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CAPITOLO XXXII


POV'S ALEXA

E' passata una settimana da quella notte, in discoteca, in cui Ash mi ha baciato. Sinceramente non so perché l'ho staccato, mi dispiace anche dello schiaffo; non stava facendo nulla di male visto che anche io stavo ricambiando il bacio, ma a un certo punto ho sentito una strana sensazione, non era qualcosa di brutto, solo che non credo di essere pronta a provare qualcosa di troppo forte per lui, non dopo lo spiacevole evento che ho vissuto; Luca quando ho parlato di questo misterioso ragazzo, mi ha detto di stare molto attenta, ed è quello che voglio fare. Oggi ho deciso che parlerò con Dante non voglio continuare questa messa in scena,dello stare insieme; già gli ho causato diversi problemi, visto che i ragazzi gli hanno fatto dispetti di tutti i generi; solo che dopo il ritorno dallo chalet, sono diminuiti, dice Dante di aver visto Ash con gli occhi rossi, che piangeva; non credo sia possibile, dato il suo carattere, mha non so.. a distrarmi dai miei pensieri e Lucya che mi dice: "Cosa fai questa mattina?"

Alexa: "Bhe.. ti avevo detto che voglio parlare con Dante?- lei annuisce- ecco, voglio andare a chiarire con lui."

Lucya: "Okay, senti ho notato Ash, molto, molto triste nell'ultima settimana; Daniel ha perfino detto che non infastidisce più Dante, anzi gli ha detto che lo ammira"

Alexa: "Si, anche io lo avevo notato ci devo parlare, ma dopo quello che è successo a capodanno, non ci siamo più rivolti la parola, perché quando lui viene a parlare con me lo evito e viceversa. Comunque appena risolvo con Dante, cerco di risolvere anche con lui." Dico mentre tocco il ciondolo che mi ha regalato Ash, quel suo gesto a Natale mi è piaciuto, non l'ho più tolta e non credo che lo farò; ho notato che anche lui ha ancora al polso il mio braccialetto. Comunque saluto Lucya, indosso una felpa ed esco per cercare Dante. Mentre vado verso il parco vedo Ash seduto su una panchina, ha lo sguardo perso, sembra triste, poi devo parlarci; nel frattempo allungo il passo perché vedo Dante, anche lui mi vede e si ferma ad aspettarmi mentre sorride; quando passo davanti ad Ash, noto tutta la tristezza sul suo volto, cerco di non farci caso, perché sennò mi fermo e lo abbraccio, e mi dirigo da Dante.

Alexa: "Ehy, Dante, dovrei parlarti? Sei impegnato?" domando curiosa poiché è insieme ad un ragazzo magari devono fare qualche progetto insieme

Dante: "Bhe.. ecco, sarei impegnato con Diego- me lo indica così mi presento- però se ci impieghiamo poco ho ancora due minuti" mi sorride così ci allontaniamo un po' da Diego e io comincio a parlare: "Allora, prima cosa, sai che ti voglio bene, da quando sei capitato in camera con me e Lucya siamo da subito diventati amici, però poi io ti ho chiesto di fingere di stare con me per quella stronzata che avevo combinato, e tu hai accettato e ti sembrerò egoista ma mi è piaciuto farlo soffrire un po', anche se lui non ha sofferto perché logicamente di me non gliene frega niente, ma nemmeno a me quindi..." sto parlando a raffica non capisco nemmeno io ciò che sto dicendo

Dante: "Ehy, ehy calma tra un po' esplodi, vai dritta al dunque, così non ti prendi di panico più del necessario, che dopo ti devo dire anche io una cosa" mi dice abbracciandomi e sorridendo mi da un senso di tranquillità e pace così mi calmo ed esclamo: "Non voglio più che tu finga di stare con me; perché io per te provo solo bene non ti amo, e poi era solo una balla spero tu non te la prenda" ma poi perché dovrebbe prendersela mi stava solo facendo un favore?!

