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CAPITOLO 3

Harry aveva acceso la chiamata Skype a tre, quando Scott si collegò.
Stiles fece finta di sparargli, mentre l'altro ragazzo si sedeva alla propria scrivania.

Scott chiese. "Cosa hai scoperto?"

Stiles fece una smorfia, mentre rispondeva. "Brutte notizie, Jackson si è slogato la spalla."

Scott gemette. "Per colpa mia"

Harry scosse la testa. "Perché è un idiota."

"Potrà giocare?" Chiese Scott.

Stiles scosse la testa. "Non si sa ancora. Adesso, contano tutti su di te, per sabato."

Scott sospirò, abbassando la testa.

All'improvviso, Stiles si fermò fissando lo schermo di Scott e anche Harry fece lo stesso.
Scott domandò. "Cosa?"

Stiles lo riguardò, prima di digitare.
"Sembra che ci sia qualcuno dietro di te."

Harry vide Scott sbattere le palpebre, allargare probabilmente la propria immagine e poi il video del ragazzo si spense.
Stiles guardò Harry.
"Cosa pensi che fosse?"

"Non cosa. Chi. Penso che Derek voglia davvero qualcosa da Scott. E penso che stia cercando di convincerlo a non giocare."

"E tu pensi che dovrebbe non giocare?"

"Penso che dovrebbe farlo, invece. Non è giusto che venga escluso dalle parti divertenti."

Stiles annuì, concorde. "Lo aiuterai, vero?"

"Sì, certo. Lo faremo entrambi."

***

Harry stava prendendo dei libri dall'armadio, aspettando che Scott uscisse dall'aula per affrontarlo sull'argomento Derek, quando Stiles lo prese per le spalle e lo portò ai piedi delle scale.
"Avanti!"
"Che c'è?"
"Dimmi cosa stanno dicendo."
Harry si stava concentrando per sentirli, quando Stiles gli diede un colpo sulla spalla. "Riesci a sentirli?"

"Shh."

Poi si rimise in ascolto.
Lo sceriffo stava dicendo, probabilmente al preside.
"E tutti i ragazzi al di sotto dei 18 anno devono essere a casa entro le 21.30. Vorremmo istituire il coprifuoco con effetto immediato."

Harry smise di ascoltare, girandosi per vedere Stiles e Scott in attesa.
"Istituiscono un coprifuoco per il corpo trovato."

Stiles diede una pacca a Harry, lamentandosi. "Incredibile! Mio padre si sbatte per trovare un animale rabbioso, mentre lo stronzo che l'ha uccisa se ne va in giro a fare quello che vuole."

Harry sussultò al promemoria che suo fratello fosse un serial killer.

"Non puoi dire esattamente a tuo padre chi è Derek." Gli fece notare Scott e Stiles strinse le labbra. "Ma qualcosa la posso fare."

"Ovvero?"

Stiles li guardò come se fosse ovvio, cosa che per lui era probabilmente vera. "Trovare l'altra metà del corpo."

"Stai scherzando?" Chiese Scott, sospirando quando Stiles se ne andò.

Harry diede una pacca all'amico. "Lascialo fare. Se qualcuno può risolvere la situazione, quello è Stiles. È un genio."

Scott sorrise, annuendo.
Poi si girò per vedere Lydia presentare Allison a un giocatore della squadra.

"Sta cercando di ricattarmi nel giocare."

Harry sospirò. "Giocherai a quella partita, Scott. Derek non deve fermarti."

"Sono pericoloso."

"Dobbiamo solo trovare qualcosa che ti renda tranquillo. Ma per la partita, se non troviamo ciò che ti calma, ti farò un aiuto magico. E forniremo la scusa per te quando diventa troppo."

Scott sorrise verso Harry, prima di avvicinarsi ad Allison.

Sapendo che ognuno di loro era impegnato, Harry sospirò, prima di dirigersi verso la sua prossima lezione.

***

Scott era arrivato fino alla casa abbandonata degli Hale in bici, la minaccia ad Allison forte come motivazione di correre.
"Derek!" Urlò arrivato lì.
Poi prese a guardarsi intorno, cercando il ragazzo.

