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Capitolo 2.5

Di nuovo quella maledettissima sveglia. Stranamente ho dormito, nonostante tutte le emozioni di ieri.

Sono le 7 e 45, quando esco di casa per la solita routine, ma oggi c'è una novità che mi aspetta: Luca!

Cosa ci fa, qui, a quest'ora del mattino? Lo raggiungo e busso al finestrino della sua macchina; mi fa segno di salire e nel frattempo mette in moto.

- Buongiorno splendore! - ha un così bel sorriso stampato in faccia che è difficile non imitarlo - Dormito bene? -

Vorrei rispondergli che tra le sue braccia, ieri, avevo riposato molto meglio che da sola nel mio letto... Ma tutto quello che mi esce dalla bocca è: - Sì, come un neonato tra le braccia della mamma! -

- Caffè? - chiede porgendomi un bicchierino.

- Non si ripeterà la giornata di ieri! - bevo un sorso; lo adoro davvero il caffè!

- Ne sei sicura? - dice sornione.

- Sì! Tu lavori e io non posso fare altre assenze! - finisco il caffè - Perché sei qui? - chiedo.

- Ti dispiace? Se vuoi vado via... - non mi sembra molto convinto.

- No! Voglio che resti! Sempre che tu ne abbia voglia. - abbasso lo sguardo e già sono pentita di aver parlato.

- Sono qui perché volevo vederti... Ieri mi è piaciuto passare tanto tempo insieme a te, e visto il modo in cui ci siamo separati, volevo chiarire un paio di cose. - sembra serio, lo lascio continuare - Per prima cosa, non voglio essere assillante, sarò presente se tu dovessi avere bisogno di me, ma ti lascerò tutto lo spazio che ti serve; potremo essere amici, ma non posso prometterti di riuscire sempre a mantenere l'autocontrollo; e infine, dovrai trovare tempo e coraggio per dirmi del tuo amore non corrisposto! Se le cose dovessero funzionare tra noi, non voglio che ci siano segreti. Ricordi? Onestà e rispetto! - sembra che abbia detto tutto, poi continua - Che ne pensi? -

- Penso che dovresti portarmi dalle mie amiche, mi staranno aspettando... - cerco di cambiare argomento.

- Ci ho già pensato io, avvisando Perla che sarei passato a prenderti. - cominciamo a fare strada. Io non so che dire! Vorrei dirgli che mi piacerebbe conoscerlo meglio, ma parlargli di Paolo, non lo so...

- Possiamo cominciare con l'essere amici... - rifletto a voce alta - se per te va bene.9

- Hai visto, Anna, ci stiamo muovendo... È già qualcosa! - sorride.

Arrivati al corso, lo saluto e scendo dalla macchina; vado direttamente alla macchinetta per prendere un altro caffè! Ho bisogno di essere elettrica! Stanno succedendo tante cose e non so che fare: Luca vuole imparare a conoscermi, Paolo crede di essere al centro di tutto, io.......ahhh! Vorrei gridare e basta! Potrebbe essere molto più semplice e invece mi complico la vita! Non so davvero che fare. Sono pronta ad aprirmi con Luca? E lui sarà in grado di accettare tutto quanto? Questo rapporto con Paolo mi sta rovinando una possibile storia con Luca. A questo punto devo fare il punto della situazione: devo scegliere a chi dare la priorità. Paolo e quella che lui definisce amicizia, oppure Luca e tutto quello che ne può derivare?

Dannazione!

Voglio un altro caffè!

La classe comincia a riempirsi, ma ancora le mie amiche non sono arrivate, vado a sedermi e prendo il telefono. Nessun segno di vita. Né chiamate perse, né messaggi. Meglio così! Francis si avvicina, mi da un bacio sulla guancia e poi decide di sedersi accanto a me.

- Ciao, cosa c'è che ti turba? - chiede .

- Non potresti capire. - non mi va di parlarne adesso - È davvero troppo complicato, o almeno credo che lo sia. -

- Tu prova a spiegarmi, e lascia giudicare me - è insistente, ma in fondo è mio amico, cerca solo di aiutarmi - magari tu riesci a vedere solo la matassa, mentre io posso trovare il bandolo!

