Capitolo XII
t/n: Grazie Shoto, è stato un pomeriggio fantastico.
Il ragazzo ed io siamo tornati allo U.A. giusto in tempo prima del coprifuoco, se così si può definire.
Le conversazioni alla panchina si sono protratte anche in caffetteria e pian piano Todoroki ha iniziato ad essere più spigliato e meno taciturno.
Non abbiamo parlato molto di lui dopo la mia domanda sul perché abbia deciso di diventare Hero; sembra un argomento difficile da affrontare per Shoto e forse anche quello della sua famiglia non è uno dei suoi preferiti.
Il discorso si è quindi incentrato su di me e sui miei hobby .
Inoltre ho attentamente evitato tutto quello che fosse riconducibile al mio Quirk per far sì che il ragazzo non iniziasse a sospettare qualcosa dopo aver ricevuto risposte insoddisfacenti.
Shoto: Anche a me è piaciuto. Magari... potremmo rifarlo, se ti va.
Sorrido e annuisco sinceramente contenta della proposta. Oggi ho apprezzato davvero passare queste ore con lui, tanto che non mi sono sentita a disagio nel tirare fuori i miei disegni e i miei scatti fotografici per farglieli vedere.
t/n: Ora però entriamo... Sto gelando!
Il ragazzo apre la porta e mi lascia entrare per prima. Lo ringrazio e mentre varco la soglia sento il calore della stanza avvolgermi. Per quanto ami il freddo non disdegno questo piacevole tepore.
Sposto il mio sguardo sui divanetti del salone; ci sono le ragazze che chiacchierano tra loro, Kirishima e Kaminari che giocano ai videogiochi e Tokoyami che parla con Midoriya.
Sfortunatamente il mio sguardo cade anche su un certo ragazzo biondo, seduto da solo su una poltrona. L'occhiata furente che mi rivolge mi fa gelare il sangue nelle vene.
Oggi probabilmente avremmo dovuto allenarci assieme o almeno parlare per metterci d'accordo sul da farsi, ma ormai non trovo più alcuno stimolo per lavorare con lui.
Si è sempre dimostrato avverso e sgarbato, non mi ha mai ritenuta alla sua altezza e non pensa che i miei consigli gli siano effettivamente utili.
Per quanto io ami fare questo tirocinio devo ammettere che con Bakugo credo di aver gettato la spugna.
Proprio mentre penso queste cose Todoroki ed io ci avviamo verso gli ascensori, ma Bakugo si alza e con passo pesante si avvicina a noi.
Bakugo: Dove diavolo eri finita maledetta provinciale?!
t/n: Ero in giro, ma a te non dovrebbe interessare.
Bakugo: Eccome se mi interessa! Tu dovevi presentarti all'allenamento invece di...
t/n: E tu dovevi fare meno il gradasso spocchioso aggressivo senza il minimo motivo. Mi hai trattata di merda fin dal primo momento in cui mi hai vista e ora ti lamenti pure?
Ho tutto il diritto di prendermi il tempo che voglio senza dover pensare a come darti una mano dato che tu non vuoi mai essere aiutato.
Il ragazzo mi guarda con occhi di fuoco. Le sue iridi rosse sembrano bruciare, alimentate dalla rabbia che devo aver scatenato in lui. Non è abituato a essere zittito e sicuramente è ancora meno propenso a esserlo per mano mia, una provinciale sfigata.
t/n: Inizia a trattarmi con rispetto, altrimenti puoi anche arrangiarti da solo.
Solo in quel momento mi accorgo che nella sala è sceso il silenzio più totale. Tutti i ragazzi sono rimasti scioccati dalla mia risposta fredda e dura, ma non ho più intenzione di continuare a farmi andar bene questa situazione. Ammetto che per prima alcune volte sono stata sgarbata con Katsuki, però sono umana anche io, sbaglio e il mio livello di sopportazione ha un limite.
