CAPITOLO XIII
Lucya's pov
Sesangi naegen chagapgo
Nam siseoneun ttagapji
Eoreun gatjiman eorinai jageun kiman huljjeok jarassji
Eoril jeok nangmaneun sarajin hwansang
Nae gibuneun gwanghwalhan gwangya
Saramdeureun nal ihae mot hae
Nado mollae mat gabollae
Chwihaera chwihae cheongugeuro ga
Kkaego namyeon jiok, eolma mot ga
Nan jigeum sigeumchi eopsneun ppoppai
Ireon nareul yuhokhaneun useum poktan
Il rumore del cellulare che suonava mi svegliò. Eh già quella è una canzone ed è in coreano dei BigBang intitolata Sober, loro sono la mia boyband del K-pop preferita. Prendo il cellulare e guardo chi è, Daniel. Metto giù per fargli capire che non voglio più avere niente a che fare con lui, mi ha fatto sentire una sciocca, un'illusa. Mi accorgo che Dante mi sta fissando ma poco dopo richiude gli occhi, l'avrà svegliato la suoneria, mentre Alexa si gira e si riaddormenta. Bussano alla porta chissà chi è alle 5 del mattino magari Daniel, meglio andare a controllare. Apro la porta poco alla volta e non c'è nessuno, ma chi è lo stupido che fa scherzi alle 5 del mattino caspita! Faccio per chiudere quando mi accorgo di qualcosa per terra,esco dalla stanza e mi dirigo al centro del corridoio per guardare meglio ed è una borsa con dentro un orsetto e una lettera, non sono sicura che l'abbiano lasciata lì per me, magari è di qualcun'altro. Però chi ha bussato alla mia porta? Daniel non è uscito dal college quindi non so come abbia fatto ad acquistarlo, forse l'ha fatto comprare a uno dei suoi amici. Ma si meglio lasciarlo lì dov'è, vado verso la porta ma non faccio in tempo perché si chiude. Ora sono nei casini, sono rimasta chiusa fuori. Mi dispiace bussare e svegliarli. Vuol dire che vagherò per la scuola, magari incontro altre anime perdute come me. Mah c'è qualcosa che si muove in fondo al corridoio, è una persona. Beh effettivamente che cosa poteva essere magari un zombie ahahaha che simpaticona che sono, anzi meno male che nessuno ascolta quello che sto dicendo. La sagoma in fondo al corridoio mi fa segno di avvicinarmi ma io non mi fido, così vedo che si avvicina nell'oscurità e mi metto a correre dal lato opposto giustamente, avrei voluto urlare ma per fortuna non l'ho fatto se no avrei svegliato tutti. Corro come non mai, svolto un sacco di volte a caso senza meta, faccio le scale velocemente e mi ritrovo nell'atrio della scuola ma non riesco proprio a capire come ci sono arrivata dopo tutti i giri che ho fatto con la sagoma alle calcagna. Mi controllo alle spalle ma la sconosciuta o lo sconosciuto non c'era. Cavolo adesso cosa faccio? C'è la bidella Ramona quella acida che risponde male, sempre. Penso che si sia inacidita perché ha 50 anni e ancora non ha trovato la sua "anima gemella" ma questo credo che dipenda da lei più precisamente dal suo brutto carattere. Ritorno indietro e qualcuno mi afferra da dietro mettendomi una mano sulla bocca, mi dimeno per liberarmi ma prima di mollare una morsicata , la sagoma mi sussurra nell'orecchio: "Per prenderti mi hai fatto sudare." Smetto di dimenarmi e lui più precisamente Raffaello mi lascia, mi giro e lo abbraccio e lui ricambia stringendomi più forte. Raffaello è il mio migliore amico ci conosciamo da quando abbiamo 6 anni, cioè da quando la sua famiglia si è trasferita nel mio quartiere. Abbiamo la stessa età ma lui sembra più piccolo anche se è più alto di me, io sono 1,67 mentre lui è alto 1,75, non è palestrato è un ragazzo semplice che porta gli occhiali e odia fare palestra infatti ha un po' di