- Si tratta di Luca - dico tutto d'un fiato - l'amico di Roby. Ricordi?

- Guarda che è anche mio amico, non te lo ha detto? -

- Sì, certo, beh, a questo punto sei troppo coinvolto, non saresti in grado di darmi un giudizio disinteressato. Però grazie per averci provato! - comincio a fissare la porta, aspettando che quelle due ritardatarie facciano il loro ingresso.

- Senti, sarò anche di parte, come dici tu, ma per quel poco che conosco Luca, posso dirti che non è un tipo poco serio, anzi! L'ho visto rare volte in compagnia di ragazze che potessero interessarlo. E se per qualche assurdo mistero, lui ha deciso di dedicarti un po' del suo tempo, dovresti esserne lusingata! Non deve essere poi così male, se ti sei lasciata baciare, no? - continua - E non mi pare che abbia mai portato nessuna al casolare al primo appuntamento! -

- Tu che ne sai? - sento il rossore sulle mie guance - E poi non era un appuntamento... -

- Chiediti, piuttosto, se vale la pena farsi tutte queste paranoie. - indica con lo sguardo le mie amiche appena arrivate - Vi lascio tranquille per un po', a dopo. - dice e raggiunge il resto dei Jokers.

Perla e Fede mi salutano, sistemano le loro cose e mi guardano strano.

- Sarà così ogni mattina? - chiede Fede - Ci vedremo direttamente qui? -

- Cosa? Perché? - non capisco cosa intenda.

- Sono già due mattine che il tuo fidanzato passa a prenderti... La prossima volta, però, dai un passaggio anche a noi! L'inverno si avvicina e le brutte giornate anche! - Non capisco se Fede stia scherzando o se dice sul serio.

- Non è il mio fidanzato! È complicato da spiegare... - cerco di giustificarmi - Di sicuro proveremo ad essere amici. -

- Sì - dice Perla - amici che si baciano...

- E anche se fosse così? - chiedo - Non è che ho legami con qualcun altro! Sarò pur libera di fare quel che mi pare, no?

- Sì, certo, ma non ti arrabbiare, io dicevo così, per dire. - Perla sembra scusarsi.

- E poi potevi evitare di spifferare tutto a tuo cugino! O perlomeno potevi dirmelo, che gli avevi raccontato gli affari miei! -

- Non pensavo di doverti chiedere il permesso... - dice - e comunque è stato lui a chiedere di te, è stato insistente e non ho saputo stare zitta. Scusa! Mi perdoni? - mette un finto broncio, poi sorride. Annuisco, la lezione incomincia e io sono sempre più confusa.

Perché Paolo ha chiesto di me? Cosa gliene frega? Non mi ha mai voluta, in quel senso, e ora che è lontano sembra preoccuparsi? E poi Francis, che mi mette la pulce nell'orecchio per il comportamento di Luca. No, davvero! Non può essere così difficile prendere una decisione!

Alla pausa usciamo in cortile; c'è chi fa merenda, chi fuma una sigaretta, chi parla al cellulare, chi ne approfitta per passare a prendere un vero caffè al bar lì vicino; Io, Fede, Perla e i Jokers andiamo a sederci su un muretto a sinistra del portone di ingresso della scuola. È alto abbastanza da permetterci di poter stare seduti su di esso senza troppa difficoltà; mi metto a cavalcioni e il mio sguardo non può evitare di soffermarsi al cancello, non so perché ma mi aspetto di vedere Luca da un momento all'altro.

- Non verrà! - Roby mi siede accanto e pare leggermi nel pensiero - È al negozio, stamattina. -

- Non so di che parli. - faccio finta di non capire.

- Sì, certo, come no! Infatti continui a fissare il vuoto e a giocare con quello! - indica il portachiavi a spirale che rigiro nervosamente tra le mani; non mi ero accorta che lo stavo facendo - Oh ragazza! Sei messa davvero male! -

- Si nota così tanto? - chiedo senza aspettarmi una risposta.

Il suono della campana ci avverte di rientrare, spero che il resto della mattina scorra in fretta come la pausa!

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