Vide qualcosa di strano dietro casa, ma quando si rivoltò Derek era sul portico davanti alla casa.
"Stai lontano da lei! Non sa niente!"

Derek iniziò a camminare, avvicinandosi a Scott.
"Davvero? E se sapesse?"
Quando arrivò davanti a lui, continuò.
"Pensi che basti che il tuo amico Stiles cerchi su Google "lupi mannari" per avere tutte le risposte? Ancora non l'hai capito, Scott, ma mi preoccupo per te. Pensa a cosa potrebbe succedere. Sei in campo, l'aggressività si impadronisce di te e ti trasformi davanti a tutti."
Derek raccolse la mazza da Lacrosse dallo zaino di Scott, che il ragazzo aveva lasciato cadere quando era arrivato.
"Tua mamma, i tuoi amici. E una volta che ti hanno visto, il mondo ti crollerà addosso."
Derek, con i propri artigli, distrusse la mazza.
Scott ringhiò. "Come hai protetto Harry?"
Derek corrugò la fronte. "Non mi sembra che Harry abbia il tuo stesso problema nel controllarsi."

"Ma non lo hai nemmeno riconosciuto! Come puoi essere così.... meschino?"

Derek sbattè le palpebre, prima di lanciare in alto la mazza, che Scott prese al volo.

Quando il ragazzo abbassò di nuovo lo sguardo, Derek era sparito.
"Scappa quanto vuoi. Sei solo un pessimo fratello per Harry! Dannazione, si merita di meglio! Un fratello migliore di quanto tu possa essere!"

Scott se ne andò, non sapendo che Derek era rimasto nascosto e aveva ascoltato la frase del ragazzo.

****

Scott stava scrivendo qualcosa al computer quando Stiles e Harry entrarono dalla porta.
"Cos'hai trovato? Dove lo hai trovato? Come lo hai trovato?"
Esclamò, trafelato, Stiles, prima di aggiungere. "Si, ho preso un sacco di Adderall."

Scott, guardando triste Harry un momento, disse. "Ho trovato qualcosa alla casa degli Hale."

Stiles, subito, chiese. "Cosa?"

"Ha seppellito qualcosa lì. Potevo sentire l'odore del sangue."

Stiles esultò. "Questo è fantastico!"
Allo sguardo di Harry e Scott, si corresse. "Cioè, è terribile."

"Il sangue di chi?" Chiese Harry e Scott si alzò. "Non lo so. Ma quando lo scopriremo, tuo padre potrà inchiodare Derek con l'accusa di omicidio. E poi voi due mi aiuterete a giocare a Lacrosse senza trasformarmi."
Scott finì di sistemare la mazza, dicendo. "Perché non c'è modo che io non giochi questa partita."

***

Dopo aver portato Scott ad annusare la metà del cadavere tenuta in ospedale, e aver assistito a Stiles venire brutalmente ignorato e distrutto da Lydia Martin, il trio si diresse verso la casa degli Hale, il cuore di Harry che si distruggeva ad ogni passo fatto.
Stava per aiutare a condannare suo fratello maggiore per omicidio.

Nascosti, osservarono Derek salire su una macchina e partire.
Non appena lasciò il posto e non fu più a portata di orecchio, il trio uscì dall'ombra e si diresse nel posto dove l'odore del sangue era particolarmente forte.

Harry storse il naso sentendolo.
Era francamente sorpreso da quanto facesse schifo.

Mentre scavavano, Scott guardò in alto. "Ci stiamo mettendo troppo tempo."

Harry, scuotendo la testa, disse. "Continua a scavare."

"E se torna?"

"Scappiamo." Rispose Stiles.

"E se ci prende?" Richiese Scott di rimando e Stiles scrollò le spalle. "Ho un piano per quello."

"Che sarebbe?'

"Scappiamo in tre direzioni diverse e quello che prende... peggio per lui."

"Non mi piace quel piano!" Esclamò Scott e Harry annuì. "E sei il più lento qui, Stiles."

