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Fake Love -BTS
I giorni passavano e Akaashi si era convinto di non voler più stare da solo, e di non imporsi più nulla, sopratutto di negativo. Si era accorto che ora che pensava meno all'amore per Bokuto era più sereno e, quasi, spensierato. Non mancavano mai i momenti di tristezza quando rileggeva i messaggi, perché non sapeva cosa fare. E non mancavano nemmeno i momenti in cui si chiedeva se volesse scrivergli ancora o no.
Nell'ultimo messaggio gli aveva scritto che prima o poi avrebbe smesso, ed era questione di poco. Ogni tanto però aveva la necessità di dire altro al ragazzo più grande. Forse sarebbe stato un po' ripetitivo o magari noioso, però non poteva chiudere così la loro storia. Doveva lasciare il segno nel cuore di Bokuto, prima di lasciarlo in pace definitivamente.
Dopo la conversazione avuta con Tsukishima, in quel famoso pomeriggio, Akaashi si era chiesto se tutte le supposizioni del biondo avessero una base solida. Probabilmente anche il più piccolo spingeva e sperava che Kuroo e Bokuto si lasciassero, così che il biondo potesse avere una possibilità con l'ex capitano della Nekoma. Mentre Akaashi, seppur all'inizio avesse potuto attizzarlo l'idea di riavere Bokuto per se, si decise di lasciar perdere. Tornare con l'amato Bokuto poteva essere ciò che più desiderava al mondo, ma gli avrebbe fatto bene? O sarebbe stato un amore falso?
A due settimane dall'ultimo messaggio Akaashi scrisse al più grande. Aveva chiaro il messaggio che voleva mandargli e aveva chiare le parole che voleva usare, anche se erano un po' forti.
-Ci ho pensato molto per questo lasso di tempo in cui non ti ho scritto. Ho raccolto ogni informazione che Tsukishima mi ha lasciato e ho pensato al da farsi. E non ti voglio più tarpare le ali, o convincerti che con me stai meglio che con chiunque altro. Perché non è e non è mai stato così. Per te, avrei potuto fingere di essere felice quando in realtà ero triste. Per te, avrei potuto fingere di essere forte quando in realtà stavo soffrendo. E tutta questa finzione dove mi avrebbe portato? Da nessuna parte. Tu non mi avresti amato di più se fossi stato meno me stesso, probabilmente mi avresti disprezzato ancora, e ancora. L'unica cosa che non ti ho mai nascosto e su cui non ho mai mentito sono le mie debolezze, e vorrei tu non le avessi mai viste. Ho realizzato che questo amore ormai non rinascerà più. Come un fiore che non può fiorire in un sogno che non può realizzarsi.
E tutto questo mi ha stancato. So che non posso essere colui che tu chiamerai "amore" da ora in poi. Ma va bene così. Sono il primo ad affermare che sarebbe solo un amore falso. E io non lo voglio.
Però non puoi neanche negare quello che c'è stato tra noi. Che ti piaccia o no, che ti sia piaciuto o no. Io sono stato il tuo fidanzato. Il tuo primo fidanzato. Non ti ho mai detto frasi come: "Voglio essere un uomo migliore" o "Ti darò il mondo", ma sappi che le ho sempre pensate. Solo per te. È che poi non ti ho più riconosciuto dopo l'anno scorso. Chi sei?
E non riconosco nemmeno me stesso, se mi avessero detto che in un periodo della mia vita sarei stato così sciocco da perdermi nella foresta di pensieri e di scrivere messaggi d'amore per un ragazzo, non ci avrei creduto. Ed è per questo che non riconosco l'Akaashi che sono diventato, io non mi sarei mai comportato così. E mi domando chi io sia. Ma forse la risposta è che l'amore è talmente matto che ci porta a comportarci diversamente da come faremo di solito.
Mi ripetevo da un anno a questa parte che io ti amavo così tanto, e che avrei annullato me stesso per rendermi perfetto per te. Ma ora pensandoci lucidamente non sarei stato altro che la tua marionetta. Non voglio esserlo, scusa ma mi chiederesti troppo. Probabilmente dal primo messaggio non sei riuscito a capirmi e forse non mi hai neppure riconosciuto come il ragazzo calmo e serio di sempre.
Nei momenti di tristezza avrei voluto che tu mi domandasti perché fossi così giù di morale e mi facessi sorridere come solo tu sai fare. Ma come hai fatto tu, anch'io ho abbandonato me stesso agli eventi. Ti sembro così diverso? Se lo sono probabilmente è per come ho trattato me stesso in questo periodo di confusione, tanto da farmi pensare che tutto l'amore sia falso. Eppure io credo di poter trovare la persona giusta per me, un giorno. Magari non accadrà oggi o domani, ma so che posso innamorarmi di nuovo e che finalmente anch'io possa stare in pace con me stesso, guardarmi allo specchio e riconoscermi.-
Akaashi rivolse un accenno di sorriso allo schermo del cellulare poco prima di concludere il messaggio con un'ultima frase.
-Vorrei che l'amore fosse perfetto come l'amore stesso.-
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