L'incontro
-Lo faccio solo perché me l'hai chiesto te.- Mi affacciai dalla porta del bagno con un sorriso che sfoggiava impertinente la mia soddisfazione.
-Quindi adesso sei tu che segui i miei ordini?- e
Mi appuntai un orecchino rosso all'orecchio e con un gesto veloce misi in risalto i capelli biondi, facendoli ricadere sulla schiena mezza nuda. Avevo scelto un vestito bianco, attillato, con una vistosa apertura sulla schiena che si restringeva finendo leggermente sopra l'osso sacro.
-Non pensarci nemmeno.- Mi castigò Alex con voce fredda e temperata. Il suo vestito era di una tonalità di nero lucido, fasciava le sue curve, stringeva il seno mettendo in risalto tanta abbondanza e regalava al suo volto una luce opaca, vitrea.
-Dobbiamo muoverci, altrimenti faremo tardi.- Infilai i tacchi in fretta furia, Alex afferrò la borsa portandola sulla mano sinistra e con l'altra mi aprì gentilmente la porta.
Camminavo davanti a lei, prima che le porte dell'ascensore si aprissero mi voltai di scatto e sospirai fragorosamente
-Non sprecare quest'opportunità.- I suoi occhi guizzarono verso l'alto e la testa accompagnò il sul gesto.
Riportò lentamente lo sguardo su di me e abbozzò ad un sorriso per niente convincente.
-Ripeto. Lo faccio per te. Io non mi fido di lei.- Mi superò sensualmente, la sua mano toccò involontariamente la mia gamba e mi irrigidì per un secondo. Non mi ero dimenticata quale fosse l'effetto che aveva su di me, era solo travolgente scoprire ogni volta che il suo potere aumentava.
Stavamo andando al bar di proprietà di Char. Si trovava a circa un'ora dal nostro alloggio. I proprietari dell'albergo ci avevano gentilmente imprestato la loro auto. Alex stava guidando sportivamente, macinava la strada cavalcandola con sfrontatezza, ma nelle sue mani un leggero tremolio tradiva quella maschera che indossava come scudo, perché si sa, ognuno si difende come meglio può, nessuno si mostra davvero per quello che è. Tutti noi eclissiamo i nostri sentimenti a nostro modo.
Poggiai la mano sulla coscia della corvina, voltò immediatamente la testa verso di me, le sorriso rassicurandola, volevo che capisse che ero lì per lei. Annuì debolmente facendomi capire che lei già lo sapeva.
Dopo un'oretta circa il nostro viaggio si concluse nel parcheggio sterrato di un vecchio bar trasandato.
Impiegammo qualche minuto a scendere dall'auto, la mancata fiducia di Alex e la sua commozione erano sentimenti contrastanti, entrambi forti a loro modo.
-Alex scendi adesso.- Le ordinai. I suoi occhi mi studiarono attentamente, curvò all'insù gli angoli della bocca e lessi della malizia in quel gesto semplice.
-Quando torniamo a casa sarò io a impartire ordini.- Strizzò l'occhiolino nella mia direzione e poi scese dall'auto, lasciandomi pietrificata sul sedile. No, non si riferiva alla sua autorità aziendale, ma bensì a quella sessuale.
Quando ripresi il controllo di me, la raggiunsi a passo svelto ed entrammo insieme nel bar. Ci ritrovammo circondate da grossi uomini imbottiti nei loro giubbotti di pelle e coperti da tolte barbe sul volto.
Ci accorgemmo che non avevamo scelto un abbigliamento adatto e tutti gli occhi si puntarono su di noi, come se avessero appena visto un succulento pezzo di torta al cioccolato.
L'attenzione delle persone mi rendeva nervosa, quasi instabile e la mia insicurezza si confortò stringendo la mano di Alex.
Avvolsi le dita attorno alle sue, stritolai il dorso della sua mano con i miei polpastrelli, quasi lasciai l'impronta nella sua pelle e per un attimo ci sperai. Lei aveva lasciato un segno indelebile nella mia anima, sarebbe stato bello lasciarle un ricordo anche a lei, non volevo che dimenticasse il mio nome.
-Ce l'avete fatta! È bello avervi qui.- Char sbucò da dietro il bancone e ci venne incontro con un sorriso smagliante -Siete così belle ed io sono... pufff.- Con le mani ci indicò il suo look trasandato, con il grembiule macchiato d'olio, la maglietta sciupata e i capelli raccolti in una coda. I nostri mondi erano così diversi.
Alex era cresciuta perdendo tutto e Char era nata senza avere niente da perdere.
-Non ci tratteniamo a lungo.- Puntualizzò Alex. Evitava lo sguardo della sorella, i suoi occhi vagavano nella stanza, si posavano sui bicchieri sporchi, gli scaffali polverosi, gli uomini ubriachi, ma mai su Char, così lo sguardo della ragazza davanti a noi cercava il mio.
-Certo..- Seguirono attimi di silenzio -Da quanto state insieme?- Domandò improvvisamente Char guadagnandosi l'attenzione di Alex.
-Da sempre.- Rispose con decisione la corvina, ottenendo anche la mia attenzione. Non sapevo se quella risposta fosse improvvisata, se non volesse rivelare il suo passato alla ritrovata sorella, o se davvero credeva a ciò che stava dicendo, perché era esattamente ciò che pensavo anch'io. Mi sentivo sbocciare insieme a lei, crescevo accanto a lei, ero addirittura nata vicino a lei. Da sempre.
Notai una collana che Char aveva al collo. Un ciondolo in argento, un fiore con quattro petali.
-Quella.. quella mi è familiare.- Indicai il collo della ragazza, lei nascose sotto alla maglietta il ciondolo e sorrise nervosamente
-Ce ne sono tante a giro.- Rise disinvoltamente e ci invitò a sederci.
Scegliemmo un posto in fondo al locale, dove le voci non arrivavano pesanti.
Ero stranamente pensierosa, Alex passò il palmo della mano sulla mia guancia e sorrise scuotendo la testa come per chiedere "cosa c'è che non va?"
-Quel ciondolo, la collana.. Eppure l'ho già visto. Ma dove, dove?- Battei ripetutamente l'indice sul mento, lo sguardo fisso sul soffitto a cercare un dettaglio che mi riportasse alla mente un ricordo nitido, qualcosa che avrei potuto ricollegare ai miei dubbi.
-Piper era solo una collana. Non mi sembrano questi i dubbi maggiori che dobbiamo avere.- La guardai e scossi la testa, lasciando perdere le mie stupide idee.
-Hai ragione scusa. Concentriamoci su ciò che conta.-
Eppure quel ciondolo non lasciò la mia mente neppure per un minuto.
......
Scusate se ho aggiornato così tardi, ma in questi giorni non sono mai stata a casa e non ho avuto tempo di scrivere.
Vabbè comunque spero che il capitolo vi piaccia e ricordatevi di passare a leggere Indecent se vi va ;)
Un bacio❤️
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