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Vecchie conoscenze e nuovi sentimenti


  Mi scuso per il ritardo.... Ieri sera sono crollata e ho preferito pubblicare questa mattina e augurarvi un buon lunedì! (Sperando di risollevarvi un po' il morale col capitolo!)
Mi sono accorta dopo che non ho messo il significato del nome di Pinku, significa Rosa (non il colore il fiore... credo)!

Vecchie conoscenze e nuove emozioni


«Ahhh! Che bella giornata, poi abbiamo finito la missione senza intoppi... Anche se io non ho dovuto fare nulla...»
Gajeel girò leggermente la testa per guardarla di nascosto, gli occhi sorridenti che osservavano il cielo azzurro come i suoi capelli, legati rigorosamente da una fascia bianca, le braccia poste dietro la schiena che, senza che lei se ne accorgesse, le mettevano il petto leggermente in risalto. Distolse lo sguardo e lo puntò davanti a se ripensando a quei giorni, dopo che Lily e Levy l'avevano trovato avevano deciso di prendere una missione che consisteva in un omicidio banale secondo Gajeel, però Levy aveva insistito particolarmente su quella, anche se come aveva appena detto lei non aveva fatto nulla, perché era in una grande città e potevano cercare informazioni su Metallikana.
Quella ragazzina lo aveva stregato, lo aveva fatto legare a lei e ora era diventata parte della sua famiglia insieme a Lily, si preoccupava per lui più di quanto facesse lui stesso, non solo lo aveva perdonato per il loro primo incontro ma lo aveva anche ringraziato per averle salvato la vita e aver ucciso quel grassone, si stregato era la parola giusta. E poi l'aveva baciata.
«Come mai così silenzioso Gajeel? A che pensi?»
La turchina lo aveva superato di qualche passo e ora gli stava davanti dandogli le spalle, solo la testa era girata e lo fissava curiosa, lui la guardò negli occhi color sabbia ma poi spostò lo sguardo credendo che sarebbe riuscita a leggergli nella mente, in automatico gli occhi gli caddero sul suo fondoschiena e ghignò a quella vista, pronto a stuzzicarla un po'.
«Ammiravo il tuo culo sodo! Ghihi è una cosa che va fatta in silenzio!»
La turchina arrossì e gonfiando le guance si girò completamente verso di lui impedendogli quella visione, ma mettendogliene davanti una migliore, il suo volto arrossato gonfio d'aria, gli occhi leggermente lucidi per la rabbia trattenuta e le braccia poste sui fianchi per sembrare minacciosa, ma a lui sembrava solo un animaletto, un pulcino che arruffava le penne, uno di quei giorni probabilmente l'avrebbe coccolata come un gattino.
«Porco! E io che pensavo ti fosse venuto in mente dove potrebbe essere Metallikana...»
«Ghihi ma questo è un pensiero più piacevole!»
Ripresero a camminare uno accanto all'altra in silenzio mentre Lily, nascosto nella borsa di Levy tranne che per il musetto, lo guardava male come se avesse capito che la sua era solo una scusa, ma Gajeel decise di ignorare il suo sguardo e osservava le strade attorno a se cercando di dimenticare il suo ultimo pensiero, mentre la turchina era tornata a guardare il cielo azzurro, ma ad un tratto lo superò e gli si mise davanti con un sorriso a trentadue denti, che non preannunciava nulla di buono.
«Abbiamo altro da fare adesso?»
«Non mi sembra... Il lavoro è finito e quindi possiamo tornare alla locanda...»
Si abbassò e si avvicinò al suo volto con un ghigno che si allargava sempre più vedendola reagire ai suoi movimenti, si sentì soddisfatto solo quando la vide completamente nel pallone e con addirittura le orecchie rosse come i capelli di Erza.
«Oppure potremmo divertirci insieme, non ti piacerebbe? Ghihi»
«Porco... Aspetta di tornare alla Rosa Bianca! Io volevo chiederti di accompagnarmi a prendere qualche libro!»
«Non ci penso nemmeno! Io voglio riposare non sgobbare come un mulo!»
«Sei un insensibile!»
Gli fece la linguaccia facendolo sorridere, anche se all'esterno si vide solo un ghigno, ma girandoso per dargli le spalle non si accorse di un uomo che camminava e gli andò addosso.
«Oh mi scusi! Non stavo guardando dove andavo!»
«Non si preoccupi, ma... Tigre?...»
Levy alzò la testa e sorrise allegra, ma Gajeel notò che arrossì leggermente quando incrociò i suoi occhi con quelli verde chiaro di lui, all'improvviso sentì un nodo allo stomaco e si mise a studiarlo, confrontandolo con se stesso senza accorgersene.
Era alto poco meno di lui, quindi un tappetto ma non tenero come Levy, lui era irritante, i capelli lunghi fino poco sopra le spalle di un leggero biondo, un colore indistinto quasi neutro, erano tirati indietro ed erano impeccabili, nemmeno un capello fuori posto, lui invece aveva una chioma folta che la turchina poteva pettinare, al pomposo non l'avrebbe potuto fare.
«Deiji!?»

