Capitolo 2- Una mossa inaspettata Parte 2
“Quindi, ehm, permettimi di presentarmi, mi chiamo…”
Dopo che Sora ebbe riacquistato il suo spirito, cominciò a parlare, impostando il discorso.
In ogni caso…
“I nuovi Re e Regina di Elchea. Sora e Shiro, vero?”
Il Flügel finì la frase al posto suo.
“… Oh, quindi ci conosci già.”
“Beh, questo perché mi sono abbonata ai giornali umani. Congra… ah! Congratulazioni ad entrambi per essere diventati i nuovi sovrani.
“… Si è corretta da sola…”
Shiro (con le mutandine in testa) la criticò, ma era ancora aggrappata saldamente al braccio di Sora, rifiutandosi di lasciarlo andare.
… Anche se la violenza era proibita in quel mondo, aveva paura lo stesso.
Era come se fosse stato somministrato un sedativo ad un leone, ma le persone avessero comunque paura ad avvicinarsi alla bestia addormentata.
Ma non era così secondo il parere di Sora.
“Lasciatelo dire, questo modo di parlare mi ricorda molto un personaggio che conosco bene. Se non è il tuo modo abituale di parlare, per favore, potresti evitare di farlo?”
L'accusa di Sora sembrò averla ferita alquanto.
Il Flügel scrollò le spalle, delusa.
“Il linguaggio con cui stavo parlando adesso è quello creato da Avant Heim e che esso stesso usava, non pensavo sarebbe diventato famoso così presto.”
Fece sparire in fretta l'espressione imbronciata, tuttavia.
“Seyanaa(8)… allora, che ci fate qui?”
“… Ehi, quello di prima non era il tuo modo originale di parlare? Perché sei passata ad un dialetto di Kyoto?”
“Non ho mai sentito parlare di Kyoto, ma questa è una lingua franca arcaica usata dagli umani… Non ti piace?”
“Sì, in realtà mi da molto fastidio, così non riusciremo mai a parlare.”
“Aaah, è un’occasione davvero rara per me avere ospiti, è una grande opportunità per mostrarvi tutta la mia conoscenza. Mi dispiace davvero.”
Gli occhi del Flügel iniziarono a riempirsi di lacrime, e ora sembrava essere abbastanza depressa, in contrasto alla magnificenza che doveva aver mostrato invece prima dei [Comandamenti].
“In ogni caso, cerca di parlare in modo normale, okay?”
“Oshikayee.”
“Addio.”
Sora si girò di spalle e fece per andarsene, ma il Flügel si aggrappò immediatamente ai suoi jeans, pregandolo in lacrime.
“Aaahh! Scusami! Mi dispiace tanto! Non ricevo mai delle visite, stavo solo cercando di divertirmi un po’. Vi preparo il the con i biscotti, non andate via per favore!”
Nota (8): dialetto del Kansai per “giusto”.
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