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"Ha detto Skyler"

《È andata benissimo!!》esclama Mary battendo le mani. I suoi occhi azzurri luccicano ricordando la serata passata insieme a Demyan. È davvero bellissimo vederla così eccitata e soprattutto vestita in modo decente per una volta.

Ha indossato uno dei tanti vestiti che abbiamo comprato insieme. Sembra un'altra persona, una donna sicura di sé e sexy da morire.
Le sorrido dolcemente prima di farle un'occhiolino
《Lo sapevo!》esclamo ovvia facendola ridere.

Ho avuto subito una buona sensazione su di loro. Dal modo in cui si guardavano era palese l'interesse da parte di entrambi, ho solo fatto in modo che andassero subito al dunque senza aspettare che uno dei due si decidesse a parlare. Ogni tanto bisogna fare le cose senza pensarci troppo o aver paura delle conseguenze. Che poi la cosa più negativa che sarebbe potuta accadere sarebbe stato ricevere un "no".

《A te com'è andata con Michelle?》chiede in un sorriso dolce.
Sorrido e annuisco. Mi limito a questo, la voglia di parlare di ieri sera e dei vari incidenti di percorso, diciamo che non è al primo posto nella mia lista.
La guardo assottigliare gli occhi, mastica la sua insalata mentre inclina leggermente il capo

《Non usare quella tattica con me. Hai difronte la regina del "sorridi e annuisci"!》esclama teatralmente lasciandomi di stucco. Ce la ridiamo sotto ai baffi almeno finché lei non parla nuovamente
《Su, raccontami!》

Sbuffo abbassando lo sguardo sulla mia insalata. Non ho ancora toccato nulla praticamente, forse qualche pomodoro e due olive.
Okay, rigirare l'insalata nel mio piatto mi serve solo a prendere del tempo, cosa che mi riesce difficile sotto gli occhi attenti di Mary.

《Okay beh... c'è questo ragazzo. Un ricciolino di nome Colin》meglio andare dritte al punto. Niente giri di parole o
《Uh... si! Demyan mi ha parlato di un certo Colin. Anche di altri due ragazzi in realtà...》esclama a voce alta con fare pensieroso.
《Che ti ha detto di Colin?》mentalmente mi sbatto una mano in faccia. Mannaggia a me e alla mia curiosità. Sentendola ridacchiare alzo il viso, trovando uno sguardo malizioso puntato sulla mia faccia.

Scuoto subito la testa
《Non è come credi! Siccome è... stronzo...》le mie mani si muovono agitate in ogni dove e anche se il cervello mi dice di fermare i movimenti, quell'input non basta a tenerle ferme.
《Capisco... quindi vorresti qualche informazione solo per il fatto che lui sia stronzo?》chiede maliziosa tanto quanto sarcastica.

《Si beh... potrebbe tornarmi utile qualche aneddoto imbarazzante su di lui. Sai... per poterla usare a mio favore!》dico ovvia rigirandomi una ciocca di capelli tra le dita. Un sorrisetto furbo si forma sul suo viso e in un attimo mi metto dritta sulla sedia, apro le orecchie; pronta per qualsiasi cosa stia per dire.

《Una cosa ci sarebbe...》mormora a bassa voce appoggiando i gomiti sul tavolo. Mi avvicino anche io, come se stesse per dirmi un segreto di stato o un qualcosa di vitale importanza.
《Non tenermi sulle spine, parla!》
《Beh... mi ha parlato di una sfilata...》sgrano gli occhi e mi avvicino ancora di più, invitandola a continuare

《Ha detto che Colin quella sera si è comportato in modo strano!》si riempie la bocca di insalata, ed io, esasperata, afferro il suo piatto mettendolo davanti a me. Alza gli occhi al cielo guardandomi leggermente male, ma il mio sguardo da "Non è il momento di mangiare" la fa tornare seria e attenta
《Ha detto, testuali parole: "non ho mai visto Colin comportarsi in questo modo". In sostanza, quando un certo Simon è uscito dal loro appartamento, Colin è corso letteralmente allo spioncino.》

Il mio cuore perde un battito sentendo queste parole. Con le dita intercetto un fazzoletto di carta sul tavolo e per l'agitazione inizio a giocare proprio con questo. È una sorta di vizio; quando sono nervosa o agitata inizio a giocare con qualsiasi cosa mi capiti sotto mano.
《Lui ha... Ha davvero fatto questo?》chiedo sorpresa vedendola annuire
《Si, ha anche detto che ci ha messo solo cinque minuti per prepararsi ed uscire all'istante da casa!》conclude, agitando la testa in assenso.

