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19- What now?

Le settimane passarono velocemente, senza che molte cose cambiassero la mia routine. Una cosa aveva, però, rivoluzionato un po' la mia vita: il colloquio che tanto avevo atteso.

Quel giorno ero nervosa ed impaziente, avevo raccontato a Logan tutto e lui aveva insistito per accompagnarmi, ovviamente con l'auto di Zac.
Poche domande, mirate ed essenziali, non complicate secondo il mio punto di vista. Esperienze nel campo della microbiologia degli alimenti, descrivere qualche procedimento laboratoriale, nulla a cui non potessi rispondere. Ero uscita da quella stanza più che soddisfatta, mi avevano detto che mi avrebbero contattata entro gli inizi di ottobre, quando sarebbe cominciato il vero lavoro per l'azienda, quindi non mi conveniva ancora licenziarmi dal Club, in quanto eravamo agli inizi di settembre.

Arrivò in fretta anche il famoso sabato sera in cui io e Logan saremmo dovuti uscire con Gab e Max. Ero un po' agitata, finalmente i miei amici avrebbero conosciuto come si deve il mio ragazzo, in più lui mi aveva detto che dopo mi aspettava una sorpresa.

Mossi i fianchi per far scendere il vestito che avevo scelto su di essi. Un abito leggero color panna, con una fantasia vintage indaco ed infine una cinturina in cuoio, allacciata all'altezza della vita. Ero truccata in modo semplice: ombretto opaco, chiaro; piccola linea di eye-liner; rimmel ed infine un rossetto color vino. Avevo raccolto i capelli della parte superiore con un fermaglio, mentre il resto ricadeva in boccoli scuri sulle mie spalle.

Soddisfatta mi avviai verso il salotto, dove avrei riempito la piccola borsa in cuoio con il necessario.
Improvvisamente il campanello suonò. Doveva essere Logan.

Feci per andare ad aprire, ma per la strada mi accorsi che non indossavo ancora le scarpe, così corsi prima in camera, per afferrare i tacchi color crema. Ovviamente sobri e poco vistosi. Mi chiedevo perché cavolo Logan non usasse la chiave che ancora possedeva, tornai all'entrata indossando una scarpa e, mentre infilavo l'altra, aprii la porta.
Lui mi guardò saltellare per non cadere, mentre cercavo di riuscire nell'impresa, e scoppiò a ridere. <<Buonasera anche a lei Miss Henderson, le serve altro tempo?>> mi chiese divertito entrando e seguendomi in salotto, dove finalmente riuscì ad indossare il tacco.
<<Molto divertente>> dissi, presi la mia borsa e mi voltai velocemente verso di lui, trovandolo appoggiato con una spalla allo stipite della porta.

Era semplicemente divino. Indossava dei pantaloni eleganti color chachi, una maglietta indaco, ben confezionata ed una giacchetta blu. Nella sua semplicità era adorabile, in più portava gli occhiali, accessorio che notai subito e che adorai. Lo vidi alzare le sopracciglia, con l'espressione entusiasta sul viso <<Sei meravigliosa tesoro>> disse facendo segno di avvicinarmi.

<<Adoro quando ti metti gli occhiali da vista>> dissi io raggiungendolo e spostando un ciuffo dalla sua fronte.
<<Ho finito le lenti>> si difese lui invece, poi mi attirò a sé <<Il tuo rossetto lascia segni?>> chiese incerto.
Sorrisi alla domanda <<In teoria no, non ancora almeno>> risposi allungandomi verso le sue labbra. Ci demmo un veloce, ma intenso bacio, prima di prendere le ultime cose ed avviarci fuori dall'appartamento.

*

La arrivi presto al dessert, il tempo era voltato da quanto ci stavamo divertendo. Andava tutto magnificamente, Logan era amichevole e gentile, come sempre, e Gab non mancava di farmelo sapere ogni qual volta potesse, dicendo che lo adorava, ed incolpandomi di non averglielo presentato prima.
Max parlava più del solito, sentendosi già a proprio agio con il veterinario, i due si scambiarono persino qualche ricetta.

