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18- Pizza and Flowers

Io e Gab raggiungemmo Max nelle cucine per la pausa pranzo, com'era nostro solito fare. La bionda aveva dormito da me dopo la chiacchierata, approfittando del fatto che Logan non ci sarebbe stato. L'ultima volta che lo avevo sentito era stato ieri sera dopo cena, mi aveva detto che stava montando un armadio insieme ad Adam e Josh, una specie di riunione famigliare. Ero curiosa di sapere com'era andata, date le divergenze fra Logan ed il fratello minore, magari si erano rappacificati.

<< Avanti chiediglielo>> sentii bisbigliare Gab nell'orecchio di Max mentre cercavo di condire dei pomodori <<É stata una tua idea, mica mia>> continuò colpendolo sul braccio.
Sorrisi, ma feci finta di nulla, finché Max non si decise a parlare.<<Hayley>> mi chiamò, alzai subito lo sguardo in risposta <<Io e Gabbie volevamo chiederti se ti andrebbe di uscire a cena un sabato sera ed è invitato anche Logan, ovvio>> domandò.

<<É un'idea sua, io non ho fatto nulla!>> si affrettò ad aggiungere Gab sorridendo.

<<Io..credo vada bene, glielo chiederò appena lo vedrò>> risposi , giocando con alcuni pomodori <<Un sabato giusto? Non abbiamo deciso nessuna data?>> chiesi conferma.
Max annuì <<Esatto, magari potreste proporla voi>>

<<Cosa succede sabato?>> chiese Kyle entrando nelle cucine. Io e Gab ci guardammo per alcuni secondi, capendo che qualcuno dovesse risolvere la situazione.
Dovevo ancora parlare al barista, mettendo in chiaro che non vedevo nulla tra noi che andasse oltre l'amicizia.

<<Ho invitato..>> Iniziò a dire Max, il quale fu interrotto da un calcio di Gab sotto il tavolo.

<<Max pensava di organizzare una gita all'acquario, sai molti pesci, molti, ma molti pesci>> se ne uscì Gabrielle.
Kyle si sedette affianco a me mentre si tagliava una mela e storse il naso <<Oh andiamo amico, sai che odio i pesci e poi sabato sono occupato, anche domenica sera in realtà>> disse.

Guardai la bionda con ammirazione, ringraziandola per quel salvataggio, dopo le avrei sicuramente chiesto come faceva a sapere che a Kyle non piacesse l'acquario.

<<E sentiamo sei fuori con una ragazza?>> continuò Gab sorridendo maliziosa. Lo sguardo di Kyle si spostò per qualche secondo su di me, poi si voltò <<No, nulla del genere, diciamo che sono..affari di famiglia, purtroppo mi impegneranno per molti weekend>> disse.

<<Capisco>> rispose Gab mollando il braccio di Max, cominciando ad alzarsi <<Beh io e Hayley dobbiamo tornare a lavoro>> mi incitò.
Guardai l'ora ed aveva ragione, avrei ripreso da lì a cinque minuti e mi sarebbe piaciuto chiamare Logan, quindi mi affrettai e la seguii, dopo aver salutato i due seduti ancora al tavolo.

Andai nello spogliatoio e recuperai il cellulare, trovando un messaggio di Logan.

Affrontare una giornata di lavoro senza vederti non è una cosa semplice :(

Sorrisi nel leggere quelle parole e mi recai in bagno per lavarmi le mani.

<<Bambolina ci vediamo all'uscita, io mi avvio>> sentii dire da Gab.

<<Va bene, a dopo>> la salutai, asciugandomi le mani. Sentii la porta chiudersi, presi il cellulare e chiesi a Logan se potevo chiamarlo o era occupato, poi mi guardai allo specchio perdendomi a sistemare i capelli che quella mattina non ne volevano sapere di stare come gli veniva ordinato. Alla fine mi arresi e li legai in una coda alta, facendo ricadere i boccoli scuri sulla mia spalla.

