Capitolo XVI
Mina: Che ne dite di obbligo o verità?
Abbiamo da poco finito di mangiare e ci siamo messe tutte sedute in cerchio sul pavimento, a chiacchierare. Ognuna di noi ha indossato il proprio pigiama e le mie ospiti hanno sistemato i loro sacchi a pelo, tanto da rendere la mia camera un vero e proprio accampamento.
Sono appena le 10:00 p.m. eppure sono già parecchio stanca, tanto da desiderare di andare a dormire, ma con Mina in camera è impossibile: è davvero una ragazza esplosiva.
Ochaco: Dai forza, sarà divertente!
Le altre annuiscono, approvando il gioco che sfortunatamente non è esattamente tra i miei preferiti. Sono troppo introversa per sbandierare i miei segreti per evitare di fare cose idiote e quindi finisco sempre in situazioni imbarazzanti.
Tsuyu: Noi ci conosciamo bene a vicenda, credo che le domande vadano fatte a T/n-chan!
Momo: In effetti.., promettiamo che non saremo troppo cattive!
Le parole della corvina tuttavia non mi sembrano corrispondere esattamente all'atteggiamento della ragazza alieno, che già sta facendo una bella lista di cose possibili da chiedermi in caso scegliessi verità.
Ochaco: Forza, iniziamo!
Tsuyu: Obbligo o verità, t/n-chan?
Ora è giunto il momento della scelta e come ogni volta sono assolutamente incapace di prendere una decisione. Che sia fare cose imbarazzanti o parlare dei fatti miei l'unica cosa che so è che questo gioco non mi piace per niente. Forse però è meglio evitare figuracce...
t/n: Vediamo... direi... verità.
Il mio tono di voce non è quello di una persona convinta, esattamente l'opposto di Mina che non vede l'ora di farmi una bella e spinosissima domanda.
Mina: Giusto ieri avresti dovuto allenarti con Bakugo, eppure non ti sei presentata a quanto ci è parso di capire... Anzi, sei tornata giusto prima del coprifuoco con il ragazzo più figo di tutta la classe... COSA È SUCCESSO?
La ragazza esclama l'ultima frase non riuscendo più a trattenersi e devo dire che quasi mi spaventa. Tuttavia, cercando di essere il più possibile disinvolta, provo a spiegare l'incontro di ieri. Dopo mezzo secondo ho già come l'impressione che la faccia mi stia diventando paonazza.
t/n: Siamo andati a far una passeggiata... Poi abbiamo mangiato dei Dorayaki e preso un caffè, niente di più.
Jiro: Amica mia, le tue guance dicono il contrario!
Tsuyu: Sì, in effetti sei abbastanza rossiccia.
Mina: DAVVERO TUTTO QUI?
t/n: Lo giuro! Non è successo niente di niente.
Le altre continuano a mandarsi occhiate tutt'altro che convinte, ma ormai bisogna proseguire con il gioco.
Hagakure: Prossimo giro!
t/n: Ma se facessimo a turni? Voi fate la domanda a me e io ne faccio una a qualcuna di voi?
Momo: Certo, così sarà sicuramente più dinamico!
t/n: Allora... vediamo... Jiro, obbligo o verità?
Jiro: Direi obbligo.
Un'idea particolare si profila nella mia mente mentre tornano a galla i ricordi dell'allenamento di un mese fa. Mi sembra di aver notato uno strano comportamento di un certo ragazzo biondo nei confronti della mia amica, così cerco di approfondire la cosa.
t/n: Molto bene! Chiama Kaminari e digli che sei interessata a fare una passeggiata con lui un giorno di questi. Vediamo cosa risponde!
Jiro arrossisce così tanto che sembra sul punto di andare a fuoco e nel mentre vedo Mina e Ochaco ridacchiare divertite; Hagakure ha un'espressione indecifrabile, come sempre d'altronde, e Momo fa passare lo sguardo da me a Jiro.
Jiro: Io non credo che...
Tsuyu: A un obbligo non si dice di no, cra!
Momo: Dai Jiro! Prendi coraggio e scrivi... Altrimenti rischia di farlo Mina!
La ragazza ha infatti preso il telefono di Jiro e sta cercando di sbloccarlo per poter scrivere a Kaminari. Appena la corvina se ne accorge inizia ad affannarsi per rincorrere Mina e riprendersi il cellulare; una vera e propria scena comica degna di un cartone animato.
Jiro dopo diversi sforzi riesce nell'impresa mentre noi altre ridiamo come delle matte.
Jiro: Okay okay, ora gli scrivo...
La ragazza digita in fretta e furia una risposta e nel farlo arrossisce come un peperone, poi di botto volta il telefono verso di noi in modo da farci vedere la chat tra lei e Kaminari.