Stiles infilò di nuovo la pala, che incontrò qualcosa.

"Fermo, fermo."

Dopo aver sciolto tutti i nodi che Derek aveva messo su un sacco, per tenere chiuso il corpo, tutti e tre saltarono indietro.
"Che diavolo è!"
"È un lupo!" Esclamò di rimando Scott e Stiles lo guardò. "Pensavo avessi detto di aver sentito odore di sangue umano."

"Te lo avevo detto che era diverso, in qualche modo."

Stiles, ansimando. "Aiutami a coprirlo."

Harry si fermò, attirando l'attenzione degli altri due.
"Che hai?"

"Vedete quel fiore? È strozzalupo."

Scott li guardò confuso. "Cos'è?"

Stiles scosse la testa. "Sei così impreparato per questo."

Harry si alzò e si diresse verso il fiore, l'attenzione dei due amici fissa su di lui.
Lo raccolse e iniziò a togliere la corda che girava intorno al posto di sepoltura del corpo.

Quando finì, Scott disse. "Harry."
Avvicinandosi, Harry sussultò quando vide che la parte anteriore del lupo era diventata la parte superiore di un corpo umano femminile.

****

La mattina dopo, Harry e Scott erano fermi vicino alla Jeep di Stiles, vedendo due agenti scortare Derek alla macchina della polizia, due agenti chinati a studiare la parte anteriore trovata.
Derek fissò i due, prima di lasciare che la polizia lo chiudesse nella macchina.
Scott rilasciò un sospiro di sollievo, con Harry che gli stringeva una mano in segno di sostegno.
Poi sospirò. "Dimmi che Stiles non vuole entrare con Derek."
Scott alzò lo sguardo e vide il loro amico camminare per il bosco fino alla macchina della polizia, prima di guardarsi intorno, fare il pollice agli amici e entrare nel sedile anteriore della macchina.
I due si guardarono, prima di portare lo sguardo sulla macchina e sugli agenti presenti.
"Non finirà bene." Mormorò Harry e Scott annuì.

***

Stiles si girò per guardare Derek.
"Allora, solo per la cronaca, non ho paura di te."
Derek alzò solamente lo sguardo e Stiles deglutì.
"Okay, magari lo sono. Ma non importa. Voglio solo sapere una cosa. La donna che hai ucciso, era una licantropa. Ma era un diverso tipo di lupo, vero? Poteva trasformarsi in un vero lupo, mentre so che Scott non può farlo. Per questo l'hai uccisa?"
Derek finalmente parlò. "Perché sei così preoccupato per me quando il problema è il tuo amico? Cosa credi che faranno quando si trasformerà in campo, eh? Continueranno a fargli il tifo? Io non posso convincerlo a non giocare, ma tu sì. E fidati... ti conviene."

Stiles gli disse, avvicinandosi. "Perché difendi così Scott, ma di Harry non ti importa niente? Sei davvero così pessimo come fratello?"

Derek apparve confuso, ma prima che potesse dire altro, la portiera davanti si aprì e lo Sceriffo trascinò Stiles fuori.
"Ahi, ahi, ahi."

"Qui, in piedi."

"Cosa credi di fare?"

"Volevo solo aiutare?" Stiles allargò le braccia e suo padre sospirando disse. "Si, bene, che ne dici di aiutarmi a capire che così ci facevi da queste parti?"

"Stavamo cercando l'inalatore di Scott."

"Che gli è caduto, quando?"

"L'altra notte."

"Quando stavate cercando l'altra metà del corpo?"

"Sì!"

"Quando mi hai detto che Scott era rimasto a casa e di essere solo tu e Harry?"

"Si!"
Poi Stiles gemette, realizzando di aver commesso un errore.

"Quindi mi hai detto una bugia."

"Questo dipende da come definisci "bugia""

"Io la definisco come "non dire la verità ". Tu come la definisci?"

"Come il candeliere basso della nonna?"

"Vai via di qua."

"Certamente."

****

Mentre tornavano a casa sulla jeep, Scott stava cercando sul suo telefono. "Non c'è niente riguardo allo strozzalupo in merito alle sepolture."

