"Io sono abbastanza per tutti"
Io che non ho speranze?
Io?
Cioè stiamo parlando di me.
Io sono abbastanza per tutti.
Per tutti i ragazzi.
E Tobias non sarà nessuna eccezione.
Nessuna.
Mi sono alzata presto stamattina e silenziomente sto cercando di andare nella stanza di Tobias che si trova accanto all'infermieria,sperando che si trovi qui.
Non ho nemmeno il tempo di bussare che la porta si apre mostrando la sua figura alta e magra con i capelki tutti arruffati e quei occhi dorati che mi fissano confusi.
"Blaire?"dice confuso.
"Sono io!"dico sorridendo "non puoi confondermi"
"Certo che no"dice per poi grattarsi dietro la nuca "Ma perché sei qui a quest'ora?"
Cerco di fare un sorriso convincente per poi dire "Volevo sapere se volevi aiuto"
"Davvero?"mi chiede molto incredulo.
"Dubiti delle mie intenzioni?"gli dico fingendomi offesa.
"No...cioè...Non sei il tipo che si offre..."Mi dice cercando di non offendermi.
"Ho capito"sorrido sincera al suo gesto carino.
"Quindi vuoi aiutarmi?"mi chiede e io annuisco facendo un sorriso.
"Va bene"mi dice "Devo scendere giù a prendere delle cose per l'infermiera"
"Vengo con te"dico subito e lui mi fa cenno di seguirlo.
La porta per scendere nello scantinato si trova qualche passo più in là.
Apre la porta e con la bacchetta fa luce per fa ci vedere nel buoio e ringrazio la mia memoria per avermi fatto dimenticare la bacchetta in camera.
"Ho lasciato la bacchetta in camera"dico e lui guardandomi dopo qualche secondo dice "Stai vicino a me..."
Molto volentieri.
Mi avvicino a lui mentre lui illumina tutto con la bacchetta "Sta attenta che ci sono dei gradini"
"Starò attentissima"gli dico guardandolo sorridendo.
Incominciamo a scendere le scale che sembrano infinite,in completo silenzio e io cerco sempre di avvicinarmi a lui ma lo sento sempre scostarsi da me.
Eh no!Nessuno si scosta da me!
"L'infermiera dell'anno scorso non torna più?"gli chiedo per almeno iniziare una conservazione.
"Dubito che tornerà.Ha avuto un lavoro al San Mungo"mi risponde lui continuando a guardare avanti.
"Quindi resterai qui?"gli chiedo.
"A quanto pare si"mi dice per poi farmi un piccolo sorriso.
"A me sta bene che rimani."gli dico onesta per poi mettere il braccio attorno al suo e lo sento irrigidirsi.
"Tutto bene?"mi chiede.
"Certo"rispondo tranquilla "Tutto bene perché?"
"No e che ti sei avvinghiata così al mio braccio"mi dice lui facendo cenno al braccio.
"Avvinghiata?"chiedo confusa.
"Nel senso che ti sei stretta molto al mio braccio"mi dice.
"Ah...Ti do fastidio?Scusa"gli dico per poi lasciarlo e continuare a scendere finché non arriviamo alla fine e troviamo infiniti scatoloni.
Fa un incantesimo ad alcuni scatoli che all'improvviso scompaiono.
"Dove sono finite?"chiedo curiosa.
"Di sopra all'infermieria,preferisco sempre scendere che appelarle"mi rivela per poi mandare un'altra scatola su.
Cammino nel piccolo spazio rimasto senza fare molta attenzione,infatti così finisco per sbattere contro Tobias che si volta a chiedermi scusa ma si ferma quando ci vede particolarmente vicini.
I suoi occhi da così vicini sembrano davvero oro.
Mi avvicino di più,poggiando le mani sulle sue spalle facendole scendere lungo il suo petto sensualmente.
"Blaire..."Mi sussurra "Ricordati i nostri ruoli.Tu alunna e io dipendente.In più non voglio."
Quando lo dice mi sembra così sincero che abbasso subito le mani e annuisco ma dentro di me,il mio orgoglio continua a dire che mente,che in fondo per me attrazione prova.
"Saliamo che poi devi andare a lezione"mi dice per poi tornare a fare luce con la bacchetta e così senza il minimo sfioramento torniamo su.
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