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Kami⚡
Ehi Kaminari, ma se un giorno
di questi uscissimo a fare un giro?
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Mina: Let's go! Jiro sta per trovarsi il ragazzo!
Momo: Ora però tocca a noi! T/n preparati!
Istantaneamente mi muore il sorriso in volto, tanto che persino una certa ansia inizia a farsi strada nel mio petto.
Cosa diavolo staranno archittettando?
Le mie compagne, riunitesi prima in gruppo per decidere a bassa voce cosa propormi, altrettanto velocemente smettono di confabulare. Ochaco si volta verso di me con una finta aria innocente e poi in quattro e quattr'otto si fa spuntare in viso un sorriso da paura.
Ochaco: Cara, cara t/n... Obbligo o verità?
Vedo già Mina sfregarsi le mani tutta contenta, probabilmente perché ha trovato la domanda perfetta per me. Forse questa volta la verità potrebbe essere la scelta peggiore che io possa fare: e se per caso si arrivasse a parlare di Unicità? Meglio evitare. In fondo quanto mai potrà essere orrendo un obbligo?
t/n: Proviamo con obbligo.
Mina strabuzza quasi gli occhi vedendo infrangersi tutti i suoi sogni malvagi legati a domande tremende, ma in compenso vedo Ochaco e Momo scambiarsi uno sguardo complice.
Ochaco: Molto, molto bene...
Momo: Ora dovrai...
Sento uno strano brutto presentimento attanagliarmi le viscere, ma cerco di non darci troppo peso.
Jiro: Andare di sopra da Bakugo...
Subito si balena un'unica imprecazione nella mia mente: cazzo.
Hagakure: E confessargli...
No, vi prego, niente cose romantiche, siate clementi.
Mina: Che lo trovi assolutamente il più grande "Signore delle Esplo-uccisioni" di sempre!
Tsuyu: CRA!
t/n: Io... cosa?! Non pensateci nemmeno! Non andrò ad adulare quella sottospecie di ragazzino con problemi di gestione della rabbia!
Jiro si alza in piedi, d'improvviso molto infervorata.
Jiro: EH NO! ORA TI ALZI E VAI, ALTRIMENTI TI CI PORTIAMO NOI DI PESO!
Mina: Non si dice di no ad un obbligo!
Tsuyu: Esatto, cra!
t/n: Portatemi di peso, ma io non muoverò un solo...
Non faccio in tempo a terminare la frase che sento una mano sfiorarmi il ginocchio e i miei piedi staccarsi lentamente da terra mentre vedo il pavimento farsi un po' più distante.
Mi volto verso Ochaco e la vedo sorridere in maniera quasi angelica; la ragazza deve avere attivato il suo Quirk.
t/n: Ochaco giuro che appena scendo da qui io ti...
Vengo avvolta dalla lingua di Tsuyu prima di poter finire la frase. La mia serie di improperi viene coperta e io vengo trascinata fuori dalla stanza con al seguito tutte le mie compagne. Mentre le altre ridacchiano e prendono l'ascensore dirette al quarto piano, io cerco di liberarmi in tutti i modi senza ottenere risultati.
Che cosa diavolo posso inventarmi per non rendere la situazione più imbarazzante di quanto già non sia? Bakugo sicuramente ama essere lodato, ma sentirselo dire da me potrebbe causare più problemi che altro.
L'ascensore sembra salire più in fretta del solito e in un attimo le porte si aprono; sempre fluttuando vengo condotta davanti a una porta che nei primi giorni di tirocinio ho imparato a conoscere fin troppo bene.
Da dentro la camera come al solito proviene musica rock a tutto volume e questo aiuta sicuramente a coprire le risatine degli scherni delle mie amiche.
Senza il benché minimo preavviso Ochaco interrompe l'utilizzo del suo Quirk e Tsuyu mi lascia cadere per terra. Il tonfo che ne segue sembra essere fortissimo, ma non faccio in tempo a voltarmi per lamentarmi che tutte le ragazze sono già tornate all'ascensore per osservare la scena in disparte.
Cerco di rialzarmi anche se sono abbastanza dolorante; sento la musica da dentro la stanza venire interrotta di botto. Evidentemente il tonfo è stato più forte di quanto pensassi. Sento dei passi avvicinarsi alla porta e in fretta e furia cerco di darmi una sistemata per rendermi un minimo presentabile, nonostante il mio pigiama trash non sia un buon punto di partenza.
In tempo zero la porta si spalanca e davanti a me vedo due noti occhi rossi e una zazzera di capelli biondi sparati in tutte le direzioni.
Bakugo è come al solito in tuta, ma questa volta sembra essersi dimenticato la maglia; che si stesse allenando?
