27. Dimitri e Tradimenti
-Ve lo potete scordare non ho intenzione di rinunciare proprio a nulla quelle navi sono nostre e c'è le dovete restituire immediatamente.-
Urla con fervore il capo cinese mente io continuo a mantenere il mio sangue freddo e la mia diplomazia innata.
-Avete deciso voi di dichiararci guerra per primi.-
Risponde mia madre risoluta. Sembra quasi una lotta tra loro mentre io e il mio padre biologico ci godiamo lo scontro mancano solo i pop corno e possiamo dire di averla fatta completa.
-Lei ha fatto uccidere il figlio del mio migliore amico.-
Si difende il presidente Cinese, mamma sembra incassare il colpo e zittirsi giusto il tempo per ritornare all'attacco.
-Cio non giustifica il suo proclamare guerra a noi, può decidere di farci fuori per l'importo di gas ma di certo non una guerra.-
Continuo a stare in silenzio curiosa dove le due parti sono pronte a spingersi. Non e un segreto che il vero scontro in questa stanza e quello che avverrà fra me e mio padre, il quale è molto divertito da tutta questa situazione e non smette di guardarmi come per studiarmi.
Non è un segreto che il presidente cinese si trova sotto l'influenza della Russia, e di conseguenza di mio padre, e di conseguenza mettersi contro di noi non è stata una sua idea.
Il brutto di assomigliare ad un genitore e quando quest'ultimo e così convinto di credere di sapere come si muoverà il suo avversario.
-Se l'America patirà il freddo questo inverno sarà solo colpa sua, PRESIDENTE.-
La situazione sta veramente degenerando, ed e giunto il momento per me di prendere in mano questa situazione così spinosa.
-La smetta presidente lo sappiamo tutti in questa stanza che a lei non importa nulla di quelle navi e che è tutta una messinscena per fare piacere all'uomo al suo fianco. -
Cala il silenzio nella stanza prima che io mi rivolga a mio padre.
-Non verrò in Russia con te e non la governerò al tuo fianco. Il mio posto e in America con la mia famiglia e un giorno diventerò il presidente degli Stati Uniti d'America, diventare presidente della Russia non è nei miei piani ne un mio desiderio.-
Sono diretta con mio padre e inutile cercare scorciatoie per quando possa scocciarmi dirlo anche il presidente Cinese sa la verità su di noi quindi e inutile parlare in codice.
-Diventare prima presidente della Russia sarebbe un grande vantaggio per te, figliola-
Mi risponde mio padre eliminando dal suo volto quel divertimento che aveva fino a poco tempo prima.
-Non mi importa diventare presidente della nazione che ha ucciso mia madre biologica e che prima ha tentato di uccidere anche me.-
Victor stringe le mani in due pugni serrati prima di rispondermi a denti stretti.
-Nessuno voleva ucciderti solo metterti sotto esame, e una prova che tutti noi abbiamo dovuto affrontare per poter entrare nella politica russa. Per quanto riguarda Marta non è stata la Russia ad ucciderla, o meglio dire non sono stato io a dare l'ordine.-
Lo guardo socchiudendo gli occhi.
-E stato mio fratello Dimitri, mi odia perché sarebbe voluto diventare presidente lui ma da quando sa che voglio passare il mio posto a te ha cercato di farti fuori ma invece ha colpito tua madre.-
Ascolto le parole di Victor scambiandomi delle occhiate con mia madre.
-Non ho mai sentito parlare di Dimitri.-
Confesso ad alta voce mentre gli occhi dei due uomini difronte a me continuano a guardarmi.
-Abbiamo entrambi lavorato per il KGB solo che io sono uscito e lui si è fortificato diventando sempre più letale per dichiararmi guerra.-
Possibile che in questa diavolo di famiglia non ce ne sia neanche uno che si salva?
Perfavore se dovessi diventare pure io in questo modo vi ordini di buttarmi in mare.
Incredibile però che io non abbia visto nessun fascicolo con questo nome nella stanza segreta che si trova al disotto della mia anche se dovrei mandare uno dei ragazzi a controllare per sicurezza. Velocemente tiro fuori il cellulare e scrivo a Adam di andare a cercarmi il fascicolo di Dimitri.
Nel frattempo cerco di restare lucida e capire come risolvere tutto questo pasticcio.
Respiro o forse sospiro mentre cerco di fare chiarezza nella mia povera mente mentre con trepidazione aspetto il messaggio di risposta di Adam.
