I can't go on... (Starco)
《Staaaar!》Marco canzonò allegramente il suo nome mentre apriva la porta per entrare nella camera della ragazza in questione.
Si guardò intorno, trovandola rannicchiata sul suo letto con la testa nascosta tra le braccia e queste appoggiate sulle ginocchia, il corpo si muoveva a scatti per via dei singhiozzi.
Il moro chiuse la porta dietro di sé, capendo la situazione e avvicinandosi a passi calmi, sedendosi allora sul bordo del materasso e poggiandole una mano sulla spalla; lei alzò il viso bagnato dalle lacrime che sgorgavano dai suoi occhi senza fine, incontrando lo sguardo triste del suo migliore amico.
Si avventò tra le sue braccia, stupendolo per il gesto e facendolo arrossire, staccandosi dopo appena mezzo minuto come se si fosse pentita.
《S-Scusa... Per l'abbraccio》Disse tra un singhiozzo e un altro, tirando su con il naso《Ne a-avevo bisogno》
《Niente...》La rassicurò lui, guardandola riannicchiarsi di nuovo su sé stessa《Che è successo?》
La bionda rimase in silenzio, forse non doveva chiederglielo... Marco sospirò mentre le dava le spalle.
《I miei genitori》Decise di parlare, attirando nuovamente la sua attenzione《Ci h-ho litigato》
《Oh...》Commentò; non sapeva di preciso cosa dirle ed era un po' in imbarazzo a trattare un argomento così personale, aveva paura di dire qualcosa di sbagliato.
《T-Tu non lo sapevi, ma pr-prima che mi trasferissi sulla T-Terra l'andazzo era più o meno questo a casa... S-Stare nove mesi in un'altra dimensione mi ha aiutata, m-ma adesso che sono tornata su Mewni non so c-come andrà...》Spiegò, non riuscendo a reprimere i singhiozzi causati dal pianto irrefrenabile《Pretendono un sacco di c-cose da me... Io non posso e-essere tutto quello che dicono loro! Ho da poco quindici anni, c-ci vuole un sacco di tempo prima che diventi Regina...》
《Capisco...》Mormorò lui, tornando ad accarezzarle la schiena《...In tutte le famiglie si litiga per un motivo o per un altro》
Lei alzò il viso, guardandolo alla "Che ne sai tu, che sei il figlio perfetto che tutti vorrebbero?", lui ridacchió amaramente.
《Ti chiedi cosa posso dire io, che non ho mai nemmeno un rimprovero? Hai idea di quanti guai combinavo prima che arrivassi tu? Il mio voler essere il "ragazzo cattivo" mi faceva comportare un po' da ribelle, ho disobbedito a un sacco di regole soprattutto quando ero più piccolo. Non credere di essere l'unica》
Lei rimase incantata a guardarlo, perplessa, poi riprese parola.
《Ma tu g-guardati... alla fine l'hai capito, no? E adesso i tuoi genitori ti a-adorano. Io non posso fare a meno d-di essere me stessa... Ne-Nessuno mi accetta per quello che sono, continuo a pensare che se fossi morta s-sarebbe meglio, non dovrebbero preoccuparsi di me!》Sbottò, lasciando scorrere altre lacrime.
《EHI!》La rimproverò l'amico《Non azzardarti nemmeno più a pensarlo finché ci sono io, okay? Non mi interessa di quello che possono pensare tutti gli altri, ma IO ti accetto per quello che sei e non vorrei che cambiassi, IO penso che tu sia la ragazza più fantastica che abbia mai incontrato, IO mi voglio preoccupare per te e IO penso che il fatto che tu sia viva affianco a me dopo tutte le nostre avventure è la cosa più importante nella mia vita. Gli altri possono credere quello che vogliono, ma io la dico come la penso, e non mi interessano le opinioni altrui.
Intanto non puoi dire di essere sola e inutile, perché sei la persona più speciale nella mia vita》Illustrò Marco con tono di rimprovero, non staccando gli occhi dai suoi per farle capire quanto era serio.
Alla fine li vide più lucidi di prima e in risposta Star scoppiò in una specie di pianto liberatorio e non più trattenuto come prima, cercando di non buttarsi di nuovo tra le sue braccia in ricerca di conforto e affetto in quel momento in cui nessuno sembrava importarsene di lei ma, come se lui le avesse letto nella mente, confermò tutte le sue premurose parole con un abbraccio, tenendola stretta a sé per farle sentire l'amore che teneva nascosto nei suoi confronti.
《Per qualsiasi cosa, bella o brutta, sappi che io ci sono...》Le assicurò, tenendo la voce bassa così da usare un tono rassicurante; la sentì annuire contro il suo petto, per poi liberarla da quell'abbraccio che durava già da un po'.
《Grazie...》Mormorò la Principessa, rivolgendogli finalmente un piccolo sorriso.
《Ehi, se hai bisogno?》Chiese conferma, ricambiando il sorriso mentre si alzava dal letto.
《Ti chiamo》Ridacchió divertita la bionda, guardandolo.
《Brava》Affermò il moro, avvicinando di poco il viso al suo e poggiando le labbra sulla sua guancia, baciandola in corrispondenza del segno a forma di cuore.
Arrossirono entrambi a quel gesto un po' azzardato, la lasciò senza parole e lui le diede un'ultima occhiata divertita prima di uscire e richiudere la porta della sua stanza.
La prossima volta che si sarebbero visti avrebbero avuto altro di cui parlare.
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