Capitolo XIV
t/n: Bakugo, non così forte altrimenti...
L'ennesima esplosione segue le mie parole, mentre un pilastro di cemento viene completamente neutralizzato dall'attacco del biondo.
Bakugo: CREPA!
È da circa due ore che sto aiutando Bakugo ad esercitarsi, ma niente da fare, non ci sono stati progressi.
Nonostante sia un ragazzo molto ambizioso e con grandi talenti questa volta sembra essere in difficoltà.
Ancora una volta il biondo carica un colpo, ma come al solito, al posto di farlo fuoriuscire dalle singole dita della mano questo viene esploso dal suo palmo.
Tiro un lungo sospiro: francamente puntavo sulla velocità di apprendimento e sulle capacità del ragazzo in modo che la punizione del sensei durasse il meno possibile, ma a quanto pare non sarà affatto così.
Con molta attenzione mi dirigo verso Bakugo che nel mentre continua a distruggere tutto attorno a sé e non appena sono abbastanza vicina parlo.
t/n: Bakugo non serve continuare così, fermati.
Il ragazzo si volta a guardarmi con gli occhi rossi attraversati da una scintilla di rabbia, ma poi sembra calmarsi altrettanto velocemente. È nervoso, ha la fronte imperlata di sudore e il respiro irregolare. Sta sinceramente faticando a fare come gli ho suggerito e la cosa mi stupisce non poco: da quando l'ho incontrato ho sempre notato in Katsuki una grande abilità fisica e una precisione millimetrica negli attacchi e nei movimenti.
In questo caso però sembra frenato da qualcosa.
t/n: Forse è necessario modificare leggermente il tuo costume per rendere questa tecnica possibile...
Bakugo: MA CHE DIAVOLO DICI PROVINCIALE, IO NON MODIFICHERÒ IL MIO COSTUME!
t/n: È una modifica minimale, non te ne renderai nemmeno conto. Vedi, basta installare dei piccoli recettori sulle dita dei tuoi guanti in modo tale che...
Bakugo: COS'È NON SENTI? NON HO INTENZIONE DI CAMBIARE IL MIO COSTUME!
Tiro un lungo sospiro. Maledizione, ma è possibile che questo ragazzo sia così testardo? Forse per oggi ho già fatto abbastanza e non posso pretendere che cambi tutto in un giorno. Dovrò dare tempo al tempo.
t/n: Va bene maledizione, per oggi niente cambio di costume, ma se vuoi far funzionare questa tecnica nuova dovrai prendere in considerazione la cosa. Ora non so te, ma io ho fame....
Mi dirigo verso il punto in cui ho abbandonato lo zaino e me lo carico in spalla, pronta a dirigermi verso la mensa.
t/n: ...quindi se non ti dispiace io direi che è arrivato il momento di fare una bella pausa pranzo.
Bakugo: Tsk, come ti pare... sfaticata...
Non do peso alle parole del ragazzo anche perchè, inaspettatamente, il suo tono sembra avere una sfumatura più scherzosa che aggressiva.
Forse forse inizio a stargli davvero simpatica.
Mi dirigo verso l'ingresso e sento Bakugo seguirmi, poco distante, finché non cambia destinazione, andando verso gli spogliatoi, senza dirmi una parola. Non ho voglia di andare fino alla mensa da sola e passare del tempo in più con Bakugo potrebbe aiutarmi a instaurare un rapporto meno... esplosivo.
Appena esco dalla sala allenamenti sento il freddo avvolgermi le ossa, ma nonostante ciò aspetto, appoggiata con la spalle al muro. Passano una decina di minuti, dopodiché la porta si apre ed esce il ragazzo biondo che ora indossa una delle sue tute e un giaccone pesante. In spalla ha un grosso borsone nero che ho visto diverse volte: probabilmente ci tiene il suo costume e le sue cose da Signore dell'Esplo-uccisione.
Bakugo: Che ci fai qui? Non avevi fame, provinciale?
t/n: Non avevo neanche voglia di mangiare da sola però.
Accenno un lieve sorriso, ma non ricevo risposta dal ragazzo, senza contare uno sguardo alquanto accigliato. Non credo che sia molto incline alla gentilezza, mi sembra sempre di più qualcuno che ragiona di petto che con la testa.
Per evitare che la situazione si faccia imbarazzante più di quanto già non sia, infilo le mani nelle tasche del mio giubbotto e mi dirigo a passo svelto verso la mensa.
