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Romantica

I raggi del sole accarezzano dolcemente la pelle chiara, mentre una ragazza dai lunghi capelli ramati sta letteralmente saltellando ad un metro scarso dal lettino, strategicamente posizionato all'ombra, sul quale è comodamente adagiata una bruna decisamente attraente.

< Wow Fede! Questo posto è Fantastico! Grazie, Grazie Grazie!> squittisce con entusiasmo quasi infantile.

< Vale, tesoro, sei la mia migliore amica, non è necessario che mi ringrazi e lo hai già fatto almeno venti volte da quando siamo scese dal treno meno di due ore fa! >

< Ma come fai a startene lì impalata a leggere? Ci sono un sacco di cose divertenti da fare e, cosa dire di quel tipo, a dir poco affascinante, che se ne sta tutto solo al bancone del bar? >

L' amica sbuffa sonoramente.

< Ascolta cara, come ti ho già spiegato, sono venuta qui in vacanza per rilassarmi e il mio modo per farlo è rifugiarmi nei miei amati libri.
Ho avuto la fortuna di incontrare il mio principe azzurro e lo aspetterò per il resto dei miei giorni, gli altri ai miei occhi non hanno nessuna importanza!>

La rossa assume un'espressione esasperata, non risponde ed inizia a spalmarsi un'abbondante dose di crema solare.
Poi si rialza di slancio affermando:

< Ok Biancaneve, io vado a fare amicizia e a cercare di organizzare una serata decente, a cui sarai obbligata a partecipare, nel frattempo rimani pure immersa nel tuo mondo fiabesco. Ci vediamo tra un paio d'ore così saliamo in camera a prepararci per la cena >

punta un dito con fare accusatore verso l'amica

< Questa sera ti vesti e ti trucchi come dico io!

Ti ho assecondata in questa follia dell'amore eterno per troppo tempo ed è ora di guardare avanti, hai diciotto anni ora, non più dodici! >

Detto ciò si allontana per raggiungere il bar.

*****

Qualche ora dopo, le due ragazze si ritrovano a parlare nella loro stanza.

Valeria indossa dei jeans skinny bianchi e un top verde smeraldo che fa risaltare la sua lunga chioma, Federica shorts neri e una canotta aderente arancio con collana ed orecchini abbinati, il caschetto corto è pettinato con cura e un filo di trucco leggero esalta i suoi lineamenti delicati e i grandi occhi blu.

Prima di scendere per la cena Vale si appresta a fare le ultime raccomandazioni all'amica

< Dunque, ricapitoliamo.

Primo: Siamo in vacanza, quindi, fai quello che ti pare ma divertiti!

Secondo: Io ho intenzione di trovare compagnia, possibilmente dell'altro sesso, quindi, se non ti adegui all' idea, rischi di passare tanto tempo da sola e di farmi sentire terribilmente in colpa perché sei stata tu ad invitarmi in questo fantastico Hotel e mi rovinerei il divertimento pensandoti tutta sola e triste!

Terzo e fondamentale: Muoviti, che ho una fame pazzesca e un calo di zuccheri!>

Ridendo come matte le due giovani escono dalla stanza e si dirigono verso la sala dinner, dove non esitano a fare amicizia con un gruppo di simpatici coetanei romani.

La serata passa velocemente tra musica, risate e giochi organizzati dai bravissimi animatori del villaggio e Valeria sembra decisamente intenzionata a ballare fino all'alba.

Federica si allontana dal gruppo e si siede sulla sabbia umida, ad osservare il mare.

Persa nei suoi pensieri, respira l'aria salmastra e ascolta il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, mentre una brezza leggera accarezza le sue guance, spostando leggermente una ciocca di capelli.

In lontananza si sentono i rintocchi delle campane, li conta mentalmente e segna una piccola tacca con l'indice sul terreno soffice davanti ai suoi piedi, uno, due, tre ... dodici.

Un altro giorno è terminato e la sua mente non può evitare di rivivere quella sera di sei anni prima.

