Pill thirty
Era passato qualche mese dalla fine della guerra, Ginny era andata a vivere da Harry a Grimmould Place.
Era la prima mattina in quella casa e Ginny si svegliò tra le braccia di Harry, cosa che le diede un senso di forza e sicurezza. Prese una maglietta dall'armadio del ragazzo e scese ad esplorare la casa, non ci veniva da tanto, e nulla sembrava cambiato.
Dopo un po' che curiosava Harry la raggiunse.
-Non si usa più dare il buongiorno?- chiese passandosi la mano fra i capelli bagnati . Non aveva gli occhiali, e strizzava gli occhi per vedere meglio.
-Ti ho mai detto quanto sei sexy senza gli occhiali?- rispose facendo vagare il suo sguardo, adesso che lui non poteva vederla, sui muscoli che aderivano alla maglietta
-No ma smettila comunque di fissarmi- disse sorridendo e inforcando finalmente gli occhiali tondi e consumati.
Ginny espose il suo labbro inferiore in una smorfia da cucciola avvicinandosi ad Harry
-Oh davvero vuoi che la smetta di guardarti? Perchè non mi sembra che tu abbia mai smesso di guardare le mie labbra- disse suadente mentre si avvicinava a lui
-Te le staccherei a morsi..- sussurrò facendo toccare i loro corpi
-Sai dovrei andarmi a preparare per andare da Dean e Seamus, mi avevano invitato a prendere un'acqua viola..-
-E cosa ti fa pensare che io ti lasci andare?- disse lui facendo trasparire la sua gelosia e mettendo le sue mani sotto i fianchi della ragazza
-Potresti anche convincermi a rimanere..- Ginny fece scorrere il suo indice sul petto di Harry, facendolo rabbrividire
Lui si allontanò, facendo sorridere compiaciuta la ragazza.
-Odio questa cosa- disse esalando un respiro di frustrazione
-Oh si dicono che la gelosia sia una brutta bestia..- disse ridendo sommessamente sul suo collo
-Non sono geloso Gin. Solo perchè tu hai un appuntamento con il tuo ex ragazzo e il suo amico che probabilmente se ne andrà via prima per aiutare Lavanda con il suo nuovo piccolo problema con il pelo e la luna, lasciandovi soli.. Non vuol dire che io debba essere geloso!- si voltò di scatto ritrovandosi a pochi millimetri da lei.
Un altro brivido lo percorse.
-Cazzo se ti odio- sussurrò spostando lo sguardo altrove
-È così divertente! Starei qui a torturarti per ore, ma ahimè, devo andare! Ciao tesoro..-
sfiorò le sue labbra facendolo ancora di più alterare beccandosi un altro insulto poco credibile e, a parer suo, divertente.
**
-Sono a casa!- disse la ragazza sorridendo e posando il mazzo di chiavi all'ingresso.
Harry era sul divano a guardare "la grossa scatola nera" come la chiamava Ginny.
-Ciao..- disse lui in tono assente
Lei si avvicinò e si stese sensualmente sopra di lui sul divano.
-Non mi chiedi com'è andata?-
-Eh? Ah si.. com'è andata?- ripeté concentrato sulla tv
-Bene, Seamus non ci ha lasciati da soli come tu avevi previsto-
-Ah..Ah-
Ginny prese la sua testa le lo fece voltare verso di se.
-E se io adesso ti baciassi?-
-Dai è interessante..!- piagnucolò rivolto alla tv
-Ah si?- disse sfiorando ancora una volta le sue labbra -È ancora così interessante?-
Harry lanciò un rapido sguardo alla tv e poi ri-proiettò il suo interesse sulle labbra di Ginny.
-Al diavolo!- spense la tv e lanciò la "scatola nera piccola" da qualche parte nella stanza.
Si sedette di scatto incollato alle sue labbra, le sue mani vagavano sicure sul suo corpo tenendola stretta a se
-Mi odi ancora?- sussurrò divertita
-In questo momento riesco a pensare solo a toglierti tutti questi inutili vestiti-
Lei rise sonoramente togliendogli la camicia e adagiandosi sul divano ritrovandosi sotto Harry, lui incurvò la schiena mentre le toglieva pian piano i pantaloni quando, il campanello suonò.
