Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Epilogo

«Almeno le sai fare le pancake?», dissi ridendo, seduta sul bancone. Accanto a me, Calum cercava di cucinare la colazione per entrambi nonostante fosse ora di pranzo.

Calum mi lanciò un'occhiataccia. «I capolavori richiedono tempo, bambolina».

Scossi la testa. «I capolavori, mica un paio di pancake».

«Se non la smetti non ti faccio mangiare», borbottò Calum, «Non solo cucino per te, ti lamenti anche».

«Io ho mangiato già a casa», replicai, facendo un'occhiata scettica a Calum.

Il moro si morse il labbro inferiore. «Sei stata tu a dirmi che avevi fame», ribatté lui, «E cito testuali parole, "il sesso mette fame, lo sapevi?"».

Arrossii. «Hey, avrò bruciato un sacco di calorie oggi, mi merito una piccola ricompensa», mi difesi, facendo ridere Calum.

«Sei così carina quando ti metti sulla difensiva, bambolina», mugugnò il moro, spegnendo il fornello e piazzandosi in mezzo alle mie gambe, «E comunque lo so che il sesso mette fame, ho molta più esperienza di te, ricordi?».

Mi imbronciai mentre Calum mi baciava. «Grazie per avermi ricordato che non ho uno straccio di esperienza con il sesso», borbottai, facendolo ridere, «E comunque ti conviene non chiamarmi più bambolina».

Calum inclinò la testa di lato. «Perché? Pensavo ti piacesse», disse, confuso.

«Mi piace un po' troppo», ammisi, arrossendo quando Calum, dopo avermi guardato per qualche secondo, scoppiò a ridere.

«Ti eccita, vero?», mi coprii la faccia con le mani, «Oh, la mia piccolina è imbarazzata?», rise Calum, cercando di spostare le mie mani.

«Non rideresti così tanto se ci fossi tu nella mia situazione», borbottai, lanciandogli un'occhiata glaciale.

Calum mi afferrò le mani, intrecciando le mie dita con le sue. «Scusa... Bambolina», disse, scoppiando a ridere.

«Smettila!», sbottai, completamente rossa in viso mentre Calum si teneva la pancia dalle risate.

«Va bene, va bene, la smetto», disse, arrendendosi, «Forse è meglio che ritorni a cucinare».

«Ecco. Non hai mai detto niente di così vero», concordai, incrociando le gambe sul bancone.

Osservai Calum mentre cucinava, i suoi lineamenti erano affilati ma morbidi, è una cosa strana da dire ma è così. Calum è un misto di varie cose; è morbido ma duro allo stesso tempo, è caldo e freddo insieme, è dolce ma sa essere davvero stronzo quando vuole. Non pensavo che una persona potesse essere così complicata.

«Se fai una foto dura di più», borbottò Calum, ridendo mentre mi lanciava una breve occhiata.

Mi strinsi nella sua maglietta dei Nirvana, respirandone il profumo. «Hey, adesso non posso neanche guardare il mio meraviglioso e bellissimo fidanzato?».

«Meraviglioso e bellissimo? Wow, mi sento lusingato», Calum mi sorrise calorosamente dopo avermi squadrata per qualche secondo, «Mi piace come le mie magliette ti stanno addosso. Avrei dovuto permetterti di usarle, in gita».

«Eh, meglio tardi che mai Hood. Allora, vuoi una mano con quelle pancake? Mi scoccio di stare seduta qui senza far niente», chiesi, scendendo dal bancone.

Calum fece spallucce. «Potresti mettere le gocce di cioccolato nell'impasto. Oppure... Potresti inginocchiarti davanti a me e-».

«No, quello decisamente no», lo interruppi imbarazzata, «Allora, le gocce di cioccolato?».

Calum sorrise malizioso. «Mmh, come se non ti fosse piaciuto farlo».

A quel punto arrossii fino alla punta dei piedi. «Possiamo non parlarne, per favore? È stato un disastro».

Calum mi abbracciò da dietro, poggiando le sue labbra sulla mia spalla. «Il primo pompino non viene mai bene, bambolina. Sono sicuro che con un po' di pratica imparerai», sussurrò caldamente, riempiendo di baci la mia pelle.

«Un po' di pratica che non farò ora, adesso voglio solo mangiare», borbottai, voltandomi nella stretta di Calum.

Il moro mi fissò sorridendo malizioso. «Beh, ho tante cose che potresti mangiare».

Alzai gli occhi al cielo. «Ugh, sapevo che l'avresti detto», dissi, scoppiando a ridere quando Calum fece il broncio.

«Me l'hai servita su un piatto d'argento», disse, avvicinando il suo viso al mio, «Dai, promettimi che ci riproverai».

Sospirai. «Magari, se queste pancake sono commestibili...», dissi sulle sue labbra, sorridendo brevemente.

Calum tornò subito all'opera, cucinando tutte le pancake in fretta mentre io ridevo di lui. Era divertente quanto diventasse efficiente quando gli si promettevano favori sessuali; potrei usare la cosa più spesso...