-Libereremo le navi cinesi, torneremo ad avere gli accordi di prima come se non fosse successo nulla, ma in cambio la Cina deve smetterla di ficcarsi negli affari tra Russia e America comprendo che lo abbiate fatto per la morte del figlio del vostro amico ma ormai è morto e una guerra tra due forti nazioni non serve a nulla e poi non e un segreto che tra voi non c'era amicizia ma sopportazione dal momento che vi ha tradito vendendo le isole nel pacifico alla Franca per costruirci una fabbrica nucleare.-
Ovviamente e una notizia che lascia tutti senza parole visto e considerato che anno cercato di fare tutto sotto banco per nasconderlo agli altri paesi, ma pultroppo per loro io ho le mani in pasta un po' ovunque.
Victor si volta a guardare l'uomo al suo fianco senza parole e ciò mi fa capire che neanche lui ne sapeva nulla. Non dice una parola perché decide di dare a me tutta la sua attenzione con una stranissima luce negli occhi.
-Lo vedi che sei tu l'unica degna a coprire il mio ruolo?-
Accavallo le gambe con superiorità.
-Lo so, non lo mai messo in discussione ma ti ho già spiegato che non è mia intenzione venire via con te.-
Può insistere quanto vuole ma non ho intenzione di muovermi da qui.
Ad un tratto senza prima sentire bussare entra nella stanza un uomo, con alle sue spalle altri cinque omoni alti quanto lui e tutti armati fino ai denti.
Non ho bisogno che si presenti per capire chi è, resto comporta al mio posto mentre tutti si alzano indispettiti.
Solo Victor sembra tranquillo come me.
-Zio Dimitri, mi iniziavo a chiedere quand'è che saresti arrivato.-
Io sono calma il sangue freddo mi scorre nelle vene.
L'uomo sorride mentre fa segno agli uomini alle sue spalle di restare di guardia.
Adam non ci ha messo molto a inviarmi un messaggio con tre parole "lui e qui" e poi l'altro messaggio che dice "E stato dichiarato morto cinque anni fa".
Li con due semplici messaggi arrivatemi mentre svelavo i segreti della Cina ai restanti presidenti avevo capito tutto.
Dimitri e la classica pecora nera della famiglia con la differenza che era amato da suo padre più del fratello di fronte a me.
La Russia vuole presidenti di pugno e Dimitri lo rappresenta in tutto quello che avrà combinato nella sua vita.
-Sono venuto ad ucciderti nipote ma mi farebbe un enorme piacere poterti prima conoscere.-
Sorrido mentre gli indicò un'altra poltrona accanto al fratello che lui si appresta ad occupare.
-Tutto questo e una pazzia tu non hai idea di chi sia lui.-
Victor parla con la furia nella voce mentre io con la mia classe guardo i presenti davanti a me.
-Non conosco la storia di tuo fratello ma conosco la tua e quella di tuo padre.-
Non posso svelare tutte le mie carte subito. Mica potevo dire ai ragazzi che quando loro non cerano sono tornata negli scantinati per sfogliare gli altri fascicoli e che tra questi avevo notato quello di mio nonno.
Mi e bastato leggere poche righe per capire come fare per mettere fine a tutto questo. Per il resto devo dire che i miei parenti acquisiti anno fatto tutto da soli.
-Tuo padre nn ti ha mai voluto al potere, ammirava la tua diplomazia ma non il tuo non aver la capacità di fare uccidere qualcuno di innocente per l'amore della patria. Al contrario di tua fratello poco diplomatico ma sempre pronto ad assassinare se necessario.-
La stanza cala nel silenzio quando inizio ad alzarmi e camminarci, con lentezza mentre cerco di mettere suspence in tutta questo mio raccontare.
Mi pento di non avere il mio tacco dodici.
-Scommetto che vostro padre avrebbe voluto l'unione perfetta tra voi due.-
Li guardo mentre li vedo entrambi stringere così forte i denti che ho quasi paura che se li possano rompere.
-Quell'unione perfetta sarei io, perché avere fatto ricerche su di me e sapere bene che cosa ho combinato due anni fa con ISIS.-
Ancora silenzio, ancora ho gli occhi di tutti puntati addosso come una professoressa che spiega la lezione del giorno.