pancetta, ma a lui dona perché ha un fisico equilibrato in parole povere sta bene. Ha i capelli castano scuro e gli occhi più neri della pece, sono veramente affascinanti e belli. Ogni volta che lo guardo dritto negli occhi m'imbambolo perché mi perdo in quell'oceano nero e non capisco più nulla infatti mi deve risvegliare dall'effetto incantatore del suo sguardo. Le prime volte che mi succedeva era un po' imbarazzante dato che lui non capiva il motivo per cui lo fissavo incessantemente, adesso che abbiamo fatti entrambi l'abitudine quando succede mi sveglia come in questo momento, mi sta chiamando: "Lu, Lu, Luuuuu svegliaaaa!!! Terra chiama Lu!!" Ahahaahahah mi metto a ridere per il modo in cui ha detto "Terra chiama Lu" e lui mi tappa la bocca per non farci scoprire. Aveva la felpa che avevamo comprato insieme quest'estate prima che lui andasse a fare le vacanze in Italia più precisamente a visitare Roma, sognava da tempo poterla vedere con i suoi occhi. Ci sarei dovuta andare anch'io ma non ne avevo voglia dato che al viaggio avrebbe partecipato anche Jennifer la sua nuova ragazza. Non sono gelosa è che dove va lui c'è anche lei e non riusciamo a passare del tempo solo io e lui infatti mi fa strano che sia venuto solo senza la guardia del corpo. Lei è troppo gelosa ma d'altronde lo sarei anch'io perché Raffaello è una persona molto socievole un po' come me, infatti andiamo d'accordo anche perché siamo simili di carattere, abbiamo molte cose in comune però su alcune ci scontriamo. Raf controlla che non ci sia nessuno nei paragi e dice: "Mi sei mancata tantissimo non riuscivo più a stare senza di te. Mi dispiace che non sei venuta con me e Jennifer però posso immaginare il motivo. Comunque di lei non ti devi più preoccupare l'ho lasciata stava diventando pesante, mi chiamava ogni 2 ore e se non rispondevo veniva a trovarmi al college, caspita non riuscivo nemmeno a studiare." Era strano che l'avesse lasciata per questo motivo, di solito lui i problemi li risolve non si arrende subito così replico: "Se... e io dovrei crederci, su sputa tutta la verità perché l'hai lasciata?" "Lucya non qui rischiamo che ci sentano, dov'è la tua stanza?" Dice in modo agitato e rispondo :"Ti farei entrare nella mia stanza se non fosse che mi sono chiusa fuori. Eureca! Dammi il tuo cellulare." Con un solo sguardo Raf ha capito quello che voglio fare. Saliamo due rampe di scale in "punta di piedi" e arriviamo davanti alla porta della mia camera, prendo il cellulare e chiamo me stessa ahahaha Per fortuna avevo lasciato la suoneria accesa, Alexa risponde: "Lucya dove cavolo sei finita ti abbiamo cercato per tutto l'istituto." Frettolosamente dico: "Apri la porta sono dietro e poi ti dispiace se entra anche Raffaello." Alexa:"Raf è qui che bello, si certo che può entrare." Essendo che Alexa è la mia vicina di casa anche lei lo conosce ma io ho instaurato un rapporto più forte perché un'estate l'abbiamo passata insieme con le nostre famiglie essendo che mio padre è il migliore amico del suo. Alexa mette giù la chiamata, apre di corsa la porta e con un grosso sorriso stampato sulla faccia abbraccia Raffaello. Quando Alexa si sgancia entriamo in camera con Dante in piedi in mezzo alla stanza che non riusciva a capire quello che stava accadendo e chi era il ragazzo dallo sguardo magnetico che aveva colpito anche lui. I suoi occhi fanno effetto anche sui ragazzi che non gli hanno mai incrociati perché rimangono stupiti da uno sguardo puro e vero. Meglio che presenti