-BRIVIDI-
Storia tratta da un'idea di lovemultifandompage. Grazie mille per il supporto e buona lettura a tutti!
Era autunno, a Ninjago City. Il vento freddo del mattino rabbrividiva l'aria, ma i caldi colori del sole celavano il pungente risveglio. Ormai era passato un anno dalla scomparsa di Wu, ancora disperso nel tempo, chissà in che luogo, chissà in che anno, e i ninja, lentamente perdevano la speranza chiedendosi se quel che stavano facendo fosse necessario, o forse era meglio andare avanti, senza il loro sensei; ma ogni volta che veniva in mente c'era sempre la domanda fatidica: Chi lo dice a Lloyd? E non se ne faceva più niente.
A parte inconvenienti, i ninja ancora resistevano alla lunga ricerca, cercando di apparire speranzosi e, a volte, nascondendo anche la tristezza.
La brina ancora luccicava mentre Kai e Zane erano alle prese con Il Meccanico, ma per questo racconto, non saranno loro i nostri protagonisti.
Ci dirigiamo molto più a nord, diretti alle terre del ghiaccio, ove Cole e Jay percorrono una vecchia strada, diretti ad un monastero. I due sfrecciano su delle moto, facendo ruggire il motore, in un'amichevole gara a tutta velocità, non curanti dell'asfalto ghiacciato. Tipico dei due ninja:
"Ma tu non eri il Maestro del Fulmine, Jay? Non sei tanto fulmineo" dice Cole, ridendo alla sua stessa battuta:
"Ti ricordo che non ho mai perso!" Ribatte Jay, con finto tono di superbia:
"Ah sì? Guarda qua!"
Cole, con un rombo di motore, accelera, guadagnando terreno e distacco dalla moto blu elettrico. Una svolta inaspettata prende alla sprovvista il Maestro della Terra; cerca di svoltare, ma i freni non funzionano, le ruote non fanno presa sul ghiaccio e Cole si ritrova fuori strada, sotterrato dalla neve. Jay arriva qualche secondo dopo, e in tutta tranquillità accosta sulla strada sterrata e va ad aiutare l'amico, senza smettere di ridere. L'altro lo zittisce con lo sguardo e quando ricomincia a parlare lo scherna con un "non una parola". Tirano fuori dalla neve la moto nero opaco e quando sono pronti a ripartire, il motore non da segni di vita:
"Ehi meccanico, la mia moto non si accende, vedi un po' che è successo" dice Cole rivolto all'amico. Jay dà un'occhiata e identifica subito il problema: il motore è completamente ghiacciato:
"E ora?" Fa Cole con aria smarrita, scuotendo i capelli ancora pieni di neve:
"Ora io vado in moto, tu mi segui correndo; ma prima avverto Nya di venire a prendere la moto che TU hai congelato"
Cole cerca di ribattere, ma Jay lo zittisce:
"Ciao Nya... come stai? Tutto bene con la missione? Bene bene...noi? Bhe ecco è successa una cosa..."
Mentre parla, l'altro testa la moto blu:
"Si, lo so... è proprio stupido-"
"Genio, guarda che neanche l'altra parte" lo interrompe l'amico:
"Come scusa? Non ti ho sentito perché COLE CONTINUA A PARLARE DA SOLO! Comunque ci sono novità... funziona? No no, piuttosto... non va neanche l'altra... sì capisco, hai ragione... ok si SIAMO stupidi... va bene, a dopo"
Cole, a braccia conserte, lo fissa:
"Non potevi chiedere direttamente un passaggio?!"
"Ho provato, ma dobbiamo proseguire, Lloyd vuole fare una riunione quindi abbiamo poco tempo. Nya arriverà tra circa un'ora con la Bounty e non possiamo aspettare così tanto!" Spiega Jay aggiungendo infine:
"Quindi forza, in marcia! Verso lande misteriose dove moriremo di ipotermia!"
I due camminano nella neve, affondando ad ogni passo. Il gelo s'era fatto più intenso e il ninja blu non la finisce più di lamentarsi per il freddo e la morte imminente dovuta al fatto che gli si stanno congelando i piedi. Il ninja in gi nero e senza maniche, ormai non lo sta più a sentire. Anche lui sta diventando un ghiacciolo, ma non lo dà a vedere:
"... se tu non avessi rotto le moto, COLE, adesso saremmo già arrivati!"
"IO ho rotto le moto, mister meccanico? Ti sei accorto che SIAMO IN UNA LANDA GHIACCIATA?!"
"E QUESTO COSA CENTRA?"
Ognuno lancia uno sguardo omicida all'altro, poi, si rimettono a ridere.
La loro è un'amicizia forte, che resiste a tutto: pirati, fantasmi, serpentine, Nya; Cole e Jay ne hanno passate tante insieme, a sostenersi a vicenda o a farsi battaglia per le cose più stupide, in fondo erano fatti così.
Quando il Maestro del Fulmine finisce di assillare l'altro con lagne continue, il duo inizia a raccontarsi i vari aneddoti vissuti nelle loro mille avventure, e senza neanche accorgersene, si ritrovano ai piedi di un'alta montagna:
"Il monastero è... proprio davanti a noi!"
"Ma che dici, qui c'è solo una grossa montagna... dammi la mappa" detto questo Cole gliela sfila dalle mani e inizia ad osservarla:
"Stranamente hai ragione... ma allora dov'è?"
"Non lo so magari è INVISIBILE, NO CERVELLO DI SASSO SEMPLICEMENTE CI HANNO DATO LA MAPPA SBAGLIATA!"
"MA NO! Vedi che è proprio..."
Incrociano lo sguardo e lentamente alzano la testa, verso la cima del monte:
"...lì" finisce la frase Jay e ripartendo a macchinetta con il discorso infinito di quanto sia ingiusto scalare una montagna in mezzo al freddo e al gelo. Questa volta se lo sentiva: sarebbe morto sprofondando in un burrone.
Inizia la scalata e subito l'aria cambia di nuovo, delle nuvole scure si intravedono all'orizzonte. Il vento tira imperterrito, andando controsenso ai due "scalatori". Cole è più esperto e da una mano a Jay, che innumerevoli volte rischia di precipitare a fondo valle, ma per fortuna, o sfortuna per alcuni, arriva ancora integro su uno spiano vicino alla vetta. Inizia a nevicare, ma subito si trasforma in una vera e propria bufera. Ormai non si vede più niente, ma la meta era più vicina che mai. Nella foga della tempesta Jay mette male un piede e la sporgenza soccombe sotto il suo peso. È finito, spacciato, l'aveva detto che sarebbe morto, questa è la sua ultima missione... se non per il fatto che Cole lo prende al volo:
"Cole... TI PREGO ORA TIRAMI SUUUU!"
"Si, si ma STAI CALMO"
Ora, sventata la morte, e arrivati finalmente in cima, il grande monastero pare un miraggio ai loro occhi. La bufera imperversa e il cielo è ormai nero; entrare è l'unico modo per sopravvivere a quel freddo inumano delle montagne. I ninja aprono il portone e una gelida folata lo richiude alle loro spalle.
Riusciranno a ritrovare il sensei perso nel tempo? Sì... ma questo non è il racconto.
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