Ci sedemmo a tavola, due piatti pieni di pancake davanti a noi. «Non ce la faremo mai a mangiare tutte queste pancake, lo sai?», gli dissi, addentando la prima. Beh, dovevo ammettere che non erano male.

Calum fece spallucce. «Le conserverò per domani, non è un problema», disse noncurante, guardandomi speranzoso, «Allora... Come sono?».

Mi leccai le labbra per pulirle dallo sciroppo di cioccolato rimasto su di esse. «Eh... Sono buone, dai».

Calum sorrise malizioso. «Quindi... Quel pompino che mi avevi promesso?».

Alzai gli occhi al cielo. «Posso finire le pancake prima? Non mentivo quando ho detto che avevo fame», dissi a bocca piena, tornando concentrata alle mie pancake.

«Ma l'avevi promesso! E ti sei leccata le labbra, non puoi fare queste cose e poi tirarti indietro».

Alzai lo sguardo, incontrando quello di Calum. Ridacchiai. «Da quando leccarsi le labbra equivale a 'voglio farti un pompino'?», chiesi scettica, prendendo del cioccolato con il dito indice ed infilandolo in bocca per leccarlo via, guardando Calum con fare innocente.

Calum emise un gemito frustrato. «Da quando hai promesso di farmelo se le pancake fossero state buone! E smettila di leccarti le dita o ti prendo e ti porto di là», mi avvertì.

Sorrisi maliziosa, tenendo il dito in bocca e succhiandolo. Calum emise un sospiro prima di alzarsi dallo sgabello, afferrandomi e portandomi sulla sua spalla.

Soffocai un urlo. «Oddio, dove mi porti, Neanderthal?!», esclamai, ridacchiando divertita.

«Nella mia caverna. E non ne uscirai finché non lo deciderò io, okay?», borbottò, usando un tono cupo che mi fece rabbrividire.

«Io non voglio venire nella tua caverna», sbottai, accarezzandogli la schiena con le dita. Avrei voluto riempirla di graffi, per quanto assurdo suonasse. Volevo lasciare il mio marchio su Calum.

«Ci verrai se lo vorrai o no», replicò lui, tornando di corsa in cucina, «Ti dispiacerebbe tenere questo, bambolina?», mi chiese, porgendomi la bottiglia dello sciroppo al cioccolato.

La afferrai, rigirandola confusa nella mia mano. «Cosa dovremmo farcene?».

Sentii Calum ridacchiare. «Oh, vedrai».

***

Uscii dal bagno, incontrando lo sguardo caldo di Calum. Il moro era seduto sul letto disfatto, aveva un piatto di pancake poggiato sulle gambe. Gli sorrisi mentre mi sedevo accanto a lui dopo essermi infilata gli slip.

«Ho pensato che avessi fame», mi disse, baciandomi una guancia.

Arrossii. «Grazie Cal», dissi, staccando un pezzetto di pancake con le dita ed addentandolo.

Per un po' mangiammo in silenzio, nessuno dei due aveva qualcosa di particolare da dire ma il silenzio non pesava, era piacevole. E poi, avevamo di meglio da fare che parlare - sul cibo io e Calum eravamo sulla stessa lunghezza d'onda e non c'era niente di meglio.

«Quindi... Stiamo ancora insieme, io e te?», mi chiese Calum all'improvviso, allungando un pezzo di pancake verso la mia bocca.

Lo addentai, guardandolo confusa. «Certo che stiamo ancora insieme», borbottai a bocca piena, «Perché me lo chiedi?».

Calum fece spallucce, arrossendo leggermente. «Volevo esserne sicuro», disse, avvicinando il suo viso al mio, «Non... Riesco a crederci, ecco».

Sorrisi. «Dovrei essere io quella che non riesce a crederci, sai? Sono innamorata di te da secoli», confessai, poggiando la testa sulla sua spalla.

Calum avvolse le sue braccia attorno alla mia schiena. «Avresti potuto dichiararti, adesso staremmo insieme da più tempo», borbottò nel mio orecchio.

Sospirai. «E tu avresti potuto fare meno lo stronzo», replicai, passando le punte delle dita dove prima avevo lasciato i segni delle mie unghie sulla schiena di Calum.

Il moro sibilò. «Dovresti tagliare le unghie, gattina. Quei graffi bruciano un po'».

Ridacchiai. «Potresti non cambiarmi soprannome? Bambolina mi piace. E... Scusa, per i graffi».

Calum mi lasciò un bacio sulla spalla. «Tranquilla piccola, non è niente», disse, facendomi sedere sulle sue gambe, «E comunque ti chiamerò sempre bambolina, sappilo. La mia bambolina», borbottò in tono di sfida, baciandomi.

Ricambiai il suo bacio. «Mi piace come suona», sussurrai, accarezzando una guancia a Calum, «Uhm, dovrei trovare un soprannome anche a te».

Calum mi sorrise malizioso. «Potresti chiamarmi papino, che ne dici?».