Raf a Dante: "Dante lui è Raf, Raf lui è Dante." Si stringono la mano e Dante si congeda dicendo che preferisce andare a letto perché se no domani dorme sui banchi. Prendo il cellulare per vedere che ora è e si erano fatte le 6, tra un'oretta ci saremmo dovuti svegliare quindi propongo di andare tutti a letto e dico: "Raf dormi qui?" Lui risponde un po' deluso: "No, mi hanno assegnato la camera 125 al piano di sotto. Comunque devo dire che questo college è enorme se non fosse stato per un ragazzo veramente gentile mi sarei perduto." Lucya: "Ah sei sulle stesso piano si Ally e Joe" Confuso risponde: "Ally e Joe? Chi sarebbero non le conosco o almeno il loro nome non mi dice nulla." Lucya: "No non le conosci sono nostre care amiche domani te le presento, ma prima vorrei sapere una cosa come hai fatto a farti assegnare una camera? Ti sei iscritto qui?" Raf: "Cavolo te l'avrei voluto dire io in un altro modo che mi sono iscritto qui ma come sempre mi hai scoperto, non riesco mai a farti una sorpresa. Però ora è meglio che vada." Si china su di me e mi dà un bacio sulla guancia destra e fa lo stesso con Alexa, ci diamo la buonanotte e se ne va. Mi corico sul letto e mi addormento.
DRINNNNNN DRINNNNNNN
Cavolo sto morendo di sonno. Oggi per svegliarmi mi serve una tazza di caffè non un bicchierino anche con zucchero, tanto. Chissà Daniel come sta, cosa fa e cosa sta pensando. Vorrei sapere se mi ha già dimenticata oppure se il suo primo pensiero prima di andare a letto e quando si sveglia sono io. Nonostante tutto non riesco ad odiarlo forse sono un'idiota oppure non lo so vorrei solamente trovare una soluzione a tutti i miei problemi. Mi chiedo perché tutto questo, lo so che non è morto nessuno che è solo una storia tra adolescenti che sta andando male anzi è andata a rotoli però anche se mi sono fatta i cavoli miei la realtà è crudele con tutti anche con chi se ne sta in un angolino,c'è da dire che è sbagliato tacere e tenersi tutto dentro anche quello che non troviamo giusto e lottare per la giustizia e per quello che vogliamo, senza ascoltare quelli che ci sminuiscono ripetendoci che non ce la faremo dato che non ne abbiamo le capacità. Fate come me, le mie insegnanti delle medie mi hanno sempre detto che non avrei mai potuto fare il college perché non ne sarei stata in grado, io sono andata avanti per la mia strada insieme ai miei genitori che mi sostenevano e mi sostengono e alla fine non li ho delusi perché son riuscita a dimostrare a me stessa e anche a tutti quelli che non credevano nelle mie potenzialità che non scema e che posso fare quello che voglio con la mia forza di volontà. Quindi ascoltatemi non arrendetevi mai se avete un sogno realizzato perché in questo mondo tutto è possibile ma l'unico ostacolo che troveremo sempre siamo noi stessi. Inoltre non bisognerebbe aspettare il giorno dopo per risolvere i problemi, per prendere delle scelte, per fare le cose (perché tutte le opportunità potrebbero sfuggirci e non tornare più), ma dovremmo risolvere tutto subito dato che non siamo immortali e ricordarci che dopo la tempesta c'è la quiete, un po' come i Promessi Sposi in cui Renzo e Lucia nonostante vivessero la loro vita tranquillamente la realtà tragica si è rivoltata contro di loro, facendoli vivere brutte esperienze da cui hanno imparato tanto. Quindi non tutto viene per nuocere. Però a me sembra di sbagliare tutto quello che faccio, commettendo errori su errori, cagate su cagate. A volte vorrei fermare il tempo e modificare