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conversazione

AVVISO: Ho deciso ke da questo capitolo in poi la storia verrà narrata al passato, grazie per seguirmi

Il giorno dopo mi svegliai prestissimo, non c'era neanche

bisogno di chiedersi il perché; la risposta era solo una:

Dominik. Anche quella mattina mi aspettava sulle scale per

andare a scuola insieme, arrivati ci unimmo a Silvia e

Greta... Appena vidi Silvia mi ricordai che, per la prima

volta che mi fosse accaduto qualcosa, non l'avevo

chiamata, ma credo che fosse comprensibile, cioè non

riuscivo a crederci nemmeno io che mi fossi fidanzato...

All'intervallo la presi da parte e la portai vicino la

finestra, gli raccontai tutto, sempre guardandomi intorno,

dovevo essere prudente non volevo che nessuno sentisse.

Però era pur sempre una scuola, c'erano ragazzi che

passavano in continuazione così Silvia propose di uscire

di pomeriggio così che avremmo avuto anche più libertà di

parlare. La campanella suonò segnando la fine della

ricreazione, silvia e Greta ci salutarono e rientrammo

tutti nelle propie classi... Alla fine delle lezioni io e

Dominik aspettammo le nostre amiche, fin qui non era

cambiato granchè; uscimmo da scuola e una volta arrivati

alla fermata le salutammo, io e Dominik ripresimo a

camminare sulla strada di casa. Una volta davanti alla mia

porta feci per aprirla quando lui di scatto mi girò verso

di se e mi baciò, fra un bacio e l'altro mi disse:"è da stamattina che volevo farlo"Io gli feci un sorriso, ero imbarazzato non sapevo che dire.
"oggi ci vediamo?" disse lui 

"no oggi mi vedo con Silvia, dobbiamo fare delle cose" 


risposi... Dopo essere entrato ed essermi messo qualcosa di più comodo mi arrivò un messaggio: era

Silvia che diceva che ci saremmo visti alle 16:30 davanti

al negozio di di sua zia;
Intorno alle quattro meno venti mi andai a fare una

doccia, poi aprì l'armadio e presi una felpa blu con dei

jeans neri e delle converse dello stesso colore. Presi il

cellulare che era attaccato all'alimentatore e mi

precipitai ad uscire; Arrivai con qualche Minuto di

anticipo, dopo 5 minuti la vidi spuntare dall'angolo con

addosso una maglietta viola, un paio di jeans classici e

una borsa a tracolla... Appena arrivò mi diede un bacio e

poi prese trascinarmi in vari negozi, quel pomeriggio per

la prima volta feci la cosa che odiavo di più: fare

shopping, ma almeno ne approfittai e comprai molte cosa:

una maglietta rossa con un teschio gigantesco stampato

sopra, un jeans stretto come piacevano a me, i primi tre

volumi del manga Mirai nikki e il primo volume di Ao

haru ride; avrei voluto acquistarne di

altri ma Silvia mi disse che ne avevo comprati già tanti

,per non contare quelli che già avevo a casa. Lei invece

prese due gonne ,un po troppo corte per i miei gusti, e un

ciondolo a forma di croce che appena lo vide si scaraventó

a comprarlo perché diceva che assomigliava a quello della

sua cantante preferita: Demi Lovato. Dopo delle sfrenate

compere andammo ad un bar a prendere un gelato, ci sedemmo

ai tavolini fuori:
"quindi ora siete fidanzati!?" disse lei mentre mangiava il gelato

"beh... si" gli dissi balbettando

"mi fa molto piacere, l'importante è che siate felici non
prendere minimamente in considerazione quello che ti dice
la gente!"
"in che senso scusa?"
"beh ora che state insieme non farete Coming-out?"
"assolutamente no, cioè non abbiamo parlato di questo, e
poi te l'ho detto migliaia di volte che io non farò mai
coming-out"
"ahahah cosa? Non puoi dire sul serio!"
"beh si, me lo porterò nella tomba "
"e che farai se Dominik vuole uscire allo scoperto? Lo lascerai?"
"non lo so,ci penserò quando verrà il momento"...                                                                                  sentimmo suonare il clacson di una macchina;                                                                                           "ok ok, ora devo andare è mio padre, ci sentiamo dopo per continuare il discorso" disse lei mentre si alza per andarsene. Dopo aver visto la macchina scomparire dietro l'angolo mi incammina verso casa, sotto c'era l'auto dei miei genitori, quindi erano tornati. Suonai al campanello e mi venne ad aprire mio padre:

"Fede dove sei stato? Potevi pure mandare un messaggio dove dicevi che saresti uscito" mi disse mia madre con aria un po arrabbiata spuntando dalla cucina;

"scusa mi sono dimenticato, comunque ero con Silvia a fare

un po di compere> gli rispose indicando le buste.
"okey, allora va a cambiarti che tra poco si cena"
"si mamma" dissi sbuffando mentre andavo in camera... dopo aver cenato mi misi sul letto e lessi uno dei manga che avevo comprato e poco dopo mi addormentai. Il mattino seguente uscendo di casa non trovai Dominik che mi 


aspettava, gli avrei mandato un messaggio ma mi resi conto

di non avere il suo numero. Quale razza di fidanzati non

avevano il numero dell'altro?. Cosi mi affrettai ad andare

al piano di sopra per chiamarlo, chissà forse non aveva
sentito la sveglia!, suonai il campanello, pochi secondi
dopo mi venne ad aprire una donna alta con i capelli
biondi raccolti in una coda:
"si? Tu saresti?" mi disse lei guardandomi con un 

sopracciglio alzato.
"bu-buongiorno, sono un compagno di Dominik, abito al
piano di sotto. Di solito andiamo insieme a scuola ma-"
lei mi interruppe.
"ah si tu devi essere Federico mi ha parlato di te,
comunque no, oggi non si sente molto bene" disse lei con 

uno sguardo un po triste.
"ah beh allora grazie e mi scusi per il disturbo" gli 

dissi.
"se vuoi puoi venire di pomeriggio a trovarlo, sono sicura
che gli farà piacere" disse lei prima di chiudere la 

porta... La giornata era stata un po strana, per tutte le
ore non avevo fatto altro che pensare che sarei andato a
casa di Dominik. Tornato a casa misi nel microonde delle
pizzette surgelate, dopo averle mangiate mi misi alla tv
mettendo i simpson; dopo pochi minuti mi appisolai, mi
svegliai solo poche ore dopo sentendo la suoneria di un
messaggio del cellulare; lo presi e vidi che era Greta che
mi chiedeva cosa stessi facendo, la ignorai non mi andava
di messaggiare con lei. Poi guardai l'ora e vidi che erano
le 17:15. Saltai dal divano e mi andai a sciacquare la
faccia, mi ero completamente dimenticato che dovevo andare
a trovare Dominik. Andai in camera e mi misi il jeans,
chiusi la porta di casa, salì le scale e suonai al
campanello. Venne ad aprire sua madre:
"ciao,entra non essere timido, la camera di Dominik è in
fondo al corridoio a sinistra" mi disse facendomi entrare e indicandomi la stanza; Mi affrettai ad attraversare quel 

corridoio, arrivai alla porta e bussai, entrai quando
sentì una voce dire "avanti"; appena mi vide davanti alla
porta fece un' espressione felice, accompagnata da uno di
quei sorrisi che faceva solo a me...

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