<<Più o meno erano al terzo drink>> disse Max ridendo, mentre raccontava una delle figure mie e di Gab in un bar <<quando Gabbie si alza all'improvviso attirata dalla musica e..>>

<<Non..non credo sia una storia da raccontare>> dissi coprendomi il volto con le mani, mentre al contrario Logan sembrava completamente preso.

<<Oh zitta bambolina>> mi riproverò Gab avvicinandosi a Max sorridendogli.

<<Dicevo..Gabbie va in mezzo alla pista a ballare, da sola, quindi mi ritrovo diviso fra le due, non sapendo bene chi dovessi controllare, ma quando mi voltai verso il nostro raggio di sole la trovai già sul tavolo ad imitare i movimenti di Gab, ti giuro amico, quelle due ballavano in sincronia e ridevano come delle pazze>> disse ridendo.

<<Un bel balletto sexy>> aggiunse Gab facendomi arrossire. Logan mi guardò divertito e appoggiò la sua mano sulla mia coscia, accarezzandola dolcemente.

<<Bene direi che è finito il momento di raccontare le mie figuracce >> annunciai posando il tovagliolo che avevo precedentemente sulle gambe, sul tavolo.

<<Invece mi divertono>> continuò Logan facendomi un ghigno provocante. Lo colpii sul petto con la mano e tutti scoppiammo a ridere.

Per tutta la serata c'era stata una ricerca di contatto fisico, da parte di entrambi, una cosa che avevamo fatto soprappensiero. Dal giocare con le nostre dita, alla mano di Logan sulla mia coscia. Solo quando uscimmo dal locale me ne resi conto, felice anche per quello.
Logan mi teneva la mano mentre varcavamo la porta di entrata per andare al parcheggio, dove ci fermammo tutti e quattro per salutarci.

<<É stato un vero piacere conoscerti amico, magari ci sentiamo per qualche ricetta o per bere semplicemente una birra>> sentii proporre da Max, mentre Gab si catapultò su di me per abbracciarmi.

<<Sono stata così bene bambolina, siete adorabili>> disse stringendomi forte <<Mi raccomando tienitelo stretto>> continuò facendomi l'occhiolino, prima di andare a salutare il veterinario.
Nel mentre Max venne ad abbracciarmi <<Ho passato una bella serata raggio di sole>> disse sincero.

<<Anche io Max>> risposi sorridendogli.

Dopo qualche minuto io e Logan ci trovammo in auto, mentre giocavo con le sue dita, Zac guidava tranquillo fra le strade di Adelaide.

Guardai il veterinario illuminato dalle luci della notte, lo volevo baciare, disperatamente, ero così felice che fosse il mio ragazzo. Provavo un certo desiderio in quel momento, fisico ed emotivo, ma non potevo di certo dirlo in quel momento, con Zac alla guida.
Magari era solo l'euforia della serata, ma mi sentivo bene e in qualche modo i miei sentimenti per lui si stavano evolvendo in qualcosa di più profondo e spaventoso.

<<Cosa c'è?>> sussurrò divertito quando mi scoprì che lo guardavo. Sospirai, mettendomi più comoda ed abbracciando il suo braccio <<Niente>> dissi poi.

<<Perché Gabrielle ti chiama bambolina?>> chiese curioso, io sorrisi ricordando i miei primi giorni al Club.
<<Sono la dipendente più piccola di età al Club e niente...tutti hanno cominciato a chiamarmi così, senza che nulla potesse far loro cambiare idea..>>

<<Ma Max non lo fa>> affermò lui, notando come il ragazzo mi avesse sempre chiamata raggio di sole.

<<Si è vero, lui non lo ha mai fatto, ma è uno che tenta sempre di distinguersi dalla massa e poi quando ci siano conosciuti mi ha fatto una battuta molto divertente, che ora non ricordo, scoppiai a ridere e lui affermò che il mio sorriso sembrava un raggio di sole>> gli raccontai ricordando gli anni passati.

<<Non aveva tutti i torti>> disse avvicinandosi al mio viso, facendo sfiorare i nostri nasi.

Ma prima che potesse baciarmi lo fermai <<Dove mi stai portando?>> domandai, notando che ci stavamo mettendo più del solito a tornare al mio appartamento.

