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13- Sydney

Aprii lentamente gli occhi al suono di quella voce delicata dell'inglese dai capelli rossi, segno che la canzone della sveglia era già avanti, siccome l'intro strumentale durava parecchio.
Mi guardai attorno ed inarcai le sopracciglia vedendo solamente buio, mi voltai a pancia in su e capii che fossi finita sotto i cuscini senza avere la ben che minima idea del come.

Andai ad aprire gli scuri, mentre Jack Frost si stiracchiava pacifico alla fine del materasso, sorrisi nel vedere che il sole faceva risplendere la città, almeno avrei ripreso il lavoro con una bella giornata.
Mi avviai poi verso l'armadio per prendere dei pantaloncini ed una maglietta prima di tirare fuori la divisa ed avviarmi verso la borsa del lavoro accanto al letto. Piegai la camicia e la infilai nella borsa, feci lo stesso con la gonna, ma una strana sensazione mi fece rallentare i movimenti ed appena alzai lo sguardo, su quel muro, ricordai.
La mia mano non ci mise molto a trovare le mie labbra e sfiorarle cercando di riprovare quelle emozioni che mi avevano accompagnata fino a quando la notte non mi aveva portata con se cullandomi in un sonno senza sogni.

Mi aveva baciata.

Con dolcezza, ma con foga, delicatamente, ma con passione, non riuscivo ad esprimere cosa fosse successo se non ricordando la melodia che occupava la mia testa. Mi aveva baciata.

Andai in bagno e mi vestii senza smettere di pensare a come si fosse avvicinato, a come mi avesse preso il viso, a come le nostre labbra, le nostre lingue, si fossero unite con tanta facilità. Ci pensai persino quando versai i cereali nel latte freddo e quando lavai la tazza, ma arrivai ad una sola conclusione quando mi trovai nel corridoio: non poteva lasciarmi cadere nell'oblio, ora doveva prendersi le sue responsabilità, non poteva essere un bacio casuale. Non l'avrei sopportato.

Mi avviai verso quella che era diventata la sua camera e trovai la porta leggermente aperta senza un filo di luce che uscisse, molto probabilmente stava ancora dormendo. La aprii e lo trovai sdraiato a pancia in su con una mano sul petto che il suo respiro muoveva su e giù a ritmo lento e regolare, mentre i suoi occhiali giacevano sul comodino accanto al cellulare.

Perché non era venuto a dormire con me?
Aveva paura che lo avrei svegliato prima? Sicuramente per lui sarei riuscita ad essere più silenziosa di una formica.
Rimanere lì a guardarlo dormire, con il viso sereno e tranquillo, era così bello, quanto terrificante, se si fosse svegliato? Come avrei spigato la mia presenza lì? Chiusi la porta e dopo essermi preparata andai in cucina dove gli lasciai un bigliettino con accanto le scatole delle pastiglie che doveva prendere.

"Una gialla, una blu, solo per altri due giorni. Ps: io ho preso tutte le mie medicine, se te lo stessi chiedendo"

Sorrisi ricordando quanto odiasse prendere quelle pastiglie.
Presi le chiavi e chiusi la porta di casa proprio quando la sua sveglia cominciò a suonare.

*

<<Bambolina!>> esclamò Gabrielle correndomi in contro nel parcheggio del lavoro <<Grazie a dio sei viva!>> continuò portandomi le braccia al collo.

<<Solo una brutta febbre Gab, ma mi sei manca anche tu>> le dissi prendendomi quell'abbraccio profumato alla nuova essenza Dolce&Gabbana.

<<Chissà che cura di film ed altra porcheria ti sei fatta in questi giorni, avanti dimmi quante stagioni hai finito?>> disse ironica iniziando a camminare verso l'entrata.

<<In realtà nessuna>> iniziai a dire. Ecco era arrivato il momento della verità, durante tutto il tragitto in macchina avevo studiato la mia storia nei minimi dettagli, pronta ad ogni sua domanda traditrice.

