18. Disputa tra uomini
Nicolas's POV
Samir= NICOLAS NIGHTMARE LASCIAMI SUBITO ANDARE SONO APPENA USCITO DALLA DOCCIA!!!!
Ghignai sul suo collo, lasciandogli una serie di baci lì. Come faceva ad essere tanto tenero? E come aveva fatto a farmi perdere la testa in quel modo? Non lo sapevo io e non lo sapeva neanche lui.
Samir trattenne un sorriso, nonostante fosse parecchio imbarazzato, ed io mi dovetti trattenere dallo spingerlo contro il muro e baciarlo fino a quando il concetto di respirare spariva dalla sua mente.
Stavo proprio per iniziare a farlo quando la porta della camera di Samir cigolò, segno che qualcuno stava entrando.
Mi parai subito davanti al mio ragazzo, nascondendo il suo corpo mezzo nudo ad occhi indiscreti, e ringhiai quando riconobbi il volto dell'intruso.
Nicolas= Ohi Charles ma tu hai preso una laurea per interromperci o cosa?
Samir sbuffò dietro di me, colpendomi lievemente la spalla per ricordarmi delle buone maniere che non avevo mai posseduto. Charles alzò gli occhi al cielo.
Charles= Non ci tengo a vedervi limonare.
Nicolas= Quella è la port-
Samir= Charles, che ci fai qui esattamente?
L'espressione di Charles cambiò, facendosi buia.
Charles= Sto scappando dai gemelli.
Samir= E perché?
Charles= Vogliono coccole. Entrambi. Nello stesso istante. Ed io ho solo due braccia.
Un'idea malsana si fece strada nella mia mente mentre mi schiarivo la voce.
Nicolas= KYLEEEEE!! DYLAAAAAN!! VENITE CHARLES É QUIIIIII!!!
Charles impallidì, fissandomi come un cervo in trappola.
Charles= Non lo hai fatto.
Nicolas= Corri, Charles.
Ghignai mentre dei passi si avvicinavano alla stanza di Samir. Charles trattenne un urlo disperato e schizzò fuori dalla stanza. Sentii le voci dei due gemelli Noir che inseguivano il loro ragazzo.
L'hai voluta la relazione a tre? Ed allora ti becchi la furia di tutti e due i tuoi ragazzi
Mi voltai verso Samir, sorriendo.
Nicolas= Dove eravamo rimasti?
E mi ritrovai fuori dalla stanza del mio ragazzo con uno spintone, rischiando di perdere l'equilibrio e cadere.
Samir= Mi devo cambiare, razza di pervertito!
Sbuffai, appoggiando la fronte alla porta del mio ragazzo. Se non potevo coccolarlo allora tanto valeva andare a godermi lo spettacolo di Charles che veniva assalito dai gemelli.
Mi avviai verso la sala comune, seguendo il rumore di passi che correvano di là e di qua, dirigendosi verso l'ufficio di Evelyn. La sola idea del mio allenatore che sgridava Charles ed i gemelli per via delle coccole negate mi attirava troppo ed allora scattai, correndo a rotta di collo verso l'ufficio di Evelyn.
Nicolas= Ancora tutti viv- oh.
Mi bloccai, tacendo all'istante. Evelyn, di solito controllata, calma e seria, stava abbracciando Charles, accarezzandogli la schiena. Non sapevo esattamente che cosa stesse succedendo ma entrambi i gemelli si erano bloccati, guardandosi male a vicenda.
Kyle= Guai a te se rovini il momento.
Dylan= Non parlare e niente verrà rovinato.
Trattenni una risata, osservando come Charles si fosse rilassato. Evelyn l'avrebbe protetto, era o non era la nostra sorellona?
Sorpirando, indietreggiai di soppiatto. Forse, se non era incazzato come al solito, avrei potuto farmi almeno una partita alla Play con Alex. Di certo non volevo essere io a rovinare il momento tra Charles ed Evelyn.
Evelyn= Ti ho visto, Nicolas.
........merda
Nicolas= Io...stavo andando da Samir, sì. Non volevo disturbare.
Evelyn rise, rilasciando Charles dalle sue braccia e lanciando un'occhiata ai gemelli.
