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"Come Immaginavo"

Io e lo spagnolo andiamo dentro a una delle tante camere della casa e per fortuna abbiamo trovato al primo colpo quella vuota.

Chiudiamo la porta e scende uno strano silenzio quasi imbarazzante vorrei dire.

Mi metto a fare dei piccoli passi per la stanza mentre lui si appoggia alla parete con le mani incrociate a guardarmi in attesa di qualche mia parola.

Giusto, devo parlargli.

"Chi è quella Jessica?" chiedo come una cretina ma onestamente non so come iniziare il discorso.

Lui fa una strana risata e dice "Mi stai seriamente chiedendo chi è Jessica?"

"Sei sordo?" Chiedo alzando gli occhi al cielo.

"È una mia amica." mi dice svelto "Cosa vuoi dirmi?

" Voglio chiarire le cose "dico prendendo coraggio" Per quello che mi hai detto qualche giorno fa, dopo Natale "

" Sul fatto che ero innamorato di te? "chiede e io mi sento sempre strana a sentirmelo dire.

" Si quello "dico facendolo ridere" Non ci riesci, proprio. Ad ammettere che qualcuno puoi amarti "

" Sai come sono fatta "

" Già e non so neanche come hai fatto a piacermi "dice guardandomi e gli dico" Me lo chiedo anch'io. Non credevo che fossi innamorato davvero di me e mi sempre possibile che tu lo sia"

"perché?"

"Perché non credo.. A queste cose.. All'amore ma credo nel piacersi" dico facendogli fare una faccia confusa.

"Cosa vuoi dire?"

"Non so se sono in grado di amare, okay?" dico prendendo un sospiro "Ma penso che tu mi piaccia o non sarei mai venuta a letto con te"

"Quindi pensi che io ti piaccia" mi dice più come una domanda.

"Si ne sono del tutto certa"

"Ma non mi ami,provi solo della semplice attrazione" dice quasi come deluso.

"Senti, dovresti apprezzare questo mio gesto"

"Cos'è? Un gesto di carità?" dice arrabbiato avvicinandosi a me.

"Non è un gesto..."

"Lo fai sembrare. 'Dovresti apprezzare il mio sforzo' 'Poverino Ale diamogli un piccolo premio di consolazione'," dice imitando la mia voce che per puntualizzare non mi assomiglia affatto.

"Non sti facendo carità, spagnolo. Sti cercando di... Non... So risolvere tutto perché mi piaci. Sei il primo ragazzo che mi piace" ammetto con più sicurezza e lo vedo fissarmi serio negli occhi per poi chiuderli e riaprirli e dirmi "Non serve più"

"Cosa?" chiedo confusa.

"Non mi interessi più. Non ti amo più" mi dice e rimango sconvolta dalle sua parole.

"È impossibile. Non si smette di amare da un giorno all'altro" dico cercando di capire.

"Roxy, da quando sai come funziona l'amore?" dice fregandomi.

Io non so niente dall'amore.

"Non ne sono niente ma..."

"Ma niente, grazie a quel giorno, a quel aperto rifiuto, ho capito che è giusto che ero abbagliato da te. Perché dei diversa ma che non può darmi ciò che voglio"

"E quando lo hai capito?" chiedo guardandolo male.

"Quando sono tornato a casa quel giorno" mi dice "E poi ho incontrato Jessica"

"Jessica?"

"Lei mi piace. Davvero" dice lo spagnolo.

"Menomale che era solo un'amica" dici divertita.

"A volte gli amici diventano qualcosa di più come te e Ben"

"Io e Ben non siamo niente" dico cercando di farglielo capire una buona vota.

"E anche tu adesso per me lo sei. Niente" mi dice e devi dire che ci rimango davvero male "Non soffrirò più per te e ti ringrazio di avermi fatto capire a quanto fossi stato cretino a prendermi una sbandata per te"

"Bene. Quindi non vuoi più niente a che fare con me?" chiedo quasi con voce spezzata.

"no. Mi stavi per rifilare la cosa che ti piacessi" mi dice con un sorriso amaro

"Forse perché era vero"

"Almeno sta volta starai tu nei miei panni" mi dice per poi uscire dalla stanza lasciandomi in quella camera buia ad odiarlo. Ad odiarmi. Ad odiare i sentimenti.

All'improvviso la porta si apre ed entra Ben che mi guarda semplicemente.

"Ho visto Ale che usciva e..." dice in imbarazzo ma io faccio segno di avvicinarsi e gli dico "Non preoccuparti"

"Stai bene?" mi chiede preoccupato avvicinandosi e guardando il mio viso sconvolto.

"Certo che sto bene" dico sorridendo per poi guardarlo "Tu dovevi dirmi qualcosa o sbaglio?"

Lui diventa nervoso e dice "Si. Dovevo dirti una cosa"

"Sono qui, Ben" dico facendo un sorriso.

"Io...non so come la prenderai"

"Se non me lo dici, non lo saprò mai" dico sorridendo ma in sorriso falso.

Penso che è il capodanno peggiore della mia vita, in cui sento di avere delle colpe di aver fatto dei casini.

Con tutti.

E di aver farto casini inutili con persone che non se lo meritavano.

Ma io sono così.

Faccio solo casini. Fottuti casini.

Non mi importa di nessuno.

Non mi importa dello spagnolo.
Non mi importa di Scorpius.

Perché una parte di me dice di dire ciò che ha fatto.

"Tu mi piaci, Roxy"alla fine dice Ben facendomi alzare lo sguardo sorpresa.

" Ti piaccio? "chiedo

" Tanto "dice nervoso" Ma so che tu non provi niente ma voglio che tu mi dia una possibilità che tu... Si... "

Lo faccio tacere baciandolo.

Lui all'inizio rigido si lascia andare e inizia a baciarmi con passione e io ricambio mettendo le mani fra i suoi capelli.

Ma i ricci? LUI NON HA I Ricci.

Concentrati, Roxy.

E ci baciamo stendendoci sul letto e penso che posso ancora migliorare questa serata.

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