<<Per quale ragione? Sei stata dai tuoi genitori?>> chiese aprendo le porte trasparenti ed avviandosi agli spogliatoi mentre la seguivo, non del tutto sicura di volermi addentrare nel discorso.

<<No, ero a casa, ma ecco..non..non ero da sola>> dissi velocemente mordendomi l'interno di una guancia, lei si bloccò davanti alla porta dello spogliatoio, dandogli le spalle, spalancando gli occhi incredula.
<<Ti prego dimmi che era tuo fratello, o un parente qualsiasi>> sussurrò chiudendo gli occhi e portandosi una mano sulla fronte.

<<N-no>> ammisi alla fine.
Gabrielle aprì gli occhi confusa, ma ci mise poco a cambiare espressione e rivolgermi un ghigno amico, come se avesse già capito tutto <<Finalmente hai lasciato che qualcuno si infilas..>>

<<NO!>> urlai tappandole la bocca <<Ma che cavolo dici Gab>> la rimproverai per aver appena creduto che avessi perso la mia "innocenza" con il primo che passava.

<<Allora parla!>> esclamò esasperata.

<<Logan si è trasferito momentaneamente da me perché dei ladri gli hanno distrutto la casa>> dissi velocemente non riuscendo a controllare il flusso delle parole e non riuscendo neppure a guardarla.
La porta dello spogliatoio si aprì all'improvviso rivelando un Kyle intento ad andare al bar che si bloccò subito vedendo Gabrielle che rendeva impossibile il passaggio e non riuscì nemmeno a parlare perché questa in preda ad una momentanea crisi di stupore urlò <<Cosa?>> con un tono talmente alto che molto probabilmente qualche vetro si era rotto da qualche parte.

<<Buongiorno anche voi>> disse lui stampandosi sul viso il classico sorriso da texano intento a conquistare qualche puledra. Io provai a sorridere a stento, mentre Gabrielle rimase in silenzio mentre il suo cervello stava cercando un filo logico in tutto questo.

<<Ciao Kyle>> lo salutai con la mano, ma non passò molto che lui mi aveva già tirato a se stringendomi contro il suo petto <<Ci sei mancata bambina>> sussurrò stampandomi un bacio sonoro sulla guancia, o meglio accanto alle labbra, fin troppo vicino ad esse. Mi portai una ciocca di capelli dietro l'orecchio imbarazzata dopo che mi mollò.

<<Che le è successo?>> mi chiese indicando la bionda, che aveva incrociato le braccia al petto e in quel momento mi stava rivolgendo uno sguardo assassino. << Nulla di grave, le ho fatto spoiler su un film che voleva andare a vedere, ma non preoccuparti..>> cominciai prendendo la mia amica per braccetto e aprendo la porta dello spogliatoio <<..A dopo Kyle>> finii sorridendogli, prima che la porta si chiudesse alle nostre spalle.

<<Quanto abbiamo prima che il turino cominci?>> chiesi a Gabrielle la quale stava già cominciando a prepararsi.

<<Due minuti, ma non mi scappi bambolina, tu oggi fai il turno con me>> disse in tono autoritario ed io non potei che annuire pronta a tutto. Tre minuti dopo ero all'entrata ad accogliere i clienti insieme alla bionda che non vedeva l'ora di sapere l'intera storia.
<<Allora? La curiosità mi sta consumando Hayley..>> si lamentò appena finì di sorridere ad un cliente.

<<Okay, hai ragione..tutto è successo domenica sera, ero in camera mia tranquilla a rimuginare sul fatto che Logan fosse venuto al lavoro eccetera, quando proprio lui mi ha chiamata. Era la serata della cena di beneficenza e lui al telefono era un po' brillo, così tanto che non si era accorto che c'erano dei ladri in casa sua, avevo sentito un'orribile rumore e lui mi aveva messo giù..>> mi bloccai vedendo che i signori Tully stavano entrando. <<Buongiorno Mr e Miss Tully>> dicemmo in coro io e Gab.