Levy guardò scioccata il ragazzo che aveva davanti a se, non credeva che lo avrebbe mai rivisto, e a ripensare a quello che era successo, i complimenti che le aveva fatto, tutte le gentilezze e il soprannome Tigre, arrossì leggermente, ma per fortuna lui non sembrò accorgersene.
«Sembra che alla fine ci siamo rincontrati! Ma cosa ci fai qui?»
Prima che potesse rispondere sentì un peso improvviso sulla testa e una mano che le scompigliava i capelli, allora capì che Gajeel la stava riutilizzando come un comodino, la rabbia le salì velocemente e gonfiò le guance per trattenersi e non fare una scenata in mezzo alla strada.
«Gamberetto dimmi un po', chi è questo damerino? Ghihi»
Deiji alzò la testa e lo guardò attentamente, ignorando il suo commento sgradevole, e dopo qualche secondo gli si illuminarono gli occhi, ma Levy percepì che c'era qualcosa sotto.
«Ah! Questo deve essere il tuo compagno! L'idiota pervertito giusto?»
Il moro si chinò leggermente per guardare male la turchina, come se le stesse dicendo che dopo gliel'avrebbe fatta pagare, ma mostrò il suo miglior ghigno e si tolse dalla sua testa solo per prenderla da dietro in una specie di abbraccio, perché non poteva definirlo esattamente tale. Aveva passato le braccia sotto le sue ascelle, obbligandola a mettersi sulle punte e ad alzare le braccia perché non riusciva a chiuderle, aveva poi chiuso le mani all'altezza dell'ombelico facendo sembrare il tutto un adulto, o forse era meglio dire un bambino, che abbracciava il proprio giocattolo.
«Sì, sono il suo compagno! Ma come hai conosciuto un damerino del genere Gamberetto? Adesso ti piacciono quelli come lui? Ghihi»
Stavolta a interromperla fu Deiji, pronto a rispondere e a vendicarsi, per un attimo le parve di essere in uno scontro non di lotta ma di battute e lei era una spettatrice.
«Ci siamo conosciuti mentre tu flirtavi con una bionda se ricordo bene... Sono, o forse è meglio dire ero, il nipote di Sausk... La tigre... Cioè la signorina Levy ti avrà raccontato di sicuro di me»
«Ah sì! Sei il poveretto a cui ha rubato le chiavi! Ora mi ricordo...»
«Ora si spiega come mai non le trovavo più! Ahah direi che sono stato troppo ingenuo!»
Levy arrossì e si sentì tremendamente in colpa per quello che aveva fatto, anche se non se ne pentiva minimamente, Gajeel si tolse finalmente dalla sua testa, probabilmente soddisfatto della sua piccola vittoria, e la prese per un braccio per trascinarla via.
«Beh ora noi stavamo andando a riposarci! Quindi buon giro, signor damerino ghihi»
La turchina però scivolò via dalla presa del moro e lo guardò con la sua solita aria imbronciata, lo vide ghignare e si posizionò davanti a lei in tutta la sua altezza probabilmente per mostrarle chi comandava lì dentro, lo odiava quando faceva così.
«Abbiamo tempo! E io volevo andare a prendere dei libri!»
«Gamberetto ti ho già detto che non ci penso nemmeno a spaccarmi la schiena per portare i tuoi libri! Se ci tieni tanto vai da sola, così ti fai un po' di muscoli ghihi»
Gajeel aveva imparato in fretta che Levy andava pazza per i libri, l'aveva già obbligato ad accompagnarla alla libreria di Magnolia liberandola di qualche scaffale di libri, e lui insieme a Lily, opportunatamente travestito, avevano portato tutto il peso, rifiutandosi così le volte seguenti.
«Vai al diavolo!»
«Se vuoi posso accompagnarti io signorina Levy.»
Si girò di scatto non credendo alle parole che aveva appena sentito, ma si trovò davanti il volto gentile e sorridente di Deiji, non si accorse però che il suo sguardo era puntato dietro di sè ed era fisso in quello di Gajeel, con un leggero cenno di sfida.
«Ecco... Non vorrei disturbarti troppo però...»
«Non è affatto un disturbo, lo faccio volentieri... E poi ero anche io diretto alla biblioteca! Sembra abbiano un libro antico che cercavo da tempo»
Levy si mise a pensare a quelle parole, come allora anche adesso non sapeva se poteva fidarsi, ma poi si ricordò del motivo per cui era lì, cercare informazioni su Metallikana.
«Allora ne approfitterò! Grazie mille Deiji... Ah e chiamami pure Levy»
Gajeel sbuffò abbastanza rumorosamente per farsi sentire, si girò per dargli le spalle e iniziò a incamminarsi ignorandoli, la turchina scosse la testa ormai rassegnata al comportamento burbero del suo compagno, ma non potè impedire che un leggero sorriso le comparisse sul volto, all'improvviso il moro si fermò e girò leggermente la testa per guardarla.
«Pfff... Fa come ti pare... Lily andiamo!»
Il piccolo Exceed, comportandosi come un perfetto gatto, uscì dalla borsa della ragazza e seguì Gajeel senza dire nulla, solo a un certo punto si girò e le fece un cenno che solo lei avrebbe visto.