<<Beh Miss Henderson, la sto accompagnando al mio umile appartamento, dove spero accetterà di passare la notte>> disse, chiedendomelo con lo sguardo.
Sorrisi ed annuii <<Va bene>>.

Non aveva fatto grossi cambiamenti in fatto di design, solo sembrava tutto più moderno ed ordinato. Non ero più entrata dall'uragano e non credevo potesse tornare un meraviglioso appartamento dopo quell'esperienza.
Logan mi guidò in cucina dove mi chiese se volessi qualcosa, mi servì un bicchiere d'acqua. Poi andammo sull'immenso divano che sarà stato il triplo del mio. Ci togliemmo le scarpe e ci sedemmo, mi accoccolai sul suo petto, dopo che lui si era tolto la giacchetta.

<<Ho passato una bella serata>> dissi. Lui passò una mano fra i miei capelli, togliendomi il fermaglio e sciogliendomeli.

<<Anche io tesoro, ed ora sono felice che tu sia qui con me>> continuò, alzai lo sguardo per trovare il suo dolce.
Non ci pensai nemmeno e mi precipitai sulle sue labbra. Lui se ne impossessò subito, come se non vedesse l'ora di farlo. La mia insistenza e il mio peso su di lui lo fecero scivolare e finii sopra di lui, senza che questo ci interrompesse.

Sentivo come una scossa dentro, che mi aveva accesa, facendomi ardere la pelle di passione. Spostai le mie labbra sulla sua mascella e spostai le gambe ai lati dei suoi fianchi. Lentamente, come aveva fatto lui in passato, baciai il suo collo, mordicchiando leggermente la pelle, fino ad arrivare al colletto della maglietta dove mi trovai costretta a fermarmi. Tornai alle sue labbra, presa da chissà quale desiderio animalesco, mentre le mie mani scivolarono sotto la stoffa, accarezzando il busto.
Logan nel mentre subiva, non avendo il coraggio di fare nulla, come se avesse paura che potessi fermarmi da un momento all'altro. Cosa che non era ancora sicura se fare o meno, ma ci avrei pensato a tempo debito.

Riuscii a levargli la maglietta, in quella pausa lui riuscì di nuovo a mettersi a sedere riprendendo un po' di autocontrollo. Posò una mano sul mio viso e mi attirò di nuovo a sé, in poco tempo riuscì a sbarazzarsi della mia cinturina di cuoio, avvicinandomi di più a lui, di modo che i nostri petti si scontrassero.

Eravamo avidi l'uno dell'altra e avevo la sensazione che mi stesse per esplodere il cuore dai sentimenti che provavo in quel momento per lui, ma non mi sentivo ancora pronta per dirglielo, anche se era ormai così palese che lo amassi.
Volevo continuare? Volevo eliminare i restanti strati di vestiti fra di noi e proseguire verso quella tanto temuta strada?.

Mi staccai lentamente dalla sue labbra, con il fiato pesante, così come lui. Con gli occhi accora chiusi accarezzò il mio zigomo sorridendo debolmente, come se avesse capito il contrario di quello che volevo realmente fare.
<<Io..>> provai a spiegare.

<<Shh>> disse lui portando una ciocca dei miei capelli dietro all'orecchio, rimasi in silenzio, mentre lui mi guardava dalla montatura degli occhiali. <<Hayley io credo..>> cominciò senza finire la frase. Attesi senza  ricevere risposta, guardandolo speranzosa, sperando che ricambiasse i sentimenti che provavo per lui, ma si limitò a distogliere lo sguardo <<Nulla>> disse imbarazzato.

Mi fece spostare e si alzò dal divano, porgendomi la mano, lo seguii nella sua camera. Una stanza dalle mura bianche, in ordine e poco arredata, se non da un armadio scuro e una cassettiera abbinata. Il letto era a due piazze con le lenzuola scure.

<<Non ho pensato al pigiama>> disse con un tono neutro <<Credo che potresti infilare una mia maglietta e vedere se ti stanno bene dei miei vecchi pantaloncini da basket>> disse dirigendosi fino al cassettone, lasciandomi in mezzo alla stanza.