<<Buongiorno ragazze, splendide come sempre>> disse Mr Tully, mentre la moglie, molto più giovane non ci degnò nemmeno di uno sguardo. Appena furono abbastanza lontani Gab si avvicinò <<E..?>> chiese sempre più curiosa.

<<Sono corsa a casa sua ed ho trovato la casa ribaltata da cima a fondo, così mi sono offerta di farlo rimanere a casa mia, poi mi sono ammalata e lui si è preso cura di me>> conclusi alzando le spalle.<<Ma cos'era stato quel rumore al telefono? Logan sta bene? Hai chiamato la polizia?>> cominciò a domandare Gabrielle a raffica.

Andai verso la reception per recuperare alcune carte mentre la bionda mi seguiva in attesa <<Era stato l'ennesimo vaso rotto, a parte qualche macchia violacea sul suo viso Logan sta bene e sì ovvio che ho chiamato la polizia>> enfatizzai soprattutto sull'ultima affermazione, perché era ovvio che lo avessi fatto, se fossero stati davvero dei ladri.
Lei annuì soddisfatta della risposta, pensando ad una nuova domanda che non tardò molto ad arrivare <<Aspetta è già una settimana che state in casa insieme? Cos'è successo?>>

<<Ci siamo conosciuti meglio e ho scoperto che abbiamo molte cose in comune, piccole cose, ma che lo rendono più..più dolce se è possibile, in più Gab ho scoperto che porta gli occhiali>> la informai come se fosse una cosa straordinarie ed allo stesso tempo impossibile, irrealizzabile.

<<Davvero? Oh bambolina ti rendi conto che è il principe azzurro che ti sei sempre sognata vero?>> disse ridendo colpendomi la spalla. Io sorrisi <<Già>> le risposi sussurrando.
Un principe azzurro ha un passato che non può essere rivelato?
Un principe azzurro ha dei nemici che lo minacciano prendendo in causa la sottoscritta?

<<E non è successo nient'altro?>> continuò lei rimostrandomi quel ghigno, talmente fastidioso che le avrei tirato un pugno molto volentieri.

<<Ecco..ero quasi riuscita a scamparla>> affermai sistemando dei volantini sul tavolino trasparente dell'entrata. Lei bloccò il mio movimento puntandomi gli occhi addosso <<Quasi? Cosa significa quasi? E cosa intendi con scamparla? Da cosa volevi scappare Henderson?>>

<<Mi ha baciata, okay?>> la zittii guardandola negli occhi per alcuni secondi, poi ripresi il lavoro <<Così di punto in bianco, senza darmi il tempo di accorgermene, ma forse è stato meglio se no non glielo avrei permesso>> sussurrai poi.

<<Perché?>> mi chiese lei cominciando il mio stesso lavoro.

<<Perché anche se mi ha dato motivo di credere che fosse un ragazzo diverso, c'è una vocina nella mia testa che non si fida ciecamente e mi ripetete che un giorno mi tradirà pure lui>> le rivelai, anche se era più per me stessa.
Me ne ero accorata solo in quel momento di quanto mi fosse rimasto dentro il primo tradimento. Per colpa di quel deficiente ora non avrei più avuto fiducia nel genere maschile?

<<Oh piccola mia..>> sussurrò Gab abbracciandomi dolcemente <<Vedrai che Logan farà di tutto per te, me lo sento, non sarà mai come lui>> continuò stringendomi a lei.

*

Quella sera rientrai a casa esausta, tornare al lavoro dopo una settimana a casa era stato traumatico.
Erano le sette di sera e avevo una fame da lupi, appoggiai le chiavi in entrata e appesi la sciarpa accanto lo specchio <<Hayley?>> sentì urlare dal salotto.