Uscii dal bagno, intenta a recuperare altre cose nell'armadietto, ma quasi caddi a terra nel vedere Kyle in mezzo alla stanza.

<<Oh Cielo>> esclamai portando una mano sul petto <<Mi hai spaventata Kyle>> lo riproverai riprendendo a camminare.

<<Sì sono stato abbastanza silenzioso>> mi spiegò raggiungendomi.

Lo sentii avvicinarsi ed appoggiarsi con la schiena all'armadietto accanto al mio. Mi arrivò un messaggio che fece vibrare il metallo sul quale era stato appoggiato. Lessi il nome di Logan e le prime parole del suo messaggio.

<<Troppo>> risposi comunque al barista che sorrise.

<<Ascolta bambolina..>> iniziò a dire avvicinandosi di più << Venerdì sei libera?>> mi chiese tranquillamente. Lo guardai per qualche secondo e boccheggiai pensando ad una risposta valida.

<<Io...Kyle..>> privai a dire, poi presi un bel respiro e continuai <<Se è un appuntamento quello che stai per chiedermi non credo di poterti accontentare..>> lo vidi incocciare le braccia stringendo le mani in pugno, mandai giù lentamente, sapevo di non farlo felice con quelle parole, ma non potevo nemmeno mandare avanti quella farsa.

<<Fammi capire>> si intromise lui, senza darmi il tempo di farmi finire <<Preferisci uno sciocco veterinario palestrato pieno di soldi a un amico che ti è sempre stato accanto?>> chiese retoricamente.

<<Come? Come fai a sapere di Logan?>> gli chiesi allibita, io non glielo avevo di certo detto e non credevo che nemmeno i miei due amici lo avessero fatto. Mi si congelò il sangue nelle vene quando mi bloccò al mio armadietto con il suo corpo <<Bambolina, ti conviene allontanarti da quel Jefferson, lo dico per il tuo bene>> disse con un tono tagliente, mi guardò per qualche secondo e poi uscì dallo spogliatoio lasciandomi da sola, spaventata e con il cellulare che cominciò a squillare.

Alla fine del turno dovetti accompagnare Gabrielle a casa, dato che quella mattina l'avevo portata al lavoro e ci fermammo a chiacchierare, sotto lo sguardo severo di Zac ovviamente, che si era nel frattempo trasformato nell'uomo invisibile, perché non lo vidi più.

<<Tu l'hai rifiutato quindi?>> mi domandò cercando di capire.
Annuii incapace di ripeterle di nuovo la scena, ero ancora turbata dall'atteggiamento severo ed aggressivo che mi aveva riservato Kyle.

<<Stai tranquilla bambolina, vedrai che è per quello che si è un po' scaldato>> mi rassicurò passando una mano sulla mia spalla. Guardavo il volante da più di cinque minuti, ripensando alla scena, quello non era scaldarsi un po' per un rifiuto.

<<Mi ha messo in guardia Gab, mi ha detto che mi conviene allontanarmi da Logan, quando non gli avevo mai parlato della mia relazione con lui>> sussurrai puntigliosa.

<<Sarà stato Max, anche se gli avevo esplicitamente detto di non farlo..>> pensò a voce alta, poi tornò a guardarmi <<Hayley lascia che il tempo sistemi le cose okay? Sono sicura che non lo farà mai più>> continuò.
Annuii cercando di convincermene, ma c'era qualcosa che me lo impediva, come se in Kyle ci fosse qualcosa che non riuscivo ad afferrare. Portai le mani al volante e lo strinsi lievemente, sentii il cellulare vibrare nella mia tasca.

<<Insomma lo eviterai per un po', tipo per tutto il tempo in cui lavorerai al Club>> disse ironica, facendomi sorridere.

<<A proposito di questo>> mi morsi il labbro guardandola <<Mi hanno contattata per un colloquio in una delle aziende più famose nel settore della microbiologia degli alimenti>> dissi.