Vedo le ragazze osservare la scena quasi a bocca aperta mentre Kirishima sposta lo sguardo da me al biondo; evidentemente nessuno aveva mai risposto così a Bakugo, ma c'è sempre una prima volta per tutto. Forse però dovrei cercare di spiegarmi meglio, essere più pacate e meno dura come mio solito.
Meglio aggiungere due parole...
t/n: Sono perfettamente conscia della mia inferiorità rispetto a voi che avete dei Quirk meravigliosi.
I miei occhi si soffermano per un secondo su Jiro-chan che mi osserva con aria triste. Solo lei tra i miei compagni sa del mio segreto ed è anche l'unica ad avermi conosciuta prima del liceo, prima di Hero e Mae, prima che riuscissi ad accettare quello che di fatto rimane un mio difetto genetico.
Riporto lo sguardo su Bakugo che ha un'aria quasi stupita, molto simile a quella che aveva in classe quando eravamo soli a fronteggiarci in una specie di scontro verbale.
Esattamente come quella volta il ragazzo mi sembra... sinceramente sorpreso dalle mie parole. Insomma, pensavo si fosse capito che nutro una grande ammirazione verso tutti loro... che Bakugo abbia pensato il contrario?
t/n: Potessi... farei carte false per stare al vostro posto. Katsuki non pensare però neanche per un attimo che io abbia intenzione di gettare via il mio sogno solo perché tu ti sei alzato dalla parte sbagliata del letto.
In quel momento lo sguardo di Bakugo sembra tornare forte e sicuro, oltre che arrabbiato, esattamente come pochi istanti prima; deve essersi ripreso dallo shock. Il ragazzo infatti, nel sentir pronunciare il suo nome, affila lo sguardo.
Probabilmente ho ri-peggiorato la situazione, ma poco importa; ciò che dovevo dire l'ho detto.
Mi volto e mi dirigo verso l'ascensore, seguita da Todoroki che per tutto questo tempo non ha proferito una parola. Entriamo sotto gli sguardi pungenti degli altri compagni e appena le porte si chiudono tiro un sospiro di sollievo, appoggiandomi contro la parete.
Per quanto io reputi importante esprimere le mie idee sempre, anche con forza se necessario, odio discutere, soprattutto se non c'è un motivo sensato per farlo; di fatto basterebbe un cambio di atteggiamento da parte di Bakugo e poi io sarei disposta a dimenticarmi tutto e riiniziare da zero.
Shoto: T/n, tu...
t/n: Lo so, ho esagerato, ma sono tutte cose che penso. Voi siete tutti eccezionali e per me è difficile riuscire a far valere le vostre capacità con il mio lavoro. Vorrei solo che Bakugo fosse più collaborativo.
Shoto: No, io non intendevo questo...
Mi volto verso il ragazzo per chiedere spiegazioni, ma in quel momento l'ascensore si apre.
Shoto: Aspetta, ti accompagno fino alla camera se ti va, così finiamo il discorso.
Il breve cammino fino alla porta è permeato da un silenzio imbarazzante simile a quello di questo pomeriggio. Solo quando arriviamo a destinazione ho il coraggio di osservare Shoto che di rimando mi sorride leggermente.
Shoto: Quello che cercavo di dire è che sei stata grandiosa prima. Neanche Kirishima riesce a confrontarsi così con Bakugo. Tu invece sei stata... fortissima.
Questa volta non arrossisco al complimento, evitando il solito momento imbarazzante, ma anzi riesco a ridere nel sentire come il ragazzo mi definisce.
t/n: Grazie Shoto.
Shoto: E poi... non dovresti pensare che non sei al nostro livello. Hai una straordinaria capacità di analisi e sei riuscita a tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Persino Mineta è riuscito nell'impossibile ieri.
Arrossisco vistosamente e mi gratto la nuca.
