6. Un pacco misterioso
Victor's POV
La partita contro il Collegio Via Lattea. Se già prima Sherwind era riuscito a portare dalla sua parte Riccardo con l'aiuto dell'allenatore Evans sarebbe stato mille volte peggio - per me.
Non potevo permettergli di ribellarsi. Ma con Mark Evans la Raimon sarebbe migliorata a vista. Non era certo una buona cosa: sarei stato costretto a fare cose che non avrei mai voluto fare, ma il mio incarico era quello.
Accidenti al Quinto Settore
Osservai l'inizio della partita. Sapevo che dovevano perdere 2-0 e togliersi dalle qualificazioni per il Cammino Imperiale.
Eppure fu subito chiaro che Riccardo, Sherwind ed un basso difensore non volevano sottostare a quelle regole. Continuavano a lanciarsi in attacco, tentando di segnare subito un goal.
Disobbediscono da subito, eh?
Spostai la mia attenzione per il portiere. Stava fissando il suo nuovo allenatore con disagio, come se si sentisse fuoriluogo. Per i portieri le partite già decise erano molto peggio che per tutti gli altri: dovevano lasciar passare i tiri degli avversari anche quando avrebbero potuto pararli benissimo.
Era una tortura psicologica.
E avevo la netta sensazione che l'arrivo di Mark Evans, il portiere giapponese più famoso al mondo, stesse influenzando il modo di agire e pensare di Samguk Han, portiere della Raimon.
Aveva parato qualche tiro ed anche se non equivaleva esattamente ad una presa di posizione - insomma, non poteva far vedere che non stava neanche provando a parare - era comunque un cattivo presagio.
Era l'effetto Evans, ne ero sicuro.
Riccardo= Tiro Sonoro!!!
Fissai il pallone mentre schizzava verso la porta del Collegio Via Lattea. Doveva pararla. Quel tiro non doveva entrare. Non dovev-
Cronista= GOOOALL! La Raimon segna il primo goal, portandosi in vantaggio sul Collegio Via Lattea!
.....allora è così che andranno le cose, eh?
L'allenatore Evans stava sorridendo, lanciando occhiate al resto della sua squadra. Aveva qualcosa in mente, ne ero sicuro.
Figurati se quello lì non crea problemi...
Rimasi con le braccia conserte per tutta la durata del secondo tempo. Il Collegio Via Lattea aveva recuperato con un goal del loro attaccante, Ricker, ma Samguk sembrava deciso a lottare con gli altri tre idioti.
Erano sull'uno a uno e sembrava che la due squadre si stessero scontrano apertamente. Certo, se tutti i giocatori della Raimon avessero iniziato a seguire l'esempio del loro capitano e di Sherwind allora sarebbe stata un'altra storia.
Diventerebbero troppo pericolosi...non lo posso permettere
Cronista= Attenzione! Riccardo Di Rigo si è lanciato nella metà campo avversaria ed ha evocato il suo Spirito Guerriero.
CHE COSAAAA?!?!?!
Sgranai gli occhi, fissando il centrocampista mentre il suo Spirito fuoriusciva dalla sua schiena. Non era possibile, non poteva aver imparato a controllarlo in così poco tempo...
Riccardo= Direttore D'Orchestra!!!
Quel Riccardo era pericoloso. Era riuscito ad evocare un Spirito Guerriero senza ricevere l'allenamento del Quinto Settore ed aveva imparato a controllarlo in pochissimo tempo. Strinsi i pugni mentre la Raimon segnava il secondo goal, chiudendo la partita sul 2-1 quando avrebbero dovuta perderla 2-0.
Victor= Evelyn non sarà certo triste di sentirlo...ma la Raimon si sta svegliando.
Ci pensai mentre scrivevo un breve messaggio alla mia sorellona, informandola di quello che avevo visto. Doveva essere al corrente di tutto, era importante.
Diedi un'ultima occhiata a Mark Evans mentre si scambiava il cinque con i suoi giocatori.
