9. Un ragazzino speciale
Evelyn's POV
Victor= E poi mi ha ordinato di distruggere la Raimon dopo la prossima partita, quella contro la Royal Academy.
Mi massaggiai la fronte, tutta questa situazione mi aveva fatto venire il mal di testa, ma dico, si può essere così tanto stronzi Axel? O Grande Imperatore, come diavolo si vuole far chiamare lui.
Aprii un cassetto e sotto gli occhi vigili di Victor tirai fuori una scatola arancione.
Victor= Cosa sono?
Lo guardai dritto negli occhi.
Evelyn= Medicine. Antidepressivi se vogliamo essere più precisi.
Victor fece un passo indietro, stupido.
Victor= M-ma perché tu- sorellona...?
Sollevai un sopracciglio.
Non eri tu il più intelligente della squadra?
Evelyn= Pensaci un po'. Sono praticamente morta, poi sono stata rapita, dopo sono stata salvata, ho dovuto subire interventi per traumi, per risvegliare del tutto organi, muscoli e sensi, ho dovuto studiare e finire la scuola in modo privato e nel frattempo ho perso famiglia, amici e l'amore della mia vita. Non ti sembra un miracolo che io non mi sia suicidata e che debba solo prendere degli antidepressivi?
Victor se prima era solo stupito ora era...
a dir poco scioccato.
Sospirai, lasciando passare la tensione e rilassandomi.
Evelyn= Vabbè, è acqua passata. Tu cosa vuoi fare riguardo la Raimon e la Royal?
Victor= Devo seguire le direttive del Quinto Settore. Non posso permettermi di sbagliare, devo pagare l'operazione di Vlad.
Non perdere la pazienza Evelyn, non perdere la pazienza, non- mi si è suicidata la pazienza
Victor's POV
Bam!!!
La sorellona sbattè un pugno sul tavolo, evidentemente infastidita. Mi guardò dritto negli occhi, i suoi azzurri come il mare ora più freddi e glaciali del ghiaccio.
Evelyn= Ti ho già detto che se il Quinto Settore cesserà di esistere pagherò io la somma per operare Vladimir!
Victor= Ma-
Con una mano mi silenziò, l'altra invece la premtte contro la sua fronte.
Evelyn= Vai ad allenarti con la squadra Victor, l'allenamento sta per iniziare.
Io annuii soltanto, si vedeva che aveva mal di testa e mi dispiaceva che in parte fosse anche colpa mia.
Uscii e sospirai, appoggiandomi sulla porta.
Portai una mia mano a coprire la mia faccia e i miei occhi lucidi.
Victor= Mi dispiace sorellona...
Xavier's POV
Jordan= Amore aspettami devo prendere la borsa!
Fissai il mio amore mentre correva dentro casa nostra. Era decisamente agitato per la visita alla casa famiglia, voleva assolutamente fare una buona impressione a tutti - e dico tutti - i bambini.
Era da tanto che volevamo una famiglia. Ci era mancata crescendo e la desideravamo più di ogni altra cosa. Eravamo cresciuti sì con tanti fratelli ma sapevamo tutti l'importanza dell'avere due genitori.
Io non li avevo avuti e non volevo riservare la stessa sorte ad altri bambini.
E poi avevo bisogno di qualcosa che mi potesse distrarre dall'idea che presto sarebbe stato l'anniversario dei dieci anni dalla morte di mia sorella. Nonostante fossero passati dieci anni era come se fosse ieri: l'avevo ritrovata, ci eravamo ritrovati insieme nella nazionale e poi era sparito tutto.
Non la potevo più vedere sorridere.
Non la potevo abbracciare.
Non potevo cercare di trattenere i miei sorrisi quando la vedevo ridere con Axel.
Xavier= Amore io intanto accendo la macchina!
Mi diressi verso il veicolo parcheggiato e per poco non mandai gambe all'aria un ragazzino.
Xavier= Scusa! Ti sei fatto male?!
Gli tesi subito la mano, aiutandolo a rialzarsi.
Fantastico, devo andare ad incontrare dei ragazzini da salvar- adottare e quasi ne ammazzo altri
Il ragazzino si alzò in piedi, scuotendo la testa. Indossava una felpa viola e mi fissava con i suoi occhioni gialli. Una cascata di capelli azzurri gli arrivava fino alle spalle.
???= Scusi signore, non l'ho fatto apposta.
Xavier= Tranquillo, piuttosto tu stai bene?
Il ragazzino annuì, stringendosi nelle spalle.
???= Non mi sono fatto niente.
Mi sforzai di sorridere.
Xavier= Meglio così.
Non sapevo bene cos'altro dire quindi pensai di farmi da parte per farlo passare, ma proprio prima che potessi farlo il ragazzino abbassò lo sguardo sulla mia collana. Mi doveva esser scivolata fuori da sotto la camicia mentre lo aiutavo a rialzarsi. Era quella che mi aveva regalato Evelyn quando eravamo bambini.