Quasi mi strozzai con la mia saliva mentre Calum scoppiava a ridere. «Dimmi che scherzi», dissi, tossendo.

«Scherzo, scherzo», disse, «Anche se...».

«Non pensarci neanche», lo interruppi, «Sarebbe troppo imbarazzante».

Calum fece spallucce. «Forse hai ragione», concordò, sospirando, «Uhm, vorrei tanto che il tuo primo bacio fosse stato con me... E in un luogo più romantico di un cesso pubblico olandese», disse cambiando discorso.

Scossi la testa. «Cal, i baci che ho dato a Luke non contano niente. Certo, è un gran baciatore ma... Il primo bacio l'ho dato a te. Il primo bacio che sentissi vero, almeno, quello è tutto tuo», spiegai, sentendo le mie guance bruciare mentre Calum sorrideva.

«Posso dirti una cosa, bambolina?», mi chiese, avvicinando il suo viso al mio.

Annuii. «Fa pure».

«Anche il mio primo vero bacio è tuo. Certo, ho baciato un sacco di ragazze prima di te, ma... Non sono mai stato baciato come mi hai baciato tu. Come se mi amassi davvero, come se sentissi il bisogno di appartenermi e di farmi tuo per sempre», confessò, chiudendo leggermente gli occhi, «Ed è la sensazione più bella che abbia mai provato in vita mia».

Quasi mi pizzicavano gli occhi, mentre poggiavo le mie labbra su quelle di Calum, curvate in un sorriso. «Io ti amo davvero, Cal. Ti amo anche quando decidi di riempirmi di cioccolato imbrattando persino le lenzuola», ridacchiai, rovinando un po' il momento ma facendo ridere Calum.
«Hey... Quella non è stata una pessima idea. E poi a te è piaciuto farlo, ho tuoi morsi dappertutto!», borbottò, baciandomi.

«Hey, che vuoi, la tua pelle profuma di cocco... Mi sembravi un bounty», mi difesi, facendo il broncio.

«So di essere delizioso ma.. C'era davvero il bisogno di mordermi, bambolina?».

Scoppiai a ridere. «Hey, tu mi hai riempita di succhiotti ovunque».

Calum sospirò. «Te l'avevo detto che avrei marchiato tutto il tuo corpo un giorno... Io mantengo sempre le mie promesse», disse, afferrandomi una mano, «E voglio fartene una adesso».

Alzai un sopracciglio. «Quale?».

Calum arrossì leggermente. «Tutta questa situazione mi è nuova, lo sai. Ma... Ti prometto che riuscirò a mantenere la nostra relazione finché entrambi lo vorremo», disse solennemente, baciandomi, «Ti amo, Danielle Mardsen».

Sorrisi sulle sue labbra. «Ti amo anch'io, Calum Hood».

Forse quella promessa sarebbe durata per sempre, forse si sarebbe rotta subito oppure sarebbe durata per poco, dissolvendosi in una nuvola di fumo. Ma sinceramente, non avevo voglia di pensare al futuro. L'unica cosa che mi importava sul serio era quel momento, il momento in cui mi trovavo tra le braccia di Calum a ridere tra un bacio e l'altro, pensando solo al presente. Il momento in cui mi sono finalmente resa conto di essere fra le braccia del ragazzo di cui ero innamorata da secoli, del ragazzo a cui avevo voluto donare tutta me stessa.

Onestamente, niente era più importante di me e Calum e dei sentimenti che provavao l'uno per l'altro, in quel momento.

Fine

***

[A/N] non ci credo. Dopo la bellezza di 6 mesi, ce l'abbiamo fatta! Dani e Calum hanno avuto il loro lieto fine, tutti sono felici e contenti (non proprio tutti, lol) e io mi sento come una madre che vede i propri figli partire :') beh, non proprio, visto che Danielle e Calum ci saranno nello spin-off.. di cui dimentico sempre di parlarvi. Suppongo debba farlo ora.

Allora, lo spin-off si chiama Esmeralda (non avevo idee per un altro titolo lmao), riguarda Michael ed Esmeralda ovviamente ma ci sono accenni Muke; comincerò a postarla o dal 1 ottobre o quando arriverò almeno 10 capitoli scritti. In ogni caso posterò un avviso qui, quindi se volete leggerla, tenete la storia in archivio. Eee questo è quanto lol

Chiudo questo author's note (l'ultimo per questa storia, piango) ringraziandovi per aver letto questa storia. Ognuno di voi. Quando l'ho cominciata non pensavo di riuscire a finirla, non mi piaceva neanche granché e l'avrei abbandonata subito se non fosse stato per voi. Davvero, grazie. Vi voglio bene e non vi conosco neanche ahah

Un ringraziamento speciale va a Carms, che insieme alle mie amiche mi sopporta quando parlo delle mie fanfiction a raffica - e non solo. Ti voglio bene, piccola.

Spero di rivedervi con lo spin-off o in futuro lol

Baci, Teresa. xx

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro