi infiniti! Ma davvero dei rompi assurdi!! Soprattutto i chitarristi! X°°°°°°°D
Pertanto sarebbe un peccato se qualcuo interrompesse la lettura di una storia con del potenziale, solo per mancanza di qualche piccolo accorgimento. ^_^
Poi, ovviamente, questo è il mio parere soggettivo avuto durante la lettura, che ho esternato soprattutto perché l'autrice si era particolarmente raccomandata su questo punto. :)
Anche la materia che riguarda la psicoterapia e l'ambito psichiatrico, avanti nella storia, dovranno essere affrontati con delicatezza, sempre in merito al discorso del realismo, ma, da questo punto di vista, ho trovato bellissimo il finale di capitolo, dove Steve capisce e riconosce di essersi messo in un casino assurdo!! XD
Per il resto, come ho già detto il racconto è molto intrigante, anzi credo che continuerò a seguirlo con molto piacere anche per scoprire che cosa nasconde il nostro bel protagonista dallo sguardo dorato! :D
Tirando le somme, consiglio di leggere "Andrea"?
Proprio sì!
Come ho detto aggiustate alcune cose, che sono, poi, effettivamente, marginali ai fini della storia, e che servono unicamente a dare al tutto una credibilità maggiore, direi che il racconto è molto interessante e, sicuramente, una storia d'amore fuori dagli schemi che quindi piacerà soprattutto a chi ama le storie non troppo sdolcinate sulla vita di coppia, ma con un sentimento più realistico. :D
Il collegamento esterno alla pagina dell'autrice è in basso, e noi ci leggiamo alla prossima recensione!
Un saluto a tutti! :D
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