<<Premettendo che non capisco una sola parola scientifica che esca dalla tua bocca>> disse prendendomi le spalle <<Sono super felice per te bambolina>> aggiunse poi entusiasta abbracciandomi <<Sono scura che ti prenderanno in questa cosa micro...micro quel che è>> continuò trattenendosi dal saltellare.p
<<Grazie Gab, dovevo dirlo a qualcuno>> le rivelai sorridendole.

<<Il veterinario non lo sa?>> chiese ironica.

<<No, non lo sa>> risposi prima che calasse il silenzio nell'abitacolo.

<<Sei sicura che non vuoi rimanere da me?>> mi chiese la bionda. Mi voltai e le sorrisi, cercando di mascherare i miei pensieri tormentati <<Non posso devo fare delle cose a casa>> in realtà dovevo pulirla da cima a fondo.

<<Va bene, ma chiamami se hai bisogno anche solo di parlare>> affermò aprendo la portiera, mi lasciò un bacio sulla guancia e ci salutammo.

Ripartii, il cellulare aveva ripreso a vibrare. Quella mattina non avevo risposto alla chiamata di Logan, non ce la facevo, quindi gli avevo scritto che c'era un urgenza e la mia pausa era finita prima. Presi il cellulare in mano e storsi il naso nel vedere il nome di Zac sopra la schermata. Collegai la chiamata all'auto e risposi.
<<Si Zac?>>

<<Signorina Henderson, mi sentivo in dovere di informala che il Signor Jefferson mi ha contattato mentre lei era impegnata con la Signorina Gabrielle>> disse, guardai nello specchietto e lo vidi dietro di me, in un Audi A4 nera.

<<Chiamami Hayley per favore e dammi del Tu, comunque Logan?>> domandai.

<<Esattamente, mi ha chiesto come sta, perché non si è più fatta sentire>> disse ignorando la mia richiesta.

<<Cosa gli hai risposto?>> chiesi fermandomi davanti al semaforo rosso.

<<Che sta bene e che era in compagnia della vostra amica>>

<<Grazie>> dissi mettendo la marcia e ripartendo al verde.

<<Capisco però quando una persona è turbata Signorina Henderson>> chiese.
Non risposi subito, incerta se dire la verità o meno, era Zac, la mia guardia del corpo e per svolgere il suo lavoro avrei dovuto parlargli no?

<<Hai presente il barista mia collega?>>

<<Certo>>

<<É..come dire..>> inizio incerta su quello che stavo per chiedergli. Lo conoscevo da anni ormai e dubitare di lui mi sembrava così infantile e sbagliato, ma il mio istinto mi stava mandando certi sospetti che non potevo ignorare.

<<Kyle Harrison, ventiquattro anni, figlio di un commerciante e un'impiegata, entrami morti in un incidente aereo quando era piccolo>> affermò, evitando che glielo chiedessi davvero <<É una persona a posto secondo i nostri registri signorina Henderson>> continuò con un tono gentile.

<<Hayley>> lo ripresi io.

<<Non sposso signorina, è il protocollo>>

<<Ti ordino di chiamarmi con il mio nome, poi sulla forma decidi tu>> dissi sorridendo.

<<Va bene Sign...Hayley>> lo vidi corrugare il viso dietro di me.

<<Grazie per le informazioni>> risposi sorridendo.

Sapevo tutto sul triste passato di Kyle, me lo aveva raccontato una sera di molto tempo fa, mi ero rattristata all'epoca, ma lui mi aveva detto che non dovevo, perché lui l'aveva superata.

*

Quella sera mi accasciai sul divano particolarmente stanca e con un certo alone di malinconia che mi circondava. Avevo provato a chiedere a Zac se voleva cenare con me, ma mi aveva dato un categorico no come risposta, non mi sarei dovuta sorprendere, era solo la mia guardia del corpo, anche se quello che aveva fatto per me oggi era ancora impresso nella mia mente.