Il ragazzino alzò di nuovo lo sguardo, incontrando il mio con un lieve ghigno sulle labbra.
???= Fa risaltare i tuoi occhi.
E poi corse via, sfrecciando come un razzo. Io mi girai di scatto, sgranando gli occhi.
Evelyn mi aveva detto la stessa cosa quando me l'aveva regalata. Come faceva a saperlo quel ragazzino? Era stato davvero solo un caso? Eppure perché quell'espressione quasi sorniona?
Strinsi la pietra della collana tra le dita, chiudendo gli occhi.
Evelyn...
Jordan= Amore eccom- aspetta ma non dovevi mettere in moto tu?
Annuii debolmente.
Xavier= Ho solo incontrato un ragazzino strano.
???'s POV
Missione completata, ho incontrato il tipo e ho detto quello che dovevo dire
Pescai il telefono dalla tasca mentre correvo, digitando il numero della mia sorellona.
Evelyn= Dimmi tutto, Aitor.
Aitor= Ho completato la missione.
Evelyn= Bene, ora fila che si sta facendo buio!
Sorrisi tra me e me.
Sempre la solita...
☆Salto temporale!☆
Xavier's POV
Io e Jordan arrivammo davanti al Sole dell'Infanzia mano nella mano, prendendo un bel respiro prima di entrare. Le urla gioiose dei bambini che giocavano nel giardino mi fece quasi sorridere.
Anche io e Jordan eravamo stati come loro.
Lina= Ciao Xavier! Ciao Jordan!
Io e Jordan sorridemmo ad Aquilina mentre si avvicinava a noi con un ragazzino sottobraccio.
Aquilina= Ne è passato di tempo, eh?
Sorrisi, schiudendo le labbra per controbatter- ODDIO.
Quel ragazzino.
Quel ragazzino era il ragazzino di prima, quello della botta e della collana.
Sgranai gli occhi, fissandolo come se fosse una bestia mitologica. Il ragazzino ricambiò lo sguardo con aria di sfida, alzando un sopracciglio.
Xavier= Ma t-tu...tu, insomma...
Aquilina= Lui è Aitor Cazador, uno dei ragazzini qui al Sole dell'Infanzia. Volevo presentarvelo perché credo che andreste molto d'accordo.
Deglutii.
Quel ragazzino misterioso che rigurgitava frasi dal passato stava fissando Jordan come un angioletto reincarnato.
Aitor= Piacere di conoscervi!
Jordan= Piacere mio, io sono Jordan e lui è Xavier.
Annuii distrattamente, indeciso sul da farsi, beccandomi un'occhiataccia da Jordan.
Giusto.
Dovevamo fare una bella impressione.
Xavier= Piacere mio.
Aitor mi fissò.
E poi ghignò.
Oh no.
Non era per niente un caso.
☆Poco dopo...☆
Jordan= Quanti anni hai Aitor?
Io, il mio amore ed il ragazzino satanico - che a dire il vero era parecchio simpatico -
ci eravamo seduti ad un tavolo. Aquilina ci aveva brevemente spiegato dell'abbandono di Aitor da parte di sua madre e degli anni che il ragazzino aveva passato da solo, fallendo a fidarsi degli altri.
E naturalmente il cuore di Jordan si era rotto subito ed era quasi scoppiato a piangere. Per questo era così dolce con lui.
Aitor= Quindici.
Quindi avrebbe potuto incontrare Evelyn....
Bene, ora tocca a me fare le domande...
Xavier= Hai qualche sorella?
Aitor abbassò subito lo sguardo, come se avessi toccato un tasto dolente.
Bingo
Aitor= No, non proprio.
Evasivo il ragazzo.
Xavier= In che senso "non proprio"?
Aitor si morse il labbro inferiore.
Ed io mi beccai una gomitata da parte della mia dolce metà.
Jordan= Xav! Magari non ne vuole parlare, razza di insensibile!
Io mi massaggiai il braccio e feci per rispondere quando una risata cristallina mi interruppe.
Io e Jordan ci girammo di scatto, ritrovandoci davanti un Aitor bello allegro che rideva, tenendosi la pancia. Era una cosa bella da vedere - ed anche da sentire.
Aitor= Siete buffi.
Ed io, mio malgrado, sorrisi.
E tu sei davvero un ragazzino speciale,
Aitor Cazador
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Ed eccoci anche col capitolo 9, scritto da me e inazumania!
La scuola mi sta sfiancando, riempendo di tutto ciò che può farmi perdere tempo e mi sta pure facendo scrivere meno.
Ma di sicuro non metto in pausa il libro!
Io e inazumania siamo forti.
Le sisteh spaccano!
Bene, dopo questa/o scena/sclero ci vediamo sabato con un nuovo capitolo!
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