-Stiamo scherzando?- disse Harry
Ginny si rimise seduta abbottonandosi di nuovo i pantaloni
-Oggi non è la tua giornata Potter-
Harry recuperò la camicia infilandosela senza abbottonarla, Ginny fissava mordendosi il labbro i suoi muscoli sotto la camicia e la canottiera nera che aderiva agli addominali.
Harry si diresse verso la porta e l'aprì scocciato
-Harry ho fatto un casino!- disse Ron precipitandosi in casa
Prego entra pure
Pensò Harry.
Ron si sedette sul divano dove poco prima c'erano Harry e Ginny, questo lo fece ghignare.
-Allora- disse sedendosi accanto a lui -Cos'hai combinato Ronnie?- continuò beffardo
-Una cosa che pensavo non avrei mai fatto..- rispose con le mani bianche che risaltavano tra i capelli rossi
-Ovvero?- lo incitò Harry
-Ho pedinato Hermione-
PUAHAHAHAHAHAHAHA
Pensò Harry.
-E perchè l'avresti fatto?- chiese trattenendo le risate
-Non lo so, mi ha detto che usciva con dei suoi vecchi amici babbani, io mi sono fatto un incantesimo di disillusione e l'ho seguita, ma come diavolo mi è venuto in mente?!-
-Oh ma qui qualcuno è geloso!- disse Ginny ricomparendo dalle scale
-Qui nessuno ti ha chiesto niente Gin- rispose scorbutico Ron
-Ron dai, sei innamorato di lei è normale essere gelosi- sdrammatizzò Harry che voleva soltanto riprendere con Ginny quello che Ron aveva interrotto..
-Ma perchè mi dovevo innamorare proprio di lei?!- sospirò lasciandosi cadere sullo schienale del divano
-Me lo chiedo tutti giorni amico..- disse Harry battendogli la mano sulla spalla
-Come scusa? Dieci minuti fa non la pensavi così-
Ron parve dimenticare il suo problema di gelosia.
-Come scusa?- ripeté il ragazzo
Harry in quel momento avrebbe preferito andare a ballare il tango con Voldemort
-Ecco.. Beh.. Non volevi diventare zio..?- tentò tenendo pronta la mano sulla bacchetta
-OH GODRIC CHE SCHIFO!- urlò Ron coprendosi gli occhi
-Ma torniamo al tuo problema..- disse Harry appoggiando delicatamente le mani sulle spalle dell'amico che lo guardò malissimo
-Senti eh io non mi incazzo se tu ed Hermione scopate o meno!- urlò anche lui
-Lei non è tua sorella!- controbatté Ron rosso dall'imbarazzo
-È come se lo fosse! È la mia migliore amica, una delle donne più importanti per me!-
-E chi sarebbero le donne più importanti per te?- s'intromise Ginny alzando le sopracciglia
-Tu di sicuro tesoro- rispose sarcastico
Dopo qualche respiro profondo Ron ribadì il problema
-Quindi che faccio?-
-Amico, non fare cazzate. Una come lei non ti ricapita- disse semplicemente
Ron annuì e si alzò, Harry lo accompagnò alla porta.
-Grazie Harry- disse abbracciandolo -E non farmi diventare zio troppo presto- finì guardandolo un po' male
Harry gli sorrise e chiuse la porta.
-Quindi..-
Harry si voltò di scatto trovando una Ginny appoggiata molto sensualmente al muro con indosso solo una sua maglietta che le copriva a malapena il sedere
-.. Perchè ti sei innamorato di me Potter?-
-Oh per tutti gli ippogrifi di Hagrid e me lo chiedi pure?- rispose squadrandola
Lei sorrise giocando con una ciocca rossa dei suoi capelli.
-Solo per questo?- chiese un po' titubante
-No Ginny. Ti amo perchè sei tu, sei intelligente, forte, coraggiosa e sei brava a Quidditch quasi quanto me- si avvicinò lentamente a lei trovandosela a un palmo dal suo naso
-Quasi eh?- sottolineò sarcastica
-Vorresti provarmi il contrario?-
-In questo momento vorrei qualcos'altro..- passava dai suoi occhi alle sue labbra e lui faceva lo stesso.
Quando finalmente, Harry la baciò, il telefono di casa squillò.
I due guardarono l'apparecchio infernale e poi si guardarono negli occhi, e ripresero a baciarsi mentre il telefono continuava a suonare
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