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I raggi del sole provenienti dalla finestra colpirono il mio viso abbastanza forte da interrompere il mio sonno e, di conseguenza, il mio sogno sul ragazzo nella stanza accanto alla mia. Stropicciai un po' gli occhi e , dopo averli aperti li richiusi subito a causa della troppa luce.
Era tremendamente fastidioso quel sole. Mi stiracchiai e ,in seguito ad uno sbadiglio, scesi dal comodo materasso poggiando i talloni sul freddo pavimento e sussultando contro di esso. Tirai leggermente giù il lembo della mia maglietta per coprire il più possibile le gambe, e decisi di raggiungere il davanzale. Aprii le persiane , lasciando cambiare l'aria all'interno della stanza , e mi poggiai sopra il muretto sopracitato con i gomiti in modo tale da riuscire a sostenere il peso della mia testa con le mani. Puntai distrattamente lo sguardo sulla casa di fronte alla mise , quindi venni catturata da un turbine di pensieri.
Oggi io e Timothée saremo andati in spiaggia insieme e non sapevo cosa pensare. Da un lato ero entusiasta ed anche un po' eccitata lo devo ammettere , ma dall'altro ero terrorizzata dallo stare sola con lui. Infondo doveva essere solo una qualunque uscita con il mio affascinante fratellastro , no? Non era mica un appuntamento , giusto? O forse lo era?
Mi schiaffeggiai la fronte , scuotendo il capo per le mie assurde e stupide teorie; ma che razza di pensieri stavo facendo ?
Era ovvio che fosse una normale uscita; si eravamo andati a letto insieme ,tra l'altro dopo aver bevuto, ma ora eravamo fratello e sorella, dovevamo esserlo. Questa era solo un 'opportunità per passare del tempo insieme e per conoscerci come semplici amici. E non era assolutamente una cattiva idea, dopo quello che era successo. Infatti,presa dalla curiosità, non vedevo l'ora di uscire con lui per sapere e conoscere parte della sua vita. Lo reputavo un ragazzo enigmatico ed interessante oltre che bello, difatti quasi mai ero riuscita a capire cosa gli pesasse per la mente.
Solo l'altro ieri ci eravamo visti per la prima volta; non riuscivo a smettere di pensare al momento in cui il verde dei suoi occhi si fuse con il nocciola dei miei , alla sua voce roca insieme alle parole che abbandonavano le sue soffici labbra in modo soave, e al modo in cui le bagnava con la lingua. Tutto questo era eccitante. Timothée era fottutamente eccitante.
Perché non riuscivo a smettere di pensarlo?possibile che fosse stata più che una cosa di una notte per me?
Non mi ero mai fatta così tanti pensieri su un ragazzo che magari mi vedeva solo come una scopata ,magari era pure interessato a qualcun altra o peggio fidanzato ed io mi facevo questi stupidi filmini mentali su di lui , il mio fratellastro per giunta . Ero solamente ridicola. Fottutamente ridicola.
Dovevo solo smettere di pensarlo, infondo lui non conosceva me ed io non conoscevo lui?
"MarieAnne" Venni riportata alla realtà dalla voce di quello che sarebbe presto diventato il mio patrigno ,Marc, che dal piano di sotto chiamava mia madre.
Scossi il capo, scrollandomi dal pianeta 'Timothée' per focalizzarmi sulla spiaggia , infondo eravamo a Los Angeles , dovevo vivere di più nel momento.
Il mio discorso mentale venne nuovamente interrotto,stavolta però dal bussare di qualcuno alla mia porta,così mi voltai e vedi mia madre entrare nella stanza,venendomi incontro.
"È permesso?" Chiese sorridendo
"Certo,entra pure" ricambiai il sorriso e
"Marc ti cercava ,hai sentito?"
Risposi aspettando che mia madre mi accogliesse in un caldo abbraccio
"Ho sentito,ma prima volevo augurarti una buona giornata" mi cullò stringendomi a se,poi
"Come stai? Ti trovi bene qui?"
"Sto benissimo" affermai dicendolo sul serio "Marc è bravissimo e Timothée altrettanto,sono contenta che tu li abbia trovati,te lo meriti mamma."
Mi bacio i capelli e poi si staccò dalla presa.
La osservai con ammirazione , era l'unica persona che era sempre stata dalla mia parte e che aveva fatto di tutto per me. Per crescermi e non farmi mancare nulla facendo anche quello che avrebbe dovuto fare mio padre, e se l'è cavata benissimo.
"Adesso vado da Marc , ti aspetto a fare colazione"
"Arrivo subito." Conclusi mentre lei lasciò la camera , chiudendosi la porta alle spalle.