<<Sono io>> risposi a Logan, ma rimasi in entrata. Ed ora? Cosa sarebbe successo? Cosa gli avrei detto? Le mie guance si colorarono pericolosamente e quando sentii i suoi passi avvicinarsi mi precipitai a cercare qualcosa nella borsa imbarazzata.

Si fermò sullo stipite della porta che divideva l'entrata dal corridoio per raggiungere le altre stanze e fu allora che mi costrinsi ad alzare lo sguardo per trovarlo sorridermi debolmente, senza occhiali e vestito stranamente bene.
<<Buonasera Miss Henderson>> mi disse tranquillamente.

<<Buonasera anche a lei>> gli risposi posando la borsa a terra, mentre provavo a ricompormi <<Com'è il viso? E l'addome?>> gli chiesi curiosa avvicinandomi a lui.

<<Bene, sono spariti più o meno tutti i lividi, com'è andata al lavoro?>> mi domandò allungando una mano verso di me ed accarezzandomi il braccio.

<<Bene, la solita routine>> risposi superandolo per andare in cucina a versarmi un bicchiere d'acqua.
Lui mi seguii ovviamente <<Nulla di sospetto o altro?>> domandò con un filo di voce leggermente teso, mi voltai con il bicchiere in mano dopo aver bevuto.

<<Tutto tranquillo>> gli risposi aggiungendoci un grande sorriso per tranquillizzarlo e ce la feci perché vidi le sue spalle rilassarsi. <<Come mai sei vestito così bene?>> gli chiesi.
Indossava dei pantaloni lunghi color crema e una camicia blu con le maniche tirate su fino ai gomiti, inutile pensare a come tutto gli stesse d'incanto, risaltando il colore dei suoi occhi ed i capelli mossi che non si era ancora tagliato <<Ehi hai tagliato anche la barba>> constatai avvicinandomi, dopo aver posato il bicchiere.

<<Devo andare da mio padre questa sera, insieme a Josh>> disse allungando le braccia per avvicinarmi a lui e lo feci, mentre lui mi prese per la vita.

<<É tornato in città?>> ricordando che Adam avesse fatto la festa dato che i genitori fossero fuori città, molto probabilmente a Sydney o Canberra.

<<Ecco, in realtà..no>> sussurrò prendendomi dolcemente il mento cosicché non potessi scappare da quell'imminente dialogo. Furbo, perché già mi volevo staccare da lui, ma non potei e rimasi lì dov'ero in attesa che andasse avanti.
<<Fra dieci minuti verrà un taxi a prendermi per portarmi all'aeroporto, andrò a Sydney e sarò di ritorno domani mattina..>> spiegò con la sua voce calda tranquilla.

Sospirai forte ed appoggiai pesantemente la mia testa sul suo petto, un gesto maledettamente infantile, ma non riuscii a trattenermi.
Lo sentii ridere mentre mi prendeva il viso <<Hai reagito bene..Cosa c'è?>> chiese poi mostrandomi quella dannata e super sexy fossetta.

<<Perché sei così complicato?>> gli dissi sorridendo, riferendomi a tutto quello che lo coinvolgeva, a tutte le stranezze che un principe azzurro non dovrebbe avere.
Lui mi accarezzò la guancia e continuò a sorridermi <<Se non lo fossi perderei il mio fascino>> sussurrò facendomi ridere <<Anche tu ti batti bene comunque >> continuò avvicinando il suo viso al mio.
<<Certo>> sussurrai ironica quando ormai i nostri nasi si sfiorarono.

Non passò molto tempo che le nostre labbra si incontrassero facendo sfociare le mie emozioni in un mare infinito felicità e desiderio. La passione in poco tempo si fece largo fra l'imbarazzo del primo contatto, inebriandoci, facendoci quasi soffocare da quanto desiderosi dell'altro eravamo.
Com'ero arrivata a tanto? Da quando provavo quel genere di bisogno?