Evelyn= Allora, che ne dite se vi abbracciate tutti e tre invece di far fare tutto il lavoro a Charles eh?
I gemelli annuirono, completamente disarmati davanti a questa Evelyn così apertamente affettuosa.
Evelyn= E tu, Nightmare, ti conviene preservare l'innocenza del mio caro centrocampista Dream capito?
Finsi un sorriso innocente.
Nicolas= Ovviamente.
☆Salto temporale!☆
Aitor's POV
Riccardo= Gabi, occhio alla difesa!
Gabi= Si Riccardo!
Sbuffai, alzando gli occhi al cielo. Quei due erano troppo amici per i miei gusti. Non mi piaceva per niente, anzi, mi dava proprio fastidio. Credevo, insomma, credevo di contare qualcosa per Gabi. Insomma, lui era...carino. Ed eravamo andati a quell'appuntamento....
Mi piac- NO
NO AITOR CAZADOR, TU SEI MEGLIO DI COS- oh cazzo mi ha sorriso
Gabi= Tutto bene?
Rimasi imbambolato a fissare il sorriso sul volto del ragazzo dai capelli rosa, dimenticandomi di rispondere. Questo lo fece ridere e fissai come i suoi codini rosa si agitavano, sbarazzini.
Gabi= Cos'è, il gatto ti ha mangiato la lingua? Ah no sei tu il gatto, scusa.
Strinsi i denti, detestando il fatto che stavo arrossendo, e sibilai una risposta.
Aitor= Occhio, Codino Ambulante, o ti intrappolo nella mia Rete da Caccia.
Gabi alzò un sopracciglio, divertito.
Gabi= Se riesci a passare attraverso la mia Cinta di Nebbia.
Aitor= Tsk, un gioco da ragazzi.
Gabi= Ah sì?
Avevo la netta sensazione che si stesse divertendo un mondo, ma non avevo intenzione di rinunciare alla sfida. Ghignai, incrociando le braccia davanti al petto.
Aitor= Facciamo così: se riesco a passare attraverso la tua Cinta di Nebbia mi fai giocare come centrale e ti coordini con me invece che con Riccardo.
Gabi sgranò gli occhi, sorpreso dalle condizioni della sfida. Probabilmente non si aspettava che diventassi così intraprendente all'improvviso e la sorpresa non finì lì.
Mi sporsi verso di lui, guardandolo negli occhi.
Aitor= O hai paura che uno del primo anno sia migliore di te?
Gabi ricambiò lo sguardo, stringendo appena i pugni.
Gabi= Mai, accetto la sfida Cazador.
Ci posizionammo a lato opposti del campo, attendendo l'arrivo della palla. Non appena arrivò schizzai verso di essa, ma Gabi ci arrivò prima ed allora indietreggiai per bloccarlo.
Preparai la Rete da Caccia, con tutte le intenzioni di avvolgere la palla.
Solo che non avvolsi quella.
La mia Rete intrappolò Gabi, facendogli perdere l'equilibrio e cadere sul campo, trascinando me con lui.
Gli atterrai sopra, ritrovandomi decisamente troppo vicino a quei bellissimi occhi blu. Gabi mi fissò, arrossendo lievemente, ed io mi bloccai, incerto su come muovermi.
Riuscii a liberarmi della Rete da Caccia - liberando anche Gabi - e gli tesi una mano senza guardarlo, cercando di ignorare il mio battito cardiaco accelerato.
Gabi si rialzò, ringraziandomi. Io feci spallucce e ghignai.
Aitor= Comunque ho vinto io.
Credevo che Gabi si sarebbe arrabbiato, invece scoppiò a ridere.
Gabi= Sei incorreggibile!!
...ed anche molto, molto innamorato
☆Salto temporale!☆
Axel's POV
Sembrava una mattina qualunque: ero nel mio ufficio da Grande Imperatore a gestire le solite scartoffie e piani quando la segretaria di turno annunciò che Mark Evans, che risultava tesserato come allenatore del Quinto Settore, voleva vedermi.