Aveva dodici anni, si trovava in questo stesso villaggio, in vacanza con i genitori e con suo fratello Marco, più grande di sei anni.

Era l'ultima sera prima del rientro a casa ed era riuscita, finalmente, ad ottenere il permesso di andare alla discoteca all'aperto, sulla spiaggia dell'hotel, fino alle ventiquattro.

Aveva immaginato una scena alla Cenerentola, musica, balli, il principe azzurro e il saluto allo scoccare delle campane ma le cose non erano andate così, almeno non del tutto.

Dopo soli dieci minuti di permanenza si era già pentita della scelta fatta ma era troppo orgogliosa per rientrare in camera ed ammettere l'errore.

Dopo aver avvisato il fratello, per non farlo preoccupare, ed era andata a fare una passeggiata sul lungomare per rilassarsi, promettendo che si sarebbero ritrovati a mezzanotte in punto ai bordi della piscina centrale.

Aveva camminato senza scarpe, godendosi la sensazione della sabbia tra le dita e ascoltando il rumore dell'acqua, persa nei sui sogni fino a quando aveva avvistato in lontananza qualcosa, abbandonato sulla spiaggia.

Incuriosita si era avvicinata e aveva riconosciuto un grande telo mare e degli abiti accuratamente ripiegati, accanto ad un paio di scarpe sportive da uomo. Si era, istintivamente, girata verso il mare ed il suo cuore aveva perso un colpo.

Lì di fronte a lei, un autentico adone stava emergendo dalle acque, con un corpo strepitoso, scolpito, muscoloso al punto giusto, spalle large, vita sottile, una V perfetta che terminava nel costume aderente, un sorriso bianchissimo, ma, soprattutto, due occhi scuri, magnetici, anzi magici.

Il suo principe!

Era rimasta immobile ed ammutolita, non era in grado di distogliere lo sguardo da quella figura da favola che si avvicinava sempre di più, fissandola con intensità.

Le campane suonarono, beffarde, e lei, così giovane, perdutamente innamorata di quell'uomo misterioso ma anche terrorizzata ed insicura, fuggì da lui e corse a perdifiato fino alla piscina.

Sospira ripensando a quell'incontro lontano.

Il destino le aveva fatto incontrare il suo principe, la sua metà perfetta, colui che tutte le notti le appare nei sogni, che la accompagna nelle sue fantasie quotidiane, che è diventato la sua ossessione, il suo tormento.

Nessuno, da allora in poi, le era mai sembrato così perfetto, e non aveva più provato sensazioni così intense dopo quella notte.

Si chiede spesso cosa sarebbe accaduto se fosse rimasta lì, se gli avesse parlato, ma si era ormai convinta che non sarebbe cambiato nulla.

Lei era poco più di una bimba e lui era già un uomo.

<Buonasera!>

Una voce maschile la distrae dai suoi pensieri e una strana sensazione di calore la avvolge, assapora per un istante quel suono melodioso, come una carezza calda che, partendo dalla nuca, le percorre la spina dorsale.

Attende qualche secondo prima di voltarsi, il tempo sufficiente per permettere allo sconosciuto di affiancarsi a lei.

<Posso sedermi qui accanto a lei? Adoro guardare il mare di notte! >

chiede educatamente e, senza attendere la risposta stende un telo blu e si siede ad un'estremità.

Poi ode ancora la sua voce carezzevole

<Se vuole possiamo condividerlo, le verrà freddo a stare seduta sulla sabbia a quest'ora e non credo che ammalarsi sia il modo migliore per trascorrere una vacanza!>

Federica si volta sorridendo per ringraziare il gentile sconosciuto ma appena il suo sguardo incontra quello dell'uomo il sorriso le muore sulle labbra ed inizia a tramare visibilmente. Si alza di scatto, come se volesse fuggire, ma i suoi piedi restano saldamente ancorati al terreno.

