2. Fiducia
Victor's POV
La famosa Raimon Junior High, eh?
Non era questo granché.
Avevo sfondato la loro porta con la mia Stoccata Micidiale, senza lasciare loro neanche il tempo di provare a segnare. Avevamo iniziato a giocare da poco e non riuscivano neanche ad intercettare i nostri passaggi. Giocare contro di loro era una passeggiata, non avrebbero durato per tutti i novanta minuti.
Con noi in possesso di palla poi per loro era un incubo.
Potevamo letteralmente assediarli, colpendoli ogni volta che volevamo, e loro non potevano fare niente per fermarci.
Victor= Va bene, finiamola subito: Maestro Spadaccino Lancelot!
Mi sentii avvolgere da un'aura di potere che mi fece venire voglia di urlare. Era una rara euforia che non mi permetteva di stare fermo. Non mi lanciai neanche verso la porta della Raimon, non ce n'era bisogno. Mi limitai a colpire il pallone con una dose di forza minima, guardandolo mentre mandava a terra il portiere avversario.
Ecco, perdenti, subite la furia di uno Spirito Guerriero
Mister Travis= Sostituzione! Fuori Doug McArthur, Entra Arion Sherwind.
Mi volta di scatto.
Cosa?
Fare entrare quella matricola seccante al posto dell'attaccante titolare?
Cos'era, pazzo forse?
Non importava.
Mi sarei occupata personalmente di quella girella irritante.
Anche a costo di vederlo steso per terra come la seconda squadra della Raimon...
Arion= Non ti permetterò di ditruggere il calcio!
Victor= Tu non puoi fare niente contro di me, pivello.
Lo scartai ad occhi chiusi.
I suoi tentativi di fermarmi mi facevano quasi ridere.
E poi la mia squadra non ci andò piano con lui solo per il suo status di matricola. Lo aggredirono come aggredirono gli altri, solo che lui si ostinava a continuare.
Come qualcun'altro...
Riccardo= Adesso basta! Sono il capitano! Devo difendere la mia squadra!
Ghignai.
Victor= Non ne sei capace, capitano. Guardati attorno, i tuoi compagni sono per terra.
Il castano obbedì, sgranando gli occhi. Si strinse la fascia da capitano, abbassando il capo.
Cosa voleva fare, piangere?
Piangere non lo avrebbe aiutato e di certo non avrebbe cambiato le cose.
Arion= Capitano!
Si lanciò verso Riccardo, nonostante l'avessi mandato a terra più e più volte.
Proprio rompipalle eh?
Arion= Capitano! Io mi fido di te! Proteggi il nostro calcio! Capitaaaano!
Trattenni a stento la voglia di farlo diventare una parte integrante del campo da calcio. Quelli come quello Sherwind erano i peggiori: il loro ottimismo mi dava sui nervi in una maniera assurda ed il fatto che non si facessero mai gli affari loro era ancora peggio.
Ma purtroppo funzionò.
Quel Riccardo Di Rigo alzò il capo ed urlò, allargando le braccia.
Sapevo bene cosa stava facendo. Solo non ero al corrente del fatto che lo sapesse fare.
Riccardo= Ahhhhhh!!!
Un'aura scura e familiare fuoriuscì dalla schiena del capitano della Raimon. Io rimasi impassibile, anche se il fatto che un ragazzino qualunque riuscisse ad evocare uno Spirito Guerriero - senza essere stato allenato dal Quinto Settore - era a dir poco grave.
Una cosa a nostro favore però c'era: non sapeva ancora controllarlo. Mi lanciai verso di lui, deciso a far scontrare il suo debole Spirito appena scoperto contro il mio Lancelot.
Riccardo= Sono il capitano della Raimon! Devo proteggere il calcio!
Victor= Tu non puoi niente contro di me!
Ci contrastammo a centrocampo e nessuno dei due aveva intenzione di mollare. La sua determinazione sarebbe potuta esser definita "ammirevole" ma del tutto inutile.
Non avrebbe retto.
Se era la sua prima evocazioen sarebbe svenuto per lo sforzo.
Ed infatti.
Il pallone schizzò in aria, sofferente per la troppa pressione, solo che io rimasi in piedi, neanche sudato, mentre Riccardo si accasciò a terra.
Mi girai verso il nostro allenatore che mi fece segno di sì. Era il momento di lasciare quella partita. Non era servita a niente e le informazioni le avevamo.
Riccardo= Che fai, scappi?
Io non dissi niente.