"Continua a cercare." Gli disse Stiles, prima di ipotizzare. "Magari è come un rituale. Ti seppelliscono come un lupo. O forse è un'abilità speciale, qualcosa che devi ancora imparare."
Stiles guardò Harry che scosse la testa.
"Penso che sia un'altra cosa. Remus mi ha detto che mia mamma... lei lo sapeva fare."

Scott sussultò. "Come?"

"Hanno scoperto il suo nome. Papà me lo ha appena scritto. Si chiamava Laura Hale."

"Tua sorella?"

"L'altra maggiore. Lo strozzalupo era a spirale. È un simbolo di vendetta. Non è stato Derek a ucciderla. Derek l'ha seppellita e voleva trovare il vero colpevole."

Improvvisamente, Harry e Scott si sentirono male.
"Che... Stiles, lo strozzalupo! Buttalo via!"
Stiles prese la corda e la buttò lontano, ma Scott era già scappato.

"E adesso?"

"Annuso la sua traccia. Andiamo."

Con la testa fuori dal finestrino, Harry indirizzò Stiles, fino a raggiungere la casa di Allison.
Lì, videro Scott calmarsi non appena la vide.

"Abbiamo la sua ancora." Mormorò Harry a Stiles, che sospirò di sollievo. "Deve essere presente alla partita, quindi."

Harry tese l'orecchio, ascoltando la loro conversazione. "Ci sarà."

Stiles sorrise.

***

Il giorno dopo, Scott guardò i due. "Voglio giocare."

"Puoi farlo. Se senti che diventa troppo, fingi un attacco di panico e scappa. Concentrati solo su Allison, in quel caso."

Scott guardò confuso Harry che disse. "L'ho visto ieri. È lei la tua ancora. Pensa a lei, e sarai a posto."

Scott sorrise, annuendo.
Entrambi gli augurarono buona fortuna prima di andare sugli spalti per vedere la partita.

***
Quando Scott corse nello spogliatoio, Harry e Stiles gli corsero dietro, entrambi dicendo ad alta voce, in modo che il padre di Allison li sentisse. "Sarà stata l'adrenalina!" "Povero, Scott, soffre ancora di attacchi di panico!"

Harry sapeva che li aveva sentiti e che forse non dubitava più di Scott come lupo mannaro.

Arrivati allo spogliatoio, però, videro Allison e Scott intenti a baciarsi.
"Avevo ragione sulla sua ancora." Sussurrò Harry e Stiles annuì.
Quando Allison se ne andò, Scott li raggiunse, un sorriso beato in viso.

"L'ho baciata."

"Decisamente visto." Annuì Harry.

"Lei ha baciato me!"

"Visto anche quello." Rispose Stiles. "Non male, eh?"

Scott scosse la testa. "Non so come, ma sono riuscito a controllarmi. A trattenerlo."

"Si chiama avere un'ancora. Allison ti tiene ancorato al tuo lato umano. Pensa a lei ogni volta che sei in crisi e starai bene." Disse Harry e Scott annuì.

Stiles gli diede una pacca sulla spalla, dicendo. "Andiamo, dai. Sono certo che oramai tutti pensino che tu sia soggetto a attacchi di panico, ma almeno non ti reputano un lupo."

Scott li fissò. "Cosa avete fatto?"

Entrambi alzarono le mani in segno di resa. "Siamo andati nel panico!"

Stiles poi disse. "Papà ha fatto esaminare entrambe le metà del corpo. Hanno confermato la sua identità, come Harry ci ha già detto. E.. la causa della morte è un animale. Derek è umano."

"Lo hanno fatto uscire?" Chiese Scott.
Stiles annuì e Harry sospirò. "Possiamo sempre metterlo dentro per il prossimo omicidio che farà."

I tre si scambiarono uno sguardo, commiserandosi a vicenda.

Angolo autrice
Andato anche il secondo episodio!
Scott e Stiles hanno praticamente accusato Derek di essere un pessimo fratello.
Vediamo se questo ha delle ripercussioni in Derek stesso.
Alla prossima
By rowhiteblack

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