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Quello strano individuo munito di zaino e occhiaie che corre a perdifiato

Salve a tutti!
Ed eccoci con il nuovo tema di oggi: I PENDOLARI.
Ammetto che non è propriamente un argomento di dibattito, o meglio, dipende dalla piega che prende.
Ma veniamo al dunque, storia della mia vita in breve: all'asilo mi portava la mamma in macchina, alle scuole elementari mi portava la mamma in macchina, persino alle medie mi portava la mamma in macchina (e in caso ve lo stiate chiedendo, no, mia madre non ha smanie da autista, semplicemente il suo luogo di lavoro è vicino ai suddetti edifici scolastici, quindi doveva già recarsi lì di suo), poi alle superiori qualcosa è cambiato: ho scoperto di avere delle gambe non troppo lunghe, ma che fanno il loro dovere, e ho iniziato a muovermi a piedi qualsiasi fossero le condizioni metereologiche e così per cinque lunghi anni.
Io abito in una città che fa provincia, quindi ho avuto la fortuna di avere la scuola a 15 minuti a piedi da casa, ma dalle superiori ho scoperto l'esistenza di persone che dovevano prendere pullman e treni per arrivare. Non potete immaginare la me 14enne quanto fosse sconvolta dalla vita (capitemi, ero ingenua e non uscivo molto di casa).

Da ottobre ho iniziato l'università e udite, udite, sono diventata una PENDOLARE. Non so se tra di voi qualcuno sia come me, anche se immagino che almeno una persona sappia di cosa sto parlando.
Ora, non voglio fare la melodrammatica, prendere un treno non è cosa poi così trascendentale, un po' pesantino in alcuni periodi, ma insomma, fattibile.

Diciamo che la mia riflessione va un po' oltre l'essere pendolare in sé. Siete ragazze? Se la risposta è affermativa, vi siete mai sentite osservate passando da sole in stazioni, sottopassaggi, o con un vicino di treno che vi osserva insistentemente le gambe coperte da una collant termica più pesante di un jeans? Insomma, più in generale se siete pendolari, AVETE VISTO CHE RAZZA SI SOGGETTI LOSCHI SI AGGIRANO PER TRENI E STAZIONI?

Per non parlare delle comiche (ridiamo per non piangere): gente che parla da sola, gente che urla parlando al telefono incurante di te, povero pendolare che magari stai anche cercando di "ottimizzare i tempi" (cit. Il prof di letteratura il primo giorno di uni) leggendo e sottolineando un libro, gente che si addormenta in pose assurde, gente con la faccia da serial killer, bambini urlanti, coppiette che litigano o per contro pensano bene di concepire un figlio sul sedile (viste le ottimali condizioni igieniche dei treni), insomma chi più ne ha, più ne metta.

E poi, vogliamo parlare dei RITARDI? Se siete abbonati a trenord, sappiate che sono i soldi peggior spesi della vostra vita, davvero. E sappiate che avrete bisogno di un paio di polmoni nuovi entro i 25 anni per le immense corse che vi toccherà fare per non perdere le coincidenze.

Ma la cosa che più di tutte non fa dormire mia madre (che dopo aver sentito la notizia di un tizio che si aggirava sul treno con un machete, ha risvegliato la sua vena di taxista) è la SICUREZZA, o meglio, la mancanza di essa. Come ho scritto prima, ci sono tizi loschi e io sono una povera 19enne che si ritrova a prendere il treno da sola a qualsiasi ora e mi domando: possibile che sia tanto difficile aumentare delle guardie o qualcosa così che garantisca l'ordine?
Un giorno, primo pomeriggio, salgo sul treno, arriva il controllore (una donna) seguita da due omaccioni con tanto di arma nel fodero. Questi due, giustamente seguono la donna perché non venga aggredita da qualche pazzo pronto a tutto pur di non pagare 4 euro di biglietto. E io? Cioè se dovesse succedere qualcosa e io fossi nel primo vagone e questi uomini nell'ultimo, non mi sentirebbero neanche se urlassi.
Ripeto, non vogli fare la melodrammatica, ma si sente di tutto al giorno d'oggi e credo sia normale un po' di ansia.

Per non parlare delle stazioni. Ci sono i drogati in piazza che vengono a chiederti soldi. Parliamone. Ma come si fa? Che poi mai una volta che vadano da uomini o da ragazzi ben piazzati, no. Devono venire da me che ho paura della mia ombra e devo sfruttare tutte le mie energie per mantenere la calma e rendermi credibile nel dire: "non ho soldi da darti", quando magari ho 50 euro nel portafoglio.

Credo di aver detto tutto e lascio a voi la parola: siete pendolari? Avete avuto cattive esperienze? Cosa ne pensate della gestione dei mezzi e della sicurezza?

Baci, R.

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