Lui e Pantherlily erano tornati in tutta fretta alla locanda, nemmeno lui sapeva perché era così di cattivo umore, quando finalmente entrò nella loro camera si buttò sul letto ignorando le occhiate che gli arrivavano dalla palla pelosa che seguiva ogni suo movimento come un'ombra.
«Gajeel?...»
Silenzio, magari sarebbe riuscito a ingannarlo e a fargli credere che si era addormentato istantaneamente, non riusciva a sopportare quella specie di damerino, era troppo perfetto e gli faceva venire voglia di prenderlo a schiaffi, ghignò del suo stesso pensiero, magari la prossima volta lo avrebbe fatto, anche se era sicuro non ci sarebbe stata nessuna prossima volta.
«Mi prendi per scemo? Oltre al fatto che non dormi così ti ho sentito ghignare... Avanti dimmi che è successo...»
«Che gatto rompi palle... A cosa ti riferisci? A me non sembra sia successo nulla di particolare...»
Sentì il letto muoversi e le coperte sotto di lui tirare leggermente, capì che Lily si era seduto accanto a sè ma rimase comunque zitto e cercò di mantenere la sua finta indifferenza.
«Ah-Ah... Allora come ti sembra Deiji?»
«Un tizio...»
Perché gli stava facendo quelle domande non lo sapeva, ma non voleva nemmeno cedere.
«Mmmh... Sembra andare d'accordo con Levy...»
«Sono due fissati coi libri... Nulla di più.»
Doveva resistere, doveva resistere, se lo stava ormai ripetendo da un tempo che gli pareva interminabile perché l'Exceed era rimasto in silenzo aspettando il momento per fargli l'ultima domanda, perché sapeva che c'era.
«Li vedo bene insieme... Tu che ne pensi?»
«Come ti pare... Vado a farmi una doccia»
Si alzò e digrignò i denti, Lily era sempre stato un suo compagno e lo considerava il suo migliore amico, si trovava bene con lui e non avrebbe mai creduto che un giorno non avrebbe sopportato nemmeno la sua vista.
"Sarà un lungo pomeriggio..."