Il ragazzo mi segue e si affianca a me senza dire una parola. Per tutto il tragitto nessuno apre bocca, eppure questo silenzio mi sembra essere un passo avanti verso una specie di tolleranza reciproca. Katsuki e io siamo opposti sotto diversi aspetti, eppure siamo ambiziosi e testardi allo stesso modo. Forse questo in qualche modo farà sì che sopportarsi a vicenda non sia impossibile.
Chissà, forse un giorno saremo persino amici, chi può dirlo.
Proprio in quel momento entriamo nella mensa dove diversi studenti stanno mangiando pranzo. In lontananza vedo una famosa chioma bicolore e delle mani che mi fanno cenno di avvicinarmi.
t/n: Guarda Bakugo, ci sono gli altri! Andiamo a sederci con loro, magari possono darci dei consigli per la nuova tecnica!
Bakugo: Tsk... come no.
Improvvisamente il ragazzo ha un tono di voce totalmente diverso da quello che aveva al centro allenamenti: freddo, distaccato , arrabbiato... eppure oggi non abbiamo discusso in maniera seria, ci siamo punzecchiati un po', ma niente di che.
Sembra aver avuto un cambio repentino d'umore; nonostante non sia una persona solare, prima di entrare in mensa era calmo o per lo meno in una specie di momento non esplosivo.
Ora sembra schifato e dopo la frase che ho detto addirittura arrabbiato. E poi saremmo noi donne quelle ciclate... bah.
Bakugo subito dopo si allontana verso alcuni tavoli dove non c'è anima viva. Persino la sua postura mentre cammina trasmette rabbia e fastidio, tanto che gli altri studenti passandogli di fianco si spostano il più in fretta possibile, per evitare una possibile sfuriata ingiustificata.
Ammetto che vorrei seguire il ragazzo, andare da lui e convincerlo a sedersi insieme al resto della classe, ma probabilmente non è il momento né il luogo per fare qualcosa del genere. Per oggi credo di aver fatto abbastanza.
Mi volto, vado a prendere da mangiare e poi mi dirigo verso Shoto e gli altri che mi stanno aspettando. Arrivata al tavolo saluto Momo, Tsuyu, Iida, Izuku e Ochaco che ricambiano, raggianti.
Tsuyu: Ehi t/n-chan, com'è andata con Bakugo?
t/n: Beh tutto sommato devo dire che mi aspettavo qualcosa di peggio. Per lo meno sto scontando la mia punizione in fretta... se andiamo avanti così tempo alcune settimane, forse meno e Bakugo sarà in grado di mostrare qualcosa di decente ad Aizawa.
Iida: Così poco? Ma è sorprendente! La tua capacità di analisi è quasi al pari di quella di Midoriya! E lui è il migliore, dato il suo hobby...
Izuku: MA NO IIDA COSA DICI EH EH, QUALE HOBBY?
Il ragazzo è diventato rosso come un peperone e ha iniziato ad agitare le mani in maniera convulsa oltre che a balbettare frasi incomprensibili. I suoi capelli verdi contrastano con il colorito del suo volto rendendo la scena ancora più comica.
Yaoyorozu: Ma sì Midoriya! Non è un segreto, anzi ormai stento a trovare qualcuno che non lo sappia...
t/n: E allora! Non c'è niente di cui vergognarsi; si vede lontano un miglio che sei un otaku!
Il ragazzo già rosso come un peperone diventa se possibilmente ancora più rosso, tanto che mi sembra di vedere i suoi capelli essere meno verdi del solito. Scoppiamo tutti a ridere nel vedere quella scena e nel mentre Izuku si gratta la nuca imbarazzatissimo, balbettando frasi scomposte. A essere sincera mi ricorda molto i miei comportamenti nei momenti di imbarazzo in cui non ho la minima idea di come reagire. Sembra una specie di mia versione al maschile.
Il resto del pranzo trascorre tra risa e battute oltre che diverse chiacchiere. Trascorrendo tutti questi piccoli attimi con loro mi rendo conto di quanto siano persone affabili e non personaggi irraggiungibili come possono sembrare i Pro Heroes. In questo mese con loro ho instaurato un bellissimo rapporto e non vedo l'ora di continuare il tirocinio per creare un legame ancora più forte. Essere loro amica, aiutarli, mi fa sentire parte di una comunità a cui sono sempre stata estranea.
Per quanto Hiro e Mae abbiamo Quirk e condividano con me i loro progressi al riguardo non è la stessa cosa che rapportarsi con i famosi studenti della Terza A che fin dal primo anno hanno combattuto con Villain di tutti i tipi . È come parlare con delle leggende viventi, con dei miti della mia epoca; loro per me sono quello che All Might è stato per i miei genitori: un faro di speranza, qualcosa a cui puntare nei periodi più bui.
Yaoyorozu: Vi va di fare gruppo di studio nel pomeriggio?
