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La piazza é quasi semi vuota, cosa che agli occhi di Bella e Joel é un avvenimento molto strano. Erick si guarda intorno, respirando a fondo l'aria nuova. Prende per mano Joel e lo tira verso una piccola pietra e lo mette seduto e poi si mette alle sue spalle.
-Scatta una foto.-ordina a Bella
-Ti ricordo que soy yo la fotografa.- lo riprende, scattando lo stesso la foto.
-Fammi vedere!
Erick scatta verso di lei e cerca di prendere la fotocamera, ma Bella lo schiva agilmente e si allontana.
-Le foto non lo haré più ver.
-Cosa? Perché? Aspetta!
Bella inizia a correre e lo stesso fa anche Erick per vedere la foto. Ma Bella ha una costituzione fisica che le permette di andare molto veloce. Joel scuote la testa, alzando gli occhi al cielo e si mette nel rincorrere i due che sono capaci di prendersi a botte, e al 79% dei casi vincerà Bella.
Con quella ragazza non si scherza.
***
-Bisogna salire sul terrazzo - dice andando spedita. Prende la scala e lo appoggia al muro, non si preoccupa neanche di assicurarsi che sia sicuro usarlo e sale. Erick guarda Joel con una muta richiesta. Joel scuote la testa e gli fa cenno di salire.
Quello non é il terrazzo, ma il tetto.
-Questo é il tetto.-dice Erick
-E io cosa ho detto?
-Hai detto terrazzo.-risponde Joel
-E che differenza c'è?-alza le spalle sbuffando
-Credo che ci sia molta differenza. - ribatte Erick
-Stanno tutte e due in alto.
Erick soffoca un urlo e si gira di scatto verso il fidanzato alzando in aria le mani per far capire di aver raggiunto la soglia di sopportazione massima.
-Guarda la parte positiva.-cerca di sdrammatizzare Joel - Per la prima volta la sentiamo iniziare e concludere una frase in inglese.
Erick lo guarda male si avvicina al divano messo a pochi metri dal bordo del tetto.
-¿Por qué hay un sofá aquí?-chiede sedendosi seguito da Joel
-No lo se.-risponde Bella
-Come non lo sai?
-Sono passati doce años come hace a ricordare. Dovrei chiedere a mio padre o a mio cugino.-risponde Bella preparando la fotocamera
-Ti giuro che ricorderò a vita il giorno in cui hai fatto entrare questa squillo brava nella nostra vita.-sussurra Erick a Joel - Ti devi sentire in colpa per aver permesso a Zabdiel di sposarla, incastrandolo in questo modo con quella pazza!
Il flash lo fa zittire e si girano verso Bella che controlla la foto.
-Te escuché, eh.-dice
-Ne sono felice.-risponde a tono
Joel lo prende per il braccio e lo porta in disparte per calmarlo.
-Che problemi a quella ragazza?
-Allegria. Ne ha troppa e questo porta un pó alla follia.-sorride Joel
-Però le vogliamo bene?
-Le vogliamo tanto bene e Zabdiel l'ama molto e l'ha sposata.
-Povero Zabdiel. Dovremmo farlo ricoverare presto.
-Si, lo penso anche io.
Un flash li coglie di nuovo di sorpresa e si voltano verso Bella che si trova vicina
-Sapete...Da cui se siente todo.-sorride senza mostrare segni di essersi offesa. Cosa normale, difficilmente lei si offende,preferisce ridere su ciò che la gente dice di lei.-Fatemi un sorriso.
Joel mette un braccio attorno alla spalla di Erick e insieme catturano l'obbiettivo.
-Che ne dite di scendere?-propone Joel
-Sólo una cosa. Erick mettiti qui e guardami.
Erick esegue la posa senza fiatare perché non gli conviene disobbedire ad un ordine
-Ahora possiamo andare via.
Scendono di nuovo per la scala. Bella senza alcuna difficoltà, Erick ogni tre secondi guarda in basso per assicurarsi di non cadere e morire
Rientrano nel motel verso le 23:30 salutando il proprietario che in questi tre giorni ha capito che sono giovani e come tali non stanno mai in camera. Non per fare il mal fidato, ma per quanto può sapere potrebbero essere criminali.
I due uomini si buttano sul letto, Bella smonta la fotocamera e la mette nella sua custodia e la nasconde sotto il letto.
-Perché lo metti lì?-le chiede Erick a voce bassa perché Joel si é già addormentato.
-Abitudine.-risponde lei salendo sul letto e coprendosi con le coperte.-La mia prima fotocamera la comprai a 14 anni con i miei risparmi. Facevo piccoli lavoretti per le vicine e loro mi davano tre pesetas alla fine del lavoro. Quando riuscii a mettere su una buona cifra comprai la mia fotocamera. Affinché mia madre o mio padre potessero anche solo pensare di venderla per ricavare qualcosa per pagare da mangiare o le bollette, lo smontavo in modo che non si potesse capire bene che cosa fosse, li mettevo nella custodia e poi la nascondevo sotto il letto.
-E ti é rimasto questa cosa.
-Si. Zabdiel certe volte mi ricorda che non c'è ne più bisogno, ma é más fuerte que yo. Buenas noches
-Buona notte.
La mattina dopo si sveglia di colpo nel sentire il suo cellulare squillare. Lo cerca velocemente in modo da non svegliare i due ragazzi che dormono tranquilli. Appena lo trova risponde senza controllare chi sia.
Avrebbe dovuto controllare.
-Mi dici dove cazzo sei finita?!
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