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Piacevoli coincidenze

《Lo sai che verrò a trovarti vero? Non ti libererai di me così facilmente, non importa se verrò in macchina, in aereo, a piedi o sopra ad un cammello, non ti lascerò da sola in mezzo agli orsi o-》
《O-Orsi?》chiedo in un singhiozzo asciugandomi le guance. Ho già la tristezza che supera i livelli massimi, se Shay mi parla di orsi e animali vari, rischia di far alzare anche il livello della paura.

《S-si... cioè no. Niente orsi...》mormora vaga spostando i suoi occhi lucidi ovunque. Mi guardo in giro velocemente, vedendo poi in lontananza la figura di mio padre che si avvicina.
《Ti ricordi l'indirizzo vero?》chiedo a bassa voce incrociando gli occhi di Shay.

Annuisce, capendo probabilmente di avere mio padre quasi alle spalle. Accenno un sorriso tirato e senza pensarci oltre avvolgo le braccia intorno al suo corpo
《Ti voglio bene, Shay》sussurro dolcemente. Sento già la sua mancanza e lei è ancora qui, a stringermi tra le sue fragili ma forti braccia.

《Anche io, tantissimo Sky!》
《È ora di andare!》la voce autoritaria di mio padre interrompe il nostro piccolo momento facendomi sbuffare.
《Non gli hai dato il tuo telefono vero?》sussurra pianissimo per non farsi sentire. Mi nascondo dietro una ciocca dei suoi capelli, fissando mio padre dritto negli occhi mentre le rispondo
《No》

《Skyler! Dobbiamo andare!》
Alzo gli occhi al cielo e anche se riluttante mi stacco dall'abbraccio prendendo la mia valigia.
《A presto Sky...》sento dire dalla bionda quando mi allontano. Mi giro lentamente, accennando un sorriso triste verso la mia migliore amica.

-

Finalmente da sola. Cioè, non che volessi stare da sola, intendo dire senza mio padre. Avere i suoi occhi vigili e pressanti addosso non mi era di aiuto. Hanno solo aumentato l'odio che provo nei suoi confronti. Ho provato in tutti i modi a far cambiare loro idea, ma senza riuscirci ovviamente.
Ho solo peggiorato la situazione cercando di dire la verità; o come hanno detto i miei: "la tua verità".

Capisco perché non vogliano credermi, ho combinato molti danni durante l'arco della mia vita. Partendo dalla mia tenera età, quando rubai delle caramelle e dissi che qualcuno me le aveva infilate in tasca. Ovviamente le telecamere di quel vecchio supermercato mi avevano ripresa in pieno.

O quando iniziai la scuola e quasi non ruppi la gamba ad una stupida cheerleader. Anzi, la cheerleader, il capitano che per qualche assurda ragione non volle ammettermi nella squadra.

Diciamo che spargere il pavimento degli spogliatoi con la vaselina, non è stata un ottima idea, almeno tanto quanto l'essere amica di un cretino della squadra di football.
Inutile dire che il suo cervello da scimmione non ci ha proprio pensato di eliminare il video che mi riprendeva in pieno a compiere il fattaccio. L'ha addirittura pubblicato su instagram scrivendo: #SkylerEvans
#VendettaConVaselina #èAmicaMia.

L'amicizia con lui non è durata un giorno di più. L'ho insultato talmente tanto che per la rabbia ho quasi rischiato di picchiarlo; tutto ciò davanti al preside e ai miei genitori.
Proprio loro mi hanno ritirato da quella scuola per evitare di farmi espellere e rovinare in parte la reputazione della famiglia. Per questo motivo adesso ho un insegnante privato che viene a casa.
Anzi, veniva; prima di farlo impazzire.

Per non parlare della volta che
《Sta attenta, dannazione!》esclama qualcuno a gran voce catturando la mia attenzione. Beh, diciamo che non è difficile capire a chi si stia rivolgendo.
《Oh》mi mordicchio l'interno della guancia guardando il cavallo dei suoi pantaloni completamente bagnato.

《Già, oh! Dove diavolo hai la testa?》commenta esasperato strofinandosi la mano sul...
《E tu dove diavolo stavi guardand-》mi blocco quando, alzando il viso verso la sua faccia, mi sembra di averlo già visto.
《Tu sei...》
《Io sono Nathan. Tu sei... Skery? Chery?》incrocio le braccia al petto quando spara i nomi più assurdi e demenziali che abbia mai sentito
《Skyler, brutto idiota!》mormoro infastidita guardandolo di sottecchi.

《Scusa ma... non sei poi così bella per far si che io ricordi il tuo nome, Skyler.》vedo l'accenno di un sorrisetto impertinente sul suo viso e non posso fare altro che assumere la sua stessa espressione
《Beh... bella quanto basta per far in modo che ti ricorda comunque di me.》dico con fare altezzoso scrollando le spalle.