Avevo pulito il salotto, la cucina e la camera. La mia schiena era a pezzi. Guardai l'ora e sbuffai, alla fine non avevo nemmeno cenato ed erano le nove, avrei dovuto alzarmi da quel divano e mettere nello stomaco qualcosa.
Ero riuscita a fare una doccia, ma il mio viso distrutto non potevo ripararlo, i capelli li avevo raccolti in una treccia laterale, ma qualche ciuffo era riuscito a sfuggire, facendomi sembrare ancora di più una casalinga disperata. Meno male che l'indomani sarebbe stato il mio giorno libero.

Riuscii ad alzarmi dal divano facendo alcuni versi disumani e mi diressi in cucina, aprii il frigo, sbuffando. Non avevo di certo voglia di cucinare.

Sentii suonare il campanello, lentamente mi avviai all'entrata, incerta su chi potesse essere a queste ore.
Appena aprii la porta trovai Logan con un piccolo mazzo di fiori e un cartone di pizza.
E poi una persona non dovrebbe innamorarsi di uno così.

<<Cos-?>> provai a domandare, ma mi interruppe subito <<Avevo intenzione di venire a trovarti, mi sono informato sulla tua condizione "fame" da Zac e mi ha detto che non hai cenato, quindi eccomi qui>> disse sorridendo.

Mi spostai ancora stupita per farlo entrare, ignorando il come Zac fosse venuto a conoscenza delle condizioni del mio stomaco. Intanto Logan andò in cucina dove appoggiò la pizza e mi porse i fiori, li presi e li annusai: erano meravigliosi ed avevano un profumo buonissimo.

<<Sei magnifico>> dissi catapultandomi su di lui, abbracciandolo, lui scoppiò a ridere, facendo vibrare il petto su cui ero appoggiata e circondandomi con le sue braccia <<Mi sei mancato>> mi lasciai sfuggire.

<<Anche tu tesoro>> disse facendomi scaldare il cuore, con quel nomignolo, ormai così famigliare alle mie orecchie.

Mangiammo insieme e lui mi raccontò di come stavano andando i lavori nell'appartamento, insieme ai fratelli, lasciandosi sfuggire qualche scena divertente. Ero felice di sapere che aveva sistemato con Adam, si erano urlati dietro per un po', mi aveva detto, ma poi si erano chiariti, arrivando persino ad abbracciarsi. Nei momenti difficili è meglio rimanere uniti, diceva sempre mia madre.
<<Quindi entro sabato dovrei aver finito tutto>> disse prima di passarsi il tovagliolo sulle labbra, pulendole.

<<A proposito di sabato>> dissi colpendomi la fronte leggermente e sorridendo <<Gab e Max ci hanno invitati a cena fuori, puoi venire? Così li conosci>> affermai scendendo dalla mia sedia e dirigendomi verso di lui, il quale mi fece sedere sulle sue gambe.

<<Non c'è nessun problema, quando? Questo sabato?>> chiese baciandomi il naso.

<<Hanno detto che dobbiamo scegliere noi la data>> risposi.

<<Mmm>> iniziò chiudendo gli occhi, per pensare agli impegni che avrebbe avuto <<Ho un po' di cose, riguardanti la casa ed il lavoro, da finire, se facessimo fra due sabati?>> domandò sorridendomi.

<<Manderò un messaggio per conferma>> dissi.

<<Tu la domenica di quella settimana lì, invece, dovresti accompagnarmi in un posto>> affermò vago. Circondai il suo collo con le mie braccia <<Dove?>>

<<É una cosa di beneficenza, siamo costretti ad andarci, ma questa volta non voglio farlo senza di te>> sussurrò.

<<Sicuro che non mi abbandoni e poi mi chiami ubriaco?>> domandai sorridendo, ricordando l'ultima cena galante di beneficenza. Logan sorrise <<Giuro>>.

Sospirai infilando il mio viso nell'incavo del suo collo, tremendamente esausta. <<Cos'hai fatto per ridurti così tesoro?>> mi chiese ridendo.
<<A parte il lavoro? Ho fatto le pulizie>> gli dissi con voce soffocata, premendo la bocca sulla sua maglietta. Lui mi accarezzò la schiena, appoggiando la sua testa sulla mia. <<Lo sai che sei bellissima anche in questa versione da donna delle pulizie stressata?>> disse facendomi ridere.

