XLIV
Dylan's pov.
Vengo svegliato da una voce femminile, non familiare e quando guardo in alto realizzo di essere ancora nella stanza angusta di pomeriggio.
Mi giro a destra e vedo una donna. Bionda, capelli ondulati e occhi scuri. Mi guarda con un ghigno e poi mi dice << Buongiorno fiorellino>>. <<perché mi tenete qui, voglio sapere come sta Joe>> dico io inferocito.
<<calmo, Demon.... Dalin... come ti chiami?>> prende un fascicolo da sopra al tavolo e mi dice << ah giusto, Dylan, allora riguardo alla ragazza non ti posso dire niente, perché nessuno mi ha detto di informarti.. comunque riguardo a te dovrei farti qualche domanda e poi ti possiamo lasciare>>.
<< cosa è successo?>> mi chiede lei.
Facile a dirsi, se sapesse il motivo perché ora lei è in ospedale, in un stupido lettino, solo perché la mia stupida testa mi ha suggerito di fare in quel modo, in questo momento mi odio, vorrei affogare e provare il triplo dolore, vorrei essere io in quel momento disteso in quel letto d'ospedale.....
l'agente mi passa la mano davanti, forse perché io stavo pensando e mi sono perso su un altro pianeta, così comincio col raccontare tutta la storia, dal poster, fino a quando è arrivata la polizia.
Così andando avanti con l'interrogatorio, scopro che l'agente si chiama Chloe, e che mi farà uscire solo dopo aver firmato un fascicolo per aver dato la testimonianza.
****
all'ospedale.
Arrivato all'ospedale, mi dirigo da una signora anziana che sta dietro un banco, e le chiedo dove posso trovare Joe.
<< 3 piano, stanza 148 >> mi risponde lei. La ringrazio velocemente e corro sopra, sulle poltroncine davanti alla sua stanza vedo i suoi genitori che stanno dormendo, ormai stanchi, perché siamo nel bel mezzo della notte e poi vedo Cam parlare con un medico, che gli dice che ancora nella stanza non può entrare nessuno. Allora Cameron va verso un distributore e io mi avvicino cauto alla stanza dopo che il dottore è sceso per le scale.
Appena la vedo alcune lacrime cominciano a riscaldarmi le guancie. La vedo lì, ha tutti quei tubicini attaccati alla testa e una grande fascia coprire tutto, poi un tubo dell'ossigeno che le esce dal naso, e un altro tubicino infilato nel braccio,ed infine il rumorino melodico del suo cuore che batte, così mi siedo e comincio a parlarle, a parlarle con il cuore.
<< ciao principessa, come stai? Non credo molto bene, però devi credermi. tutto quello che ora ti dirò è vero. Io sono esploso, appena ho visto quell' immagine, e ho esagerato, ed è per colpa mia se adesso sei qui, in questo stupido ospedale dal quale tra pochi giorni uscirai, lo so, e vivremo sempre felici, io prometto di non fare più niente d azzardato, e la prossima volta ne parlerò con te, perché voglio sapere cosa è successo realmente, anche in questo minuto, io voglio sapere la verità, però per te posso aspettare, e te lo prometto aspetterò.
Non vedo l'ora che tu esca da questo posto, ricominceremo a fare tutte le cose che facevamo prima, come se niente fosse successo, per questo tu ti devi svegliare, cosìcchè noi continuiamo la nostra vita.....>> non riesco a continuare a parlare che il macchinario, che conta i battiti, comincia ad emettere una specie di allarme che fa avvicinare alcuni dottori, e subito quello che prima parlava con Cam mi dice<<giovanotto e lei com'è entrato? Nessuno può entrare ancora esca immediatamente>> io non aspetto che finisca di parlare e poi domando << dottore ma cosa è successo?>>e lui mi invita ad uscire dicendomi che ha avuto un aumento dei battiti che è pericoloso per la situazione in cui si trova. Esco subito per lasciar lavorare i medici e la famiglia di Joe mi viene incontro.
<< Dylan, ti aspettavamo prima, comunque sai come è successo tutto questo??>> e ora come faccio a dirglielo che la causa del loro dolore sono io, che sua sorella è finita in questo stupido posto per colpa mia, come glielo spiego?
CIAOOOOOO BELLIIIII, SPERO CHE IL CAPITOLO VI SI PIACIUTO, ANCHE SE E' CORTO COMUNQUE ASPETTO I COMMENTI E LE STELLINE (SE ALMENO VI E' PIACIUTO) GRAZIE E BUONASERAAAAA.
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