Dante: "No, era appunto quello che volevo dirti io; siccome sto frequentando qualcuno non volevo avere problemi, quindi amici" dice mentre apre le braccia per abbracciarmi al che io mi fiondo nel suo abbraccio e confermo che rimarremo amici e che può tornare nella nostra camera appena arriva Daniel, poi ci salutiamo perché lui deve andare a casa di Diego. Mentre mi giro vedo Ash guardarmi ha gli occhi molto rossi se non lo conoscessi direi che sta per piangere, comincio ad avvicinarmi mentre continuo a guardarlo negli occhi cosa che fa anche lui appena gli sono davanti, lo abbraccio di getto all'inizio resta fermo con le mani lungo i fianchi forse per realizzare che lo sto abbracciando sul serio poi ricambia e mi stringe più forte.

Alexa: "Mi sei mancato, anche se è stata una sola settimana" dico mentre ancora sono abbracciata a lui, lui stringe la presa sui miei fianchi e poi mi fa sedere in braccio a lui sempre abbracciati.

Ash: "Mi sei mancata anche tu!" adesso, è il momento, devo mettere da parte l'orgoglio e parlargli di quello che è successo veramente con Dante.

POV'S ASH

Ash: "Mi sei mancata anche tu!" affermo rispondendo alla sua affermazione, perché è questa la verità, mi è mancata un casino, dopo il nostro "bacio" ci siamo evitati a vicenda però mi mancava, quando ho visto che abbracciava Dante o pensato che se andassero via insieme, invece lei è venuta qui a parlare con me, e questo mi rende felice perché vuol dire che un po' mi pensa.

Alexa: "Ash, ti devo parlare" mi dice rimanendo abbracciata a me e affondando la testa nel mio collo, gesto che mi fa sorridere, dobbiamo parlare ha ragione. Così mi alzo tenendola sempre in braccio a me e mi dirigo verso la mia maserati, mentre lei cerca di scendere,e mi dice di farla scendere, ma io non lo faccio perché ho bisogno di avere almeno un contatto con lei, mi è mancata troppo, okaay i miei pensieri sono troppo sdolcinati io non sono così. Arrivati davanti allo sportello la faccio scendere.

Alexa: "Ehy, mi potevi far scendere prima" dice mettendo il broncio, al che sorrido e lei con me, gli apro la portiera e lei entra, poi vado dall'altro lato salgo e metto in moto.

Alexa: "Però sul serio Ash dobbiamo parlare" dice e con la coda dell'occhio noto che tocca con le dita il ciondolo che le ho regalato, e questo mi fa sorridere; starete dicendo ma questo sta a sorridere per ogni cosa che fa Alexa? Bhee è così, ogni cosa fatta da lei assume un valore diverso.

Ash: "Infatti stiamo andando in un posto dove posiamo parlare tranquillamente senza che nessuno ci interrompa e a fare colazione, visto che sono ancora le nove e non credo tu la abbia già fatta, in caso contrario, stiamo parlando di Alexa e se pagano gli altri farebbe dodici colazioni di fila" dico ed entrambi scoppiamo a ridere poi lei si ferma un attimo a pensare, ma non capisco a cosa finchè non esclama: "Andiamo da Matildeeeee" e quindi scoppiamo di nuovo a ridere. A quanto pare la nostra prima colazione in quel bar ha portato bene. Siamo arrivati così parcheggio e scendiamo dalla macchina, questa volta mi sorprende lei intrecciando la sua mano con la mia e trascinandomi dentro. Matilde appena ci vede si avvicina e dice: "Alexa, sei tornata a trovarci" mentre si avvicina e l'abbraccia, cos' Alexa stacca la mano dalla mia.

Alexa: "Si le avevo promesso che sarei ritornata, le colazioni qui sono squisite" esclama sorridendo staccandosi dall'abbraccio, e riprendendo la mia mano gesto che mi fa confondere e sorridere, poi sussurra un "Carpe Diem"

Ash: "Ma, si Matilde non mi salutare nemmeno, saluta solo Alexa" dico facendo il finto arrabbiato scatenando le risate di Matilde e Alexa.

Matilde: "So che non ti piacciono gli abbracci così ho abbracciato lei per tutte e due- Alexa mi guarda confusa, e vero non amo abbracciare nessuno, però con lei lo faccio senza problemi- ma lo sai che ti voglio bene, quindi non mettere il broncio, e seguitemi che vi porto al vostro tavolo." Esclama sorridendoci, poi ci accompagna ad un tavolo fuori, ordiniamo e lei ci lascia da soli.

Alexa: "Bhe, godiamoci la colazione, poi facciamo una passeggiata e parliamo, ti va bene?" domanda al che io dico di si, arrivano le nostre ordinazioni, e passiamo la colazione ridendo e scherzando. Infine ci alziamo e andiamo sulla spiaggia.

POV'S ALEXA

Stiamo camminando da due minuti sulla spiaggia, adesso però è arrivato il momento di parlare, cosi mi siedo sulla sabbia e Ash mi segue poi comincio il mio discorso: "Allorainizio col dire che mi dispiace per tutto " lui mi ferma dicendo: "Per cosa? Quello a dover chiedere scusa sono io"ma io lo fermo di nuovo e dico: "No, Ash, ascolta tutto quello che ti dico e poi dici ciò che vuoi- lui annuisce così io continuo- ti ricordi del giorno in cui ti ho detto che io e Dante stavamo insieme e tu ti sei infuriato – lui annuisce, confuso, e con un pizzico di tristezza sul viso ma non ne sono sicura- ecco, bhe ho mentito- lui mi guarda confuso così continuo- in quel momento è stata la rabbia a farmi parlare non siamo mai stati insieme l'ho detto perché.. bhe non lo so perché l'ho detto sapevo che me ne sarei pentita ma è stato troppo tardi perché sai che quando mi arrabbio sparo un sacco di stronzate, in quel momento avrei voluto rimangiarmi subito ciò che avevo detto ma, come ho detto prima, era troppo tardi, per me che sono orgogliosa e lo sai anche tu."butto un sospiro che non sapevo di star trattenendo e lo guardo la sua faccia è una maschera non riesco mai a capire cosa pensa tranne quando mi guarda negli occhi, perché in quel momento diventa un libro aperto.

Ash: "Ma non ha senso quello che dici, perché voi vi siete baciati quello stesso giorno in camere, poi vi tenevate per mano, vi abbracciavate ..."

Alexa: "Ecco, e di questo che ti devo chiedere scusa ho fatto si che Dante mentisse, perché ero orgogliosa e non potevo dirti che avevo sparato una balla in quel momento presa dalla rabbia, poi il bacio nella camera non era calcolato, e che Dante mi ha chiesto di provare perché non aveva dato mai un bacio e io gli ho fatto provare, gli abbracci il tenersi per mano lo facevamo solo quando c'eri tu per rendere il tutto più credibile, stamattina quando stavo andando al parco stavo cercando Dante perché volevo dirgli che potevamo smettere di mentire. Ho messo da parte il mio orgoglio per te. Perché ti voglio troppo bene per lasciarti andare.

POV'S ASH

Cosa ha appena detto, che era tutto una farsa con Dante, non sono arrabbiato, anzi sono più che felice, solo che sono sorpreso, confuso e triste per essermi arrabbiato quel giorno e per non avergli detti di si per il favore che mi aveva chiesto, infondo mi aveva solo detto di non infastidirlo, ma io come il grandissimo pirla che sono ho risposto male e siamo arrivati a questo. Però lei ha detto: "Ho messo da parte il mio orgoglio per te. Perché ti voglio troppo bene per lasciarti andare" lei ha messo tutto in gioco con quelle parole e ne sono felice perché mi ha fatto sentire importante per qualcuno ed era da troppo che mi sentivo al di sotto di tutti. Lei vuole rischiare ed io con lei.

Ash: "Non devi chiedermi scusa di niente, sono io invece a doverlo fare quel giorno, mi avevi chiesto solo di non infastidire Dante, ma io ti ho risposto già da subito che non lo avrei fatto, perché sono impulsivo e come te rifletto dopo aver parlato, siamo entrambi orgogliosi, perché avrei potuto dirti dopo che ti avrei fatto quel favore ma mi sono arrabbiato, quindi l'orgoglio me lo vietava." La guardo e insieme sorridiamo. Adesso siamo felici entrambi. Stiamo un'altra oretta seduti, abbiamo cambiato posizione per stare più comodi visto che eravamo uno di fronte all'altro per parlare, poi lei ha preso l'iniziativa e si è messa tra le mie gambe mentre io le cingevo la vita da dietro. È stato il momento in cui mi sono sentito amato da qualcuno da tredici anni a questa parte. Ho impresso questo momento nella mia testa per poterlo sempre ricordare.

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