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26. La semifinale

Victor's POV

La seminifinale contro l'Instituto Galattico fu probabilmente la partita più difficile di tutto il Cammino Imperiale fino a quel momento. Erano tutti giocatori forti e determinati, volevano vincere almeno quanto noi.

Ma noi non volevamo vincere e basta, noi dovevamo vincere.

Certo, Sol era un bell'ostacolo. Nonostante i suoi problemi di salute, era un vero genio del pallone. Riusciva a fare quello che voleva con il pallone, saltando e correndo in tutte le direzioni. Evocava il suo spirito guerriero, Apollo Spirito del Sole, e segnava goal senza neanche lasciare il tempo a JP di controbattere.

Segnò tre goal, tre goal che ci avrebbero fatto di sicuro perdere.

E, come se non bastasse, Arion non si stava impegnando.

L'avevo notato osservando un contrasto tra lui e Sol, dove Arion aveva palesemente lasciato passare Sol senza impegnarsi.

Avrei scommesso l'osso del collo che era solo per via del fatto che Sol era malato e che probabilmente non avrebbe giocato altri tornei. Era la classica cosa da Arion.

Che deficiente

Non avevo intenzione di lasciarglielo fare. Noi dovevamo vincere, non solo per noi ma per tutto il mondo del calcio!

Ed allora tirai una bella pallonata ad Arion.
Giusto per dargli una svegliata.

Victor= In campo deve essere solo il tuo avversario.

E fu così che Arion evocò il suo nuovo Spirito Guerriero e la Raimon segnò tre goal, riuscendo a pareggiare contro l'Instituto Galattico a pochi minuti dalla fine.

E poi io, Riccardo ed Arion unimmo le nostre forze. Non so bene cosa successe, forse una specie di fusione tra Spiriti Guerrieri, fatto sta che evocammo una bestia chiamata Spirito Degli Animali Grifo.

Era probabilmente lo spirito guerriero più forte evocato fino a quel momento.
Segnammo il quarto goal, che ci permise di chiudere la partita e vincerla. Io sorrisi, alzando lo sguardo verso il cielo come facevo di solito.

Ma poi qualcosa attirò la mia attenzione.

Sol era a terra.
Sudava, pallido, fissando il cielo con un sorriso sfiancato sul volto.

Avrà speso le ultime energie nella partita...

Gabi= Riccardo!!!

Mi girai di scatto, sorpreso. Che era successo al nostro capitano?

Beh, anche a lui era a terra.
Privo di conoscenza.

Oh no...

☆Salto temporale!☆

Jude's POV

Avevo una miriade di cose a cui pensare. Primo: Mark se ne era andato e dovevo allenare la squadra completamente da solo. Secondo: Riccardo era appena uscito da un'operazione alla gamba. I medici erano ottimisti ma non avrebbe potuto giocare la finale, il che voleva dire che avrei dovuto nominare un nuovo capitano per la Raimon. Terzo: Evelyn era scomparsa e non sapevamo dove fosse.

E poi, quarto ma non ultimo, c'era anche il fatto della famosa "sorellona".

Qualche giorno prima della semifinale avevo visto Victor ai lati del campo. Stava parlando con una ragazza che non riuscivo bene a scorgere, ma a quanto pare lei gli aveva portato qualcosa da mangiare.

Vicino a loro c'era Aitor, che sbuffava con aria annoiata - quasi offesa. Ero abbastanza vicino per sentirlo dire la seguente frase.

Aitor= Ma perché la sorellona porta il pranzo solo a te?

Non avevo fatto in tempo a fare nulla. La "sorellona" si era dileguata prima che potessi avvicinarmi e Victor ed Aitor non l'avevano menzionata con nessuno.

Io mi ero insospettito subito. Insomma, una donna adulta che Aitor chiamava "sorellona"? Non mi risultava che Xavier e Jordan avessero adottato altri ragazzini.

Che fosse una parente in vita di Aitor?
La madre che l'aveva abbandonato che tentava di riavvicinarsi a lui?
E perché la conosceva anche Victor?

Decisi di fare l'unica cosa sensata: chiamare Jordan e dirgli quello che avevo visto. Forse ero paranoico io, ma mi sembrava giusto avvertirlo.

Jordan= Pronto, chi parla?
Jude= Sono Jude.

Jordan emise un piccolo verso di sorpresa dall'altra parte della linea.

Jordan= Jude! Tutto bene? Non è che Aitor si è fatto male vero?!?!

Sorrisi.
Avevo sempre saputo che Jordan sarebbe stato un padre fantastico, amorevole ed attento.

