COME TI CHIAMI
Pov's Scott
Era il primo giorno delle elementari. Beacon Hills era un città spettacolare, ma, purtroppo secondo Scott, era molto piccola. Le persone che aveva intravisto per la città, se le sarebbe ritrovate anche a scuola.
"Allora, tesoro, sei pronto?" Scott guardò la mamma. Melissa McCall era una delle persone più buone della città, sempre pronta ad aiutare gli altri. "Mamma. E se non trovo nessuno?" La madre sorrise al figlio. "Scott, ora ti dico una cosa che è molto importante. Si trova sempre qualcuno. Ma, finché non lo si fa, bisogna ricordare che l'unica opinione che davvero conta è la tua." Scott sorrise. "Hai l'inalatore?" Scott annuì, con una smorfia. Di tutto ciò che odiava di sé, la cosa peggiore era l'asma. Non poteva correre insieme agli altri ragazzi. Era brutto per lui. "Bene. Andiamo, dai." La madre prese la mano del bambino, che sorrise, visto che per lui, tutti i problemi svanivano ogni volta che la madre era felice per qualcosa, o ogni volta che la madre lo abbracciava o prendeva per mano.
A scuola, senza la compagnia della madre, Scott si sentiva abbandonato.
Provò ad andare vicino a qualcuno, per sedersi. Però, come aveva immaginato, i suoi compagni di classe erano quelli dell'asilo. Che, come tutti i bambini, lo trattavano come uno... scarto.
Si rassegnò a sedersi da solo, in fondo alla classe.
Cominciò la lezione, ma Scott non ascoltava. Pensava al padre, partito da poco. Non lo aveva neanche salutato. Mentre pensava a ciò, sentì la sedia vicino alla sua spostarsi. Si girò. Davanti a lui c'era il figlio di un poliziotto. Scott non era sicuro, ma si ricordava che il suo cognome era Stilinski, o qualcosa del genere. "Ciao!" Disse, sussurrando, l'altro bambino. Scott fece un cenno. "Sei silenzioso... Io sono Stiles Stilinski! Piacere!" Scott lo guardò. "Scott McCall." Rispose, senza sbilanciarsi. Stiles, però, sorrise contento. "Piacere, Scott! Tua madre è un medico, giusto?" Il ragazzo annuì. "In realtà, è un'infermiera." Stiles sorrise. "Sai, mio padre è lo sceriffo. Mi ricordo che in un caso, aveva visto una persona viva, ma quasi morta. All'ospedale, tua madre la ha salvata! È un'eroina!" Scott sorrise. "Me lo ricordo. Mia mamma era molto soddisfatta di sé. Per aver salvato una persona." Stiles sorrise ancora di più. "Allora sai parlare! Comunque, conosci qualcuno qui?" Scott annuì. "Siamo a Beacon Hills. Certo che li conosco." Prima che Stiles potesse però rispondere, il maestro interruppe la conversazione. "Stilinski! McCall! Disturbo la vostra conversazione?" Stiles rispose "In realtà, adesso un po'. Non potrebbe abbassare la voce?" Il maestro non apprezzò molto questa ironia del bambino. "Visto che non avete ascoltato, ho deciso che rimarrete in punizione oggi."
I due bambini, dopo aver emesso un verso sdegnato, si guardarono.
Ancora non potevano sapere che sarebbe stato l'inizio di una grande amicizia. E di un'infinità di punizioni.
Angolo autrice
Salve! Approdo in Teen Wolf. Per rovinare anche questo fandom. Allora. Nuova ff. Vi piace per ora? Benissimo! Pubblicherò altri capitoli. In alcuni ci sarà un salto temporale molto ampio (mese o più) lo scriverò all'inizio.
By Rowhiteblack
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