Tanto sarei tornato presto.
☆Salto temporale!☆
Incontrare il Grande Imperatore non era mai piacevole. Ogni volta temevo che mi dicesse che non avrebbe pagato l'operazione di Vladimir ed ogni volta speravo comunque che mi avrebbe detto che avevo fatto abbastanza.
Ma non mi dovevo illudere.
Mi aveva affidato la missione alla Raimon.
E per di più dovevo stare attento a tenere al sicuro il mio altro segreto.
Alex= Salve Victor.
Victor= Vostra Altezza.
Alex= Ho sentito che sei andato alla Raimon oggi.
Corretto.
Victor= Confermo.
Alex= Allora, cosa hai visto?
Iniziai a raccontargli dell'arrivo di quell'Arion Sherwind e dello Spirito Guerriero di Riccardo Di Rigo, il capitano. Il Grande Imperatore mantenne un'espressione indifferente mentre ascoltava le mie parole, senza mostrare neanche un'emozione.
Come faceva?
Era praticamente una roccia.
Alex= Posso fidarmi di te Victor? Non vorrei essere costretto a ritirare la mia offerta nei confronti di tuo fratello.
No! Vi prego, tutto ma questo no!
Victor= Le prometto che si può fidare di me, Imperatore.
L'Imperatore si lasciò scappare un sorriso.
Alex= Bene, allora mi raccomando, presto ci sarà un'amichevole contro l'Istituto Superiore per Prodigi. La Raimon deve perdere.
Annuii.
Non avrei rischiato la salute di Vladimir per nulla al mondo.
Victor= Può contare su di me.
☆Salto temporale!☆
Mi avvicinai alla grande sede della squadra. Ci andavo solo ed unicamente quando ero sicuro che nessuno mi stesse tenendo d'occhio ed entravo comunque dall'entrata di servizio.
Se qualcuno del Quinto Settore fosse venuto a sapere di quello che facevo quasi tutti i pomeriggi sarei finito in guai seri ma non potevo tirarmi indietro, neanche per salvaguardare Vladimir.
Ormai avevo accettato.
Scappare non era da me.
???= Buonasera Victor.
Annuii, dirigendomi verso l'ufficio. Avevo il permesso di entrare quando volevo, indipendentemente dall'orario e dal momento.
Victor= Salve.
Entrai, chiudendomi la porta alle spalle. Il suo profilo comparse, accoccolato dietro la scrivania.
Victor= Sono stato alla Raimon oggi.
???= Hai visto anche il Grande Imperatore?
Annuii.
Victor= Mi ha chiesto di occuparmi personalmente della Raimon. Vuole che perdano la prossima partita, l'amichevole contro l'Istituto Superiore per Prodigi. Io ho riferito dell'arrivo di un certo Arion Sherwind e del capitano, Riccardo Di Rigo, che ha evocato uno spirito guerriero.
Il suo sguardo freddo e serio si posò su di me. Era un allenatore comprensivo ma quando serviva sapeva disporre al meglio della serietà e della logica.
???= Uno spirito guerriero?
Victor= Non lo sa ancora controllare ma sì, lo ha evocato.
Fissai le sue dita mentre tamburellavano contro il legno della scrivania. Le sue unghie facevano uno strano suono metallico ogni volta, probabilmente erano gli anelli con artigli in ferro che aveva nella mano.
???= Mi raccomando, Victor, tieni d'occhio la Raimon ed il Grande Imperatore. Riferiscimi tutto ma ora, piuttosto, come sta Vladimir?
Sorrisi.
Ecco perché non potevo andarmene.
Era la persona migliore che avessi mai conosciuto.
Si preoccupava per Vladimir senza chiedere niente in cambio, era fiducia reciproca, da parte di tutti. Lo aveva persino conosciuto, durante una visita che gli aveva fatto in ospedale.
Victor= Sta meglio, grazie, almeno di umore.
Sorrise.
???= Vedrai che presto si riprenderà e sarà operato.
Già...ma a quale costo?
???= Puoi andare ora e mi raccomando, occhi aperti.
Victor= Certo, non ti preoccupare.
Ti obbedirò anche a costo di rischiare la mia stessa vita
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Ed eccoci finalmente col capitolo 2, scritto da inazumania!
Cavolo, l'inizio della scuola è stato un vero trauma, per non parlare del mio prof di progettazzione...pauraaaa!
Pronti a vivere questa nuova avventura?
Perché da ora in poi sarà tutto molto interessante...
A domani col capitolo 3!
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