Shoto è un ragazzo pieno di qualità e mi fa quasi impressione che faccia dei complimenti a una persona così ordinaria come me. Non ho letteralmente niente di speciale, eppure lui è riuscito a farmi sentire l'esatto opposto.
Spesso e volentieri mi sembra molto freddo, ma in questi momenti è gentile e dolce, una specie di vero gentleman.
Shoto: Dovresti credere di più in te stessa.
Alzo lo sguardo e vedo l'espressione seria del ragazzo: ci metto un pochino ha realizzare che lui crede veramente in ciò che ha detto e che non è una specie di battuta la sua. In quei pochi istanti in cui osservo Shoto mi sembra persino di avere rivedere quel baka di Hiro, che riesce sempre a tirarmi su di morale anche nei momenti più difficili.
Gioia e felicità sostituiscono quel senso di malinconia e stizza di pochi istanti fa, così sorrido e di slancio abbraccio il ragazzo che si irrigidisce istantaneamente.
Non sono abituata a grandi dimostrazioni d'affetto eppure questa volta sento che è l'unica maniera adatta per ripagare le sue parole gentili che sono riuscite ad appianare i miei dubbi. Tuttavia il momento dura poco per via della terribile sensazione di imbarazzo che provo dopo due millisecondi.
Mi stacco dall'abbraccio senza dare tempo al ragazzo di reagire in alcun modo mentre al contempo cerco, riuscendo malamente, a nascondere il rossore che ho in viso.
Appena guardo in faccia Todoroki mi rendo conto che anche lui ha il volto tinto di toni più scuri, così mi rilasso e tra me e me sorrido: anche l'impassibile Shoto ha dei sentimenti.
t/n: Ora vado a riposarmi... Domani devo allenarmi con Bakugo e non credo sarà un'impresa semplice.
Shoto: Certo. A domani.
Il ragazzo sembra più imbarazzato che mai.
t/n: A domani Shoto!
Entro alla velocità della luce nella stanza, rivolgendo un sorriso a trentadue denti al bicolore che rimane ancora interdetto, fermo immobile come una statua. Chiudo la porta e mi fermo ad ascoltare i rumori all'esterno. All'inizio non c'è che il silenzio più assordante e solo dopo diversi secondi sento dei passi allontanarsi nel corridoio, simbolo del fatto che Shoto è davvero andato via.
Ho trattenuto il respiro fino a quel momento e nel mentre la mia faccia ha deciso di tornare ad andare a fuoco.
Ancora in imbarazzo, in fretta e furia, estraggo il telefono e inizio a registrare un audio.
D'altronde Mae deve sapere tutto.
--Time Skip--
La luce entra nella stanza attraverso le tende semiaperte e pian piano apro gli occhi.
Guardo la sveglia sul comodino di fianco a me; segna le 8:30 a.m.
t/n: Oh merda... SONO IN RITARDO!
Tecnicamente Bakugo ed io non abbiamo deciso un orario in cui incontrarci, ma sono sicura al cento per cento che in ogni caso lui si starà allenando già da un bel po'. Ieri sera non l'ho più rivisto d'altronde: non sono scesa a mangiare cena, non ne avevo voglia, ma sono sicura che mentre disegnavo ascoltando musica qualcuno sia venuto fin davanti alla porta della mia camera e poi sia tornato sui suoi passi senza neanche bussare. Che fosse lui?
In fretta e furia mi vesto, prendo il mio strambo kit da scienziata e vado a fare colazione. Oggi niente uniforme fortunatamente, in questo modo posso indossare una delle mie maglie da nerd e una felpa delle mie, oltre che dei pantaloni e le scarpe da ginnastica. Meglio essere comodi e non usare cose a cui tengo particolarmente, così quando Bakugo deciderà di darmi fuoco i miei averi sopravviveranno al rogo.
Mentre scendo in ascensore controllo i messaggi che oggi sono stranamente parecchi.