La dolcezza l'avevamo decisamente accantonata quando mi trovai con la schiena contro il lavello, la sua lingua aveva preso a giocare insistentemente con la mia e le mie guance erano così rosse che si poteva pensare che al posto del sangue mi scorresse il fuoco nelle vene. D'altro canto questa volta non mi trattenni ed infilai una mano nei suoi capelli, mentre le sue erano passate sui miei fianchi.

Improvvisamente, però, interruppe il flusso di emozioni che ci stava legando più del dovuto, portando le mani sul mio viso ed io non potei che lasciar cadere le mie in attesa.
<<Ti prego chiamami se senti anche solo un mosca volare Hayley ed io corro qua a costo di rubare un aereo e pilotarlo io stesso>> disse con la testa appoggiata alla mia.

<<Lo farò>> gli risposi alzando lo sguardo ed incontrando il suo, gli sorrisi debolmente mentre cominciai ad accarezzargli il viso <<Non mi accadrà nulla Logan>> provai a tranquillizzarlo.

Il suo cellulare prese a suonare segno che Josh era arrivato. <<Ti farei venire con me se non fosse che Josh crede che tu sia più al sicuro qui>> disse non facendo nemmeno un passo mentre la sua suoneria non smetteva di far squillare il suo cellulare.
<<Domani mattina sarai qui?>> gli chiesi.

<< Proprio accanto a te>> disse prima di lasciarmi un bacio sulla fronte e sparendo dalla mia vista e in poco tempo sentì la porta di casa chiudersi.
Perché non aveva dormito con me?

*

Erano le nove passate quando il cellulare prese a suonare, mi affrettai a cercarlo sperando fosse Logan, ma trovai il nome della mia amica lampeggiare sullo sfondo.
<<Pronto?>> risposi sorridendo.

<<TU esci di casa bambolina>> urlò facendomi allontanare l'orecchio dal cellulare.

<<Gab cosa stai urlando?>> le domandai divertita, in risposta sentii vari rumori strani oltre che la misura a battello di sottofondo. Gabrielle stava lottando con qualcuno perché la sentii urlare qualche imprecazione finché qualcuno non si degnò di rispondermi <<Scusa raggio di sole, Gabrielle non è in grado di rispondere in questo momento, ha bevuto qualche bicchiere di troppo>> disse ridendo Max.
<<Ciao Max>> gli risposi ridendo mentre Gabrielle urlava in sottofondo delle imprecazioni contro Kyle.
<<Ci raggiungi al solito bar? Dai è da tanto che non usciamo insieme..>> mi chiese lui.

Mi presi qualche secondo per pensarci, cosa avrei fatto a casa? Nulla ora che Logan mi aveva lasciata qui.
Non avrei sicuramente passato la serata a guardarmi altre serie tv, avevo bisogno di aria nuova <<Vi raggiungo subito>> dissi prima di dirigermi in camera a cambiarmi.

<<Un altro, con me, per favore..>> disse Gabrielle facendomi trovare davanti il terzo shottino di vodka alla menta, o era il quarto? Un momento era alla pesca? Alzai gli occhi al cielo ed accettai il quinto bicchiere che mi veniva offerto. Fermi, avevo preso le medicine quella mattina presto, ma no, non mi sarebbe accaduto nulla.
Entrambe andammo in pista in poco tempo, per fortuna avevo scelto dei pantaloncini e dei tacchi bassi. Sembrerà strano, ma questo di lunedì sera il bar era pieno di persone.

Io e Gab continuammo a ridere in mezzo ad altre persone che ballavano felici come noi, con i fianchi tenevamo il ritmo finché non vidi Max raggiungere Gabrielle e lei si aggrappò a lui baciandolo con foga, non potei non pensare quanto fossero carini.

Una mano mi avvolse i fianchi e un sorriso sexy si catapultò davanti a me <<Allora si balla?>> urlò Kyle io gli sorrisi ed insieme cominciammo a saltare a ritmo di musica, muovendo le mani in modo scomposto, come due bambini su un tappeto elastico. Scossi la testa lasciando liberi i miei capelli scuri mentre la musica mi entrava nelle vene.
Kyle si conteneva di più, molto probabilmente era sobrio, era una sua pecca, non riuscire a bere quello che gli servivano gli altri barman, in quanto trovasse sempre un difetto.