Mi alzai guardandolo negli occhi <<E tu continui ad essere un Don Giovanni>> dissi, mettendomi più comoda a cavalcioni. Lui seguì ogni mio movimento con le braccia, aiutandomi nell'impresa.

Quando i nostri visi furono a qualche centimetro portai una mia mano sul suo e gli accarezzai con il pollice lo zigomo, lui sorrise guardandomi. <<Sei sicura di star bene?>> sussurrò portando le sue mani sui miei fianchi, facendomi avvicinare.
Annuii mordendomi il labbro superiore, non gli avevo detto dell'uomo che mi aveva seguita al lavoro per non turbarlo, sicuramente omettere la vicenda con Kyle non sarebbe stato poi così grave.

Mi tolse il labbro dalla morsa dei miei denti con il pollice guardando la scena.
Mi avvicinai di più a lui, facendo scivolare la mia mano dal suo collo all'attaccatura dei capelli. Non passò molto che finimmo per baciarci.

Le mie mani viaggiavano avide dai suoi capelli al suo petto, desiderose, lo volevo più vicino, tremendamente più vicino. Mi morse leggermente il labbro inferiore, facendomi ridere, mentre le sue di mani percorrevano calde i miei fianchi fino ad arrivare all'orlo della mia maglietta. Fece scivolare le sue dita calde sotto il tessuto leggero, accarezzando la mia pelle che ormai ardeva.
Provai una certa stretta allo stomaco, provocata da quel tocco. Logan si staccò <<Tesoro..>> sussurrò sulle mie labbra, volendo fermarsi.
<<Non ancora >>mi lamentai ancora con gli occhi chiusi respirando forte sulle sue labbra, come lui faceva sulle mie.

Rise, una risata rauca che mi provocò un certo desiderio di proseguire. Mi impossessai di nuovo delle sue labbra, ma lui si alzò dalla sedia tenendomi in braccio, facendomi ridere. Attorcigliai le gambe al suo bacino, curiosa di sapere cosa stesse facendo.
<<Facciamo le cose fatte bene allora>> disse iniziando a camminare.

Mi ritrovai sdraiata sul letto, Logan mi guardò dall'alto per alcuni secondi, prima di catapultarsi su di me ridendo.
Tornammo a baciarci, prima giocosamente, poi le nostre lingue si intrecciarono desiderose, finché Logan si spostò sul collo, lasciando una scia di baci umidi fino alla scollatura.

Quella dannata maglietta lo aveva fermato.

Passai la mia mano sul suo petto fino ad arrivare al suo bacino, afferrai l'orlo della sua maglietta, per fargli capire il mio vero intento, lui se la fece togliere senza troppe cerimonie. Mi guardò divertito, giocherellando con l'orlo della mia, si alzò leggermente dal mio corpo e me la levò, rivelando la pelle nuda, calda, ornata da un reggiseno nero.
Poggiò delicatamente la fronte sulla mia, accarezzando, con una mano, il mio corpo. <<Sei bellissima tesoro>> sussurrò sulle mie labbra.

Poi si rialzò e fece scorrere il suo naso dal mio bacino sino al petto, facendomi ridere <<Mi fai il solletico>> sussurrai. Tornò all'altezza del mio viso divertito.
Mi rilassava un po' il fatto che la prendessimo un po' alla leggera, in modo giocoso.

Feci scorrere la mia mano sulla sua nuca, afferrando i capelli neri, mossi. Lo sentii rispondere al gesto, con un suono lieve, ma profondo, dalla gola, mentre mi torturava la base del collo. Pian piano scendeva, rendendo il gioco meno sopportabile. Avrei voluto che quelle labbra baciassero ogni centimetro del mio corpo e la sua dannata lentezza mi dava su i nervi, ma nel tempo stesso era un qualcosa di incredibilmente piacevole.