Mi avvicinai allo specchio , sistemandomi i capelli in uno chignon disordinato e , ancora in pigiama , raggiunsi gli altri al piano inferiore.
"Buongiorno" dissi baciando la guancia di Marc, andandomi a sedere vicino a Timothée .
"E a me?" Chiese lo stesso. "Anch'io voglio un bacetto sulla guancia." Continuò facendo quel labbruccio così tenero da non riuscire proprio a dirgli di no.
Alzai gli occhi al cielo. Secondo me ci sguazzava in questa situazione.
"E va bene..." feci quello che dovevo fare ed iniziai a mangiare uno dei tanti croissant presenti sul tavolo. C'è n'erano di tutti i tipi, vuoti , alla nutella , alla crema , all'albicocca , ai frutti di bosco. Optai per quest'ultimo , uno dei miei preferiti , poiché quello alla nutella io non lo sopportavo , vai tu a sapere il perché ma ogni volta che ne sentivo il sapore mi veniva la nausea.
"Li hai fatti tu?" Domandai a Marc, assaporandone ogni boccone. Lo pensavo poiché Marc era un ottimo cuoco ed era di origini francesi.
"No li ho presi al bar , non ho avuto tempo di prepararli " rispose " cosa vuoi da bere , latte?"
"Ehm non mi piace per nulla il latte, magari un po' the grazie" sorrisi per poi riprendere a mangiare il mio croissant.
Sussurrai, non mi era mai piaciuto chiedere le cose , anche le più stupide.
Timothée scoppio a ridere e con sguardo interrogativo mi rivolsi a lui.
"Che hai da ridere Timothée ?"
"Che fai l'inglesina che bevi il te di mattina?"
Alzai gli occhi, rivolgendolo poi verso Marc
"Tieni, non ascoltarlo a volte é così bambino" si scusò l'uomo per poi proseguire "che fate oggi?"
"Io e Timothée volevamo andare in spiaggia e magari poi andremo a prendere un gelato."
"Gelato?" Stavolta fu Timothée a guardarmi con sguardo interrogativo
"Esattamente" sorrisi contenta della mia idea
Marc si mise a ridere ed insieme a lui anche mamma e Noah. Quest'ultimo parlò
"Bro abituati perché Abigail è sempre così, scroccona di prima categoria" rise
Lo guardai storto,il che alimento ancora di più la sua risata.
"Divertitevi allora"
"Grazie" rispondemmo in coro io e Timothée .
"Abigail vuoi venire ad una festa stasera?" Mi chiese il ragazzo
"Una festa? Chi c'è a questa festa Timothée ?" Ribattè mamma senza nemmeno lasciarmi rispondere.
Timothée 's pov
Mentre Abi mi guardava incuriosita , con il suo sguardo così tenero, risposi
"Si , una festa a casa di alcuni miei amici ..."
"No niente ragazzi." Mia madre lo stroncò.
"Dai mammaaaaaaaaa" lo implorò Abi.
"MarieAnne non è niente di cui preoccuparsi ci sarò io con Abi, poi comunque ci saranno anche altre ragazze" la aiutai
"Ok,ma a mezzanotte ,massimo l'una a casa."
"Si capo" risposi autoritario "Bene, vado a prepararmi"
Così dicendo andai in camera mia ,presi il mio costume nero e lo abbianai alla mia camicia hawaiana e andai verso il bagno,mi lavai i denti e subito dopo passai una mano tra i miei capelli castano scuro per sistemarli meglio. Poi mi avviai verso la porta principale , uscendo. Mi appoggiai alla macchina e giocherellando con il telefono iniziai pensare.
Neanche due giorni che la conoscevo e già mi piaceva . Piaceva non nel senso di innamorato ,non lo ero mai stato, ma piacere perché era una ragazza solare , simpatica e determinata. Era bella con i suoi capelli color miele che alla luce davano riflessi rossi, ed i suoi occhi a mio parere erano davvero molto belli.Avevamo una luce diversa da quella delle altre ragazze che avevo conosciuto, erano vivi.
Abigail's pov
Timothée si congedò e così feci anche io subito dopo aver finito il mio the.
Andai in camera mia e mi diressi verso l'armadio , dove presi il mio costume rosso, il solito paio di jeans corti, ed un top anch'esso rosso e quindi raggiunsi il bagno per farmi una veloce doccia.
Feci scorrere i vestiti sulla mia pelle , fino a rimanere come mamma mi aveva fatto , dopodiché entrai nella doccia ,accesi il rubinetto e mi lavai e sciacquai velocemente il corpo, anche perché Timothée mi stava aspettando e di certo non potevo farlo attendere ancora per molto. Chiusi l'acqua ,mi asciugai per poi indossare i vestiti che avevo precedentemente scelto. Scesi le scale prendendo la borsa e mettendoci dentro telefono , portafoglio .
