VII
Lavanda's pov
Era il giorno più brutto della mia vita. Ero su in divanetto della sala comune a piangere. La notizia nel bacio era arrivata fino alle mie orecchie, e il mio cuore si era spento.
Cosa avevo fatto di male per meritarmi tutto questo? Mi ero impegnata per essere la miglior fidanzata che si potesse desiderare, a evidentemente non era abbastanza. Lui preferiva la Granger, una ragazzina che non aveva fatto nulla per lui, eppure gli aveva rubato il cuore.
Avevo gli occhi gonfi per il pianto e i capelli arruffati, quando sentii entrare qualcuno dalla porta.
Hermione's pov
Entrai nella sala comune, e vidi una testa bionda sbucare da un divanetto bordò, sentivo che stava piangendo.
La figura si girò, rilevandosi lavanda, oh povera lavanda, avevo capito il motivo della sua tristezza, e dato che fino a qualche settimana prima anche io stavo in quelle condizioni per il medesimo ragazzo, perché non aiutarla?
Mi avvicinai a lei e le appoggiai una mano sulla spalla: "come stai?"
Lavanda's pov
"Come stai?" Mi chiese quella insulsa ragazzina.
"COME STO? COME STO? DOPO AVERMI RUBATO IL RAGAZZO HAI ANCHE IL CORAGGIO DI CHIEDERMI COME STO?" Le gridai contro buttando in aria una miriade di fazzoletti che si appoggiavano sulle mie cosce.
Lei cambiò immediatamente espressione, sembrava ferita e arrabbiata, lasciò la mano che appoggiava su di me e fece per andarsene, quando esordì con un "io cercavo solo di aiutarti, perché anche io ci sono passata, ma se tu non vuoi il mio aiuto bene, ti lascerò qui da sola, e andrò a baciare di nuovo il tuo RonRon"
Sembrava davvero arrabbiata, ma si tratteneva a non gridare, cercava di mostrarsi calma, ma il suo sopracciglio sinistro rialzato non diceva lo stesso.
A quel punto mi ribolliva il sangue nelle vene, volevo esplodere, o meglio, farla esplodere, e senza pensare, alzai ma mia mano e la appoggiai non troppo delicatamente sulla sua guancia.
Hermione si girò e uscì di lì.
Ron's pov
Ero nella sala grande, e vidi Hermione arrivare verso di me, teneva le braccia conserte, e sembrava arrabbiata... oddio, cosa avevo combinato stavolta?
Si sedette accanto a me, e iniziò a sfogliare un libro che aveva portato con sé, la sala grande era quasi vuota, nessuno ci passa del tempo tranne che per mangiare.
Non mi salutò nemmeno, così continuai a fissarla per cercare di capire che cosa avessi fatto di sbagliato...oh, sono così complicate le donne!
Notai che sulla sua guancia stava prendendo colore una macchia rosea.
"Hermione, cosa ti è successo alla guancia?" Le chiesi dispiaciuto.
"Chiedilo alla tua ex ragazza, che pochi minuti fa stavo cercando di aiutare, ma che poi ha deciso di tirarmi un ceffone" mi rispose lei ancora molto arrabbiata ma impassibile.
"Non credo ci sia bisogno di chiederglielo, me lo hai già detto tu" dissi dolcemente
"Ronald!" Finalmente si girò verso di me.
"Ok scusa, vado a parlarle" le dissi con la faccia da cucciolo, mi alzai e mi diressi verso la sala comune.
Hermione's pov
Dopo circa quindici minuti decisi di tornare nella sala comune, pensavo che ormai le acquee si fossero calmate.
Mi avvicinai alla porta, ma non osai entrare, perché riuscivo a sentire due persone che litigavano, una voce maschile e una femminile.
"Questa non è una buona scusa per picchiarla!" Si sentiva gridare la voce maschile.
"Tu non c'entri niente! Se lei ha qualcosa da dirmi può benissimo venirmelo a dire qui, senza bisogno di te" rispose la voce femminile.
"Bhe, si dal caso che lei sia la mia..." Il ragazzo non riuscì a terminare la frase.
"La tua cosa? La tua troietta? La tua bambola da usare stasera e poi buttare? La tua cosa?" La voce della ragazza sembrava provocatoria.
"LA MIA RAGAZZA!" Gridò con tutto il fiato che aveva nei polmoni l'uomo.
Si sentì un singhiozzo e dei passi, la ragazza doveva essersene andata...sapevo esattamente chi erano e di chi stavano parlando.
Quindi Ron voleva essere il mio ragazzo?
Spero vi sia piaciuto anche questo capitolo, ho visto che in classifica sono un po' scesa, ma non importa, a me basta che a voi piaccia!♥️
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