In quel momento mi sentivo vuota, spaesata e sembrava che tutta la felicità di prima mi avesse improvvisamente abbandonata. Perché aveva cambiato atteggiamento così dal nulla? Non sapeva nemmeno cosa volessi digli e nemmeno io sapevo cosa volesse dirmi lui.

Mi passò una tshirt bianca e dei pantaloncini bordeaux <<Accanto all'armadio c'è il bagno, puoi cambiarti lì>>.

Mi allontani lasciandolo ancora con la mano a mezz'aria dopo che ebbi preso i vestiti e mi chiusi in bagno.
Non riuscivo proprio a capire, mi aveva detto che non c'erano problemi se non mi sentivo ancora pronta, ma era diventato comunque freddo. Mi guardai allo specchio, non avevo più il rossetto, e il vestito si era allargato sulla vita, con l'assenza del cinturino che si trovava ancora in salotto.
Mi passai una mano sul viso confusa.
Perché non potevo semplicemente dirglielo?

Ti amo Logan, così, semplice e naturale. Perché era così complicato?

Mi trovai a stringere i vestiti fra le mani facendo diventare le mie nocche bianche dalla rabbia.
La mia razionalità non riuscì a fermarmi in tempo perché uscii dal bagno, puntando il dito contro il veterinario, seduto sul letto immobile.

<<Sai che c'è? Sei un incoerente, ecco cose c'è>> lo rimproverai severa, lui si alzò confuso <<Prima mi dici che non è il sesso a fare la coppia e poi diventi freddo dopo che mi allontano, senza nemmeno sapere cosa io volessi dire>> dissi respirando un modo irregolare.

<<No mi hai frainteso io..>> provò a dire avvicinandosi.

<<Logan io ti amo>> gli urlai improvvisamente.

Certo non volevo dirglielo così.
Mi ero immaginata almeno di essere serena e felice, magari all'aria aperta, ad un appuntamento, ma urlarglielo contro? Beh no.
Calò il silenzio, nel quale Logan rimase a guardarmi con gli occhi sbarrati, mentre il fiatone per l'agitazione che avevo accumulato si affievoliva, in più a guardarlo non riuscivo bene a capire se volesse ridere o piangere.

<<Tu..tu cosa?>> sussurrò appena.

I miei occhi diventarono lucidi, mentre buttavo fuori tutto lo stress che mi aveva comportato il cambio improvviso di umore <<Hai capito benissimo Logan Jefferson>> ero immobile, incapace di fare qualsiasi movimento.
Magari stavo sognando e tutto questo era frutto della mia immaginazione. Perché non rispondeva più? Mi chiesi disperata.

Una lacrima mi rigò il volto. Perché era ancora immobile? Perché non parlava o muoveva nessun cavolo di muscolo?

Mi sembrò un'eternità prima che si avvicinasse a me prendendomi il viso e baciandomi, un bacio disperato che colmava i minuti di silenzio precedenti.

<< Penso di amarti più di quanto il mio cuore possa sopportare Hayley Henderson >> disse sussurrando sulle mie labbra. Un altra lacrima mi rigò il volto, ma questa fu di pura gioia.

Mi staccai da lui, dalla sua presa <<Perchè ci hai messo tanto a rispondermi?>> gli chiesi di nuovo arrabbiata. Lui scoppiò a ridere riprendendomi fra le braccia ed io non potei che arrendermi alla sua stretta.
<<Dimmelo di nuovo>> mi supplicò lasciando un bacio sulle mie labbra, sorrisi <<Ti amo>> affermai guardandolo negli occhi.
Ci baciammo di nuovo, abbracciai il suo petto rimasto nudo, mentre lui infilava le sue dita fa i miei capelli.

Dopo minuti che mi parvero ore mi staccai, entrambi rimanemmo con gli occhi chiusi.
<<Penso che il cuore mi esploderà da un momento all'altro>> disse sulle mie labbra, facendomi sorridere.

<<Il mio non smette di battere>> risposi sincera, mentre entrambi aprivamo i nostri occhi per guardarci. Mi accarezzò la guancia prima di indietreggiare, tenendomi la mano e sedendosi sul letto. <<Ero stufo di stare in piedi>> affermò avvicinandomi a lui.