Salutai Marc e mamma e aprii la porta uscendo fuori . La visuale che mi trovai di fronte fu un qualcosa di bellissimo.
"Pronta?"
Annui decisa.
"Allora andiamo, la spiaggia ci aspetta"
La sera prima dopo esserci ignorati per un po' , avevamo concordato di fare finta di nulla per il bene nostro e dei nostri genitori . Ma cazzo se era difficile.
Aprii la portiera per poi sedermi in macchina e, una volta seduta mi legai la cintura di sicurezza.
Intavolai una conversazione, per evitare l'imbarazzo che temevo si sarebbe formato.
"Cosa devo mettermi stasera? Perché se dovessi usare un vestito dopo andrei a comprarne uno nuovo,i miei adatti ad una festa tra amici ormai sono vecchi."
"Se ti vuoi mettere un vestito mettitelo,per me staresti bene comunque. Però l'abito non deve essere troppo corto o tua madre cambierà idea"
Aveva ragione, infatti quando ad esempio andavo in discoteca con le mie amiche , dovevo uscire di casa in jeans portandomi dietro il vestito , cambiandomi a casa di una delle mie accompagnatrici.
Poggiò una mano sul mio ginocchio "tua madre comunque si dovrà abituare , andremo a feste frequentemente , i miei amici ne organizzano spesso."
"Ma i tuoi amici sono quelli che mi ha presentato Cole alla festa?"
"Si , tra l'altro Cole è il mio miglior amico"
"Hai detto che si saranno anche altre ragazze , vero?"
Sarebbe bello farmi delle nuove amiche
"Si ci saranno le ragazze di KJ , Grayson ed Ethan e Shawn"
"Oh e tu nessuna ragazza?"
"No..."
"Come mai tu no?"
"Ehm mi costa ammetterlo ma solitamente sono solo una botta e via ... poi devo badare a te sorella "
"Io so badare a me stessa , tu scopati chi vuoi" feci un sorriso amaro. Devo ammetterlo , un po' ci ero rimasta male , era triste pensare che quello che era accaduto tra noi fosse solo perché a quella festa voleva qualcuna da scoparsi .
"Nah stasera solo io , te , i miei amici e tanti alcolici"
"Va bene Timothée "
Finimmo di chiacchierare , mentre Timothée parcheggiò nei posti accanto alla spiaggia .
La giornata in riva al mare passò abbastanza velocemente , avevamo fatto diversi bagni nello stupendo oceano pacifico e ci eravamo schizzati come sei bambini , ma ci eravamo divertiti;ogni volta che mi giravo sull'asciugamano per prendere il sole sentivo lo sguardo di Timothée addosso.
Al ritorno , ci fermammo al centro commerciale , dove andammo alla ricerca di un vestito per me.
Ci fermammo da forever 21, dove provai diversi vestiti:
Uno abbastanza aderente , blu , che non aveva le spalline , ma capii che non era giusto per l'occasione già vedendomi dallo specchio della cabina, troppo provocante ed aderente.
Uscii dallo stanzino per osservarmi meglio , appena Timothée mi vide si leccò più volte le labbra con estrema lussuria.
"Abigail ,cambia subito quel vestito,troppo provocante per i miei gusti. Non vorrei mai che qualcuno ti scopasse" mi spinse dentro la cabina sotto la mia risata.
Poi provai il secondo vestito , color nero dallo stile semi-gotico , che mi arrivava giusto sopra il ginocchio
Mi osservai più volte e quando capii che fosse quello giusto, accanto ai l'ultimo che dovevo ancora provare e uscii dal camerino mostrandolo a Timothée .
"Questo ti piace?"chiesi speranzosa
"Decisamente si. Cambiati che vado a pagare."
"Timothée , non serve faccio io"
"No, se dico no è no."
Sbuffai e poi rientrai in camerino per cambiarmi.
Il giorno scorse veloce fino alla festa.
Dopo essere scesi dalla macchina , io con il vestito comprato oggi pomeriggio e Timothée con una camicia bianca con i bottoncini aperti e i jeans .
Insieme entrammo nell'enorme casa del suo amico e appena varcammo la soglia ormai numerosi ragazzi ormai ubriachi erano seduti per terra , così Timothée mi prese per mano e , facendoci largo tra la gente , andammo in una stanza dove vi era un gruppetto di ragazzi , forse i suoi amici,non li vedevo benissimo.
Ne ebbi la conferma quando lo salutò con una stretta speciale prima di presentarmi come la sua sorellastra.