Tsuyu: Perchè no? Momo-chan io avrei bisogno del tuo aiuto con un esercizio di matematica...
Ochaco: Anche io mi aggiungo!
t/n: Se volete posso darvi una mano anche io! E magari potremo discutere delle vostre nuove tecniche se ne avete bisogno!
Iida: Ottima idea t/n, dobbiamo impiegare nel migliore dei modi il nostro tempo!
Tutto il gruppo si alza da tavola e inizia a incamminarsi verso il dormitorio. Mentre i ragazzi chiacchierano tra loro e iniziano a organizzarsi per i gruppi di studio, Shoto e io camminiamo fianco a fianco senza parlare. Vorrei chiedergli come sta, se le cose che ci siamo detti durante la nostra uscita possano essere approfondite dandogli modo di sfogarsi, però mi sento in estremo imbarazzo nel farlo. Proprio quella distanza che mi fa sempre vedere gli Heroes distanti ora mi impedisce di fare questo passo avanti che per esempio con Hiro o Mae non avrei problema a compiere.
In quel momento vedo Bakugo con la coda dell'occhio, impegnato a finire di mangiare il suo riso. È solo, non c'è nemmeno Kirishima con lui, il che è parecchio strano dato che solitamente viaggiano in coppia. Mi fermo per un istante e poi decido di andare a parlargli. Non voglio lasciarlo solo così senza avvertirlo dato che l'ultima volta abbiamo discusso proprio per questo.
t/n: Ehi Bakugo io ora vado a studiare con gli altri se...
Bakugo: Vai pure provinciale, non ho più voglia di allenarmi di oggi e tanto meno con te.
La voce fredda e distaccata non ha niente a che fare con la rabbia tipica del biondo che sembra solo stanco, infastidito e quasi deluso. Rimango alcuni istanti ferma in piedi senza sapere cosa fare e cosa dire, poi mi arrendo all'evidenza dei fatti, ovvero che instaurare un rapporto con questo ragazzo è ben più difficile di quanto pensassi. Senza più dire niente finalmente mi volto e torno sui miei passi. Mi rendo conto con piacere che Shoto si è fermato ad aspettarmi e sta sorridendo nella mia direzione.
Shoto: Non preoccuparti t/n, Bakugo è fatto così. Ci ho messo tre anni per costruire uno pseudo-rapporto con lui e ancora oggi è difficile.
t/n: Immagino, però io non ho dalla mia parte tutto questo tempo e devo cercare di creare un legame con lui per dimostrare di essere veramente in grado di relazionarmi con voi Heroes.
Shoto: Sai, forse dovresti smetterla di vederci come tali e pensare che siamo solo persone comuni, alla fine non siamo poi tanto diversi da te.
Il ragazzo si volta verso di me, osservandomi e accennando un sorriso. La sua voce e le sue parole mi hanno rincuorato parecchio a tal punto che mi sento più leggera. Shoto non ha tutti i torti, Katsuki è una persona come le altre e in quanto tale non è impossibile da inquadrare, anzi, credo di aver trovato un modo per guadagnarmi il suo rispetto. Se dovessi riuscirci allora forse Bakugo inizierebbe almeno a vedermi come sua pari e questo sarebbe indubbiamente un miglioramento non da poco in questa strana relazione che abbiamo io e lui.
t/n: Grazie Shoto, non sai quanto tu mi abbia aiutato. Certe volte non riesco a separare la mia passione dal resto e con voi capita ancora più spesso.
Gli sorrido anche io e nel mentre continuiamo a seguire gli altri che ci hanno leggermente distanziati.
--Time skip--
Appena arrivati al dormitorio, in un batter d'occhio ci sistemiamo tutti sul tavolo della cucina per studiare. Oltre al gruppo della mensa si aggiungono a noi anche Jiro, Kaminari, Kirishima e Sero, che a quanto pare hanno diversi dubbi su matematica.
Proprio mentre tutti i miei amici stanno lavorando assieme mi rendo conto di aver dimenticato una cosa fondamentale: la relazione sul tirocinio per il sensei Matsuda.
Space for me||☆
Hola people, quanto tempo!
Perdonate l'assenza ma è stato un lungo periodo difficile da cui mi sto riprendendo pian piano.
Ho moltissime cose da studiare, dormo male e certe volte proprio per niente e sono parecchio stressata, ma forse riuscirò a pubblicare con più regolarità tra qualche settimana (si spera).
Spero che il capitolo vi sia piaciuto anche se non trovo che sia un granchè, onestamente :')
Vi auguro una buona serata, ci vediamo al prossimo capitolo!
Mat☆
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