il passato per vivere un presente diverso diciamo meno problematico. A questo punto avrei preferito non conoscere Daniel, se potessi tornare indietro farei in modo di non incontrarlo per non soffrire più ma sono sicura che mi accadrebbe qualcosa di ancora peggio, forse non riesco ad apprezzare abbastanza quello che ho, senza rendermi conto di quanto sono fortunata anche perchè se non fosse stato per Daniel molti momenti felici della mia vita non avrei potuto viverli. Senza di lui non avrei mai imparato ad odiare e ad amare allo stesso tempo, a stare malissimo ma poi a provare momentaneamente sollievo solo attraverso un bacio, a provare un brivido che scende sulla schiena ogni volta che Daniel mi sfiorava solo la guancia e stare male quando sono lontano da lui come se fosse la mia droga che non riesco a smettere di prendere perché io lo amo. Amare cosa significa? Una volta l' ho cercato sul dizionario e ho trovato: provare un trasporto sentimentale e sensuale verso qualcuno, esserne innamorato. Amar non è di poco conto ed è difficile dire "ti amo" perché non si è sicuri di quello che prova realmente l'altra persona. Forse la storia tra me e Daniel è la tipica relazione adolescenziale, non lo so, però se mi amasse anche lui avrebbe combattuto per il nostro amore ma a questo punto ho aspettato abbastanza ed è meglio dimenticarlo anche se non riuscirei a sopportare lui con un'altra ragazza, sarei gelosa e invidiosa dato che lui è mio. Forse lui sta spettando che io faccia la prima mossa ma non ci riesco se mi metto a ripensare a tutto quello che mi ha fatto. Basta vaffanculo Daniel e l'amore non m'interessa più niente seguirò la ragione non il cuore, sono consapevole delle mie contraddizioni ma non ci posso fare niente sono così e rimarrò così, infatti basta relazioni per adesso. Dopo questa pausa di riflessione mi alzo, prendo cellulare, vestiti e vado a cambiarmi.
10 minuti dopo....
Sono in orario, sfruttiamo l'occasione per andare a fare colazione. Mi è arrivato un messaggio sul cellulare ed è Raffaello e dice: -stamattina andiamo a fare colazione insieme?- Ero sicura che me l'avrebbe chiesto e rispondo: -ok va bene, esco adesso.- Prima di uscire dalla stanza avverto Alexa e Dante che vado a fare colazione con Raffaello e che ci vediamo in mensa oppure in classe. Apro la porta e lui era già fuori con un grosso sorriso sulla faccia e dice mentre camminavamo verso la mensa: "era da tanto che non facevamo insieme colazione. Comunque ti dà fastidio se ho invitato,con noi, i miei compagni di stanza e il ragazzo che mi ha aiutato a trovare la camera, ha detto che avrebbe portato anche suoi amici." Sinceramente da una parte ero scocciata ma dall'altra mi piace fare nuove amicizie, chissà chi saranno, così rispondo: "nessun problema." Entriamo in mensa e tutti si voltano a guardarci e iniziano a bisbigliare, sicuramente la voce si sarà sparsa. Non vedo Daniel magari non se la sentiva però non è il tipo, lui è uno che se ne frega di quello che dicono gli altri, quello che non riesco a fare io anche se ci provo e riprovo. Ci sediamo a un tavolo con altri due ragazzi, mi sembra che loro siano i tre gemelli così li hanno soprannominati, anche se nelle realtà non lo sono anzi sono l'opposto uno è moro e l'altro biondo platino, ma il terzo che fina ha fatto? Raffaello: "Lucia ti presento i miei compagni di stanza, Carl e Sigmund." Sigmund!? Non ho mai conosciuto una persona con questo nome, però ho avuto il piacere di conoscere un altro Sigmund che di