"La Paura È Paura"
Guardo dalla finestra tenendo tra le mani una piccola rosa.
Osservo attentamente fuori dalla finestra della mia camera, si vede tutto il bellissimo paesaggio.
Non riesco a non guardarlo.
Ho bisogno di guardare qualcosa di bello,felice, splendente ma i miei pensieri sono sempre altrove.
Ho detto ad Ale ti amo.
Gliel'ho detto tra le lacrime, senza capire niente, solo ingoiata dal mio dolore.
Credo di aver capito.
Mi rigiro e mi guardo allo specchio per poi con una mana sistemarmi il Coletto della camicia.
La porta si apre e comprare Rose con il suo vestito nero con gli occhi tristi e mi guarda dispiaciuta. Non con pietà solo dispiaciuta, come se capisse il dolore.
Ma non è vero.
Scorpius è vivo.
Scorpius la sta aspettando di giù.
Scorpius la guarderà scendere dalle scale come se fosse la cosa più bella del mondo.
E a me?
Chi lo farà?
Posso resistere. Queste parole sarebbero della vecchia Roxy ma la parte nuova di me è spaventata.
"Dobbiamo andare" dice Roxy facendomi un cenno allungandomi una mano.
"Non voglio" dico guardandomi allo specchio, con gli occhi gonfi e anche dimagrita.
Ti dimenticherai di me... Le sue parole. Come posso dimenticarmi di lui?
"Roxy, andrà bene" dice facendo un leggero sorriso "Lui ha bisogno di te"
"Lui è morto" esclamo.
"Roxy..."
"LUI È MORTO! NON DOVEVA LASCIARMI" urlo con una crisi di nervi, incominciando a calciare di qua e di là.
Basta. Basta. Basta.
Urlo e scalcio. Piango. Basta.
Basta basta.
"Basta!" urlo alzandosi di soprassalto con un grande fiatone dal letto e noto di essere accanto a qualcuno.
Sono nell infermieria e sono accanto a lui.
Era un incubo. Solo un sogno.
Non era vero. Non è vero niente.
Mi volto lentamente verso di lui e noto il suo viso pallido e i suoi occhi stropiciati dal sonno e che mi guardano confusi e preoccupati.
"Va tutto bene?" mi chiede confuso mentre mi appoggio accanto a lui.
Guardandolo negli occhi e le labbra vicinissime.
"Un brutto sogno" sussurro e lui inizia con una mano ad accarezzarmi una ciocca di capelli.
"Vuoi parlarne?" chiede con un sorriso.
"No, era solo paura. Adesso va tutto bene" sussurro per poi dargli un bacio casto sulle labbra.
"Mi sembra così strano" dice facendomi aggrottare le sopracciglia.
"Non credevo potesse mai succedere. Avevo perso le speranze" dice lui mentre accarezza delicato con il dorso della sua mano il suo viso. "E invece sei qui accanto a me. Almeno finché..."
"non dirlo" lo fermi chiudendo gli occhi.
"Roxy, devi accettare che può succedere qualsiasi cosa" dice.
"No!" dico "Non puoi morire. Ho sognato che lo facevi ed era orribile."
"non posso prometterti che andrà tutto bene" mi dice mentre ci guardiamo negli occhi.
"perché no?" chiedo come una bambina.
"Perché mentirei"
"mentimi" lo supplico.
"Non posso" dice "Non posso perché ti amo"
"Fallo perché mi ami" dico.
Non ha il tempo per rispondermi che le porte si aprono all'improvviso facendomi quasi cadere a terra se non fosse per Ale che mi tiene stretta.
La luce si apre e ci appaiono davanti Sal, Mara, Axel con una sigaretta e Tobias che ci guardano confusi.
"Tu non dovresti essere in camera tua?" chiede Tobias.
"Lui non dovrebbe non fumare?" chiedo indicando Axel che fa un sorrisetto per poi continuare a fumare normalmente
"Perché siete a quest'ora qui?" chiede Ale.
"Abbiamo notizie buone e cattive" dice Sal con una cartella in mano.
"Cioè?" chiedo sull'attenti.
"Buona notizia:sembra che abbiamo trovato una cura" faccio un sospiro di sollievo. "La cattiva:Non è sicurissima, prima volta che viene somministrata ma tu hai dati il tuo consenso nel prenderla quindi... Voglio controllare delle cose e darti la pozione."
Faccio un sospiro per poi voltarmi da Ale e abbracciarlo contenta.
È una possibilità. Minima, ma possibilità.
" Roxy puoi lasciarci? Chiede Mara.
"Certo, vado" dici infilandoni svelta le scarpe senza neanche legarle bene ed esco dall'infermieria.
Guardo l'ora e noto che sono le quattro e mezzo del mattino, il buio eleggia attorno a me e il silenzio è tremendo.
Ma dalla ombra sbuca una figura.
Blaire.
"Come mai sveglia?" chiedo.
"Non riesco a dormire" dice con voce triste con il suo bel pigiama.
"Forse hanno trovato una cura" le dico e vedo i suoi occhi illuminarsi "Davvero? Grazie a tutti i stregoni"
"Io non go niente da fare... Mi fai Compagnia?" chiedo indicando le sedie sedendomi e lei dopo qualche secondo mi raggiunge.
"Ale è il mio primo amico maschio vero" mi rivela "Non mi ha mai giudicati e non ha mai voluto venire a letto con me. È sempre stato un fratello anche quando stava con me. Mi ha difeso un sacco di volte anche con i miei."
"Il suo cuore nobile" dico sarcastica ma so benissimo che è davvero buono.
"Lui non merita questo" dice "Le persone buone sono sempre sfortunate, dovrei starci io al suo posto"
"Non mi sembra che tu abbia fatti delle brutte cose" dico
"Adesso no. Ma prima sbagliavo sempre"
"lo facciamo tutti"
"Lui no"
"Lui ha miliardi di nomi, ha bisogno della perfezione" dico con un sorriso per poi dire "Ho paura e non si neanche... Come... Descriverla."
"La Paura è paura." dice facendo Spallucce
"Ti sei proprio sprecata" dico sarcastica.
Lei fa un sorriso "So che ti piace come frase"
"Come i tuoi vestiti" dico alzando gli occhi al cielo scherzando
"Perché? Sai come sono fatti?" chiede anche lei scherzando.
E penso a quanto sia tutto cambiato.
Prima non avrei mai amato nessuno e non avrei mai scherzato con Blaire
Denver.
La vita è una bellissima presa per il culo.
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