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Pill tirthy-seven

Teddy viveva ormai da qualche mese nel vecchio appartamento dei suoi genitori, Harry non aveva mosso un soprammobile, era tutto come lo avevano lasciato.

La culla con le lenzuola azzurre, i vari peluche sparsi in giro.. c'erano persino i vestiti dei suoi genitori nell'armadio.

I mobili ricoperti dalla polvere erano pieni di fotografie, la maggior parte di Teddy.

Qualcuno bussò alla porta socchiusa e l'aprì con un grande sorriso

-È permesso?-

Quel sorriso..

-Certo, benvenuta nella mia umile dimora.. molto polverosa-

Victoire si guardò un po' intorno, poi il suo sguardo si fissò sulle foto dietro di Ted, e sgranò gli occhi

-Non ci credo!- disse superandolo e prendendo in mano una cornice  -Ma allora esistono foto del piccolo Teddy Lupin!-

-No Vic!-

Cercò di togliergliela dalle mani, cosa abbastanza semplice dato che era una decina di centimetri più alto di lei

-Oh Ted avevi dei capelli bellissimi! Perchè non li cambi più?-

Fece la sua espressione da cucciola che gli faceva sempre abbassare la difesa

Sbuffò e scrollò la testa facendo diventare i suoi capelli dal verde acqua ad un acceso color porpora.

Victoire batté le mani entusiasta.

-Starei a guardarti per ore, ma il cibo babbano si raffredda più in fretta del nostro-

Con un colpo di bacchetta fece sparire tutta la polvere dal pavimento e ci si sedette sopra a gambe incrociate.

Mangiarono l'hamburger e le patatine parlando del più e del meno come facevano sempre, ma Teddy la guardava con occhi diversi, da molto tempo ormai. Ma lei sembrava non accorgersene

-Senti Teddy ti dovrei dire una cosa..-

Iniziò a tracciare linee oblique col dito sul pavimento di legno, era nervosa

-È da un po' di tempo che sto uscendo con un ragazzo.. Si chiama John.. John Constantine-

-Ah..-

Non era la prima volta che Vic gli parlava dei suoi ragazzi, ma questa volta gli fece più male. Ma non lo diede a vedere, come sempre

E sorrise.

-Beh dimmi di lui!-

-Beh che dire.. È alto, magrolino, biondo platino anche se è palesemente tinto, occhi marroni ed è un mago eccezionale, ha studiato magia in un isola del Giappone, Lian Yu. Poi è divertente, dolce e carismatico direi..-

Non far vedere che stai male, non far vedere che stai male

-Beh sembra apposto-

-Davvero? Lo approvi?-

Chiese eccitata

-Non dovrebbe approvarlo tuo padre?-

-Pensi che mio padre approverebbe un qualsiasi ragazzo per la sua bambina?-

-Direi per le sue bambine-

-Dom è ancora troppo piccolina-

-Ha due anni meno di te!-

Vic alzò le spalle.

-Comunque tu non hai niente da dirmi?-

Lei lo guardò maliziosa e lui rispose con uno sguardo confuso

-Oh lo so che Sara ti sta dietro!-

-Chi? Sara Lens? Stai scherzando?-

-Teddy non fare il finto tonto! Aspetta solo che tu ti muova a parlarle!-

-Grazie ma no. Ti ricordo che è una biondina pericolosa e probabilmente assassina dato che fa un "lavoro" pericoloso tra i babbani-

-Ehi anche io sono una biondina pericolosa, ma io ti piaccio!-

Io ti amo Victoire! Ti amo! Ti amo per le mutande di Godric Grifondoro! T I A M O!

-Tu sei più sul rossiccio, lei è platino. Potrebbe essere una Malfoy..-

-I Malfoy non hanno figlie femmine da secoli-

-Già, e poi tu non faresti male ad una mosca!-

Si tirò indietro una ciocca di capelli frustrata, adorava quando faceva così.

**

Passò qualche mese ed arrivò l'inverno, Teddy aveva conosciuto John.. ehm.. Constantine, si faceva chiamare così e gli era maledettamente simpatico.

Era una persona fantastica! Perfetta! L'ideale e il meglio per Vic, la sua Vic.

-Ehi!-

Teddy si girò, Sara Lens era davanti a lui. Indossava come sempre pelle nera insieme al suo sorriso disarmante.