Il primo a venirmi incontro fu Kj che mi presento la sua bellissima ragazza Veronica. Tra di loro c'era un evidente tensione che cercai di ignorare; il mio fratellastro mi aveva infatti spiegato che avevano sempre avuto una relazione tira e molla; litigavano spesso ma non riuscivano a stare per più di due mesi senza l'altro o almeno così era stato da quando si erano conosciuti.
Arrivarono poi Ethan e Grayson con le loro rispettive ragazze. La ragazza di Ethan, Joy sembrava una ragazza molto simpatica e con lei legai subito, mentre ,totalmente opposta, la ragazza di Grayson , Lola, non mi piaceva per niente. Lola, nome da poco di buono, pensai, a parte che con quel vestito , se così si poteva chiamare dato che si intravedeva la sua mutanda nera in pizzo , sembrava darmene solo la conferma. Shawn invece mi presentò la sua ragazza , Camila, molto carina e graziosa che subito mi abbracciò facendomi sentire parte del gruppo. Infine arrivarono a salutarmi anche Dylan e Cole.
Dopo una buona mezz'ora che avevo impiegato per ambientarmi , Timothée mi lasciò per andare a flirtare con un'amica di Lola e io andai incontro a Cole , con cui ero decisa a chiarire il perché mi avesse dato buca quando mi aveva chiesto di incontrarci in terrazza alla festa dove conobbi Timothée. Lo so che posso sembrare un po' fissata ma sono così , purtroppo non mi scordo di nulla anche se posso dare l'idea opposta.
"Ciao" mi saluta sorridente
Ricambio il saluto ma vado subito al punto
"Se non ti stavo simpatica potevi dirmelo eh?" Mi sedetti accanto a lui osservandolo meglio , indossava una maglia nera della Adidas e dei pantaloncini di jeans.
"Cosa ho fatto?"
Lo guardai un po' innervosita , per me era importante, lui intanto era un po' smarrito , probabilmente ripercorreva tutti i momenti con me da quando ci siamo conosciuti in spiaggia.
"Ah ho capito, mi dispiace per la festa, ti ho lasciato sola e mi dispiace"
Fortunatamente mi zittii da sola prima di parlare di Timothée , e decisi che come scuse erano sufficienti perciò gli risposi con un sorrisone.
"Quindi colpo di scena sei la sorellastra di Timothée , a proposito dov'è lui?"
"Con qualche puttanella penso" dissi avendo in testa l' immagine di Lola e delle sue amiche , ma poi mi dispiacqui di ciò che avevo detto perché anche io avevo fatto la stessa cosa due giorni fa. "Te invece? Come mai sei solo? Bello così senza nemmeno una ragazza"
"Ci sei te. Ti va un tiro?" Disse portando una sigaretta alla bocca.
"No, non fumo."
Silenzio.
"Va be ,vado a cercare il mio fratellastro,questo è il mio numero,chiamami quando vuoi." Dissi porgendogli un foglietto di carta " Mi è piaciuto conoscerti, spero di vederti presto"
Sfoderò un sorriso nel quale aggiunse la lingua tra i denti "Certamente,ci si vede"
Mi alzai ed andai alla ricerca del fratellastro perduto. Dopo una buona mezz'ora decisi di andarmene anche perché il coprifuoco stava scadendo, ma venni fermata dalla sua voce.
"Oh finalmente dov'eri finito ?" Lo rimproverai
"Impegno importante..."
"Una scopata?"
"Una scopata."
"Dai andiamo a casa adesso " conclusi freddamente , lo devo ammettere un po' mi rodeva ed un po' mi faceva riflettere : spero davvero che dopo ciò che era successo tra noi non abbia fatto come ora , comportarsi come nulla fosse. Quella ragazza probabilmente non la saluterà nemmeno più , un po' mi spiace per lei . Mi chiedo se non avrebbe fatto così anche con me se non fossi la sua sorellastra.
Il tragitto in macchina fu molto silenzioso , ora è il mio fratellastro, non dovrei più sentirmi ferita e gelosa, era una cosa da una notte e basta .
Timothée's pov
Dopo essermi cambiato mi ritrovai nel mio letto a pensare , dopo la festa Abi non mi aveva più parlato , forse le aveva dato fastidio il fatto che l'avessi lasciata sola quando le avevo promesso che sarei stato con lei per aiutarla ad integrarsi? Mi aveva salutato in modo molto freddo ,forse ci era rimasta male quando le ho detto che avevo scopato una.
Stranamente, e dico stranamente perché non ero mai arrivati a sentirmi in colpa per una scopata, mi sentivo in torto.
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