Ecco che cosa è capace di fare Mark Evans
☆Salto temporale!☆
Axel's POV
Avevo incontrato Mark davanti alla tomba di Evelyn e ci avevo litigato. Lui non riusciva a capire, non poteva sapere che cosa stavo facendo davvero. Per lui ero solo un amico che aveva preso una brutta strada, che aveva scelto di rimanere da solo per il resto della propria vita.
Lui non poteva capire. Era felicemente sposato e stava bene, la sua anima gemella era ancora viva. La mia no: la mia giaceva sottoterra per colpa di un delitto.
E poi non era che io mi divertissi a fare l'infiltrato nel Quinto Settore. Odiavo ogni dettaglio di quell'organizzazione ma ero l'unico che riusciva a nasconderlo. Dovevo raccogliere le informazioni necessarie per destituirlo - o meglio, per fare in modo che passasse nelle mani di qualcuno che amasse davvero il calcio.
Ma ciò non toglieva che mi facevo schifo, soprattutto quando davo gli ordini ai giovani Imperiali come Victor, ma il lavoro era l'unica cosa che mi distraeva dal vuoto che si era creato nella mia vita.
Ero freddo con tutti, indifferente. Nessuno era come Evelyn, lei non si poteva rimpiazzare. Che senso aveva provare a trovare "la persona giusta" quando la persona giusta per me era...morta?
Vorrei tanto che non fos- ma cosa?!
Quasi inciampai in un pacco che troneggiava sul mio zerbino. Abbassai lo sguardo, confuso, e lo strinsi tra le mani. Mi sembrava di aver visto una ragazza con dei pacchi sottobraccio prima, probabilmente una postina. Osservai il pacco: non c'era scritto il mittente e c'era solo il mio indirizzo, scritto sopra con una calligrafia sconosciuta ma incredibilmente chiara.
Axel= Quasi nessuno sa dove vivo....nessuno dei miei amici, almeno.
Amici.
Come Mark, che non si era fatto il minimo problema a dimenticarsi di cosa era Evelyn per me. O di come tutti gli altri che mi avevano candidamente invitato a cercarmi una donna.
Sospirai, aprendo la porta di casa. Il pacco era abbastanza grande eppure era incredibilmente leggero, come se dentro fosse quasi vuoto.
Sarà uno scherzo?
Lo posai sul tavolo, curioso di sapere cosa contenesse, ma proprio quando stavo per aprirlo il mio telefono squillò. Risposi, controvoglia, tenendo lo sguardo fisso sul pacco.
Axel= Pronto?
???= Vostra Altezza, volevo solo dirle che la Raimon ha vinto 2-1 oggi invece di perdere 2-0. Il suo nuovo allenatore, Mark Evans, non sembra voler obbedire agli ordini.
Serrai la mascella.
Non solo si permetteva di insinuare che Evelyn dovesse essere dimenticata, ma aveva anche l'intenzione di ribellarsi al Quinto Settore.
Axel= Grazie Austin, me ne occuperò io.
Chiusi la telefonata, appoggiando le mano al tavolo. Sarei stato costretto a chiedere a Victor di intervenire e la cosa non mi andava proprio giù, ma in quel momento avevo due cose per la testa: l'idiozia di Mark ed il pacco che mi avevano appena portato.
Magari era un suo modo di farsi perdonare. Conoscendolo era tornato a casa da Nelly con la coda tra le gambe e lei lo aveva obbligato a comprarmi qualcosa per farsi perdonare. Francamente ci sarebbe voluto un regalo molto, molto speciale per farmi digerire quello che aveva detto davanti alla tomba di Evelyn.
Ma quella non era la calligrafia di Mark o di Nelly. Certe cose le ricordavo dagli anni che avevamo passato insieme a scuola. La calligrafia di Mark era disordinata e quella di Nelly era robotica.
Chissà cos'è...
E poi lo aprii.
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Ed eccoci col capitolo 6, scritto da inazumania!
Il pacco cos'è, chissà cos'è, chissà cos'èèèèè~🙃
Chi voglia intendere intenda ovviamente
A domani col capitolo 7, scritto da me!
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