1.
Era una fredda mattina di fine novembre e a Londra aveva nevicato prima del previsto.
Ovunque era tutto bianco e le temperature erano bassissime.
La nostra storia si svolge in una scuola media.
La piccola Robin Bray era nel cortile della scuola, seduta su una panchina situata sotto l'albero più grande.
Robin su quella panchina ci passava la maggior parte delle sue giornate a disegnare.
Robin Bray quell'anno aveva appena compiuto 12 anni e non aveva nessun amico. Era spesso presa di mira dai bulli perché era l'unica della sua scuola ad avere i capelli rossi e le lentiggini.
In quel periodo c'era una ragazzina mora e con gli occhi grigi che guardava Robin da lontano. Era intenzionata ad andare da lei, ma ogni volta non trovava il coraggio per farlo.
Ma in quella fredda e innevata mattina di fine novembre quella ragazzina trovò coraggio e andò da Robin.
«Ehm... ciao.»
Robin alzò la testa e i suoi occhi verdi si incrociarono con quelli grigi della ragazzina.
«Ciao.»
«Mi chiamo Helen. Helen Daniels.»
Robin la fissò per qualche secondo.
Helen sorrideva.
«Io sono Robin. Robin Bray.»
«Posso sedermi vicino a te? Mi piacerebbe molto osservarti mentre disegni.»
«Certo.»
Helen si mise vicino a Robin e lei continuò a disegnare.
Disegnava un pettirosso, il significato del suo nome.
«Cosa disegni?»
«Un pettirosso.»
«E come mai?»
«Beh... Il mio nome è Robin. E Robin vuol dire pettirosso.»
Helen ne rimase colpita.
Robin pensava che non l'avrebbe più rivista, ma ogni giorno Helen andava da Robin.
Ogni giorno Helen andava da Robin a guardarla disegnare sedute su quella panchina.
Robin aveva i capelli corti e un ciuffo indomabile che le stava sempre sugli occhi. Così un giorno Helen tirò fuori dallo zaino un fermaglio a forma di foglia con una rosa e mentre Robin disegnava glielo mise tra i capelli. Robin non sapeva che dire ed Helen sorridendo le disse «Quel ciuffo era davvero fastidioso. Sei davvero carina così.»
Robin spalancò gli occhi dallo stupore. Era un po' interdetta dal gesto, ma poi sorrise e iniziò a indossare quel fermaglio ogni giorno.
Robin era sempre abutuata a stare sola, a non ricevere complimenti, a non avere qualcuno nella sua vita.
Avere all'improvviso qualcuno che stava vicino a lei, che parlava con lei e che addirittura le facesse i complimenti era troppo, ma Helen continuava ad andarsi a sedere su quella panchina con lei e a farle ogni giorno un complimento diverso.
Una mattina Helen non si presentò alla panchina e Robin in fondo iniziava a sentirsi vuota.
E anche la mattina successiva.
E anche quella ancora, e ancora e ancora.
Robin inizò a pensare che le fosse successo qualcosa, aveva iniziato a pensare a qualsiasi motivazione per la quale Helen non fosse andata al loro "posto speciale".
Sì, perché Helen aveva soprannominato quella panchina come il loro "posto speciale", e Robin col passare dei giorni stava iniziando a pensare che Helen era andata via e che avrebbe dovuto iniziare di nuovo ad abituarsi all'assenza delle persone nella sua vita.
Ma non fu così.
Helen tornò.
Robin era felice di vederla.
«Rob!»
Helen si mise a correre e abbracciò Robin.
E lei per la prima volta sentì che qualcuno le stava vicino. E quel qualcuno era proprio Helen.
«Dov'eri finita?»
«Ho avuto l'influenza.»
«Pensavo che non volessi più essere mia amica perché magari ti stavo antipatica.»
«Ma sei impazzita? Ti sbagli di grosso. Ora sono tua amica. Tu hai trovato un'amica.»
Robin rimase in silenzio.
«La vita è troppo breve per passarla da sola. Hai bisogno di qualcuno che ti stia vicino.»
Robin alzò lo sguardo ed Helen le riservò uno dei sorrisi più sinceri che lei abbia mai visto.
«Sai, prima di venire a parlarti, sono stata due settimane a guardarti da lontano perché non trovavo il coraggio di venire fin qui e cercavo di farmi avanti.»
Robin non disse nulla. La abbracciò e basta. Dentro di sé pensava che Helen era come gli altri. Pensava che una volta conosciuta meglio, Helen sarebbe scappata.
Ma invece Helen è rimasta.
Era gentile, era sempre dolce con lei e diventava cazzuta ogni volta che qualche bullo osava avvicinarsi a Robin.
Robin ormai viveva di Helen.
Senza Helen era persa.
Anno dopo anno il loro legame era sempre più forte e spesso. Helen rimaneva giorni e nottate intere da Robin per non tornare a casa.
Erano diventate migliori amiche e l'una aveva migliorato la vita dell'altra.
Oggi Helen e Robin hanno 19 anni e abitano insieme.
Oggi Helen e Robin sono più unite che mai.
Un legame complicato e solido che dura da, orami, 7 lunghi anni.
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