cognome fa Freud. Mi sa che stanno aspettando una mia risposta: "Piacere di conoscervi . Ma una curiosità, non eravate in tre?" Risponde Carl il moro: "Lui e la sua famiglia si sono trasferiti a Londra, comunque piacere mio di fare la tua conoscenza." Io: "Aaaah ecco perché Raffaello è riuscito a iscriversi. Ve l'ho chiesto anche perché ,non so se lo sapete, ma condivido la stanza con Alexa White e Dan" Prima di poter finire la frase Sigmund il biondo m'interrompe dicendo che sa già tutto e io rispondo che le voci in questa scuola corrono veloce anzi velocemente. Raffaello : "Guarda sta arrivando il ragazzo che mi ha aiuto insieme ai suoi amici, è quello biondo e senza cravatta." Mi volto e il misterioso ragazzo è Daniel, sono sconvolta, mi sto agitando e non so cosa fare vorrei solo andare via da qui. Ci guardiamo negli occhi (io e Daniel) finchè non mi volto verso Raffaello che non capisce quello che sta succedendo ma credo che abbia intuito, nulla di buono. Raf mi sussurra in un orecchio: "Lo conosci già? E' lui il ragazzo che ti ha fatto soffrire? Se vuoi ti porto via con una scusa." Io: "No voglio rimanere, tanto prima o poi l'avrei dovuto incontrare e questo è anche un modo per abituarmi a vederlo non più come prima." Raf: "Come vuoi tu." Io: "Però promettimi che ti comporterai come avresti fatto se non avessi saputo che mi ha fatto soffrire." Raf: "Come faccio a prometterti una cosa del genere." Io: "Ti prego." Raf: "Ok ma solo perché me l'hai chiesto tu." Daniel si siede di fronte a me mi guarda dritto negli occhi e dice: "Ciao, allora sei tu la ragazza di cui mi parlava Raffaello. Comunque come stai, mi dispiace per quello che è accaduto." Io: "Sto bene anzi benissimo, piuttosto tu come stai." Abbassa lo sguardo e non dice più nulla.
Dopo l'intera mattina...
Entro in stanza insieme a Raffaello che butta lo zaino a terra dicendo tutto quello che si era tenuto per tutta la mattina su Daniel, su quello che gli è successo e su chi ha conosciuto, mentre io ascolto e dico qualche frase ma con la testa sono altrove.
Daniel's pov
Mi butto sul letto, con le mani sulla faccia e le lacrime che non smettono di scendere. Mi sento solo nonostante abbia un sacco di amici e conosca molte persone però mi manca qualcosa o meglio qualcuno. Oggi in mensa anche se un po' in panico stavo bene, perché c'era Lucya. Quando sto lontano da lei mi sento perso e vuoto invece se sto vicino a lei riesco a sentire le farfalle nello stomaco come la prima volta che ci ho parlato, è stato bellissimo anche perché in certi momenti mi impappinavo ahaha. Io la amo, vorrei dirglielo, sussurrarglielo e ripeterglielo 100 e ancora 1000 volte. Mi sento così stanco che non riesco a tenere gli occhi aperti e mi addormento sperando di sognarla.
Lucya's pov
Perchè il mio ultimo pensiero prima di andare a letto è Daniel? Nemmeno Raffaello riesce a distrarmi da lui. E' da un pò di tempo che ho paura di rimanere sola perchè penso subito a quello che sta facendo e a cosa sta pensando, infatti cerco, inutilmente, di tenermi occupata. Ho anche paura del buio e del silenzio, di tutto ciò che mi fa pensare ai problemi. Chissà se lui prova la mia stessa malinconia. E' normale avere paura della solitudine? Alla fine solitudine non significa essere asociali ma concedersi del tempo per sè stessi, quello che non vorrei prendermi.
SE VI E' PIACIUTO LASCIATE UNA STELLINA E (SE VI FA PIACERE E NE AVETE VOGLIA :) <3 ) UN COMMENTO<3 <3 <3 <3
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