Mi fermai ed alzai la testa, scoppiai a ridere quando notai che i miei capelli mi coprivano il viso, sentii Kyle spostarmeli e lo vidi ridere con me. Il dj cambiò canzone e Kyle si prese la briga di avvicinarsi di più, ed ancora, tanto che la mia schiena mentre ballavo colpiva il suo petto. <<Sei molto sexy questa sera bambolina>> sussurrò al mio orecchio e prima che potessi fare qualcosa di cui mi sarei pentita, o di cui si sarebbe pentito lui, lo avvertii che sarei andata in bagno e così feci.

Avevo abbastanza alcol in corpo da definirmi brilla, non ubriaca e questo era un buon segno. Mi appoggiai alla parete scura e sospirai prendendo il cellulare in mano, trovando due chiamate ed un paio di messaggi di Logan.

23.40
Parto tra un'ora, arriverò prima dell'alba se tutto va bene.

00.30
Tra dieci minuti parto, conoscendoti sei ancora sveglia davanti al computer o ad un libro e chissà dove hai mollato il telefono, appena lo leggi ti prego rispondimi che se no mi fai preoccupare.

<<Ops..>> pensai ad alta voce portandomi una mano alla bocca. L'ultimo messaggio era arrivato cinque minuti prima, quindi mi affrettai a rispondergli.

Sono viva e vegeta, fai un buon volo ;)

Rimisi il cellulare in borsa, era ora di andare, mi ero divertita, avevo bevuto, era il momento di tornare a casa.
In più fra meno di due ore Logan sarebbe tornato. Uscii dal bagno tentando di non barcollare più del dovuto ed andai a cercare i miei amici. Trovai Gabrielle a qualche metro di distanza su un divanetto addormentata sulla spalla di Max mentre parlava animatamente con Kyle.

<<Ragazzi io mi avvierei anche a casa>> dissi alzando un braccio. I due mi sorrisero e Max fu d'accordo. Gabrielle era venuta con la sua macchina ed aveva accompagnato sia Max che Kyle, ma io non potevo guidare e nemmeno lei, quindi gli uomini si divisero e ci mettemmo d'accordo di trovarci sotto casa mia.

Kyle mi aveva prestato la sua felpa con la quale mi coprii velocemente, dato che avevo i brividi, poi andai al posto del passeggero mentre lui inseriva le chiavi nella mia piccolina. Per strada accesi la radio e la impostai sul mio cd, che avevo fatto qualche anno prima, la voce del cantante dei The Script mi fece rilassare mentre guardavo fuori dal finestrino.
<<Come va la vita bambolina?>> mi chiese Kyle per riempire il silenzio.

<<Bene, non mi lamento quasi di nulla>> gli risposi sorridendo <<Tu qualche novità?>> gli domandai per cortesia, mentre notai che era arrivato un altro messaggio.

Grazie, non aspettarmi sveglia.
Buonanotte tesoro :*

Sorrisi, quel soprannome che usava spesso "tesoro" mi faceva scaldare sempre il cuore, adoravo quando mi chiamava così. Kyle frenò mentre faceva passare un'altra macchina davanti a noi e notai che mi guardò. <<Nulla di nuovo in realtà, ma tu sì, andiamo chi è che ti scrive a queste ore, bambolona?>> mi chiese sorridendomi.

<<Mio fratello>> mi affrettai a dire.

Perché gli avevo mentito? Per quale malsana ragione non gli avevo detto che, in qualche modo, stavo frequentando quello che era all'inizio "presuntuoso figlio di papà" ?
Gabrielle mi aveva accennato sui suoi dubbi riguardo ai sentimenti di Kyle nei miei confronti e non volevo farlo soffrire.