Subito arrossisco come un peperone.
Bakugo: Ma che cazz... Cosa diavolo ci fai tu qui, razza di nerd? Che cavolo hai addosso? Un castoro che mangia la pizza?
Cercando di nascondere l'imbarazzo, sia per il pigiama che per la situazione in sè, parlo di getto.
t/n: Non prendere seriamente ciò che ti sto per dire.
Bakugo: Eh? Ma di che cosa parli?
t/n: Tu sei... il miglior Signore delle esplo-uccisioni di sempre.
Un silenzio imbarazzante cala nel corridoio e tutto ciò che riesco a percepire sono le ragazze che a sentire le mie parole, ridacchiano dagli ascensori. Probabilmente non ci stanno osservando, ma solo ascoltando e quindi non riescono a vedere in che condizioni è Bakugo, altrimenti si starebbero divertendo ancora di più.
Me la pagheranno cara, questo poco ma sicuro.
Io nel mentre non riesco a distogliere gli occhi dal ragazzo che sbalordito mi osserva senza parole; cerco di mantenere un minimo di contegno e obbligo i miei occhi a fissare solo dal collo in su.
Perché capitano tutte a me?
Credo di averlo lasciato veramente a bocca aperta in ogni caso, che sia per il pigiama trash o per l'affermazione.
Dopo pochi altri secondi di silenzio il biondo esplode tutto d'un tratto.
Bakugo: Che cosa cacchio vuol dire che non devo prendere seriamente ciò che hai detto?! IO SONO IL MIGLIOR SIGNORE DELLE ESPLO-UCCISIONI DI SEMPRE E LO SO PERFETTAMENTE! E NON HO BISOGNO DI SENTIRMELO DIRE DA TE!
t/n: Mi dispiace, non intendevo offen-
Bakugo: DANNATA NERD!
Il volto del ragazzo ha assunto un colorito tendente al rosso e se non sapessi che probabilmente è su tutte le furie penserei di averlo messo in imbarazzo.
Bakugo: ORA SGOMBERA, DEVO FINIRE DI ASCOLTARE LA MIA PLAYLIST!
Il ragazzo mi sbatte la porta in faccia e io, senza neanche rendermene conto, torno a respirare; per questi pochi istanti sembra essermi mancata del tutto l'aria.
In un nanosecondo vengo trascinata dalle altre verso la mia camera tra risatine e schiamazzi. Mentre scendo in ascensore e tutte ridono, una domanda mi sorge spontanea.
Ora cosa diavolo penserà Bakugo di me?
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Bakugo's pov
Ma che cosa diavolo è appena successo?
Davvero non posso neanche allenarmi in santa pace senza che quella maledetta ragazzina mi piombi in mezzo ai piedi ogni volta?
Rimango per un istante davanti alla porta della mia camera e sento le risatine e gli schiamazzi delle mie compagne provenire più o meno dalla zona ascensori: quindi sono pure venute su a percularmi?
Bakugo: Razza di comparse...
Torno verso la scrivania dove ho lasciato i miei pesi. Sto per riaccendere la musica quando mi accorgo che è piuttosto tardi e che forse dovrei andare a riposare: oggi d'altronde è pur sempre domenica e da domani si inizia di nuovo con gli allenamenti e le lezioni.
Bakugo: Che palle...
Svogliatamente risistemo l'attrezzatura, in maniera meccanica, senza neanche pensarci troppo. Mi sembra di essere entrato in una specie di trance, ma appena mi pare di aver definitivamente staccato il cervello mi capita per le mai un pezzetto di carta sgualcito e stropicciato.
Corrugo la fronte sorpreso nel trovare qualcosa fuori posto in una camera che ovviamente è sempre impeccabilmente in ordine.
Apro il foglietto e quasi mi strozzo nel vedere di cosa si tratta.
Ottima scelta musicale, anche a me piacciono i My Chemical Romance
:)
Ma come diavolo è possibile che io non abbia ancora buttato questa roba?
Accartoccio il foglio ancora una volta e poi lo getto con disinvoltura nella spazzatura sotto la scrivania dopodiché mi lascio cadere sul letto, più stanco di quanto credessi.
Mentre gli occhi mi si chiudono però, proprio un istante prima di addormentarmi definitivamente mi balena in mente una domanda che probabilmente da sveglio non avrei neanche formulato.
Chissà, quale sarà la sua traccia preferita?
Space for me||☆
Hi people!
Non pubblico da una vita, chiedo venia, ma ho avuto un'estate piena di impegni!
Ora vedo quando inizierò l'uni ma mi auguro di riuscire a trovare un pochino più di tempo per scrivere :)
Spero che il capitolo vi sia piaciuto,
see u next time!
Maty☆
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