Posò una mano accanto il mio viso, per tenersi in equilibrio, mentre con l'altra accarezzò la pelle fino ad arrivare al reggiseno. Senza pensarci due volte gli presi la mano e gliela feci appoggiare al mio seno, mentre riprendevamo a baciarci. Ero già arrivata a quel punto, anzi, ero riuscita ad andare un pochino più avanti con il mio ex, ma..se avesse voluto andare avanti? Pensai fra me e me, mentre mi sentivo al settimo cielo.

Conoscevo Logan da più di un mese ormai e nelle ultime settimane aveva vissuto a casa mia. Non era proprio un libro aperto per me, ma potevo affermare di conoscerlo abbastanza, dalle sue abitudini al suo modo di porsi, ormai era entrato nella mia vita. Ma anche se ero la sua ragazza ed avevo una sicurezza su chi e fosse Logan Jefferson..non mi sentivo pronta.
Ma se lui non lo accettava? Se lui mi avesse lasciata, o peggio tradita?
Cominciai ad agitarmi, non sapendo bene come continuare a comportarmi, il tocco di Logan non mi faceva più effetto, avevo un problema più grosso per la mente: la paura di perderlo.

Posò la mano che prima era occupata, al lato opposto rispetto quella che lo sorreggeva, staccandosi lentamente dalle mie labbra. <<Tutto bene?>> chiese con voce roca, mentre cercava di capire cosa fosse successo, mentre era chiaro che stava andando tutto perfettamente. Ero una stupida.

Mi guardò negli occhi, rimanendo sopra di me, con un filo di preoccupazione sul suo volto. Mi guardai attorno, vedendo solo le sue braccia e qualche pezzo di muro della mia camera, cercando una risposta.

<<Io..>> solo a dire quel semplice pronome, mi si incrinò la voce.
Chiusi gli occhi per tornare calma, pensando a tutte le parole di conforto che mi aveva detto Gab la sera prima e ricordandomi che avevo davanti il dolce Logan. <<Tesoro..>> provò a chiamarmi lui, spostandosi da sopra il mio corpo, affiancandomi, incerto sul da farsi <<..parlami>> disse poi allungando una mano verso il mio viso.

Riaprii gli occhi e lo guardai. <<Ho solo paura che..>> ero una stupida <<..paura che se volessi fermarmi, tu non mi..>> mi si incrinò di nuovo la voce e dovetti smettere di parlare, per non fare una figuraccia peggiore di quella che già stavo facendo e distolsi lo sguardo.

Logan sorrise, con mia grande sorpresa, scivolò vicino a me, portando un braccio sulla mia schiena, accarezzandola con movimenti lenti e regolari.
<<Tesoro mio, non me ne vado solo perché non ti senti pronta ad...ad approfondire il nostro rapporto, non te lo chiederei mai e..>> mi alzò il mento con la mano libera, in modo che potessimo guardarci <<..e non avevo invenzione di fare nulla di troppo spinto questa sera. Ascoltami, non ho intenzione di forzarti in nulla, anzi dimmelo se ti faccio sentire così, voglio aspettare che sia tu a dirmi quando ti senti pronta>> concluse con un tono gentile.

Annuii un po' spaesata dalle sue dolci parole, poi affondai il mio viso nell'incavo del suo collo, annusando il suo meraviglioso profumo da bagnoschiuma pungente da uomo.
<<Non devi aver paura...che ti tradisca Hayley, credo che ci vorrà ben altro a farmi separare da te>> continuò.

Mi allontanai leggermente, e presi il suo viso sorridendo <<Così finirà che mi innamorerò di te >> lo citai, prima di premere le mie labbra in un casto e dolce bacio.

Era circa mezzanotte, eravamo sdraiati a pancia in su, guardando il soffitto. Ancora senza magliette, avevamo passato il tempo a chiacchierare del più e del meno, giocherellando una con la mano dell'altro.