Io, francamente, non volevo vederlo. L'ultima volta era andata malissimo e rivedermelo davanti mi avrebbe fatto pensare a quello che aveva detto su Evelyn.
Axel= Fallo entrare.
La segretaria annuì ed io abbandonai i rapporti di vari Imperiali, prendendo un respiro profondo.
Che vorrà adesso...
Mark irruppe nella sala del trono a passo di carica, con un'espressione seria in volto.
Mark= Ciao Axel.
Io sospirai.
Axel= Che cosa desidera, Evans?
Il mio tono freddo sembrò sconcertare lievemente Mark, che fece un passo indietro e deglutì, indicandomi.
Mark= Ripensaci, Ax, questo non è davvero quello che vuoi.
Serrai la mascella. Come al solito, non aveva capito nulla. E poi che ne sapeva lui di quello che volevo io? Di cosa era necessario? Di cosa dovevo fare?
Axel= Tu non capisci, Mark.
Il castano aggrottò la fronte. Scosse la testa, come un genitore esasperato davanti al figlio capriccioso.
Mark= Solo perché sei ancora fissato con Evelyn che non c'è più non vuol dire che devi rinunciare a tutto quello che ti rende felice! Non devi diventare così! Non devi distruggere il calcio!
Mi fossilizzai. Non poteva averlo detto davvero. No, dovevo aver capito male. Era troppo persino per un coglione come Mark.
Axel= Tu....
Sentii una vampata di calore attraversarmi dalla testa ai piedi. Mi alzai, rabbuiandomi, e mi avvicinai a Mark, in preda al forte desiderio di vederlo morto.
Axel= Tu non sei neanche degno di nominare Evelyn!
Mark indietreggiò.
Mark= Io-
Axel= Vuoi sapere la verità? A te non importa niente degli altri! Non ti è mai importato di me e di come mi sentivo, neanche dopo la morte di Evelyn, che è morta per colpa tua e della tua fissa con i tornei ed il calcio!
Mark si pietrificò, sorpreso, ma io non mi fermai.
Axel= Vieni qui e pretendi di farmi la morale quando sei solo uno stronzo egoista ed infantile che, invece di gioire che ha ancora le persone che ama, si lamenta perché lo sport della sua infanzia non è più come una volta!
Mark fece un altro passo indietro, sconfitto. Io ero ad un passo dall'aggredirlo fisicamente, urlando con i pugni serrati.
Ma mi fermai.
Mi fermai solo per evitare di doverlo rivedere, in ospedale stavolta.
Axel= Vattene.
Mark schiuse le labbra per parlare.
Axel= Vattene!
Il castano finalmente obbedì. Voltò le spalle e se ne andò. Io sperai che non tornasse più.
Mi risedetti sul trono, sospirando e massaggiandomi la fronte. Perché sempre a me degli idioti del genere?
Segretaria= Grande Imperatore?
Alzai lo sguardo.
Che c'era ancora?
Axel= Si?
Segretaria= C'è un'altra persona per lei.
Aggrottai la fronte. Chi poteva mai essere?
Axel= Falla entrare.
Mark's POV
Lo sapevo che andare da Axel non sarebbe stata una buona idea. Avevamo litigato di nuovo e ci eravamo detti cose pesanti.
Un po' mi sentivo in colpa.
Ma venni presto distratto da una figura mascherata che sfilava per il corridoio.
Una.
Maschera.
Da.
Gatto.
Non può essere! Di nuovo lei!
Mi bloccai, girandomi di scatto. Si stava dirigendo verso la Sala del Grande Imperatore.
Volevo inseguirla, bloccarla e scoprire chi fosse, ma prima che potessi farlo le guardie del Quinto Settore mi afferrarono "gentilmente" per le braccia.
Guardia= Deve uscire ora, l'Imperatore è impegnato.
Le guardie mi buttarono fuori senza tanti complimenti, ma io non mi arresi. Dovevo scoprire chi era quella ragazza mascherata e cosa voleva da Axel.
Devo tornare lì dentro...
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Ed eccoci col capitolo 18, scritto da inazumania!
Adoro questo capitolo con tutto il cuore, Mark sei un coglione😇✌
A domani col capitolo 19!
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