Appena arrivammo sotto casa mia, vedendo che Max doveva ancora arrivare, Kyle si voltò verso di me sorridendomi debolmente.

<<Hayley..vorrei chiederti una cosa..>> cominciò a dire, attirando la mia attenzione <<Ti andrebbe di uscire con me? Anche per un caffè..sai è da un bel po' di tempo che ci conosciamo e mi interessi particolarmente>> mi confidò trasformando tutti dubbi in verità, tutte le convinzioni in confusione. Perché ora? Perché proprio ora che Logan si era catapultato nella mia vita?

<<Io..Kyle sono brilla, non credi che dovremmo parlarne un'altra volta?>> gli dissi sorridendo.
Vigliacca, ero una schifosa vigliacca. Ho veramente rimandato un problema che avrei potuto affrontare subito? Kyle mi sorrise dandomi ragione, mentre la macchina di Gab si fermò davanti a noi, quindi scendemmo e lui fu così gentile da chiudermi la macchina e portarmi le chiavi.

Salutai Max e lasciai un bacio sulla fronte di Gabrielle, profondamente addormentata sul sedile del passeggero, poi Kyle venne a baciarmi la fronte, come suo solito. Ringraziai tutti e tornai nel mio appartamento, non prima di aver costretto il barista a riprendersi la sua felpa.
Arrivata nell'appartamento riuscii a lavarmi il viso ed i denti per poi dirigermi in cucina per bere dell'acqua. Vedendo che la strada per la camera era troppo lunga mi fermai sul mio comodissimo divano e mi addormentai in poco tempo con il cellulare sul tavolino di fronte.

Una dolce e calda risata mi disturbò facendomi sospirare, mi voltai e tornai a dormire, ma di nuovo sentii qualcuno ridere. Non avevo voglia di aprire gli occhi, magari se lo avessi ignorato se ne sarebbe andato.

Sentii un qualcosa di morbido e caldo sfiorarmi il naso, qualcuno mi aveva baciato il naso? Di nuovo delle labbra mi sfiorarono la fronte. Sospirai tremendamente stanca. <<Tesoro mi do il permesso di portarti a letto>> sentii sussurrare da Logan.

Aprii un occhio proprio quando mi stava prendendo in braccio per portarmi nella mia stanza, profumava del suo bagnoschiuma, segno che si era già fatto la doccia, aveva il viso divertito, ma cosa c'era di così divertente? Mugolai per fargli capire che ero più o meno cosciente e lui rise di nuovo. <<Sei dolcissima>> commentò prima di farmi appoggiare al materasso. Lui si piegò alla mia altezza e mi accarezzò i capelli sorridendomi, mentre cercavo di tenere aperto un occhio.
<<Buonanotte>> disse poi, stava per lasciarmi, ma come presa da una scossa elettrica mi svegliai e lo afferrai dal colletto della t-shirt, prima cosa che mi era venuta sotto tiro. Non calibrai la mia forza e lui non se lo aspettava, quindi si ritrovò sopra il mio corpo più divertito di prima.

<<Perché non rimani qui?>> gli chiesi in un sussurro mentre lui era a pochi centimetri da me. Tutto il suo corpo era a pochi centimetri dal mio in realtà, ma ero troppo stanca per reagire in qualche modo, come avventarmi sulle sue labbra.

Lui mi sorrise per l'ennesima volta, poi si allontanò e si sedette accanto a me, contesse la mascella e si passò una mano fra i capelli, era sicuramente successo qualcosa da suo padre. <<Meglio di no tesoro>> sussurrò prima di lasciarmi da sola, ma questa volta non ci misi molto ad riaddormentarmi.

Buongiorno fiorellini

Ma cosa sarà successo a Sydney? Ma soprattutto Logan si sarà accorto che Hayley non è proprio sobria?

COMMENTATE E VOTATE, fatemi sapere se la storia vi sta piacendo, mi farebbe molto piacere.

Un bacio,
EllY**

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