Pill fifty-six
Sette anni.
Sette lunghissimi anni.
Prigioniero su un isola del Mare Cinese.
Harry voleva solo tornare a casa da sua moglie e dai suoi figli, loro erano l'unica cosa che lo tenevano in vita.
Era andato lì per liberare delle creature magiche e arrestare dei maghi oscuri chiamati "spettri" che erano solo gli scagnozzi di un potente mago oscuro chiamato Damien Darhk.
Le creature si rivelarono morte e i maghi oscuri da arrestare furono uccisi dopo 5 anni di guerra su quell'isola e quel massacro costò la vita a tutti i compagni Auror di Harry e la sua stessa bacchetta.
Che riuscì a riparare solo due anni dopo.
Quando l'ebbe finalmente riparata la impugnò, e fu come la prima volta.
Un'ondata di energia gli attraversò il corpo, e preso da questa ondata di potere lanciò un incantesimo di segnalazione al Ministero.
Che in pochi minuti lo raggiunse.
Dopo aver brevemente spiegato loro quei sette anni, chiese di non avvertire la sua famiglia dove si precipitò dopo aver lasciato quella maledetta isola.
**
-Harry
Non mi ricordavo quanto fosse bella Londra, il mio quartiere in particolare.
Il cuore mi esplode al sol pensiero di rivedere la mia famiglia.
Albus dovrebbe avere otto anni, James nove.
Chissà se si ricordano di me, erano così piccoli quando me ne sono andato..
E Ginny, non ho smesso di pensare a lei un solo istante.
La sognavo di notte e la ricordavo di giorno.
Arrivo davanti alle case 12 e 14, pronuncio l'incantesimo e piano piano il numero 13 di Grimmould Place compare davanti a me.
Salgo gli scalini con le gambe che tremano e suono al campanello.
Dopo qualche attimo la porta si apre, all'inizio non vedo nessuno poi il mio sguardo cade in basso.
Sulla soglia c'è una bambina dai capelli rossi, ha le lentiggini sul viso e sulle braccia e gli occhi marroni. Indossa un vestito verde di flanella abbinato ai sandali di pelle.
-Chi sei?- mi chiede
Sono incapace di rispondere e rimango lì a fissarla.
Dopo un po' una voce si avvicina dicendo:
-Lily tesoro, chi era alla..-
Ma si blocca non appena raggiunge la porta
-Ginny..- sussurro con il cuore in gola
È come me la ricordavo.
Bella, bellissima.
Con i capelli che sfuggono da qualsiasi acconciatura, le lentiggini e il trucco leggero
-Oh Merlino.. Harry?-
Ha gli occhi lucidi, sta piangendo
Le sorrido, e mi accorgo che sto piangendo anch'io.
-Chi è lui mamma?- chiede ancora la bimba
Dalle scale proviene un'altra voce:
-Ginny è pronta la cena? Sto morendo di fame!-
-Hermione..- dico
Un'altra figura compare sulla soglia
-Harry!-
Mi salta al collo offuscando la mia vista con i suoi ricci castani con qualche capello bianco in più dall'ultima volta.
L'abbraccio forte, è sempre tutto così naturale con lei.
Si stacca leggermente dall'abbraccio prendendo il mio viso fra le mani e guardandomi con i suoi occhi color nocciola.
-Per Silente pensavamo fossi morto.. di nuovo- scoppiamo a ridere, mi è mancata
Entro in casa.
Mi aspettai quasi di vedere Sirius uscire da una delle camere, forse sono rimasto un po' troppo indietro con il tempo..
Ginny non ha smesso un attimo di fissarmi, ed io ricambio il suo sguardo.
Poi di colpo non ce la faccio più.
Mi slancio verso di lei e la bacio.
Mi stringe a se così forte da farmi male, ma non importa.
Dire che mi mancava baciarla è un eufemismo, mi sembra di tornare a vivere, di essere di nuovo giovane.
Le accarezzo il viso bagnato dalle lacrime mentre Hermione inventa qualche scusa per andare via.
-Pensavo di non rivederti mai più- mi sussurra
-Non ti libererai facilmente di me-
Lei fa una risatina isterica
-Quella bambina..-
-Si chiama Lily- dice guardandomi -Lily Luna-
-Lei è.. insomma, è mia figlia?-
Ginny annuisce dolcemente
-Quanti anni ha?- chiedo con la voce rotta
-Sei e mezzo-
Sciolgo l'abbraccio e mi dirigo in cucina.