---
Mae🦋
(previous messages above)
▷ 0:00────|─────1:50
QUESTO SHOTO È UN
FIGO ASSURDO.
ED È PURE FIGLIO
DEL #N1!
LA MIA BIMBA CRESCE
COSÌ IN FRETTA 🥺
Mae, non mi piace Shoto
Lo trovo solo molto
gentile e simpatico
Sì dai
raccontala a
qualcun altro😏
🤦🏻♀️
Ora vado, devo
allenarmi con
un compagno
Shoto?😏
Nop
SIAMO GIÀ A DUE
SIGNORI
MAE!
---
L'ascensore si apre e così mi avvio verso la cucina. Non c'è nessuno al pian terreno; probabilmente dormono ancora tutti, ma come biasimarli. È pur sempre domenica.
Entrata in cucina apro il frigo e mi accorgo che è stracolmo: probabilmente è appena stato riempito da uno dei robot dello U.A.
Decido così di fare una colazione abbastanza ricca in vista dell'allenamento con Bakugo; avrò bisogno sicuramente di molte energie sia che siano per rispondere a tono al ragazzo, sia scappare nel caso tenti di uccidermi.
Mentre mangio rispondo ad altri messaggi.
---
Hiro💫
Ehi Baka tutto bene?
Me la cavo, ma qua non
ho neanche il tempo
di fare una pausa che
subito devo continuare
a studiare o allenarmi
:((
Non ti stancare troppo,
mi raccomando!
Tra un mesetto saremo
lì da te ;)
💃🏻🥳
Non vedo l'ora di
rivedervi, mi
mancate tanto
Anche tu :")
Mae mi ha detto che
avevi un appuntamento
👀👀
A quella ragazza non
si può mai dire niente eh
Appuntamento non direi, ma
un'uscita tra amici si
Se ti danno fastidio mi
chiami e sono subito
da te per qualsiasi
motivo 🦸🏽♂️
Grazie baka💕
Dovresti incontrare
anche tu Shoto comunque
Vi somigliate per
certi aspetti
Tranquilla, quando verrò
a trovarti pretendo
di poter conoscere
tutti dal primo
all'ultimo.
:))
---
Spengo il telefono e lo ripongo nella borsa, finisco di mangiare, sistemo il tavolo eliminando le tracce del mio pasto e finalmente esco dal dormitorio.
Messo piedi fuori al freddo, controllo l'orologio che segna appena le 9:15 a.m. Devo dire che tutto sommato non ci ho messo molto e magari Bakugo mi concederà ancora un giorno per vivere.
Faccio alcuni passi sul vialetto e poi mi rendo improvvisamente conto che non ho la più pallida idea di dove si trovi il ragazzo. Se prima ero in orario ora arriverò sicuramente in ritardo.
t/n: Dannazione...
Inizio a scartabellare i file sul cellulare: se non ricordo male mi era stato inviato da Ochaco un documento con tutti gli orari scolastici fra cui quelli del centro di allenamento.
Trovato!
Noto che l'orario di utilizzo libero della struttura va dalle 8:00 a.m. alle 5:00 p.m. Bakugo non può essere che là anche perché attorno a me è tutto ricoperto di neve; correre rischiando di scivolare e inzaccerandosi le scarpe non mi sembra il modo di allenarsi del ragazzo, senza contare che il suo Quirk funziona se accumula sudore, cosa impossibile con queste temperature esterne.
Mi incammino quindi verso il centro allenamenti dello U.A. e quando lo raggiungo, cinque minuti dopo, mi fermo davanti all'ingresso.
t/n: Ti prego, fa che vada tutto bene...
Sistemato lo zaino in spalla, fatto un respiro profondo, afferro la maniglia e spalanco la porta.
Space for me||☆
Hola amigos!
Buon anno a tutti :)))
Spero che il capitolo sia stato di vostro gradimento :D
Mat☆
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