-Sara, ciao!-

-Senti andiamo al sodo: hai da fare stasera?-

-Chi..? Io?-

Roteò i suoi occhi di ghiaccio al cielo.

-No l'altro Theodore-

-Ah.. si.. Non chiamarmi così per favore-

-Solo se accetti-

Lui sorrise

-Ottimo!.. Cos'hai in quegli occhietti blu?-

Teddy si passò le dita sul l'occhio strofinandolo, ma non sentiva niente

-No no, intendo.. Ah. Ho capito, non importa-

Girò i tacchi ma lui le prese il polso

-Cosa? Che c'è? Cos'hai capito?-

-Che sei innamorato Teddy, hai già incontrato l'amore della tua vita, ti si legge negli occhi-

Gli sorrise, per la prima volta da quando la conosceva, Sara Lens gli sembrava dolce.

-Io non capisco..-

Gli mise una mano sulla guancia accarezzandogli lo zigomo.

-Salutamela-

Fece qualche passo.

-Salutarti chi..?-

Si girò di nuovo sorridendo

-La tua Vic, come la chiami tu e ah, dille che si, sono un'assassina. Sai com'è.. la vita noiosa da babbani..-

E dopo una breve corsa sparì sui tetti di Londra, diretta chissà dove, lasciando Teddy esterrefatto.

-Oh Merlino!-

No non ci credo

-Ted!!-

Si girò lentamente, con gli occhi mezzi chiusi per proteggersi dall'inevitabile abbraccio stritolante della bella e virtuosa Victoire Weasley.

-Oh santo Godric Grifondoro cosa aspettavi a dirmi che stai con Sara Lens?-

-Cosa? Io..-

-Da quanto? Perchè non me l'hai detto? Sono la tua migliore amica!-

Gli diede dei leggeri pugnetti sul petto, non gli avrebbe fatto male nemmeno volendo

-Vic, io e Sara non stiamo insieme-

-Ma come! Non penso si metta ad accarezzare gente a caso!-

Espirò l'aria fredda dai polmoni, era giunta l'ora

-Amo un'altra ragazza, da tanto ormai-

Vic sgranò gli occhi

-C..cosa?-

-È la ragazza più bella che abbia mai visto ed è una persona eccezionale..-

-Questo implica il fatto che tu la conosca-

Osservò amaramente. Teddy sapeva che l'aveva ferita, pensava che lui non gliel'avesse detto per mancanza di fiducia.

Se solo sapessi la verità..

-Si la conosco da molto, e so per certo che lei non prova lo stesso per me-

Abbassò lo sguardo, non era mai riuscito ad ammetterlo, s'illudeva sempre, ma da adesso avrebbe detto solo la verità.

-Ehi..-

Victoire gli prese il viso fra le mani guardando i suoi occhi blu dal capo mezzo alzato.

-Non c'è una ragazza che non cadrebbe ai tuoi piedi -

Teddy la guardò pieno di dolore e dolcezza. Dolcezza per le parole che gli diceva che lo aiutavano sempre, e dolore perchè sapeva che presto si sarebbe esclusa da quell'affermazione.

Le prese la vita con le mani e l'attirò velocemente a se baciandola, con le lacrime che rigavano il suo viso.

Victoire non si oppose, non l'avrebbe mai fatto. Cosa che ferì Teddy ulteriormente.

Quando si staccò da lei si concesse il lusso di tenere il suo volto fra le mani ancora per un po', e ammirare il suo bel viso adesso confuso e addolorato.

-Ti amo Vicky-

Lei rimase neutralmente scioccata

-Teddy io..-

Lui appoggiò la fronte contro la sua, i loro nasi si sfioravano e i respiri si mischiavano. Chiuse gli per prendere forza e poi la lasciò andare.

Le voltò le spalle e iniziò a camminare

**

Quella sera Teddy era seduto sul divano a bere un calice di vino, quando qualcuno bussò alla
porta

Andò ad aprire e si fece da parte per lasciar passare l'ospite.