Lily sta mangiando un hamburger con le patatine, è tutta sporca di ketchup
È la cosa più bella che abbia mai visto.
Ho una figlia
Non riesco a staccare lo sguardo da lei, come se fossi ipnotizzato.
Vedo a malapena Ginny che la pulisce e la prende in braccio, solo quando si posiziona davanti a me capisco che me la sta "passando"
Lily è mezza addormentata, si appoggia completamente a me come se fosse abituata a farlo.
-La sua camera è quella dopo di Albus- mi sussurra Ginny
-Vuoi che la metta a letto?- chiedo impanicato
-Con James e Albus lo facevi-
-A proposito, dove sono?-
-Campo scuola? Non lo so, cose babbane. Hermione dice che non sono pericolose-
-E perchè Lily non c'è andata?-
-Febbre o qualcosa del genere, sempre cose di cui Hermione dice di non preoccuparsi troppo-
Mi dirigo verso la camera della bambina che un tempo era la sala giochi dei miei primi due bambini.
La camera è cosparsa da fogli bianchi, disegni, pastelli e quant'altro.
Non immaginavo che mia figlia potesse essere un piccolo prodigio artistico.
La metto sotto le coperte, apre leggermente gli occhi ed io sono incapace di distogliere lo sguardo.
-Ti posso raccontare una storia?- mi chiede con la voce impasta dal sonno
-Non dovrei essere io a raccontarla a te?- chiedo piuttosto divertito ed incuriosito
-Sembra che tu abbia bisogno di un lieto fine più di me-
Non mi dà nemmeno il tempo di rimanere scioccato dalla sua prematura saggezza che inizia a raccontare:
-Mamma mi racconta sempre la storia del mio papà-
Sento il mio cuore che si scioglie piano piano, non pensavo si potesse amare qualcuno fino a questo punto e in così poco tempo.
-Dice sempre che il mio papà se n'è andato per salvare il mondo, che è un uomo molto coraggioso, il più coraggioso di tutti. E che è ancora in viaggio e non sa che ha una bambina che lo aspetta. Mamma dice che se il mio papà avesse saputo di me non sarebbe mai partito, dice che per lui sono più importante del mondo intero, anche se lui non lo sa-
Mi dovetti trattenere dal non piangere, probabilmente questo lo dice ogni padre ma, penso che la mia bambina sia la bambina più bella di questo mondo.
-E tu cosa pensi di questa storia Lily?-
-Non lo so. Vorrei tanto conoscere il mio papà, la mamma dice che Albus e James gli somigliano molto-
Un'altra fitta al cuore al sol pensiero dei miei due ragazzi, il mio orgoglio
-Come mai conosci la mia mamma?-
-Andavamo a scuola insieme- riesco solo a dire
-Quindi conoscevi il mio papà!- i suoi occhi nocciola s'illuminano, è così bella che mi manca l'aria
-In un certo senso- sorrido -Ora dormi Lily-
-Aspetta- scosta le coperte, mi guarda corrucciata. Allunga una mano verso il mio viso spostando i capelli via dalla fronte
-La mamma dice che il mio papà ha una cicatrice sulla fronte a forma di saetta. Anche tu ne hai una-
Non avrei mai pensato che mia figlia potesse riconoscermi grazie alla cicatrice di Voldemort, che ironia non trovate?
-Lily adesso dormi..- non so perchè sto scappando da lei, da tutto l'amore e l'affetto che questa bambina nutre per suo padre, ovvero io. Ho paura. Paura di non essere all'altezza del padre che lei sogna e merita
-Non mi hai ancora detto il tuo nome- il suo sguardo sicuro è uguale a quello di Ginny, forse è per questo che la amo tanto
-Harry- le dico -Harry Potter-
-Sei tu il mio papà- mi sfila gli occhiali
-Albus ti assomiglia molto di più-
Sorrido e lei mi rimette gli occhiali.
Mi guarda per un istante e poi mi abbraccia, non ero pronto. Ma sento un calore che pervade il mio corpo, e stringo il suo esile corpo al mio.
-Rimarrai qui con me?- mi chiede con voce strozzata
-Sempre-
Non sono morta, giuro, sono successe tante cose.. Se volete ve le racconto, ditemi cosa ne pensate, scusatemi tanto❤️
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