Il suo lieve sorriso si trasforma in una grossa risata che attira l'attenzione di qualche passante
《Forse...》mormora divertito avvicinandosi ad un cestino. Butta un bicchiere di plastica prima di tornare difronte a me e abbassare lo sguardo
《Non ti piacevano?》domanda confuso indicandosi i pantaloni.

Blu navy. Amo questo colore.
《Forse...》mormoro vaga mordicchiandomi il labbro inferiore. Un ghigno si forma sul suo viso
《Cercherò di non metterli più se la reazione delle ragazze sarà sempre questa!》dice divertito, si gratta la nuca in imbarazzo e questo gesto mi fa sorridere sotto i suoi occhi curiosi

《Dove vai di bello?》chiedo, riprendendo a camminare. Controllo l'orologio sul mio esile polso e affretto subito il passo rendendomi conto di essere leggermente in ritardo per l'imbarco.
《Nel Montana! Tu?》mi giro di scatto alle sue parole. Per poco non mi viene addosso mentre mi guarda stranito.

Questo ragazzo l'ho incontrato neanche una settimana fa in libreria, ha preso quel dannato libro di Stephen King e adesso me lo ritrovo in aeroporto per un viaggio nel Montana?
Faccio un passo indietro mentre accenno un sorriso tirato
《A-Anche io...》guardo molto attentamente la sua espressione.

Occhi sgranati, bocca semiaperta e sopracciglia curvate verso l'alto.
È sorpreso.
《Dici davvero o hai letto la mia destinazione sul biglietto?》me lo sventola davanti la faccia ma io scuoto la testa
《Dico sul serio! Non avevo neanche visto il biglietto nella tua mano!》dico ridacchiando e riprendendo a camminare.

《Se non sono indiscreto... cosa va a fare una ragazza come te nel Montana?》domanda curioso affiancandomi
《Una ragazza come me, cioè?》so cosa intende, voglio solo stuzzicarlo. Basta notare le mie scarpe col tacco e il mio abbigliamento per capire che il Montana è fuori dalla mia portata.

《Beh sembri più una ragazza da grandi città, boutique costose, party per ricconi, una spendacc-》
《Okay okay, non ti allargare Tesoro!》dico storcendo la bocca.
Lascio che la tizia al check-in controlli i miei documenti e il mio biglietto aereo prima di riprendere tutto e superarla.

《Quindi... come mai vai lì?》domanda nuovamente trascinando la sua valigia
《Fai troppe domande dolcezza!》dico divertita cercando di trattenere un sorriso. Lo sento ridacchiare alle mie spalle mentre passo dopo passo ci avviciniamo al nostro aereo.
Solo il pensiero di non essere in classe business mi fa irritare la pelle.

Quando salgo sull'aereo cerco subito un posto libero verso la parte posteriore e quando lo intravedo affretto il passo per non farmelo fregare
《Posso?》Nathan mi guarda con un sorriso amichevole, indicando la mia valigia con un dito. Annuisco e mi sposto leggermente accettando il suo aiuto per riporre quella ferraglia negli scompartimenti.

Mi siedo vicino al finestrino, allaccio la cintura e inizio a guardarlo.
Sembra un bravo ragazzo, è gentile, divertente e anche bello.
Sa anche vestirsi bene e questo conta molto secondo me, si vede che ci tiene parecchio alla sua immagine; l'aspetto è la prima cosa che viene notata dalle persone.

Mi ritrovo ad annuire ben volentieri quando con fare impacciato e con dei gesti strani, mi chiede il permesso di sedersi al mio fianco.
《Comunque vado da mia nonna》dico, rispondendo alla domanda che mi ha fatto prima. Guardo il cielo scuro dal piccolo finestrino alla mia sinistra, immaginandomi di fianco ad una bambina con qualche strano pigiama osceno.

Quasi mi mancano tutti quegli animali disegnati su tessuti a righe, quadri e a pois. Oggi ho lasciato Michelle con la promessa che le sarebbe arrivato un grosso regalo. Mi sono già messa daccordo con Shay, ci penserà lei a recapitare la bambola di Frozen ad altezza d'uomo. O meglio, altezza bimba.

《Anche io vado da mia nonna!》esclama in una risata che mi riporta alla realtà. Mi giro a guardarlo e gli dedico un sorriso tirato sprofondando infine contro lo schienale
《Stanca?》mormora a bassa voce, annuisco chiudendo gli occhi per cercare di rilassarmi
《Dormi pure, ti sveglio quando atterriamo》gli sento dire quando ormai sono già arrivata tra le braccia di Morfeo.

-

《Skyler...》mi muovo lentamente, strofinando la guancia contro qualcosa di ruvido ma a tempo stesso morbido
《Colin...》una lieve folata di vento, intensa come un respiro caldo, mi sfiora la fronte. Riesco a percepire il suo profumo, quel leggero odore di talco e lavanda mischiato alla liquirizia. I suoi ricci mi solleticano la fronte, così, dopo aver sentito pronunciare il mio nome svariate volte, mi decido ad aprire gli occhi.
《Oh... buongiorno! Forse dovrei dire buonasera...》sbatto le palpebre lentamente per mettere a fuoco ciò che mi sta intorno.