Non troppo permissivo e liberale come sarebbe qualcuno...ehm ehm Caleb...

Jude= Ecco, a dire il vero ti chiamo proprio per lui. Non credo sia nulla di grave, ma l'ho visto parlare con una donna oggi. Sembrava che si conoscessero bene.

Un silenzio tombale accolse il mio annuncio. Aggrottai la fronte: avevo forse toccato un tasto delicato?

Jude= A dire il vero c'era anche Victor...la donna parlava con tutti e due...non l'ho vista bene, ma Aitor l'ha chiamata "sorellona".
Jordan= SORELLONA?!?!

Riuscivo a sentire il suo shock senza neanche vederlo. Allontanai il telefono dall'orecchio per evitare di rimanere sordo, facendo una smorfia.

Jude= Jordan, Jordan, calmo. Sono sicuro che Aitor saprà spiegare.

Jordan balbettò qualcosa dall'altro capo del telefono prima di ringraziarmi di averlo chiamato.

Jordan= Grazie, tranquillo, adesso ci penso io.

Non ho dubbi...

☆Salto temporale!☆

Jordan's POV

Ero andato alla polizia senza neanche consultare Xavier prima. Ero troppo preoccupato: chi era questa "sorellona" di cui Aitor non ci aveva parlato?

Per fortuna c'era ancora il Detective Smith che fu molto comprensivo e mi promise che avrebbe telefonato alla casa famiglia per indagare su possibili parenti in vita di Aitor.

Detective Smith= Sono sicuro che, nel caso, riuscirete ad andare d'accordo anche con questa parente.
Jordan= Sicuro! Diventerebbe anche parente nostra!

Già che c'ero, pensai anche di fargli qualche domanda su Evelyn e la sua morte - più che altro la sua finta morte.

Jordan= Signor Smith, ha sentito di Evelyn? Axel l'ha chiamata?

Detective Smith aggrottò la fronte.

Detective Smith= A cosa ti riferisci esattamente?

Deglutii a fatica.

Jordan= Insomma, la sua tomba era vuota....pensa che potrebbe essere davvero là fuori?

Il Detective Smith giunse le mani, sospirando prima di lanciarmi un'occhiata rassicurante ma seria.

Detective Smith= Sono sicuro che, in un modo o nell'altro, tornerà da voi.

☆Salto temporale!☆

Evelyn's POV

Sentire il Detective Smith dire che Jordan sembrava essere molto preoccupato per me non mi aveva reso proprio allegra. Ero passata da lui per ritirare certi documenti sulle mie attività e profitti.

Per costruire la squadra e per pianificare tutti i miei progetti avevo investito grazie a lui, in modo da avere sempre dei fondi accessibili. Quel giorno il detective mi aveva detto che Jordan era passato e che sembrava molto provato dalle notizie della mia non-morte.

Mi dispiaceva.
Molto anche, ma non potevo ancora uscire allo scoperto.

A tale proposito...

Mi stavo dirigendo verso casa di Victor - casa Blade, insomma. Dovevo parlare con i suoi genitori per avere il consenso ad "utilizzare" Victor per la parte finale del mio piano.

Non potevo farlo senza che loro ne fossero a conoscenza.
Per fortuna, da quando Victor aveva raccontato loro che mi ero offerta di pagare per l'operazione di Vladimir, ero sempre la benvenuta a casa loro.

Signora Blade=Oh salve! Prego, accomodati!

Mi accomodai in salotto, osservando le foto di Victor e Vladimir da piccoli. Erano sempre stati dei bambini bellissimi. Un giorno avrebbero di nuovo giocato a calcio insieme, l'avevo giurato.

Signor Blade= Cosa possiamo fare per lei? Dobbiamo chiamarle Victor?

Scossi la testa, chiamando a raccolta tutta la mia diplomazia.

Non puoi fallire, Evelyn

Evelyn= Non sarà necessario: Victor è già al corrente di quello che vi sto per dire.

Entrambi i genitori di Victor sembravano un po' confusi, per questo decisi di tagliare corto.

Evelyn= Mi serve l'aiuto di vostro figlio per una cosa molto importante.

Il Signor Blade posò la sua tazza di te.

Signor Blade= Una cosa importante? E per cosa, esattamente?

Presi un bel respiro, fissando entrambi i genitori negli occhi.

Evelyn= Mi serve il suo aiuto per un rapimento.

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Ed eccoci col capitolo 26, scritto da inazumania!

Dan da da daaaaaan!!!
Non vi dirò niente oggi, rip.

A domani col capitolo 27!

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