E' proprio lui, il suo principe, il cuore è in tumulto e il cervello si rifiuta di funzionare correttamente.

L'uomo le si avvicina con agilità, la aiuta a sedersi sul tessuto steso a terra, si sfila la giacca elegante e le copre le spalle.

<Tutto ok?> le chiede con solerzia.

<Si grazie! > risponde esitante la giovane. Cerca di calmarsi respirando profondamente, poi, con un'audacia che solitamente non le appartiene, tende la mano verso l'uomo al suo fianco e raccogliendo tutto il suo coraggio si presenta

<Piacere, Federica. E per favore, dammi del tu, solo i professori a scuola mi danno del lei e, al momento, preferirei non pensare a loro!>

Lui sfoggia il suo sorriso perfetto, lo stesso che lei ormai riconoscerebbe ovunque, che rivede nei suoi sogni ogni notte e ricambia la stretta con tocco deciso ma delicato.

< Jhonatan, sono felice di vedere che tu sia meglio> e dopo un attimo aggiunge < Mi piace molto questo luogo, appena posso, la sera, vengo qui a godermi il silenzio. Sai ho una sensazione strana, è come si avessi già incontrato ma non ricordo dove o quando. >

Fede si limita ad annuire con sguardo sognante.

Poi smettono di parlare, restano semplicemente seduti, l'uno accanto all'altra ad osservare il mare, il braccio di lui a cingerle le spalle in un abbraccio protettivo e la testa di lei appoggiata sulla spalla di lui. Restano così per molto tempo, rilassati, a loro agio come se fosse la cosa più naturale del mondo, fino a quando la suoneria del cellulare di lui interrompe la magia.

<Pronto. Si arrivo tra cinque minuti, scusa non mi ero reso conto che fosse già così tardi!>

poi rivolto a Fede

<Mi dispiace infinitamente ma il dovere mi chiama. Lo staff di animazione vuole illustrarmi il programma della settimana prima di andare a dormire e, in quanto direttore pro tempore dell'hotel, è mio preciso dovere verificare che sia tutto predisposto nel miglior modo possibile. Se vuoi ti lascio il telo e la giacca.>

<Non preoccuparti> risponde lei rialzandosi e cercando di togliere con le mani la sabbia dagli abiti

<Credo che sia ora di andare a dormire, quindi rientrerò in camera>

<Ok, allora, se me lo permetti ti accompagno!>

Senza attendere risposta si alza agilmente, sbatte il telo, lo ripiega meticolosamente, poi si volta verso di lei e le prende la mano.

Con le dita intrecciate, le gote rosse e il cuore a mille, come due ragazzini, si avviano verso il corpo centrale e camminano in perfetta sincronia fino alla camera numero 200.

Nel corridoio di fronte alla porta della camera di lei si salutano amichevolmente con un semplice "Buonanotte" anche se i loro sguardi esprimono molto più delle parole.

Un attimo prima che lei chiuda l'uscio, lui ritorna sui suoi passi e, allungando una mano calda ed asciutta le afferra dolcemente un polso per fermarla.

Solleva lo sguardo e, occhi negli occhi, le chiede

<Domani, stesso luogo e stessa ora, piccola principessa?>

Le sue labbra si posano dolcemente su quelle di lei per una frazione di secondo, uno sfioramento leggero, da favola!

Poi si allontana svanendo in fondo al corridoio mentre lei rientra in camera con le gambe tremanti.

Accarezza lentamente le labbra con dite incerte e le sembra di sentire ancora il suo profumo, avverte un calore rassicurante sulle spalle e, felice, si accorge di indossare ancora la sua giacca.

Quindi è tutto vero, il suo principe esiste ed è un uomo affascinante, gentile e straordinario.

Incredibilmente la realtà pare ancor migliore della fantasia.

****

NOTE DELL'AUTRICE

Questa è la mia prima OS, aspetto quindi commenti, opinione e consigli.

Ringrazio @banshee_for_stiles e @beckystc per l'opportunità offertami tramite il loro concorso

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