Ricordi dolorosi
Lily rideva, mentre James la teneva per mano mentre correvano insieme verso una meta non meglio specificata.
I corridoi non erano deserti, ogni tanto qualche studente un po' curioso, forse anche invidioso, si fermava e li osservava finché non sparivano dalla sua vista.
Si fermarono davanti alla porta del magazzino delle scope in cui si erano baciati la prima volta.
Lily entrò, titubante.
Non si aspettava che il "posto speciale" fosse un magazzino delle scope, troppo polveroso e disordinato per i suoi gusti. Ma James sorrideva, come se fosse importante.
Toccò il muro, e qualche granello di polvere le rimase sui polpastrelli. Se lo tolse, passandosi la mano sull'uniforme.
Si girò, osservando James sulla soglia.
E poi, come un gomitolo che viene srotolato, le tornò in mente tutto.
E James vide gli occhi verdi di Lily accendersi, mentre ricordava ogni cosa, e il suo battito cardiaco aumentò.
La ragazza si avvicinò e lo abbracciò fortissimo, e James non desiderò altro che tenerla stretta a sé per sempre.
***
Anche senza l'aiuto di James, pian piano la memoria di Lily iniziava a tornare.
Ogni giorno si svegliava, e scopriva un dettaglio nuovo della sua vita: quando incontrava qualcuno nei corridoi, si fermava a chiacchierare.
La sua vita lentamente stava tornando alla normalità, anche se i professori mostravano accortezze nei suoi confronti. Spesso si ritrovava in biblioteca con Marlene ed Alice per studiare, e talvolta si univano a loro anche Sirius, James, Remus e Peter. E quando le ore di studio diventavano insostenibili, Lily andava a vedere gli allenamenti di Quiddich.
Fu durante uno di questi allenamenti che le tornò alla memoria il litigio con James avuto prima che il Bolide la colpisse. Perché non glielo aveva detto? Pensava che così avrebbe risolto tutto? Si alzò all'improvviso, spaventando Alice che le sedeva accanto.
-Dove vai, Lily?!- le urlò dietro, ma la ragazza era ormai troppo lontana per sentirla. Tornò al Castello, ma una volta lì non seppe dove andare. La testa le stava scoppiando, i ricordi facevano a gara per chi dovesse ritornarle alla mente per primo. Le lacrime le spuntarono, e non esitarono un solo istante a rigarle il viso.
Entrò in fretta in Sala Comune, ignorando Remus che la chiamava.
Salì le scale del suo dormitorio in tutta fretta, gettandosi poi sul suo letto e sprofondando la testa nel cuscino.
***
-Si può sapere cosa le è preso?- domandò Marlene a Remus. Erano riuniti in Sala Comune, lei, Alice e i Malandrini.
-Non ne ho idea- rispose Remus- è entrata qui come una furia. Mi ha ignorato ed è salita nel suo dormitorio. Piangeva.
-Non capisco- mormorò Alice- era accanto a me, poi all'improvviso si è alzata e se è andata. Anche io l'ho chiamata, ma era troppo lontana per sentirmi. Mi sono alzata per seguirla, ma l'ho persa di vista.
-Secondo me le è tornato in mente qualcosa di spiacevole. La morte di un parente, forse?- intervenne Sirius.
-Che io sappia, non le è morto nessuno.- rispose James- Però forse in effetti le è tornato in mente qualcosa di brutto.
In quel momento sentirono un rumore. Guardarono le scale del dormitorio, che Lily stava scendendo velocemente. James si alzò, pronto ad andarle incontro, ma quando i loro occhi si incontrarono James vide solo rabbia. Così la lasciò andare.
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