-Quello per me è un periodo della mia vita che non ho nessunissima intenzione di fare tornare. Non sarò più così sanguinaria, non mi gioco più l'anima ad uccidere persone se posso sempre trovare un'altra soluzione.-
Dimitri sbuffa come se fosse annoiato da tutta questa storia, ma nn lo sarà per molto visto che sto per cambiargli la vita.
-C'è una legge in Russia, messa da vostro padre per tutelare la discendenza che governa la patria, grazia a quella nessuno all'infuori della vostra famiglia governa il paese. Oggi ho intenzione di appoggiarmi su quella legge e di chiudere per sempre questa storia.-
Alzano il sopracciglio in sincronia e se prima nn si capiva che fossero fratelli ora lo si comprende molto bene.
-Tu Victor stai morendo, per questo cerchi disperatamente un erede.-
Mio padre si muove con difficoltà sulla poltrona di pelle ma non parla mentre gli altri gli puntano gli occhi addosso.
-Non può essere mio padre perché e visto come un traditore dalla patria, non può essere Dimitri perché non conosce la diplomazia ed allora hai puntato a me, l'unica con le carte in regola per diventare presidente della russia.-
Mi avvicino a lui e mi abbasso fino ad arrivare alla sua altezza.
-Ma io non ho intenzione di sposarmi da qui, quindi l'unica soluzione che mi resta e lavorare da dietro le quinte.-
Si sporge verso di me interessato al discorso ma neanche tanto.
-Come intendi fare.-
Sospiro e lo guardo.
-Fai eleggere Domenico il figlio avuto con la tua amante trent'anni fa.-
Nessuno parla neanche mia madre che sembra quasi pronta a cantargliene quattro. Non e bello sapere che l'uomo davanti a noi ha tradito la propria madre con un'altra donna.
-Come fai a saperlo.-
Da un lato e in allerta dall'altro vedo ancora l'ammirazione nei suoi occhi.
-Io so tutto, di tutti, sempre.-
-Lui e un bastardo non può diventare presidente.-
Si intromette Dimitri alterato dalla situazione, d'altronde quel posto al potere lo vuole lui.
-Non e vero visto che Victor ha sposato la madre sei mesi fa.-
Victor si alza in piedi ancora più sconvolto di prima.
-So qualera il tuo piano. Portarmi in Russia farmi diventare presidente e solo dopo rivelare che c'era un'altro erede che potesse prendere il tuo posto, in questo modo mi avresti incastrata.-
Sembra intenzionato ad aprire la porta ed andare via non lo fa vermante sa che io sono la soluzione al suo problema.
-Ora che hai svelato a tutti le mie cose, che intenzioni hai.-
Sorrido mentre ritorno a mettermi seduta al mio posto, prendo il cellulare invio un messaggio ad Alex e poi lo rimetto al posto.
Faccio segno a mio padre di rimettersi seduto mentre Alex entra nella stanza con una documentazione.
Mi guarda ed io guardo lui desiderosa di perdermi tra le sue braccia ma pultroppo ho una trattativa in atto che ha bisogno di tutta la mia concentrazione e sangue freddo.
Lascia la documentazione tra le mie mani e poi esce.
Mi volto verso i due uomini di fronte a me e poi sorrido.
-Domenico diventerà presidente e un bravo diplomatico ma non stratega a quello penserò io, mi impegno legalmente di essere sempre a disposizione della Russia per consigli o macchinazioni, mi prenderò cura del vostro paese ma da qui, d'America. Diciamo che Domenico metterà la faccia ed io governerò da dietro le quinte. Ho già conversato con lui ed è d'accordo.-
Dimitri si alza dalla sedia buttandola per terra mentre tira fuori una pistola e la punta verso la mia testa. Nella stanza cala il gelo mentre anche mia madre si alza dal suo posto per difendermi.
Mi alzo con estrema calma allontanando mia madre da me.
-Non credere che mi sia dimenticata di te zio. Tu non sei fatto per il potere, tu non sai prendere accordi e fare il diplomatico. Il tuo posto e a comando delle squadre tattiche. Se firmiamo tutti quel trattato tu diventerai capo della squadra S che io ristabilirò all'ordine.-
-Katerina!-
Mi richiamano i due membri della mia figlia tutti sappiano cosa significa riattivare la squadra S.
Dimitri abbassa la pistola prima di rispondermi.
-Ci sto!-
Angolo Autrice
Le soluzioni diplomatiche sono le mie preferite.
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