Iwao era nelle sue stanze sdraiato sul letto, era perfettamente vestito con un completo nero, si intravedeva la camicia di un grigio chiaro come i suoi occhi, l'unica cosa che mancava era una cravatta, ma non gli erano mai piaciute particolarmente. Non stava dormendo ma si riposava, aveva bisogno di pensare e di liberare la mente, mentre aspettava che gli arrivassero le informazione che aveva richiesto.
Qualche giorno prima era stato assassinato un altro nobile, un certo Sausk a Eldrad, non che il fatto interessasse a qualcuno e nessuno era interessato a cercare vendetta naturalmente, ma voleva essere sicuro che quella ragazzina non c'entrasse nulla, così aveva mandato un suo servitore a seguirla.
Prima aveva tentato mandando un gruppetto di mercenari da poco, sperando che magari l'avrebbero uccisa senza fatica e il suo problema sarebbe finito lì, ma erano stati sconfitti e catturati fin troppo rapidamente e ora erano in prigione. Sospirò ripensando a quegli inetti, forse era meglio così, almeno non li avrebbe mandati a fare qualcosa di importante rischiando di essere scoperto.
Il bussare alla porta gli fece aprire gli occhi e dopo qualche istante decise di alzarsi e andare ad aprire, ma quando lo fece invece dell'uomo che stava aspettando si trovò davanti Tetsu, che alla vista della sua faccia sorpresa ghignò, facendolo adirare dentro per la sua mancanza di compostezza.
«Tetsu... A cosa devo l'onore?»
«Stavo passeggiando e ho incontrato Aka*... L'ho visto abbastanza di fretta e mi sono offerto di aiutarlo...»
«Ma come sei altruista!»
Aka era un altro dei dieci membri e insieme a Tetsu era l'unica altra persona che non sopportava lì dentro, perché entrambi non erano nobili puri, ma erano arrivati ad avere quel potere per vie traverse.
Lui era il figlio bastardo del suo predecessore, morto assassinato all'improvviso e tutt'ora stavano cercando chi fosse stato, ma sembrava essere scomparso nel nulla, per un lungo periodo si era sospettato di Aka stesso, essendo il diretto discendente, ma le accuse erano cadute in fretta in quanto lui aveva cercato in ogni modo di sottrarsi a questo dovere.
Era un uomo alto, poco meno di Tetsu, i capelli erano rossi scuri, lunghi legati in una coda alta, gi occhi celesti ricordavano quelli di un bambino che guardava il mondo curioso e pieno di gioia, altra caratteristica che odiava di lui, però gli serviva perché era lui che aveva il controllo di quella zona.
«Vero? Mi sarò rammollito con l'età...»
«E cosa ci fai qui allora? Non eri di fretta?»
«Oh ma io dovevo arrivare qui! Vedi... Mi ha chiesto di riferirti quello che aveva scoperto, su quel ragazzino... Il nipote dell'ex soldato ucciso!»
«Il nipote di Sausk... Deiji... E posso saperlo o vuoi tenere le informazioni per te?»
Meno tempo passava con lui e meglio era, gli stava già salendo l'orticaria a stare in sua compagnia.
«Quel ragazzetto sembra che non ne sappia niente, dice che lo zio non l'ha visto per tutta la sera, se ne era andato prima che arrivasse e l'ha trovato morto solo il mattino seguente nelle sue stanze...»
«Ok grazie mille... Puoi andare»
Fece per chiudere la porta ma il corvino non aveva intenzione di spostarsi e mise un piede avanti per bloccare la chiusura, si guardarono dritti negli occhi, quelli grigio perla di Iwao e quello giallo da felino di Tetsu.
«Mi stavo chiedendo... Come mai ti interessa questo omicidio?,,,»
«Faccio solo il mio lavoro... E' stato commesso un crimine e avendo un pò di tempo libero pensavo di occuparmene... Ma sembra non ci sia nulla su cui lavorare»
Sospirò fingendo rassegnazione, Tetsu lo guardò poco convinto ma decise di lasciar correre e dopo avergli fatto cenno con la testa se ne andò chiudendosi la porta alle spalle.
Rimase fermo ad ascoltare il rumore dei suoi passi che si allontanavano e quando non li sentì più, e fu sicuro che se ne fosse andato, si diresse con poche falcate verso il balcone ancora chiuso. Guardò fuori attraverso il vetro, il cielo che si scuriva e il sole che se ne andava lasciando posto alla luna, gli era sempre piaciuta la notte, era scura e sembrava nascondere mille segreti.
Chiuse gli occhi e gli comparve il volto di una donna, occhi gentili e marroni chiaro, i capelli lunghi, di un blu notte quasi nero, spesso tenuti insieme da una treccia che le ricadeva su una spalla. Lo guardava sorridendo ma poi inclinò il volto verso il basso a osservare il proprio ventre, lo accarezzava lentamente con entrambe le mani, non riuscendo più a contenere la propria felicità.
Uno strano rumore lo distrasse dai suoi pensieri e ritornò alla realtà, si guardò attorno e si rese conto che un falchetto, che zampettava in giro per il balcone, picchiettava col becco contro il vetro per farsi aprire, Iwao riconobbe subito l'animale e lo fece entrare mettendogli del cibo sul tavolo, il volatile si diresse subito lì e troppo distratto dal cibo quasi non si accose che gli stava togliendo il messaggio legato alla zampa.
L'uomo prese il foglio arrotolato e piegato su se stesso, legato solo con un pezzo di spago, si diresse verso la scrivania mentre lo apriva del tutto e una volta seduto si mise a leggere nella mente.