Più mi racconta, più il mio cuore prende a battere all'impazzata.
《Ti ha detto il motivo del suo comportamento?》chiedo a bassa voce guardandola speranzosa. Non so realmente quale risposta sto aspettando, forse qualsiasi cosa che mi faccia capire di piacergli almeno un po'.

Forse voglio solo avere una conferma. Si, perché nella mia testa il motivo di tanta fretta, sono io.
Ma potrebbe essere anche altro. Un ripensamento dell'ultimo minuto o semplicemente ciò che mi aveva detto lui "lo faccio solo per avere qualcosa in cambio".

《Ha detto solo una cosa》pronuncia lentamente. Posso intravedere un sorrisetto felice dietro la sua mano pallida dalle dita sottili.
《Cioè?》domando con il cuore in gola.
《Ha detto di averlo sentito mormorare: "Skyler"》il respiro mi si mozza nei polmoni e i miei occhi si spalancano leggermente per le sue parole.

In un attimo mi torna in mente quella serata, ma non solo.
Mi ha fatto credere di voler combinare qualcosa con quella modella ma dopo mezz'ora, contando che a piedi ci ho messo venti minuti, lui si é presentato al night. Il modo in cui mi ha allontanata dai ragazzi nella vasca idromassaggio. Quando ha bloccato Andrew dal baciarmi, arrabbiandosi ed arrivando quasi al punto di tirargli un pugno.

Sbatto le palpebre con fare sconnesso, come se mi servisse a far scorrere le immagini nella mia testa. E forse mi è davvero utile perché l'immagine di un Colin protettivo e quasi geloso mi si para davanti, lasciandomi ancora di più con il fiato sospeso.
La sera che quel ragazzo è riuscito a superare la sicurezza, mi ha guardata dritto negli occhi dicendomi di andare su. Quando eravamo fuori, nel retro del suo locale, mi ha circondato le spalle con fare protettivo ma ero troppo spaventata per rendermi conto di quel gesto.

《Sei ancora con me?》Mary mi sventola una mano davanti al viso, facendomi risvegliare da uno strano momento di ricordi.
Annuisco accennandole un sorriso.
《Brutto idiota...》mormoro sentendomi stranamente soddisfatta.

Questo vuol dire che gli importa davvero di me, almeno un minimo.
Ieri sera quando gli ho chiesto se avesse davvero voluto parlare di quelle cose, lui ha risposto con un secco e deciso Si. Forse non mi trova poi tanto scassa cazzo e snob.

《Dobbiamo tornare a lavoro! La pausa pranzo è finita!》esclama Mary in uno sbuffo. Annuisco a rallentatore mentre mi alzo e butto tutto nel cestino. Arriviamo alla libreria in due minuti e l'unica cosa che mi passa per la mente, è che non vedo l'ora di vedere quello stronzo dai capelli ricci.
Ho capito perche Demyan le ha raccontato questa cosa, sapeva che me ne avrebbe parlato ed io, adesso, ho un asso nella manica.

-

《Michelle vieni qui!》urlo dal secondo piano per farmi sentire. Indovinate un po' che pigiama assurdo ho dovuto indossare?
Questa volta è blu con un'infinità di pois bianchi, ma il disegno... ragazzi il disegno mi fa pensare che Bett abbia qualche sorta di perversione verso gli animali.

La faccia gigante di una mucca è stampata al centro della maglietta. Una santissima mucca con tanto di mammelle abnormi.

Ma dove diamine li trova questi obbrobbi?
《Dimmi...》scuoto la testa quando la vocina delicata di Michelle riempie la stanza.
《Mi aiuti a sistemare questo disastro?》chiedo, puntando un dito sulla montagna di pigiami che nuovamente ha ribaltato a terra.

Piega la gamba destra indietro, poggiando il piede sulla punta e iniziando a dondolarlo con fare dolce.
"Non mi frega. Sono stata piccola pure io, sono un passo avanti a lei!"
《Non farmi gli occhi dolci e vieni qui!》dico seria ricevendo in risposta uno sbuffo.
Mentre lei porta a raccolta tutti i pigiami, io li piego ordinatamente e li impilo, lasciando a lei l'onore di riporli nel cassetto. 

《Questo si che si chiama "lavoro di squadra"!》esclamo in un sorriso alzando la mano, la apro leggermente lasciandola sospesa in aria. Guardo Michelle correre verso di me con un sorriso gigante sul viso, mi da il cinque aggiungendo di testa sua anche un bacio al quanto bavoso.

《Se hai una mucca disegnata sulla tua maglietta ciò non significa che devi comportarti come lei!》esclamo indicandomi la guancia insalivata, facendola ridere. Inizio a farle il solletico sulla pancia e tra le nostre risate sentiamo il campanello suonare.