La prima cosa che vedo è un orecchio insieme a tutto ciò che lo circonda. I capelli però, attirano la mia completa attenzione. Non sono ricci e lunghi, sono corti e schifosamente comuni.
Le guance si fanno subito rosse per l'imbarazzo e la vergogna. Mi sposto di scatto. Mi sono addormentata addosso a Nathan
《Non mi davi fastidio! Ma chi è Colin?》domanda divertito facendomi avvampare.

Mi guardo intorno confusa, notando solo dopo una giacca riposta sulle mie gambe.
《È tua?》chiedo lievemente inclinando il volto nella sua direzione. Si limita ad annuire con un sorriso davvero dolce e mi trovo obbligata a fare lo stesso
《Uhm... grazie...》borbotto ridandogliela indietro.

《Quindi? Chi è Colin?》domanda nuovamente mentre si infila la giacca.
Deglutisco e solo ora che alzo il viso vedo le persone in piedi, intente a prendere le proprie valigie dagli scompartimenti sopra ai sedili.
Mi alzo anche io, sperando che Nathan prenda esempio e mi lasci passare. Quando lo fa ci affrettiamo a recuperare le nostre valigie e a scendere dall'aereo.

《È quel ragazzo che si presentò in libreria... uno stronzo, comunque》mormoro con un po' di rabbia rispondendo alla sua domanda.
《Ah si, ricordo! Ed è talmente stronzo da sognarlo e da scambiarmi per lui?》domanda con una punta di derisione. Alzo gli occhi al cielo e senza degnarlo di riposta mi avvicino ai rulli per recuperare la mia seconda valigia.

Due valigie. Due sole valigie quando per i miei vestiti ne bastano a filo dieci. Spero mi abbiamo messo qualche abito decente perché se volessi uscire o... o niente.
Sto andando in mezzo alle montagne in compagnia di Heidi e delle sue capre.
Stupida idiota.

《Starai qui a Billings?》chiedo monocorde per fare un po' di conversazione. Vedo la mia valigia passare e quando faccio per prenderla Nathan mi precede, posandola al mio fianco prima di afferrare la sua.
《Si e tu? In quale paesino sperduto nel Montana andrai a finire?》domanda iniziando a trascinare la sua valigia. Lo affianco prima di guardarlo e rivolgergli un sorriso
《Anche io a Billings!》esclamo ridacchiando.

Magari non sarà poi così brutto stare qui. Cioè si, sarà brutto, noioso e triste ma avendo trovato qualcuno della mia età, su per giù, forse sarà meno pesante vivere qui.
《Potremmo scambiarci i numer-》
《Tesoroooo! Amore della nonna!!!》ci giriamo di scatto quando una voce delicata ma estremamente acuta fa eco per metà aeroporto.

《Oh mio dio...》mormora Nathan mentre si strofina il viso imbarazzato. Scoppio a ridere per la sua reazione ma smetto all'istante quando vedo un'arzilla vecchietta venire verso di noi, insieme a mia... nonna.
《Skyler!! Bambina mia quanto mi sei mancata!》sorrido felice quando le sue fragili braccia mi avvolgono con amore.
《Ciao nonnina mia》dico dolcemente respirando il suo profumo. È da una vita che non la vedo.

《Nathan, tesoro della nonna, mi sembri sciupato, ti danno da mangiare o ti fanno morire di fame? Ho preparato una bella cenetta con i fioc-》
《Nonna mi stai mettendo in imbarazzo》la interrompe il ragazzo accennando un sorrisetto tirato.

《Su via, figurati! Adesso tu e questa bella ragazza venite a casa così-》
《Nonna. Lei non è la mia ragazza!》Posso vedere le sue gote prendere colore all'istante. Abbasso la testa in imbarazzo ma la rialzo di scatto quando la vecchia signora dice
《Lo so! Ma Carol ha accettato di fermarsi da noi per questa sera. Siamo venute insieme e mi da fastidio che guidi di notte in queste strade poco sicure!》

Guardo mia nonna con gli occhi sgranati, lo stesso che vedo fare a Nathan
《Voi due vi conoscete?》chiediamo all'unisono fissando le nostre nonne.

《Oh si... da una vita ormai》mormora la mia sventolando una mano con fare poco interessato.
《Anche voi due in realtà. Ma forse non ricordate un granché delle vostre giornate passate qui! Eravate piccoli》esclama la sua facendomi spalancare la bocca.

Mi giro lentamente, guardando Nathan incrociare i miei occhi con la bocca semiaperta.
《C-cosa?》diciamo in un sussurro.

Spazio autrice:

Non so cosa scrivere 😂

Spero che il capitolo vi sia piaciuto 🤗😍

Kisseeeees
-LauOrLalla-

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