Seguito la ragazza a Eldrad, partecipato a ballo di Sausk.
Gruppo con ragazzo muscoloso, forse guardia del corpo/ragazzo.
Tornata a Magnolia Fairy Tail, ripartita e incontrato Deiji.
Continuo a seguire.


Lo lesse un paio di volte per essere sicuro di ricordarselo e dopo aver acceso un fiammifero lo bruciò, nessuno doveva sapere cosa stava facendo, anche l'uomo che aveva mandato era uno dei migliori e uno dei pochi di cui poteva fidarsi, naturalmente non così tanto da rivelargli cosa volesse dalla ragazzina.
Imprecò a mezza voce, non pensava che quella donna fosse così resistente, era lui che si occupava di lei, che gli dava i soldi o il cibo, come aveva fatto a sopravvivere così tanti anni da sola e con una figlia da crescere? Non riusciva a spiegarselo ma non gli importava più di tanto, appena aveva saputo di lei era andato a controllare che la madre fosse morta davvero stavolta e sospirò di gioia quando lo scoprì.
Si tolse le scarpe e la giacca buttandola sulla sedia su cui era stato fino a un attimo prima, si sdraiò sul letto pronto a riposarsi veramente stavolta, ma quando chiuse gli occhi vide ancora quella donna e un filo si rattristò della sua morte, con lei aveva avuto le scopate migliori in fondo.

«VUOI DAVVERO SAPERE QUELLO CHE PENSO?»
«ERA LA MIA INTENZIONE FIN DALL'INIZIO!»
Dopo che Gajeel si era fatto la doccia PantherLily non l'aveva lasciato libero un momento, quasi non riusciva a respirare che lui compariva da qualche parte e lo sommergeva di domande. Deiji di qua, Levy di lì, loro due insieme qui. Alla fine non ce la fece più e il risultato fu loro due che si urlavano a vicenda e ci mancava poco che si mettessero anche a combattere, l'Exceed era già nella sua forma trasformata.
«Penso che sia un damerino da strapazzo! Che quel sorrisetto da "ho vinto io e ora è mia" mi fa venire voglia di prenderlo a pugni! Si vede lontano un miglio che è debole e non potrebbe fare nulla contro di me!»
Si fermò per prendere fiato e si sedette sul letto, mentre Lily lo gaurdava dall'alto verso il basso quasi confuso, stava per dire qualcosa ma venne interrotto dal cigolio della porta.
Levy entrò nella stanza raggiante e il suo profumo riempì la stanza, in mano aveva un sacchetto da cui sbucavano un paio di libri e in volto un sorriso che andava da un orecchio all'altro. Gajeel si alzò e andò a prendersi un pezzo di ferro da sgranocchiare, lo calmava e gli impediva di farsi domande su quella strana sensazione che sentiva, si sedette su una sedia e si mise a osservare il vuoto.
«Cosa state facendo? Non ditemi che vi siete messi a litigare! Insomma ragazzi... Vi lascio soli per un paio d'ore e voi finite così...»
Il gatto si ritrasformò e si sedette sul tavolo accanto al corvino, che sbuffò iniziando a maledire quel damerino, poi però si ricordò il suo nome e iniziò a sghignazzare, Deiji, margherita, che nome da femminuccia.
«Non preoccuparti Levy! E' solo Gajeel che è un idiota come suo solito... Hai comprato qualcosa di bello?»
La ragazza si sedette sul materasso e gli sorrise mentre gli mostrava uno dei libri che aveva preso, si intitolava "Storia e Mitologia", Gajeel diede un'occhiata senza farsi vedere a quello che era ancora nel sacchetto, ma riuscì a vedere solo la copertina dorata.
«Dopo che avevo parlato con Erza mi ero resa conto di non sapere molto... In fondo a Tanril non c'erano molti libri e i pochi che c'erano li ho letti tutti... Così ho deciso di informarmi un po' e questo mi sembrava perfetto per iniziare! Senza contare che sono curiosa di scoprire altro sugli Exceed e i loro poteri! Oppure quelli dei Djin come il Master! Deve saper fare un sacco di cose che noi non sappiamo e...»
Gajeel a quel punto smise di ascoltarla, solitamente gli piaceva sentire la sua voce e quando si metteva a raccontare qualcosa che la appassionava finiva per appasionarsene anche lui, per quei dieci minuti in cui ne parlavano. Ma nonostante tutto sentire il suo suono cristallino e il suo profumo lo calmò abbastanza da dimenticarsi del damerino.


