Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Cap.3 ~ "Missione Salviamo l'amore della tua vita"

La torre di Astronomia era chiusa agli studenti durante tutta la settimana, a parte per le lezioni. Ciò voleva dire che era praticamente impossibile trovarla vuota. Scorpius prese la lunga scala a chiocciola che conduceva su una piccola terrazza scoperta che sostituiva il tetto della Torre e, arrivato in cima, si guardò intorno: sembrava vuota, a parte qualche telescopio con la lente crepata o che non si reggeva più in piedi. Nessuna traccia di forme di vita biologiche. Il biondo stava per rinunciare, deciso a tornare da sua sorella e farle una bella lavata di capo, dato che la ragazza sapeva quanto lui ci teneva e lo aveva deliberatamente preso in giro, quando udì un fruscio di vestiti contro la pelle. Si girò di scatto. Lily era lì, in piedi, che lo fissava, furiosa per il semplice fatto che Scorpius avesse solo osato cercarla dopo quello che le aveva fatto. Si avvicinò, e il ragazzo si permise di provare una punta di speranza, che venne subito soffocata dalle cinque dita che si ritrovò stampate in viso, rosse sulla sua pelle lattea. Stupito, si sfiorò la guancia. In quel momento avrebbe voluto dire e fare un centinaio di cose, prima fra tutte baciare la rossa davanti a lui e dirle che era stato veramente stupido a mollarla. Ma, da benemerito stronzo rincretinito che era, se ne uscì con un -Lo sai Potter che potrei metterti in punizione per il resto dell'anno, vero?- che non fece altro che peggiorare la situazione.

Se qualche coppietta fosse salita fino alla Torre per pomiciare in santa pace, probabilmente non sarebbe tornata giù viva: la tensione, la rabbia e le parole non dette erano ben percepibili nell'aria, e il professore e l'alunna sembravano pronti ad uccidersi a vicenda. Se qualcuno avesse solo osato parlare si sarebbe probabilmente ritrovato vittima due maledizioni senza perdono e della rabbia di una Potter -che quando si incazzava poteva tirar giù il mondo- e di un Malfoy -che avrebbe trovato tutti i modi di fartela pagare cara-. Per qualche minuto, o forse pochi secondi, o forse ancora un paio d'ore, il silenzio regnò. La prima a riprendersi dall'incanto fu Lily. -Sei uno stronzo, sei solo un miserabile, lurido stronzo che vuole rovinarmi la vita- sibilò rossa in viso. -E perché mai? Per aver semplicemente svolto il mio compito di professore? Per aver impedito a due alunni di avere rapporti sessuali in un corridoio, è per quello che sono uno stronzo Potter?- ribattè in risposta Scorpius. Come si permetteva quella ragazzina di insultarlo così apertamente? -Per cosa? Per cosa? Ma sei serio? Per avermi Completamente rovinato la vita, ecco perché! Mi hai lasciata quando ti amavo ancora, desideravo solo tornare a Hogwarts per cercare di dimenticarti e, puff, arrivi come professore. Cerco di farmi una vita, di essere come una normale diciassettenne e, puff, arrivi a rovinare tutto. Ma ti rendi conto di che mi hai fatto? Perché mi hai lasciato? Avevi paura che ti tradissi? Mi hai tradita? Non mi ami? Beh, qualunque cosa sia, non, e sottolineo non, sono più tua, perciò ti chiedo di non rompermi le palle mentre cerco di essere come tutte le ragazze della mia età!- urlò la Potter. Scorpius la guardò: era rossa in viso, ansimante per le urla e tutta scarmigliata. In poche parole, bellissima. Si avvicinó. -'Fanculo Potter- un altro passo -'Fanculo Malfoy- rispose la diciassettenne. Un terzo passo avanti. Pochi centimetri di distanza che sembravano fatti di pura elettricità. -Troppa sfacciataggine Lils, troppa sfacciataggine- un quarto passo. Se qualcuno fosse entrato avrebbe pensato senza ombra di dubbio che si stavano baciando. Peccato che non fosse così. -Te lo ripeto un'ultima volta: 'fanculo Malfoy. E non chiamamrmi Lils-. Lui sorrise strafottentente -Ti ho sempre detto che ti chiamo come mi pare e piace, ti ricordi?-. La ragazza alzò il sopracciglio. -No. Non mi ricordo niente- mentì con voce angelica. -Bugiarda- ribattè lui. -Mai affermato il contrario- rispose. E con un ultimo passo in avanti Scorpius posò le labbra sull'oggetto dei suoi più reconditi desideri.

Un secondo. In un secondo era cambiato tutto. Se la sua mente fosse stata più lucida, Lily lo avrebbe respinto, salvo poi pentirsene dopo. Perciò, quando gli infilò le dita tra i capelli biondi, non se ne accorse neppure, come non si accorse neanche di quanto fossero attaccati, nè del fatto che ora la sua schiena era appoggiata al muro freddo della torre. Ormai la sua mente era occupata completamente da Scorpius, dalle sensazioni che provava, e, questo fece fatica ad ammetterlo, da ciò che voleva. Perchè, volente o nolente, Lily lo voleva come il Malfoy voleva lei. Le balenò in mente una frase che lui le aveva detto molti mesi fa: "Sei l'inferno nel paradiso dei dannati". Lei poi aveva risposto "Quindi saresti un dannato?", ci aveva pensato su per qualche secondo e aveva aggiunto "Lo sarò anch'io. Con te". Era esattamente così che si sentiva: dannata, reclusa in paradiso insieme al suo inferno personale.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro