Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

6

Talking To The Moon -Bruno Mars



Quella notte Akaashi non riusciva a chiudere occhio, aveva rivisto Bokuto quel pomeriggio e le scosse che gli aveva provocato quell'"incontro" non lo facevano addormentare. Stava ancora pensando al suo ex fidanzato, a come nonostante fosse passato un anno dalla rottura lui lo trovasse ancora il ragazzo più bello del mondo. 

Irritato per la mancanza di sonno decise di sedersi in terrazzo e godersi il venticello fresco della notte. Le luci a Tokyo risplendevano sotto di lui, mentre seduto su una sedia guardava la città ancora in movimento. 

Si ricordò dell'anno scorso insieme a Bokuto su quella terrazza, avevano finito di cenare e i due avevano deciso di stendersi insieme a guardare le stelle e il cielo notturno.  Bokuto lo teneva tra le braccia, Akaashi riprovò a pensare al tocco forte e deciso dell'ex fidanzato in quell'occasione. Gli mancava sentire il braccio muscoloso del più grande avvolgerlo e stringerlo, la mano sfregare attorno al suo braccio leggermente infreddolito e i polpastrelli sfiorarlo per trasmettergli il calore di cui Akaashi sentiva il bisogno. Ma più il moro cercava di simulare il tocco di Bokuto, più non ci riusciva, e più gli mancava. 

Si mise a piangere in silenzio.

Poi prese il cellulare. Non si aspettava una risposta dal più grande, tuttavia doveva dirgli altro. 

-Buonasera Bokuto, o meglio buonanotte, dato che sono quasi le due di notte e io sono ancora sveglio, ma sicuramente tu starai dormendo beato, come ricordo. So che sei li fuori, più precisamente a nord rispetto il mio terrazzo, e sto guardando da quella parte. Vorrei poterti vedere mentre dormi, ma mi accontento per ora di immaginarti e di basarmi sui miei ricordi. Non rimpiango le mie notti in bianco, in cui anziché dormire ti guardavo e ti accarezzavo i capelli spettinati. Ti voglio qui. A casa mia, con me. Come l'anno scorso. 

I miei vicini penseranno che io sia pazzo, a piangere a quest'ora, a stare sveglio a quest'ora o a starmene sul terrazzo ora, con questo freddo poi. Ma loro non capiscono... tu eri tutto quello che avevo. E il non averti più con me mi porta a delle pazzie del genere, se così posso chiamarle. 

Ti ricordi quando passavamo le notti a guardare il cielo stellato, ora che non ci sei più qui con me, mi fa male vedere la luce delle stelle illuminare la mia stanza o la notte, perché illuminano una persona sola e triste. Perciò mi siedo fuori dalla mia camera e parlo con la luna. Le racconto ciò che mi manca, quello che vorrei fare, quello che provo e i miei pensieri. Tutti portano a te, e ormai pure la luna si sarà stancata di sentirmi parlare, o sentirsi guardata da me.

Poi spero che tu sia sul tuo terrazzo a guardare la luna, e raccontarle pure tu i tuoi segreti, spero di essere tra essi, in positivo. Vorrei una risposta, forse la luna conosce anche i tuoi sentimenti ma non può raccontarmeli. O forse sono semplicemente pazzo, a fare questi discorsi. Probabilmente ora che leggerai questo messaggio lo penserai anche tu, e tutte le persone a cui racconterai di me, se già non lo pensano. 

Eppure loro non sanno quello che si passa ad essere abbandonati dalla persona che si ama. Io vorrei davvero che lo provassero per capirmi, forse poi riderebbero meno di me, o mi capirebbero. Mi chiedo se tu almeno mi comprendi, o se puoi provare a capirmi. 

Non ti disturbo oltre per questa notte, scusami, era più uno sfogo e un modo per cercare di addormentarmi. Ma scriverti non è l'idea migliore, dato che se non riesco a dormire è a causa tua. Mi è piaciuto rivederti oggi, sei ancora più bello di come ricordavo.-


Akaashi spense il telefono, tornò in camera e chiuse la finestra, aveva un po' freddo e sperava di riuscire a prendere sonno almeno per riuscire ad affrontare la giornata scolastica seguente. Si chiese perché continuasse a spedire messaggi al più grande, non sembrava volesse rispondergli, ma in qualche modo Akaashi si sentiva più vicino a Bokuto.

"Chissà se hai mai sentito la mia voce chiamarti" si chiese ripensando a quante volte di notte, Akaashi pronunciasse il nome dell'amato prima di addormentarsi.


Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro