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CAPITOLO XXI

Lucya's pov

"Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus. Satis longa vita et in maximarum rerum consummationem large data est, si tota bene conlocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit, ubi nulli bonae rei inpenditur,ultima demum necessitate cogente quam ire non intelleximus transisse sentimus."

"Non abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto. Abbastanza lunga è la vita e (ci) concessa in abbondanza per portare a termine le imprese più grandi, se fosse fatta fruttare bene nella sua interezza; ma quando scorre via tra mollezze e indolenza, quando non si spende in nulla di buono, soltanto sotto lo stimolo dell'ultima necessità, ci accorgiamo che è già passata quell'esistenza di cui non abbiamo avvertito il trascorrere."

Questo è una piccola parte dell'opera "La vita è davvero breve?" scritto dal grande Seneca. Mi piace perché rispecchia perfettamente la vita degli esseri umani dato che ci lamentiamo di avere poco tempo e che la vita è troppo breve. Insomma come ha detto Orazio: Carpe diem, appunto cogli l'attimo, quindi se vuoi fare qualcosa(di lecito) fallo e basta non pensare alle conseguenze che porterà perché non siamo immortali. Come ogni cosa ha un inizio tutto ha una fine. Forse sto sbagliando con Daniel, perché è evidente che sono innamorata di lui e tutte le opportunità che ho avuto per dirglielo le ho perse. E' passato un mese da quando è partito, tornato per la partita di basket, ma non per me, e poi ripartito. La cosa che mi fa stare più male è che non mi ha nemmeno degnato di una parola. Invece di sguardi me ne ha rivolti tanti e la sensazione che ho percepito meglio delle altre è stata la sua freddezza. Non riesco a capire cos'ho fatto, dove ho sbagliato. Mi butto a peso morto sul letto, però mi devo immediatamente alzare perché qualcuno ha bussato alla porta. E' Raffaello, anche a lui è da tanto tempo che non lo vedo. Dall'ultima volta è scomparso o meglio ha fatto di tutto per evitarmi come facevo io con Daniel. Che strana la vita prima ti trovi a dover fare una parte e dopo un'altra, però a differenza di Daniel io a Raf non l'ho trattato male. Entra senza che io potessi salutarlo e farli tutte le domande che in quest'ultimo mese mi sono fatta, anzi parte dicendo che finchè non finirà di parlare non dovrò interromperlo. "Bene Lucya" ogni volta che mi chiama Lucya con quel tono di voce che di solito ha una persona che sta per farti una ramanzina, non mi piace per niente. "Da come avrai intuito e sperimentato ho cercato di evitarti in tutti i modi, perché sinceramente non mi vergogno di quello che ho fatto dato che non ci trovo nulla di male ad aver esteriorizzato i miei sentimenti, ho solo capito una cosa di me che non mi sarei aspettato, mai. Ho scoperto lati di me sconosciuti. E' difficile da spiegare ma spero che riuscirai a capirlo da sola." Prende e se ne va senza che potessi commentare lo strano e incomprensibile discorso che mi ha fatto. Io rimango imbambolata, mentre lui non c'è più. A farmi riprendere è stato il mio cellulare che ha iniziato a suonare, chissà cosa vorrà mia mamma: "Ciao mamma" ma oggi cos'hanno tutti, anche mia mamma mi ha interrotto senza poterli chiedere come va. "Lo sapevi che è morta la mamma di Daniel, aveva un cancro al cervello." "Cosa! Lui non mi ha detto niente, forse ecco perché era così freddo nell'ultimo periodo. Allora è per questo che è tornato e ripartito. Cavolo un cancro, avrà sofferto tantissimo." "Già, Sierra lo sapeva da tempo che aveva il cancro e ne era a conoscenza anche la sua famiglia, anche Daniel. In quest'ultimo mese è peggiorata, infatti dato che gli conosciamo da molto tempo gli siamo stati vicino. Tutti quanti siamo sconvolti anche perché non voleva morire e ha provato ogni cura, ha consultato ogni medico e perfino ha pregato la Madonna." La cosa che mi sconvolge è che è atea la mamma di Daniel, anzi era. "Daniel come sta? Inoltre quando è tornato per la partita, Sierra non c'era più?"Con voce rauca mia mamma risponde: "Si era già morta. E' stato suo padre ad averlo obbligato ad andare all'incontro per svagare per poco la mente. Però in teoria doveva rimane nel college ma non ha voluto. Ha preferito tornare a casa. Mi dispiace veramente tanto, ha perso la persona più cara a lui." Scoppia a piangere, tira su il naso e riprende: "I funerali saranno dopo domani, quindi domani mattina arriverà tuo padre a prendere te, Alexa,Raffaello,Ash e Dylan. Mi sono già messa d'accordo con i loro genitori. Il problema è che i genitori di Dylan sono un po' diffidenti e non vogliono che il figlio perda troppi giorno di scuola quindi resterà per due giorni, cioè domani e il giorno del funerale a cui parteciperanno pure i suoi genitori che poi lo riporteranno al college. Con la segreteria ho già parlato ed è tutto a posto. Resterete tutti e quattro a casa una settimana, così tutti potrete starli vicino." "Va bene però dato che hai detto che Dylan dormirà a casa nostra, Ash dove dormirà?" "Mi sono occupata anche di quello, infatti l'altro giorno stavo parlando di questo con la mamma di Alexa ed è stata lei a proporsi per ospitare Ash. Anche perché per me non ci sarebbe stato nessun problema ad ospitarlo. Comunque ora devo andare perché mi devo preparare per andare a lavorare. Quindi ci vediamo domani, la mamma ti vuole tanto bene." "Anch'io mamma ti voglio bene, a domani." Cavolo che brutta notizia,non me lo aspettato che Sierra fosse così grave. Sono stata veramente cieca questa volta perché non me ne sono accorta che Daniel stava soffrendo. Questa volta ha nascosto bene i suoi sentimenti. Non capisco il motivo per cui non abbia voluto sfogarsi con nessuno, ne con me e nemmeno con Ash che è il suo migliore amico, veramente non capisco. Beh in effetti è sempre stato uno molto riservato ma con Ash mi sembra strano. Perché l'ultima volta che ci siamo incontrati mi ha detto di non chiedere a nessun dato che sono l'unica a sapere che sua madre sta male. Inoltre c'è da dire che è rimasto sul vago sulla situazione di Sierra. Dai questo non è la cosa importante, la cosa da fare ora è riunire i diretti interessati, quindi meglio prendere le chiavi della stanza e andarli a cercare. Apro la porta e mi scontro con Alexa "Meno uno." Dico ad alta voce e lei mi guarda male come per dire "ma questa si è drogata?" "Non mi sono drogata e non sono impazzita, adesso tu devi aiutarmi a trovare Ash -appena ho pronunciato quel nome ha cambiato sguardo, forse è meglio che lo cerchi io dopo quello che è successo l'ultima volta che si sono visti- che lo cercherò io" m'interrompe quasi infastidita del fatto che sarei andata a cercarlo e dice: "No, a lui ci penso io." "Ok va bene a lui ci penserai tu. Poi dobbiamo trovare anche Raffaello e Dylan. Quindi adesso ci dividiamo tu vai da Ash io da Raf e poi la prima che trova il suo obbiettivo va a cercare Dylan." "Perfetto però un'ultima cosa perché dobbiamo cercarli?" "Questo te lo spiego dopo quando ci saranno tutti. E ci rivediamo dentro la camera." Alexa annuisce e ci dividiamo.

Dopo 30 minuti e tutti in camera...

"Allora non so se i vostri genitori vi hanno chiamato durante la giornata per avvertirvi del tragico evento che ha colpito la famiglia di Daniel ." Tutti abbassano lo sguardo evidentemente erano stati avvertiti. "Dalle vostre facce deduco di si..." Quando ho finito di spiegarli tutto mi dicono di ringraziare mia madre per essersi occupati di tutto e se ne vanno. Rimaniamo solo io e Alexa che scoppiamo a piangere. "Lucya ma tu ne sapevi qualcosa di tutto ciò? Mia madre mi aveva accennato che Sierra stava male ma lei era molto riservata, nessuno immaginava che potesse essere così grave." Prendo un grosso fiato e rispondo singhiozzando: "No non ne sapevo nulla, io sapevo tutto quello che sapevate voi. Infatti non capisco perché non me l'abbia detto e non abbia detto nulla a Ash." "Anche se lo saprebbe Ash non direbbe nulla, è uno che i segreti li sa mantenere. Magari lui ne sapeva qualcosa, ma hai provato a chiederglielo?" Parliamo senza guardarci negli occhi e guardiamo il vuoto forse alla ricerca di quell'infinito che non esiste, solo per trovare un grammo di felicità, di pace anche se parziale e irreale. "No non gliel'ho chiesto, perché mi ha chiesto di non dirlo a nessuno." Forse è vero che siamo nati soffrendo e siamo destinati a soffrire. La vita ci mette un sacco di ostacoli ma a quale scopo, cioè qual è lo scopo della vita, di tutto. Nonostante tutto la vita è un dono, perché ti dà la possibilità di realizzare i tuoi sogni anche quelli che per alcuni sono impossibili, ti permette di riscattarti e di ,solo se lo vuoi, amare. Però altre volte la vita si porta via una parte di te quando muore una persona a te cara come una madre. La madre, quella vera, è quella che non si sa come sia possibile ma ti ama, però il suo è un amore vero perché se potesse darebbe la sua vita per la tua e io la cederei per una persona che amo, ne sarei in grado? Anche dire ti amo è difficile perché è un impegno anche solo dirlo. "Lucya ci sei?" "Si ci sono. Scusa ma per un momento sono annegata nei miei pensieri." Con un sorriso risponde: "Me ne sono accorta per un momento stavo parlando da sola." Fa una risatina forzata, non naturale. "Dai Lu, meglio andare a mangiare e poi io credo che dopo andrò dormire." "Credo che anch'io farò come te anche perché domani sarà una mattina faticosa."

Il giorno dopo...

"Perché siete venuti? Non te l'avevo detto di non dirlo a nessuno? Oppure è stato Ash a dirti qualcosa? Caspita non voglio essere compatito e non ho bisogno di voi perché voi non potrete mai capire quello che provo, anche se ci provate." "Primo siamo venuti perché teniamo a te, secondo io e Ash non abbiamo detto niente e terzo io e anche gli altri non ti compatiamo, ma vorremmo solo aiutarti a passare questo momento brutto."Stavamo urlando come pazzi e dico senza pensarci: "Allora meglio se me ne vada, tanto sono solo un problema per te." Mi volta le spalle e si mette a ridere e dopo poco inizia a piangere, si gira di colpo, mi corre incontro e mi abbraccia. Io sono immobile e qualche lacrima scappa anche a me, questo perché sono una persona molto empatica. Non so se è un pregio o un difetto ma in questi momenti percepisco lo stato d'animo delle altre persone, però lo percepisco amplificato a mille. Infatti cerco di trattenermi perché in questo momento io per lui devo essere una roccia. Singhiozzando Daniel inizia a parlare: "Sai in questo momento tutta la mia vita sta andando a puttane. Non so cos'ho fatto di male per meritarmi tutto questo, cos' ho sbagliato, perché tutto questo dolore. Lucya aiutami, ti prego non voglio affogare in questo mare, salvami perché tu sei l'unica persona che lo può fare." "Ma cosa dici, ci sono i tuoi fratelli e tuo padre." Continua a piangere, vorrei riuscire a farlo smettere ma non so come fare. "Si però Chris è sposato e ha dei figli mentre Jack è fidanzato e mio padre oltre ai suoi figli non ha nessuno perché ora è solo. Cioè voglio dire è vero ha tre figli però l'unica cosa che gli farà sempre compagnia è il lavoro, a noi non ci vedrà sempre." Prendo un grosso respiro e rispondo: "Allora per te ci sono io." "Grazie, mi sembra di aver già vissuto questa situazione." Si stacca e si mette a ridere mentre piange. E' troppo tenero, non l'ho mai visto così fragile. E' la prima volta che mi mostra questa sua parte, prima d'ora non l'ho mai vista. "Ma da quando Chris è papà?" Partendo dalla mia domanda incominciamo a parlare di qualsiasi cosa, poi arrivano anche Alexa, Ash, Dylan e Raffaello e intanto io fisso Daniel per capire se sta ancora pensando a sua mamma. Lui se n'è accorto ma non ha detto niente, credo che abbia capito. Questi eventi tragici (di solito) riavvicinano le persone, fanno andare tutti d'accordo e se fosse veramente colpa della compassione? Oltre a Dodo osservo anche Alexa e Ash che mi sembra, dico sembra perché questi due sono imprevedibili, che si siano riappacificati. Tutto ciò ha fatto avvicinare anche Raffaello e Daniel, scherzano come se fossero vecchi amici. Comunque Dodo sembra diverso, Sierra con se si è portata via anche una parte di lui oppure ne ha fatta uscire un'altra, chissà quale.

Daniel's pov

Non volevo che anche loro lo sapessero, perché questo mio dolore non lo voglio condividere con nessuno, anche per il fatto che nessuno me la riporterà indietro. Lucya è molto dolce, ma non voglio che si rattristisca però ho bisogno di qualcuno che non mi abbandoni. Lucya è la prima persona a cui ho chiesto aiuto, inoltre gli voglio tanto bene. Però ho paura di non riuscire a sopravvivere a questo dolore, è troppo forte. Sento un peso enorme, un peso che mi sta schiacciando, che mi opprime. E' inspiegabile. Domani ci sarà il funerale. Le lacrime iniziano a scendere dagli occhi, non riesco a smettere inoltre è da giorni che non riseco a dormire.

Dopo cena e tutti a dormire (forse) a casa propria...

Lucya's pov

Non riesco a chiudere occhio, non riesco a smettere di pensare a Daniel. Sicuramente starà piangendo nel suo letto, vorrei andare a vedere come sta ma non mi sembra il caso di scendere in pigiama e suonare a casa sua nel pieno della notte. Le palpebre non riescono a rimane alzate, si chiudono poco a poco senza riuscire ad opporre resistenza. Tra le morbide e calde coperte mi arrendo e mi addormento.


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