26- "Sucker For Pain"
Canzone del capitolo:
---> Sucker For Pain [Lil Wayne feat. Wiz Khalifa, Logic, Ty Dolla Sign, Imagine Dragons, X Ambassadors]
[Se ne consiglia l'ascolto]
-Levi, perché hai cancellato quell'ultima pagina? Solo questo voglio chiederti. Mi avevi promesso che avresti raccontato tutto, e allora perché ciò che c'era ora è stato macchiato dall'inchiostro?- Domandò Eren appena svegliatosi.
Il sole sorse come ogni altra giornata, sembrava il mattino perfetto da passare con la persona che si ama. Ma il castano era, forse, l'unico a soffrire in quel triste giorno di inizio novembre.
-Non ti fidi abbastanza di me? O preferivi dirmelo a voce?- Domandò ancora il giovane. -Vorrei tu mi potessi rispondere.-
Un quel momento il ragazzo sentì un forte rumore provenire dall'esterno, ma non diede importanza.
Constato guardando dalla finestra che la Gendarmeria stava passando dal vialetto, dirigendosi verso chissà dove.
Si sedette di nuovo vicino al fidanzato baciandogli le labbra amorevolmente, ormai era abituato a quella triste routine.
-Levi, vado da Armin. Ti prometto che torno subito.- Gli sussurrò andando verso la porta.
Prima di aprire mormorò un leggero 'ti amo', non voleva farsi sentire dal biondo anche se sapeva che non l'avrebbe mai deriso.
Afferrò la maniglia e spalancò la porta andando a sbattere contro una persona.
Si scusò credendo fosse il medico, poi vide l'uniforme, così si allarmò.
Alzò lentamente lo sguardo, vide che la sua corporatura era massiccia e la sua altezza considerevole. Incontrò il viso dell'uomo, occhi azzurri, capelli biondi e sopracciglia definite.
'Oh no...'
-Ho girato attorno alla città con la mia squadra, sono stato con i miei compagni a cercarti. E devo ammettere che ero preoccupato per te, Eren. Ma ora non importa, tu non mi conosci.- Gli disse minaccioso l'uomo di fronte al ragazzo.
Erwin Smith era ad un passo dal castano e lo scrutava infuriato.
-Cosa... Quando...- Balbettò il più piccolo non sapendo come ribattere.
-Fingersi Isabel e Farlan? Credo davvero che non l'avessimo scoperto?- Domandò retorico il biondo.
-Io... non pensavo così presto...-
-Ed io non pensavo mi avresti mentito sulla tua morte, solo un folle innamorato di te ci sarebbe cascato. Sono stato ingannato da un ragazzino.- Continuò Erwin.
-Dovevo vederlo...- Parlò Eren fregandosene di aver scoperto l'infatuazione dell'uomo nei suoi confronti.
-Ed io non esiterò ad andare dritto verso la tua testa e provocarti una commozione cerebrale.- Mormorò il biondo avvicinandosi all'orecchio del più piccolo. -Senza alcune esitazione, verso il mio scopo ho incontrato il mio nemico.-
Il castano fece per spingerlo via, ma Erwin lo bloccò al muro.
-Levi ha confessato? Sai cosa gli ho fatto? Sono dedicato alla distruzione, un cuore come il suo debole e aperto solo per un moccioso come te?- Disse sulle labbra del ragazzo. -Vedi io vado pazzo per il dolore, per cui non esiterò a torturarvi. Hai preso le mie mani fidandoti e ti ho fatto attraversare le fiamme, eri schiavo dei miei giochi, prova a negarlo. Mi dispiace ma ti incatenerò a me, non riesco a resistere al dolore.-
Eren riuscì a liberarsi dalla presa dell'uomo lo allontanò guardandolo colmo di rabbia.
Puntò un dito contro il biondo e parlò.
-Lui non è affatto debole. Ha aperto il suo cuore a me, dopo il dolore che a provato con uno come te e sì mi ha confessato tutto. Sei bravo a giocare con gli altri, ma di te non mi sono mai innamorato. Io amo Levi, non Erwin. E non ho mai pensato di tradire, veramente, l'uomo che amo!- Disse avvicinandosi. -Mi sono fidato, lo ammetto, ma sei tu ad avermi usato per i tuoi scopi e sono stato io a fermarmi quando stavi andando oltre. E non ti permetto di parlargli così!-
-Il 'moccioso' è diventato inspiegabilmente abile con le parole.- Commentò sarcastico l'uomo, imitando delle virgolette con le dita.
-Non chiamarmi mai più così!- Gli urlò in faccia il giovane.
-Lui può farlo, no?-
-Levi sì, solo Levi può.- Rispose voltandosi di spalle e dirigendosi di nuovo verso la porta dove giaceva il fidanzato del castano.
-Questo posto brulica di soldati, non fuggirai. Ed un'altra cosa, aspetta qui e non muoverti.- Disse Erwin spostandosi anche lui verso la porta.
-Levi ha bisogno di me.-
-Devo parlare con lui, quindi aspettami qui e vedrò poi cosa fare.- Gli ordinò Erwin aprendo la porta.
-Il tuo cuore è freddo, pieno di dolore, la tua anima è perduta. Non credere di vincere solo perché sei un amante del dolore. Non ci guadagni nulla facendoci del male.- Rispose Eren bloccando il biondo.
-Ti sbagli. Niente dolore e niente guadagno, io non posseggo emozioni. Lo faccio per me. Più tardi capirai, Eren.-
Erwin accostò la porta alle sue spalle lasciando il giovane solo al piano superiore.
Armin era fuggito, come gli era stato detto dal castano.
Se qualcuno li stesse cercando doveva andarsene e non avvertire l'amico. Così aveva fatto, almeno il più piccolo era al sicuro.
'Aspetterò Erwin e poi fuggirò. Levi, amore mio, svegliati prima che me ne vada.' Pregò il giovane con le lacrime agli occhi.
Erwin, all'interno, si avvicinò al letto del caporale.
Si sedette nella sedia e notò il quaderno dell'uomo disteso, lo prese dandoci un'occhiata.
-E così, Levi Ackerman ha parlato di se a qualcun altro.- Commentò appoggiando il quaderno dove l'aveva trovato.
'Più dolore, mi vedrai pregare... voglio altro dolore per te, Levi.'
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Il capitolo di domani di 'You Saved Me!' sarà stranamente lungo e bello... per voi 😏❤
Intanto parliamo di Erwin...😤\\
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