Potevamo riprovarci? Senza che lui interrompesse di nuovo?.

<<Prima..>> cominciai incerta, ma lui mi portò una mano sulle labbra zittendomi.

<<Sono un completo imbecille, ma questo già lo sai e volevo scu..>> ero stufa di sentirlo parlare, mi aveva già interrotta due volte, ed io fremevo dalla voglia di lui, in tutti i sensi possibili.
I suoi occhi cristallini vagavano incerti sul mio viso, facendomi impazzire, l'euforia tornò, alimentata dai miei sentimenti sinceri che provavo per lui e che ero riuscita ad esternare. Premetti le mie labbra sulle sue, volendo farlo smettere, lo sapevo che era bravo con le parole, ma in quel momento non volevo starlo ad ascoltare.

L'impatto lo fece cadere all'indietro piacevolmente sorpreso, mentre cercava di reagire, assecondandomi. <<Non devi più interrompermi Jefferson>> lo ripresi io sussurrandoglielo all'orecchio.
Lo sentii ridere <<Se avessi saputo come avresti reagito lo avrei fatto più volte e un sacco di tempo fa>> scherzò, prima di prendermi i fianchi e ribaltare i ruoli, torreggiando su di me.

Fece riprendere vita alla passione che era nata in salotto. Fece scivolare una mano sulla mia coscia, alzando il vestito, accarezzandomi la pelle calda, mentre mi lasciava baci caldi sul collo.

<<Vorrei terminare così ogni giorno della mia vita>> sussurrò con voce roca sulla mia pelle, mentre la sua mano superava il mio fondoschiena, avida. Istintivamente inarcai la schiena dando libero accesso alle sue carezze, ma non lo avevo di certo pianificato per far scontrare i nostri bacini, ricevendo un gemito di piacere da parte di Logan.

<<Logan..il vestito>> mi lamentai <<Toglimelo>> gli ordinai.

Lui mi guardò subito, incerto, io gli sorrisi dolcemente <<Sono sicura Logan>> gli dissi, prima che lui potesse farmi delle domande.

Lo distrassi portando di nuovo le mie labbra sulla sue, e lui trovò il coraggio di abbassare la cerniera dell'abito, facendo scivolare le sue mani sulle mie spalle, per levarmi l'indumento, lanciandolo successivamente a terra. Per fortuna indossavo l'intimo più carino che avevo, color tortora rosato leggermente in pizzo.

Mi accarezzò la pelle nuda mentre faceva aderire il mio corpo al suo, mi baciò il collo e lo mordicchiò, facendomi gemere lievemente. Presi il coraggio ed allungai le mani verso la sua cintura, la slegai e, sfiorando l'orlo dei suoi boxer, feci scivolare i pantaloni verso il basso, lui mi aiutò senza fiatare.

Non ci saremo più fermati.

Tornò a baciarmi, ovunque gli fosse possibile <<Sicura?>> chiese però staccandosi, facendomi innervosire.
Perché doveva interrompere una cosa così piacevole? <<Sì Logan>> sussurrai dolcemente. Quasi più felice riprese a baciare la mia pelle finché non arrivò all'interno coscia, facendomi venire la pelle d'oca.

<<Tesoro sei..?>> inizio a dire con voce roca, ma prima che potesse finire lo interruppi <<Taci e fai il tuo dovere>> dissi ridendo.

Lo vidi sorridere, prima di tornare con il corpo sopra il mio, portando le labbra sul mio collo.
<<Ti amo>> disse sulla mia pelle, con voce rauca, facendomi venire i brividi.

In poco tempo ci liberammo anche dell'intimo, dei pochi starti quindi che dividevano ancora i nostri corpi. Quello che successe dopo fu un insieme di baci, parole dolci e rassicuranti, gemiti, lievi suoni dal profondo della gola, entrambi uniti dal fremente desiderio di appartenere uno all'altra.



Salve fiorellini
Eccoci qua, è ACCADUTO!
Anzi, quante cose sono accadute! Hayley ha trovato un nuovo lavoro, ha capito di amare Logan, ma soprattutto sa di essere corrisposta ♥️

Come sempre VOTATE e COMMENTATE, se volete ;)
Un bacio,
EllY **

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