Quella sera si misero a dormire presto, il matino seguente sarebbero ripartiti per tornare a Magnolia e Levy non vedeva l'ora, voleva raccontare a Lucy tutto quanto, di Deiji, del libro e il resto, non le aveva ancora raccontato di Gajeel e di quello che era successo, di quel bacio, ma non sapeva se dirglielo o meno, arrossiva anche solo a ricordarlo.
Quando si assicurò che tutti e due i suoi compagni stessero dormendo sgusciò fuori dalle coperte e senza fare rumore, conscia del super udito di Gajeel, andò a prendere l'altra cosa che aveva comprato quel giorno, ancora ben nascosta nel sacchetto. La luna fuori illuminava leggermente la stanza, Lily dormiva accanto a Gajeel per proteggersi da quei pochi raggi mentre il corvino gli dava la schiena, odiava la luce mentre dormiva. Levy sospirò a quella vista e li maledisse non capendo quanto fosse bella quella visione, aprì il sacchetto e prese il quaderno dorato che era all'interno, si sedette su una sedia e mentre li osservava si mise a scrivere, era già da qualche tempo che aveva deciso di scrivere un diario, raccontare le sue avventure e le sue emozioni, prendere nota di tutto.
Non seppe per quanto tempo stette così, a trascrivere tutto quanto alla luce della luna, smise solo quando sentì Gajeel mugugnare nel sonno e girarsi verso di lei, e a quel punto mise via il quaderno e ne prese un altro dalla sua sacca, era vecchio, con le pagine ingiallite e ormai usato per metà, lo sfogliò lentamente, un ritratto di sua madre, paesaggi e luoghi che avrebbe voluto vedere. Si soffermò sull'ultimo che aveva fatto, il cielo durante il tramonto, si intravedeva una figura in lontananza, chiunque avrebbe pensato fosse un uccello, ma lei sapeva che era Lily che si avvicinava in volo, ai bordi del foglio aveva fatto delle righe nere, erano i capelli di Gajeel, che in quel momento era appoggiato sulla sua testa. Sorrise a quel ricordo e arrossì leggermente a quello dopo, il bacio, girò la pagina e iniziò a disegnare quello che aveva davanti, la sua nuova famiglia che dormiva beata, scomposta e serena, senza alcuna preoccupazione.

Angolo autrice!
Mi riscuso per il ritardo... Vorrei dare la colpa solo alla scuola ma mi ero bloccata... Non risucivo a scrivere l'incontro tra Deiji e Levy e solo settimana scorsa mi sono sbloccata D: così mi sono impuntata e mi sono costretta a pubblicare oggi (ieri)
Il capitolo è più corto del solito lo so... Però spero che vi sia piaciuto lo stesso :3 ho messo qualche nuovo personaggio che comparirà sempre più spesso u.u eheh
Vi prometto solennemente che d'ora in poi *mano destra sul cuore e la sinistra alzata* pubblicherò in tempo! Mi sono fatta una tabella di marcia per gestirmi scuola e piacere... e per ora sta funzionando!
Alla prossima! E grazie a tutti per le recensioni <3

Aka=Rosso  

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