Si sedettero sul divano dopo aver rifiutato il vino, iniziò a parlare

-Teddy io c'ho pensato molto e..-

Il cuore di Teddy batteva a mille, era giunto il momento che temeva e aspettava da anni

-..E come ho detto non c'è ragazza che non cadrebbe ai tuoi piedi ed io penso di essere una ragazza no? O mi vuoi smentire anche su questo?-

Lasciò andare il fiato che non sapeva di aver trattenuto, gli parve di respirare meglio, di sentirsi molto meglio. Come se avesse iniziato finalmente a vivere

Le sorrise posando il calice

-Stai dicendo che.. Adesso usciamo tipo insieme?-

Lei rise, aveva una risata così dolce e cristallina

-Non tipo, usciamo insieme-

-E Constantine..?-

-Un suo amico dall'America l'ha chiamato e.. da una settimana non si fa sentire. Lo sai che se uno sparisce..-

-..Per te è morto-

Concluse Teddy ridendo

-Si mi hai raccontato tante storie di tanti ragazzi-

-Beh adesso basta sentire storie su altri- velocemente si sedette a cavalcioni su di lui -Sii il protagonista della tua-

Lo baciò portando le mani al suo collo. Lui rispose al bacio mettendo le mani sui suoi fianchi.

Lei si staccò.

-Aspetta, aspetta-

-Cosa c'è?-

-Dove sono le tue mani?-

-Sui tuoi fianchi (?)-

-Appunto. Non sono una suora, mettile in qualche posto più interessante-

Gli spostò le mani sul sedere e continuò a baciarlo.

Teddy le sfilò il maglioncino pensando a quante volte l'avesse vista in reggiseno mentre l'aiutava a scegliere cosa mettere per i suoi appuntamenti, non avrebbe mai pensato di vederla semi nuda per qualche altro motivo

Victoire fece lo stesso riempiendo di baci il suo petto con qualche tatuaggio e cicatrice, aveva sempre pensato che avesse un bel fisico, ma mai ci aveva fatto.. pensierini

Gli strappò via i jeans consumati lasciandolo in boxer, sembrava parecchio imbarazzato

-Ehm.. Vic.. Non li ho..-

Lei sorrise

-Pensavi davvero che non lo sapessi?-

Si allungò verso la sua borsa e estrasse una bustina argentea

-Non so se essere offeso o grato a.. chiunque orchestri la mia vita lassù-

-Teddy-

-Sì?-

-Zitto e mettiti questo coso!-

Lui la guardò e la baciò, si sentiva incapace di trattenere la sua dolcezza e il suo amore. Cosa che gli era riuscita bene negli ultimi.. vent'anni più o meno

-Teddy se non ti sbrighi giuro sulla tomba di Silente che me ne vado!-

Lui sorrise, il classico sorriso da idiota/innamorato. In queste situazioni, queste parole sono sinonimi

**

La mattina dopo Teddy si svegliò all'alba, i raggi del sole che gli irritavano il viso.

Si alzò, era in pantaloni della tuta nonostante fosse inverno.

-Oddio Teddy non dirmi che ti svegli tutti i giorni a quest'ora!-

Sbuffò Victorie emergendo dalla cucina. Indossava il suo maglione e Teddy pensò che le stesse magnificamente.

-Se vuoi torno a dormire-

-Oh poverino non ti sarai stancato troppo?-

Chiese beffarda rifilandogli l'espressione da cucciolo che lui tanto amava

-Ah ah-

Addentò un pancake che saltò dalla padella al piatto mentre Victoire si sfilava il maglione raccogliendo i vestiti sparsi per il soggiorno. Teddy per istinto si girò dall'altra parte sentendo la sua risata dietro

-Davvero dopo ieri sera ti vergogni a vedermi nuda?-

-L'unica volta che ho provato a sbirciare in camera tua mentre ti cambiavi mi hai tirato uno sgabello-

-Solo perchè non potevo usare la magia!-

-Dovrebbe farmi sentire meglio?-

-No in effetti-

Ted si girò trovandola ad un palmo dal suo naso

-È solo un avvertimento nel caso volessi tradirmi-

-Stiamo insieme da meno di ventiquattr'ore e già ti dovrei tradire?-

-I maschi sono tutti uguali.. Tutti..-

-Ugualmente stupidi-

Concluse Ted.

Lei lo guardò confusamente dispiaciuta

-Oh povero Teddy.. Sempre a sentirmi lamentare su stupidi ragazzi..-

Appoggiò le mani sul suo petto baciandogli le labbra

-E adesso con chi ti lamenterai di me?-

-Non mi lamenterò mai di te-

Gli sorrise

-Sei sempre stata la miglior cosa che mi sia mai successa-

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