Michelle mi scappa dalle mani e corre subito giù facendomi preoccupare
《Non aprire!!》dico a voce alta per farmi sentire. Quando arrivo al piano di sotto la trovo ferma a guardarmi davanti alla porta chiusa. Le sorrido mentre annuisco e, questa volta, guardo allo spioncino. Sorrido quando vedo Colin oltre la porta.

Inutile dire che ha rubato il cuore della piccola Michelle. Gli salta in braccio urlando felice, cosa che mi fa mettere il broncio ed incrociare le braccia al petto
《Con me non fai così...》mormoro fingendomi triste. In un attimo la sua boccuccia si spalanca, mi guarda dispiaciuta prima di allungare le braccia verso di me e muovere le manine, come a dirmi di prenderla in braccio.

Con la coda dell'occhio noto Colin trattenere una risata
《Voglio bene pure a te...》borbotta dispiaciuta spingendosi di più verso la mia figura. Vedendo il suo labbruccio e i suoi occhietti dispiaciuti la prendo subito in braccio, pentendomi quasi immediatamente quando mi stringe talmente tanto che quasi mi fa crepare di asfissia.

《Anche io ti voglio bene》sussurro dolcemente quando allenta la sua presa. La trascino in cucina, seguita da un Colin silenzioso che si mette difronte a lei, forse per evitare che cada dal tavolo dove l'ho messa a sedere. Alcune cose devo migliorarle.
《Michelle... che ne dici di fare i bisco-》la sento urlare di gioia ed era  proprio la risposta che volevo sentire.

Oggi Mary mi ha dato una ricetta facile. Spero solo di non combinare danni e di non spaccare i denti a nessuno.
Prendo tutto l'occorrente e anche se mi scoccia da morire, mi giro per guardare Colin e indicargli un recipiente un po' troppo alto da raggiungere.
Scuote la testa divertito prima di avvicinarsi e allungare una mano oltre la mia figura. Afferra ciò che gli ho chiesto, lasciandomi spaesata quando si china per darmi un bacio sulla guancia.

Le guance si fanno subito rosse per il gesto estremamente inaspettato e dolce, abbasso lo sguardo sui miei piedi in preda all'imbarazzo e alle mille palpitazioni
《Non mi avevi ancora salutato》dice a bassa voce poggiando il contenitore al mio fianco. Lo vedo allontanarsi e l'unica cosa che faccio è girarmi e deglutire lentamente.

Prendo un respiro profondo per cercare di calmarmi ma più ripenso a quel gesto, più vado in confusione.
《Biscottiiiiii》l'urlo improvviso di Michelle mi fa girare di scatto e quando mi accorgo del pacco di farina volante è ormai troppo tardi.
Resto a bocca aperta quando guardo il pavimento. È praticamente una distesa bianca.

《Porca tro-》
《Trota!!》urla Colin coprendo la mia voce. Gli lancio un'occhiata complice, mimando un grazie che ricambia annuendo.
《Lì ce né un'altra di farina!》dice Michelle preoccupata solo di fare i biscotti.
《Prima puliamo...》mormoro afferrando la scopa.

Venti minuti dopo...

《Prendi questooo!!》mi abbasso di scatto con la pancia dolorante per il troppo ridere, vedo Michelle raccogliere un pugno di farina e lanciarla in giro. Colin corre verso di me con i capelli completamente bianchi, si nasconde alle mie spalle scappando da una bambina divertita munita di farina e di tanta voglia di giocare.

Scoppio a ridere nuovamente quando Colin mi afferra dai fianchi e mi solleva, inizia a correre con me in braccio mentre Michelle continua a ridere senza sosta girando intorno al tavolo con le sembianze di un pupazzetto di neve.
In un attimo Michelle non è più nel mio radar visivo, al posto suo ci sono il soffitto e un lampadario al quanto costoso che guardo in preda alle risate.

La mia schiena vibra notevolmente quando Colin scoppia a ridere di gusto sotto di me, seguito dalla piccola che da un momento all'altro mi ritrovo addosso a soffiarmi farina in faccia.
《Oh-oh mio dio...》dico senza fiato tra una risata e l'altra. 
《Non ridevo così da una vita!》esclama il riccio avvolgendo una mano sulla mia.

Annuisco in accordo mentre Michelle si mette a cavalcioni su di me e mi guarda con un sorriso gigante
《Non lo diciamo alla mamma. È un segreto...》dice a bassa voce posizionando l'indice sulle labbra.

Ci ritroviamo a ridere nuovamente e, in quel casino generale, mi rendo conto di non aver mai avuto così tanti segreti in vita mia.

Spazio autrice:

Che ve ne pare del capitolo?😄❤
Lasciate un commento e una stellina se vi è piaciuto!!😍

Kissesss
-LauOrLalla-

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