<<Comunque>> disse improvvisamente Logan, avvicinandosi a me, mettendosi di fianco e tenendo la testa con il braccio, in modo da guardarmi dall'alto <<Mi piace questa intimità>> disse sincero, incerto in realtà, dato che avevamo appena affrontato da poco l'argomento. Accarezzai con un dito il suo petto sorridendo <<Anche a me>> risposi in un sussurro.

<<Solo, non vorrei essere ecco..indiscreto, ma fino a che punto sei arrivata nel corso della tua vita? Lo so che non sarebbe una domanda da fare, ma vorrei evitare di fare passi falsi>> domandò un po' in imbarazzo.

<<Oh, non sono mai andata oltre al bacio a stampo>> risposi seria. Lui spalancò gli occhi e per qualche secondo ci credette pure, poi guardò la mia espressione divertita e mi spintonò via <<Scema>> disse.

Ridendo mi riavvicinai a lui <<Seriamente..>> incominciai a dire calmandomi <<Diciamo che ognuno faceva la sua parte>> dissi portando gli occhi alla cintura dei suoi pantaloni, in modo da non essere molto esplicita.

Lui capì al volo, rendendosi conto dell'effetto fisico che gli fece pensarlo <<Non dovevo chiederlo>> sussurrò <<Non dovevo proprio chiederlo>> disse ridendo, mentre si sdraiava a pancia in giù nascondendo la testa nel cuscino. Risi con lui, un po' felice in realtà dell'effetto che gli facevo.

<<Parla d'altro, magari mi passa>> lo sentii parlare dal cuscino.

<<Mmm>> mi avvicinai mettendomi accanto a lui << Hai una guardia del corpo anche tu?>> domandai seria.
Non ricordavo che me lo avesse detto esplicitamente, quindi volevo esserne certa, in modo da non preoccuparmi. Lo vidi voltarsi lentamente e guardarmi teneramente.
Mi sorrise <<Ovvio che ne ho una>> disse. Si alzò con facilità e si mise a sedere, posando la schiena alla testiera del letto ed invitandomi ad avvicinarmi.

Mi appoggiai al suo petto nudo, cominciando a fare disegni astratti su di esso. I lividi se ne erano andati tutti, lasciando la pelle liscia e schifosamente perfetta.
<<Ti preoccupa la mia sicurezza?>> chiese poi divertito.

<<Che razza di domande sono, ovvio che sì..>> mi alzai per guardarlo <<Non voglio passare mezza notte in bianco per curarti poi>> dissi ironica.

<<Ah solo per questo vero?>> chiese immedesimandosi nel ruolo del saputello.

Annuii altezzosa. Non dovevo farlo, con mosse veloci e a lui facili, mi portò a cavalcioni sopra di lui, avvicinando i nostri visi.

<<Prova a ripeterlo>> mi sfidò sorridendo. Mi avvicinai senza rispondere per baciarlo. Rimanemmo così per un po', un lungo periodo in realtà perché arrivarono le una e mezza.

Non volevo più dormire, volevo rimanere sveglia a baciarlo e a farmi baciare. Ma non potemmo proseguire, perché lui doveva tornare al suo appartamento, la mattina successiva si sarebbe svegliato molto presto per lavoro e non voleva disturbarmi rimanendo lì. Ovviamente avevo provato a dissuaderlo, ma aveva vinto lui, lasciandomi da sola per le due.

Ci misi un po' ad addormentarmi, un po' perché l'assenza dell'abbraccio di Logan non mi faceva sentire proprio a mio agio e un po' perché dovevo smaltire l'entusiasmo accumulato dalla sua dolce sorpresa.
Alla fine, coccolata ancora dal suo profumo, riuscii a cadere nel buio del mondo dei sogni.


•Buongiorno fiorellini

Le cose si fanno sempre più smielate no? Dovrebbero godersele finché posson....ehm ehm *tossisce*. Beh il sole è alto una bella giornata no?

Comunque ahaha, COMMENTATE e lasciate delle STELLINE se il capitolo vi è piaciuto e la storia riesce ad emozionarvi.

Un bacio,
EllY**

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