Capitolo 1
È difficile vivere in un mondo che ti dà delle imposizioni che devi rispettare, volendo o nolendo. Ci sono pochi istanti che ti cambiano la vita, ti trasformano dentro e fuori; prendete me: mi chiamo Anna, ho quasi 19 anni e sono la seconda di tre figlie. Ed è il ruolo più brutto che potesse capitarmi. Non sto a spiegarvi il perché, sarebbe inutile.
La mia vita scorre tranquilla: scuola, famiglia, amici...tanti amici, anzi amiche! La cosa peggiore del frequentare un istituto per maestre è che c'è una moria di ragazzi incredibile! E quei pochi che ci sono... lasciamo perdere!
Nel mio piccolo vivo una vita tranquilla, anzi monotona.
Sono le sette e non appena la sveglia inizia a suonare mi affretto a spegnerla, non sopporto quel trillo fastidioso.
Mi alzo, mi lavo, scelgo un paio di jeans blu sbiadito e un maglione azzurro, collo alto aderente quanto basta! Scendo giù a fare colazione: cereali, latte e televisione. Adoro guardare i cartoni prima di uscire di casa, mi mettono di buon umore e mi aiutano a non pensare alla mia patetica esistenza.
Giusto per chiarire, la storia è sempre la stessa: lei ama lui, lui ama l'altra e nell'ombra spero ci sia qualcuno che ami lei.
Non sarà così... per moooolto tempo!
Oggi il sole splende, e come tutte le mattine esco di casa per andare a scuola. È il mio ultimo anno, prima dell'università e chissà cosa succederà. Mi sono già diplomata, da noi la maturità si fa al quarto, ma ci serve un anno da integrare al percorso di studi per accedere all'università, così eccomi qui, a fare un corso integrativo tutti i pomeriggi della mia solitaria esistenza.
E tanto per essere ancora più patetica (in realtà detesto restare a casa a rigirarmi i pollici) sto frequentando un corso di informatica tutte le mattine! In pratica esco alle 7 e 45 e ritorno a casa alle 13 e 30, riesco alle 14 e 20 e rientro dopo le 19!
È bellissimo!
Passo la maggior parte del tempo con le mie amiche e devo dire che mi piange il cuore se penso che da qui ad un anno dovrò cambiare città e trasferirmi all'università. Ma alla fine... chissenefrega! Avrò altri amici! In fondo la vita è fatta di cambiamenti...
Poco prima delle 8 suono a casa di Federica, scende e insieme passiamo a prendere Perla che ci aspetta davanti la farmacia del centro, ci incamminiamo e chiacchieriamo del più e del meno fino a che non arriviamo a scuola.
Perla, Fede ed io stiamo spesso insieme, da 3 anni a questa parte, la scuola ci ha fatte avvicinare ma il motivo che mi lega a loro è soprattutto di natura amorosa. Prima di conoscere Perla, io e Fede uscivamo sempre insieme, poi lei ha avuto la fortuna di mettersi con Silvio e io mi sono dovuta trovare una nuova amichetta.
Andava tutto bene, ma un bel pomeriggio, a casa sua, passò a salutarla il suo adorato cuginetto...un pezzo di ragazzone poco più grande di me e che pare la sapesse lunga in fatto di ragazze!
Non poteva capitarmi niente di peggio! È stato un colpo al cuore quando lo vidi! Indossava un paio di jeans blu scuro, una maglietta rossa e un paio di scarpette. L'abbronzatura era ancora viva e la pelle scura faceva risaltare gli occhi color nocciola.
Non credo sia stato amore a prima vista, ma il mio primo pensiero fu quello di contraddirlo, qualunque cosa gli fosse uscita di bocca, io avevo un'opinione del tutto contraria!
Non sempre era vero, ma adoravo punzecchiarlo.
Che stupida! E pensare che io già lo sognavo notte e giorno!
Mi stupivo di me stessa. Cominciavo ad ascoltare la musica che piaceva a lui, vedevo i suoi film preferiti o leggevo le cose che pensavo lo potessero interessare...
Forse avrei solo dovuto restare quella che ero... forse tutto sarebbe andato diversamente!
Nota
È l'inizio della mia storia e spero vivamente che qualcuno possa leggerla!
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